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Tempi di immatricolazione auto nuova

26 Aprile 2019 | Autore:
Tempi di immatricolazione auto nuova

Immatricolazione auto nuova: documentazione, procedura, tempi e costi. Come immatricolare un veicolo estero. Cosa fare nell’ipotesi di furto, smarrimento o distruzione della targa.

Dopo l’acquisto di una nuova macchina, qual è la procedura prevista per la sua immatricolazione? Cosa fare se si compra un’auto estera? In quali casi bisogna effettuare una nuova immatricolazione? Comprare un’auto nuova per te, si è dimostrata un’impresa ardua. Armato di santa pazienza, hai girato per i diversi concessionari, ti sei fatto predisporre mille preventivi e hai contrattato fino allo sfinimento cercando di spuntare il prezzo più conveniente. Poi, a casa, hai dovuto affrontare una guerra intestina: da un lato c’era tua moglie che prediligeva un dato colore, dall’altro i figli che ne volevano un altro, c’era chi premeva per avere tutti gli optional e chi solo alcuni, chi sosteneva fosse meglio un determinato modello e chi più semplicemente quello base, e così via dicendo. Finalmente ora sei pronto per l’acquisto. Ma oltre al pagamento dell’auto, cosa altro devi fare? Conosci gli adempimenti necessari da compiere prima di ritirare l’auto dal concessionario? In questo posso darti una mano io. Forse non sai che è indispensabile provvedere alla immatricolazione del veicolo acquistato, al fine di ottenere l’autorizzazione alla circolazione su strada. L’iter non è molto complesso; tuttavia si compone di differenti passaggi. In merito ai tempi di immatricolazione auto nuova, posso darti una buona notizia: fino a qualche anno fa questi erano un po’ lunghi rispetto ad ora, poiché dipendevano dalla solerzia sia del concessionario sia da quella della Motorizzazione civile. Oggi invece, la procedura è decisamente più rapida avvenendo per via telematica. Infatti, gli unici tempi di attesa sono quelli legati alla consegna delle targhe e alla stampa del libretto di circolazione. Esaminiamo quindi, l’argomento più nel dettaglio.

Immatricolazione auto nuova: documentazione 

Quando si acquista un’auto nuova, è il concessionario che si occupa del disbrigo di tutte le pratiche burocratiche connesse. A tal fine questi si può affidare ad un’agenzia, che provvede agli adempimenti previsti dalla legge.

Pertanto, l’acquirente deve semplicemente recarsi dal venditore munito:

  • della carta di identità in corso di validità;
  • del codice fiscale;
  • della dichiarazione sostitutiva di residenza (modulo TT2120), che viene fornita direttamente dal concessionario, qualora la residenza non risulti dal documento di identità. Il modulo TT2120 deve essere compilato dall’acquirente di fronte al funzionario che si occupa di accogliere la domanda di immatricolazione e deve essere accompagnata dal documento di identità.

A questo punto spetta al concessionario produrre tutti gli altri documenti indispensabili per potere effettivamente procedere all’immatricolazione del veicolo.

Immatricolazione auto nuova: procedimento

Una volta raccolti i documenti di cui sopra, il venditore li consegna alla motorizzazione civile, più precisamente allo Sportello telematico dell’automobilista (Sta), compresi quelli relativi alla dichiarazione di conformità del veicolo, la ricevuta di pagamento delle tasse previste per il veicolo nuovo nonché il modello NP2C (o NP2D, nel caso sia presente nella transazione, un atto di vendita), reperibile presso il sito web della Motorizzazione o anche presso gli uffici del medesimo sportello.

La motorizzazione procede a redigere l’atto di immatricolazione mediante l’assegnazione della targa e la stampa della carta di circolazione mentre il venditore consegna l’atto di vendita al Pra (Pubblico registro automobilistico) per la registrazione.

Se invece, il compratore vuole procedere personalmente all’immatricolazione, deve prima procurarsi l’atto di vendita, che gli viene rilasciato dal concessionario, oltre ai documenti già sopra elencati e poi, recarsi alla motorizzazione civile. Successivamente deve completare la procedura con l’iscrizione del veicolo al Pra.

I cittadini extracomunitari che acquistano un’auto nuova nel nostro Paese devono allegare anche il permesso di soggiorno mentre se ad acquistare è una società, è il rappresentante legale a dovere produrre il proprio documento di identità in corso di validità, la fotocopia della carta di identità, il modello TT2120 e la dichiarazione sostitutiva dell’iscrizione alla Camera di commercio.

Immatricolazione auto nuova: tempi

I tempi tecnici necessari per l’immatricolazione di un’auto nuova sono notevolmente ridotti rispetto al passato. Infatti, in genere sono sufficienti 3 giorni lavorativi affinché la Motorizzazione civile emetta la carta di circolazione e il certificato di proprietà, dopo avere ricevuto tutta la documentazione necessaria.

Immatricolazione auto nuova: costi

I costi per immatricolare un’auto sono stabiliti dalla legge ma non sono fissi, cambiando in base alla provincia di residenza dell’acquirente ed alla tipologia del veicolo acquistato.

Più precisamente detti costi consistono in:

  • € 27,00 per emolumenti Aci;
  • € 32,00 per imposta di bollo per l’iscrizione al Pra;
  • € 10,20 per diritti da versare al dipartimento dei Trasporti Terrestri (motorizzazione civile);
  • € 32,00 per imposta di bollo per il rilascio della carta di circolazione.

A queste spese fisse vanno aggiunte l’imposta provinciale di trascrizione (Ipt), che varia a seconda del tipo di veicolo e della provincia di residenza, e il costo delle targhe, anch’esso variabile a seconda della provincia di appartenenza. Ad esempio se si acquista un’utilitaria con una potenza del motore inferiore a 53 kW (kilowattora), il costo totale per l’immatricolazione sarà pari a circa 300/350 euro, cambiando in base alla provincia di appartenenza.

Pertanto, per conoscere con precisione l’ammontare dell’imposta provinciale di trascrizione, è opportuno chiedere al concessionario oppure consultare il sito Aci della propria provincia.

Registrazione al Pra

La procedura si completa con la registrazione del mezzo presso il Pra, che può essere fatta entro 60 giorni dal rilascio della carta di circolazione.

Immatricolazione auto estera

Quando si acquista un’auto all’estero è obbligatorio immatricolarla entro 12 mesi dal suo ingresso sul suolo italiano, sia se si tratta di un veicolo proveniente da uno Stato facente parte dell’Unione Europea sia se giunga da un Paese extra UE. Al riguardo il nostro codice della strada [1] prevede che gli autoveicoli, i motoveicoli ed i rimorchi immatricolati in uno Stato estero e che hanno già adempiuto alle formalità doganali, possono circolare in Italia per un periodo pari ad un anno in base al certificato di immatricolazione dello Stato di origine.

Scaduto il termine, se il veicolo non e’ immatricolato in Italia, l’intestatario deve chiedere al competente ufficio della motorizzazione civile, previa consegna del documento di circolazione e delle targhe estere, il rilascio di un foglio di via al fine di condurre il mezzo oltre confine. Il mancato rispetto di questa norma comporta l’interdizione all’accesso sul territorio nazionale.

Inoltre, chiunque viola tale disposizione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 712 a € 2.848  e al divieto di circolazione. Se entro il termine di 180 giorni decorrenti dalla data della violazione, il veicolo non e’ immatricolato in Italia o non è richiesto il rilascio di un foglio di via, si applica la sanzione accessoria della confisca.

Modalità di immatricolazione di un’auto estera

La legge consente di immatricolare un’auto estera seguendo due procedure:

  1. immatricolando il veicolo presso la motorizzazione civile ed iscrivendolo poi, al Pra;
  2. oppure facendo una richiesta allo Sportello telematico dell’automobilista.

Le procedure sono entrambe valide sia per veicoli nuovi sia per i veicoli usati, ma differiscono nel caso in cui la vettura sia di origine UE o extra-UE: in quest’ultimo caso non è possibile immatricolarla presso lo Sta.

Tempi di immatricolazione di un’auto estera

I tempi di immatricolazione di un’auto estera sono di circa 2 settimane. Se si tratta di un veicolo nuovo, l’acquirente deve presentare il proprio documento di identità in corso di validità, l’atto di vendita con apposta la firma del venditore, autenticata dal notaio, e munito dell’apposita marca da bollo nonché il certificato di conformità europeo che riporti l’omologazione italiana oppure la dichiarazione di immatricolazione da parte della casa costruttrice. E’ necessario, inoltre, produrre la ricevuta del pagamento delle imposte previste per tale tipo di acquisto.

Nel caso invece, di immatricolazione di un’auto usata oltre ai documenti sopra elencati, bisogna presentare la carta di circolazione estera e la sua relativa copia.

Costi di immatricolazione di un’auto estera

Anche nell’ipotesi di immatricolazione di un’auto estera i costi da sostenere sono composti da elementi fissi, rappresentati dagli emolumenti ACI, dall’imposta di bollo per l’iscrizione al Pra, da quella per il rilascio della carta di circolazione e dai diritti da versare alla motorizzazione civile, e da elementi variabili, che consistono nell’imposta provinciale di trascrizione e nel costo per il rilascio della targa, che variano in base alla provincia di appartenenza e al tipo di veicolo.

Sotto quest’ultimo profilo la cifra da pagare è direttamente proporzionale alla potenza del veicolo e alle dimensioni: se si possiede, quindi, una macchina più potente, l’Ipt aumenta e, di conseguenza, anche il costo d’immatricolazione.

Nuova immatricolazione dell’auto

Nel caso in cui una o entrambe le targhe (anteriore e posteriore) vengano smarrite, rubate o diventino illeggibili, è necessario procedere ad una nuova immatricolazione dell’auto.

A tal fine bisogna recarsi al Pra e presentare una richiesta di nuova immatricolazione. Più semplicemente occorre compilare un modello in cui vanno riportate tutte le informazioni relative al veicolo ed al suo proprietario.

Inoltre, bisogna presentare i seguenti documenti:

  • la carta di circolazione;
  • il certificato di proprietà;
  • la copia della denuncia per furto, smarrimento o distruzione della/e targa/targhe.

E’ indispensabile anche consegnare le targhe da sostituire, se illeggibili, oppure consegnare quella rimanente, se l’altra è stata oggetto di furto o è andata smarrita o distrutta.

Costi della nuova immatricolazione

I costi da sostenere per la nuova immatricolazione sono gli stessi di quelli dovuti per una normale immatricolazione oltre all’onorario dell’agenzia di disbrigo pratiche automobilistiche, alla quale ci si è eventualmente rivolti al fine di evitare lungaggini burocratiche.


note

[1] Art. 132 cod. strada.

Autore immagine: immatricolazione auto di Andrey_Popov


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6 Commenti

  1. Il 20/03/2019 ho presentato la domanda per la immatricolazione e fin ora sto aspettando della consegna delle targhe italiane.
    La motorizzazione mi ha informato che adesso stanno consegnando le targhe per le pratiche del 20/02/2019, un ritardo circa 3 mesi: e la mia macchina e ancora ferma.
    Dopo aver presentato la pratica, sono costretta di noleggiare una auto. Finora il noleggio mi è costato più di 1,000 euro e prima della fine di questa storia avrò sborsato altri mille.
    Le tempistiche italiane sono queste.
    Vorrei capire solo chi dovrebbe rimborsare i danni subiti?

    1. Ciao Aurelija, purtroppo negli ultimi tempi, sempre più frequentemente, si verificano casi come il tuo. La ragione andrebbe rintracciata nel ritardo accumulato nella produzione e nella consegna delle targhe, da parte del Poligrafo dello Stato. Di conseguenza anche la Motorizzazione civile si troverebbe in difficoltà nel disbrigo delle pratiche di sua competenza. Ciò nonostante sarebbe opportuno inviare una lettera di messa in mora a quest’ultima per la mancata immatricolazione della tua auto.

  2. Salve, per questa operazione mi sono affidato all ACI che mi ha garantito una risposta della motorizzazione entro 40 giorni lavorativi (questi i termini legali entro cui deve rispondere), ad ora siamo a 38 giorni e non ho ancora ricevuto risposta. Da quello che mi dicono le motorizzazioni sono intasate dal flusso di richieste in seguito alla legge Salvini (legge sui “furbetti” con targhe straniere) per la quale non si può assolutamente circolare con targa straniera se si é residenti in Italia da più di due mesi, non importa se proprietari o meno del veicolo. Io ho circolato per un periodo con il mezzo in prova, ancora di proprietà del venditore straniero, con sua autorizzazione alla guida, ma la motorizzazione mi ha assicurato la confisca del mezzo se mi avessero fermato. C’è una discrepanza tra quello che mi è stato detto e ció che leggo in questo articolo.. chi ha ragione?

    1. Ciao Filippo, per avere più dettagli in merito all’immatricolazione di un’auto estera, ti consiglio la lettura dell’articolo “Immatricolazione auto estera: tempi di attesa”.

  3. Buon giorno siamo una associazione di protezione civile e vorremmo acquistare un pick up per servizio A.I.B.
    Abbiamotrovato un mezo nuovo unTata a un prezzo conveniente pero ci è stato detto che puo’ solo circolare i luogo privato o essere utilizzato come ricambistica perchè sono scaduti i termini di immatricolazione.
    Cosa vuol dire?…E non c’è un sistema per poterla immatricolare in quanto siamo una associazione di volontariato?…Grazie….

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