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Domanda reddito di cittadinanza

28 Aprile 2019 | Autore:


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Come chiedere il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza: modulo di domanda, adempimenti.

Con quasi un milione di domande in tutta Italia presentate ad oggi, il reddito di cittadinanza sta diventando la misura di assistenza più richiesta in assoluto. Ricordiamo che la misura consiste in un’integrazione del reddito del nucleo familiare, che può arrivare, per i nuclei più numerosi, con affitto a carico, a 1330 euro mensili (1380 euro per le famiglie numerose con disabili gravi o non autosufficienti). La pensione di cittadinanza è invece prevista per le famiglie composte solo da over 67 e disabili gravi, e può arrivare a 1.473 euro mensili per i nuclei più numerosi, con affitto o mutuo a carico (1536 euro per le famiglie numerose con disabili gravi o non autosufficienti). Come si fa la domanda reddito di cittadinanza? Te lo spieghiamo in questo articolo.

Come si fa la domanda reddito di cittadinanza?

Per richiedere il reddito, o la pensione di cittadinanza, è necessario compilare un apposito modulo, il modello SR 180. Questo modello può essere accompagnato da due moduli integrativi: SR 181 (Rdc/ Pdc Com esteso), e SR182 (Rdc/ Pdc Com ridotto).

La domanda di sussidio può essere presentata:

  • tramite il Portale del reddito di cittadinanza: in questo caso bisogna aver già richiesto le proprie credenziali Spid (Sistema pubblico d’identità digitale) di secondo livello; attraverso il portale web, si può accedere autonomamente alla domanda e procedere alla compilazione e all’invio;
  • presso gli uffici postali: nello specifico, il modulo SR180 di domanda reddito di cittadinanza può essere presentato in formato cartaceo presso le Poste;
  • tramite un qualsiasi sportello Caf.

In tutti e tre i casi, la domanda può essere inviata dal sesto giorno e fino alla fine di ogni mese per ricevere il sussidio a partire dal mese successivo.

Quali sono i requisiti per il reddito di cittadinanza?

I requisiti richiesti per ottenere il reddito di cittadinanza sono numerosi e riguardano non solo il richiedente, cioè chi presenta materialmente la domanda di sussidio, ma tutti i componenti della sua famiglia.

Le condizioni da rispettare riguardano il reddito, i beni immobili ed il patrimonio mobiliare, i beni durevoli posseduti e le specifiche condizioni di ogni componente del nucleo (cittadinanza, residenza, assenza di stato di detenzione, di ricoveri in lungodegenza a carico dello Stato, assenza di dimissioni volontarie presentate nei 12 mesi precedenti).

Per conoscere tutti i requisiti richiesti: Reddito di cittadinanza 2019.

Quali documenti servono per chiedere il reddito di cittadinanza?

Prima di presentare la domanda è necessario:

  • richiedere la propria dichiarazione Isee on line o tramite Caf;
  • verificare il possesso di tutti i requisiti richiesti per il reddito o per la pensione di cittadinanza, anche con l’aiuto di un Caf;
  • richiedere l’identità unica digitale Spid di secondo livello, se si vuole inviare la domanda RdC on line;
  • procurarsi il modulo SR180, che si può scaricare dal sito dell’Inps o dal portale del reddito di cittadinanza, ed eventualmente i moduli integrativi SR 181 e SR 182.

Come si compila la domanda di reddito di cittadinanza?

Il modulo di domanda di reddito di cittadinanza o di pensione di cittadinanza (modulo SR 180, o Domanda Rdc/Pdc), si può:

  • scaricare dal sito web dell’Inps o dal portale web del reddito di cittadinanza, stampare, compilare e consegnare alle Poste;
  • compilare direttamente online, sul portale del reddito di cittadinanza (se si dispone di Spid);
  • compilare con l’aiuto di un Caf, tramite i servizi telematici dello sportello.

Vediamo ora quali sono le sezioni da cui è composto il modulo di domanda Rdc/ Pdc e come compilare i vari quadri.

Quadro A: dati del richiedente

Il quadro A richiede la compilazione dei seguenti dati:

  • dati anagrafici del richiedente, cioè codice fiscale, cognome e nome, cittadinanza e indirizzo di residenza di chi, materialmente, presenta il modulo di domanda; il richiedente della domanda RdC/ Pdc può essere uno qualsiasi dei componenti del nucleo familiare Isee, purché maggiorenne; il richiedente acquisisce la titolarità della Carta Rdc;
  • documento di riconoscimento: bisogna inserire la tipologia, il numero e la data di rilascio del documento di riconoscimento del richiedente, che deve essere allegato alla domanda; se si compila il modulo online, in corrispondenza del campo “rilasciato da” viene proposto l’elenco degli enti abilitati al relativo rilascio, come previsto dal tracciato ministeriale;
  • dati per le comunicazioni. Si deve indicare obbligatoriamente almeno uno tra i seguenti dati richiesti: numero di cellulare o indirizzo e-mail; questi dati vengono infatti richiesti dal modello ministeriale per facilitare le comunicazioni legate al sussidio da parte dell’Inps, per quelle relative alla presenza di omissioni o difformità dell’Isee, per le comunicazioni del gestore della carta RdC, nonché dai centri per l’impiego e dai comuni.

Quadro B: requisiti residenza e cittadinanza

Il quadro B riguarda la verifica dei requisiti di residenza e cittadinanza richiesti per la presentazione della domanda.

Deve essere spuntata:

  • la casella “dichiaro di aver risieduto in Italia per almeno 10 anni e di risiedere in Italia da almeno 2 anni in modo continuativo (si tratta di un requisito fondamentale per la valida presentazione della domanda);
  • una delle caselle relative alla cittadinanza:
    • cittadino italiano;
    • cittadino dell’Unione Europea;
    • cittadino di paesi terzi all’UE;
    • titolare di protezione internazionale.

In caso di cittadino di paesi terzi all’UE, bisogna compilare la sezione relativa ai dati del permesso di soggiorno, nella quale indicare il numero del permesso, l’ente che lo ha rilasciato, la data del rilascio e la eventuale data di scadenza. Se il permesso non ha una scadenza o alla data di presentazione della domanda è già scaduto, deve essere barrata la casella “richiesto rinnovo del permesso di soggiorno”

Quadro C: requisiti familiari

Il quadro C attesta la presenza dei requisiti familiari: la mancanza di una o entrambe le spunte nelle caselle comporta l’impossibilità di presentare la domanda; infatti:

  • alla data di presentazione della domanda di sussidio, il richiedente deve già essere in possesso della dichiarazione Isee in corso di validità relativa al nucleo familiare per il quale richiede il RdC o la PdC (i valori Isee sono recuperati in automatico dall’Inps);
  • in caso di variazione del nucleo familiare rispetto a quello dichiarato nell’Isee, deve presentare una nuova dichiarazione Isee aggiornata entro 2 mesi dalla variazione; se la variazione non riguarda nascite o decessi, deve anche essere presentata una nuova domanda di reddito o pensione di cittadinanza.

Quadro D: requisiti economici

Il quadro D attesta la presenza dei requisiti economici relativi al patrimonio immobiliare, al possesso dei beni durevoli (autoveicoli, motoveicoli e navi o imbarcazioni da diporto) e all’eventuale presenza di un mutuo per l’acquisto o la costruzione della casa di abitazione alla data di presentazione della domanda

In presenza di un mutuo contratto per l’acquisto o la costruzione dell’abitazione viene richiesto di specificare:

  • l’importo della rata mensile media;
  • il numero delle rate mensili residue alla data di presentazione della domanda

Quadro E: attività lavorative in corso

Il quadro E deve essere compilato solo se uno o più componenti del nucleo:

  • hanno intrapreso un’attività lavorativa prima della presentazione della domanda di reddito di cittadinanza;
  • non includendo il reddito nella dichiarazione Isee, perché percepito in un anno d’imposta diverso da quello rilevato dalla DSU.

Barrando la casella e indicando il numero dei componenti che versano in questa situazione, si è obbligati ad allegare un modello RdC/PdC – Com Ridotto per ogni componente che versa nella situazione descritta.

Quadro F: condizioni necessarie per il beneficio

Il quadro F evidenzia le dichiarazioni che il richiedente deve sottoscrivere per la presentazione della domanda di reddito o pensione di cittadinanza, e che riguardano:

  • l’eventuale presenza di particolari condizioni del nucleo familiare, se risultano:
    • componenti detenuti;
    • componenti soggetti a misure cautelari;
    • componenti ricoverati presso istituti di cura di lunga degenza o in altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altre pubbliche amministrazioni;
    • componenti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie nei 12 mesi successivi alla data delle dimissioni;
  • le successive condizioni indispensabili per poter presentare la domanda e che devono sussistere tutte:
    • tutti i componenti maggiorenni del nucleo devono sottoscrivere la dichiarazione di immediata disponibilità (Did) entro 30 giorni dal riconoscimento del beneficio, salvo i componenti esonerati per i quali si rimanda alla scheda normativa;
    • l’impegno a comunicare tramite il modello Rdc-Com Esteso:
      • le eventuali dimissioni volontarie presentate dopo l’invio della domanda di un componente del nucleo;
      • la presenza nel nucleo di persone che dopo la presentazione della domanda sono state ricoverate in istituti di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra PA;
      • la cessazione del ricovero dopo la presentazione della domanda.

Devono essere presentate attraverso il modello RdC/Pdc – Com Esteso, pena decadenza dal beneficio, anche le variazioni occupazionali intervenute durante il godimento del sussidio da parte di uno o più componenti del nucleo, e le variazioni patrimoniali.

Quadro G: sottoscrizione della dichiarazione

Il quadro G comprende tre sezioni “Sottoscrizione”, “Dichiarazioni aggiuntive” e “Dichiarazione resa nell’interesse di altri”.

La sezione “Sottoscrizione” prevede la sottoscrizione obbligatoria da parte del richiedente di tutte le condizioni:

  • il nucleo familiare deve essere in possesso di un Isee Ordinario, minorenni o corrente in corso di validità, dal quale l’Inps procede a verificare la sussistenza dei requisiti economici; i controlli sono effettuati alla data di presentazione della domanda e per tuttala durata dell’erogazione del beneficio;
  • conferma di aver letto e compreso le informazioni contenute nella domanda Rdc/Pdc e reso note tali informazioni agli altri componenti del nucleo familiare, assumendone la responsabilità penale in caso di dichiarazioni false o mendaci, e che i documenti prodotti sono veri e documentabili su richiesta delle autorità competenti.

La sezione “Dichiarazioni Aggiuntive” prevede la sottoscrizione delle altre condizioni, ossia di essere a conoscenza che:

  • sui dati dichiarati possono essere effettuati controlli;
  • per la determinazione del beneficio si tiene conto dei redditi percepiti, e che quindi l’importo potrebbe mutare per effetto di variazioni della condizione lavorativa di uno o più componenti;
  • il beneficio deve essere fruito entro il mese successivo a quello di erogazione, pena la sottrazione del 20% di quello non speso o non prelevato; con verifica in ciascun semestre di erogazione è prevista la decurtazione dall’importo della carta Rdc dell’ammontare complessivo non speso o non prelevato nel semestre, salvo per una mensilità del beneficio riconosciuto;
  • in caso di esaurimento dei fondi disponibili nell’anno di riferimento, con decreto del Ministero del Lavoro è ristabilita la compatibilità finanziaria con modulazione dell’importo del beneficio;
  • in caso di dichiarazioni non veritiere è prevista la revoca o la decadenza dai benefici eventualmente conseguenti ai provvedimenti emanati sulla base di dichiarazioni false , con applicazione delle conseguenti sanzioni economiche e penali;
  • i cittadini di Stati non dell’UE devono produrre apposita certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, tradotta in italiano e legalizzata dall’autorità consolare italiana per comprovare la composizione del nucleo familiare e per la verifica dei requisiti reddituali e patrimoniali richiesti per la presentazione del ; reddito di cittadinanza; la certificazione non serve per i cittadini aventi lo status di rifugiato politico, se le convenzioni internazionali dispongono diversamente e nei casi in cui l’interessato sia cittadino di un Paese in cui sia oggettivamente impossibile recuperare tale documentazione.

Nel caso in cui la domanda di reddito o pensione di cittadinanza sia presentata nell’interesse o in nome e per conto del soggetto incapace da chi ne ha la rappresentanza legale, deve essere compilata la sezione “Dichiarazione resa nell’interesse di altri”.

Modello Rdc/Pdc Com Ridotto

Il Modello RdC/Pdc Com Ridotto (SR182) deve essere compilato al momento di presentazione della domanda di reddito o pensione di cittadinanza, per comunicare lo svolgimento di attività di lavoro subordinato, autonomo o d’impresa avviate, prima della presentazione della domanda di sussidio, da parte dei componenti del nucleo familiare (il cui reddito non è confluito nella dichiarazione Isee, in quanto fa riferimento ai redditi dell’anno 2017 e non considera gli eventuali redditi percepiti successivamente).

Questo modulo deve pertanto essere presentato nel caso di:

  • dichiarazione Isee inviata dal 1° gennaio al 31 agosto 2019, per le attività lavorative iniziate dopo il 1° gennaio 2017 e in corso alla data di presentazione della domanda;
  • dichiarazione Isee inviata dal 1° settembre al 31 dicembre 2019, per le attività lavorative iniziate a partire dal 1° gennaio 2018 e in corso alla data di presentazione della domanda.

Facciamo un esempio per capire meglio:

  • Mario presenta in data 07 marzo 2019 la dichiarazione Isee 2019 per richiedere il reddito di cittadinanza; ha iniziato a lavorare a febbraio 2017 e tutt’ora svolge la stessa attività lavorativa, percependo 250 euro al mese;
  • Mario deve compilare, oltre al modello base per richiedere il reddito di cittadinanza, anche il modello SR182 per dichiarare il reddito previsto per l’anno in corso, dato che l’importo previsto non è rilevato all’interno della dichiazione Isee;
  • i dati contenuti nel modello SR182 sono utilizzati per aggiornare il valore degli indicatori economici del reddito familiare, ai fini del diritto al beneficio e della definizione del suo ammontare.

Il modello SR182 non deve essere compilato per chi percepisce l’indennità di disoccupazione Naspi, in quanto la percezione della disoccupazione non è assimilata all’inizio di un’attività lavorativa.

Come si presenta il modello Rdc/Pdc Com Ridotto?

Il modello può essere presentato solo online o tramite i Caf (non quindi tramite le Poste), contestualmente alla presentazione della domanda di reddito o pensione di cittadinanza (compilando il quadro E con il numero dei componenti che hanno iniziato l’attività lavorativa durante il periodo di riferimento dell’Isee o successivamente ad esso).

Se il richiedente ha presentato la domanda di reddito o pensione di cittadinanza tramite le Poste, deve recarsi presso un Caf per compilare il modello RdC/Pdc – Com Ridotto SR182 entro 30 giorni dalla domanda, esibendo il protocollo Inps della domanda di reddito o di pensione di cittadinanza, e il codice fiscale del richiedente il beneficio.

Per le attività di lavoro autonomo o d’impresa, il modello SR182 deve essere presentato per comunicare l’attività svolta e il reddito percepito del trimestre; eventuali redditi dei successivi trimestri vanno comunicati, sempre tramite questo modello, entro il giorno 15 del mese successivo al termine di ogni trimestre (ad esempio, entro il 15 aprile va comunicata la situazione del primo trimestre gennaio-marzo).

Quali redditi vanno dichiarati nel Modello RdC/Pdc – Com Ridotto?

Vediamo, nella seguente tabella, i redditi da dichiarare nel modello SR182.

Redditi di lavoro dipendente Deve essere comunicato il reddito lordo dell’anno solare di svolgimento dell’attività lavorativa, che l’Inps può recuperare solo dal mese di aprile con il rilascio delle CU; finchè non è rilasciata la CU aggiornata, i redditi vanno auto-dichiarati.

L’importo è calcolato moltiplicando la retribuzione mensile per il numero di mesi in cui si prevede lavorare, effettuando così una stima del reddito che si presume percepire.

Questo maggior reddito concorre alla determinazione reddito o della pensione di cittadinanza, nella misura dell’80%, dal mese successivo a quello di variazione
Redditi di lavoro autonomo o d’impresa Il reddito è dato dalla differenza tra i ricavi/compensi percepiti e le spese sostenute per l’esercizio dell’attività, relativi al trimestre solare precedente a quello in corso all’atto della domanda Questo maggior reddito concorre alla determinazione del beneficio a partire dalla terza mensilità successiva a quella di variazione (per le prime due mensilità il beneficio resta invariato), e successivamente viene aggiornato ogni trimestre avendo a riferimento il trimestre precedente
Redditi da tirocinio/stage Non devono essere dichiarati
Redditi da Lsu Non devono essere dichiarati
Redditi da servizio civile Non devono essere dichiarati
Redditi derivanti da contratto di prestazione occasionale e libretto famiglia Non devono essere dichiarati

Modello Rdc/Pdc – Com Esteso

Il modello Rdc/Pdc – Com esteso (SR181) deve essere presentato per comunicare:

  • lo svolgimento di attività di lavoro subordinato, autonomo o d’impresa avviate dopo la presentazione della domanda di reddito o pensione di cittadinanza; deve essere indicato il reddito previsto per l’anno solare di avvio dell’attività; se l’attività lavorativa già comunicata si protrae nel corso dell’anno solare successivo, entro il mese di gennaio deve essere dichiarato il reddito presunto per l’anno seguente;
  • alcune particolari variazioni del nucleo avvenute dopo la presentazione della domanda;
  • qualsiasi variazione del patrimonio immobiliare o di possesso di beni durevoli intervenuta dopo rispetto a quella comunicata nella dichiarazione Isee, che comporti il venir meno dei requisiti.

Per compilare questo modello deve quindi essere già in corso di erogazione il reddito o la pensione di cittadinanza. Il modulo va inviato entro 30 giorni dall’evento a pena di decadenza dal beneficio; solo per il lavoro autonomo o d’impresa, la comunicazione va rinnovata entro il 15 del mese successivo al trimestre (per esempio entro il 15 aprile per il trimestre gennaio-marzo), indicando il reddito percepito nel trimestre stesso.

Col modello SR181 si deve dichiarare, poi, la situazione dei componenti nel nucleo, che dopo la presentazione della domanda di reddito o pensione di cittadinanza:

  • risultino in stato detentivo o ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o in altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di un altro ente pubblico;
  • abbiano cessato lo stato detentivo o di ricovero;
  • abbiano rassegnato le dimissioni volontarie dal lavoro, ad eccezione di quelle per giusta causa.

Con questo modello, infine, va dichiarata ogni variazione del patrimonio immobiliare e dei beni durevoli intervenuta dopo al periodo considerato nella dichiarazione Isee in corso di validità, che comporti il venir meno dei requisiti per il reddito o la pensione di cittadinanza. Queste variazioni vanno comunicate entro 15 giorni dal loro verificarsi.

Nel modello SR181 non devono essere dichiarati i redditi da tirocinio, da attività socialmente utili e da lavoro accessorio.


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