Diritto e Fisco | Articoli

Ripartizione spese legali in condominio

26 Aprile 2019
Ripartizione spese legali in condominio

Causa condominio contro condomino per recupero crediti e altre contestazioni: chi paga la parcella dell’avvocato se vince il condominio?

Hai fatto causa al tuo condominio e purtroppo hai perso. Nell’ultima riunione, l’assemblea ha deciso di addebitarti la parcella dell’avvocato che ha difeso il condominio. A te appare una soluzione ingiusta visto che già il tribunale ti ha condannato alle spese processuali. Gli altri condomini però sostengono che l’onorario del difensore è stato più alto di quanto liquidato dal giudice e che, pertanto, tu ti debba far carico della spesa. È corretta questa soluzione? Come avviene la ripartizione delle spese legali in condominio? La risposta è contenuta in una recente sentenza del tribunale di Milano.

Divisione delle spese in condominio

Esiste un articolo “chiave” del Codice civile [2] che stabilisce le regole sulla ripartizione delle spese condominiali. In particolare, la ripartizione degli oneri condominiali va fatta tenendo conto dei rispettivi millesimi di proprietà e quindi in base alle tabelle allegate al regolamento. Solo laddove risulti che un servizio è destinato a servire di più alcuni condomini rispetto ad altri, le spese sono ripartite in proporzione all’uso che ciascuno può farne; è il caso dell’ascensore o della pulizia delle scale che grava di più su chi vive ai piani alti.

Risarcimento danni al condominio: chi paga?

L’assemblea non ha il potere di addebitare determinate spese solo ad uno o più condomini anche se responsabili di aver cagionato un danno al condominio. Tanto è stato più volte sottolineato dalla Cassazione [3] (leggi Danni al condominio: chi paga?). Solo un ordine del giudice può condannare uno dei condomini a risarcire le perdite subite dal condominio. Sicché sarà la sentenza a determinare l’importo e l’eventuale responsabilità, non certo l’assemblea anche se decide a maggioranza o all’unanimità. 

Ripartizione spese legali in condominio

Non c’è ragione per ritenere che le spese legali debbano essere addebitate solo a un condomino – colui che ha perso la causa – e non a tutti gli altri che, comunque, hanno ottenuto utilità dalla prestazione dell’avvocato. La condanna alle spese legali che eventualmente il giudice decide con la sentenza è più che sufficiente per determinare la misura del rimborso gravante sulla parte sconfitta.

Dunque, in caso di un processo tra condomino e condominio, il condominio può addebitare al condomino – in caso di soccombenza di quest’ultimo – a titolo di “spese personali”, solo le spese liquidate dal giudice, (per esempio in un decreto ingiuntivo o in una sentenza). 

Si ritengono (da taluni) accollabili al condomino, ulteriormente, le spese successive, cioè quelle del precetto e le spese vive (richiesta di registrazione, di copie o notifiche). 

Restano però esclusi i compensi dell’avvocato per gli atti di esecuzione veri e propri, come il pignoramento e le spese di iscrizione a ruolo del pignoramento stesso, che necessitano di un vero e proprio provvedimento giurisdizionale di liquidazione, da parte del giudice dell’esecuzione. 

In ragione di tali argomentazioni, il tribunale di Milano ha annullato la decisione dell’assemblea di condominio che aveva addebitato, a carico del condomino sconfitto in causa, le somme spese per la parcella dell’avvocato in una procedura di pignoramento nei suoi confronti in quanto non aveva ottemperato al pagamento delle spese degli oneri di ordinaria amministrazione dovuti al condominio stesso.

Come già chiarito dalla Cassazione [4] l’assemblea non ha il potere di incidere sui diritti individuali di un condomino ponendo a suo carico le spese legali per una procedura esecutiva avviata contro di lui, non almeno se manca una sentenza del giudice che ne sancisca la soccombenza. 

Le spese legali addebitabili al condomino sono solo quelle liquidate in sentenza o nel decreto ingiuntivo, anche se inferiori – come spesso succede – all’importo della parcella presentata dall’avvocato al condominio. È inoltre possibile aggiungere le spese per la notifica del titolo esecutivo e del precetto. Le spese per i compensi del procuratore relative alla fase di esecuzione, però, «ove non liquidate, non possono essere ripetibili».  


note

[1] Art. 1123 cod. civ.

[2] Cass. sent. n. 13293/2018.

[3] Trib. Milano, sent. n. 991/2019.

[4] Cass. sent. n. 3946/1999.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube