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Agevolazioni prima casa, quando e a chi spettano

23 Maggio 2019 | Autore:
Agevolazioni prima casa, quando e a chi spettano

Se stai pensando di acquistare la prima casa, sappi che puoi avere varie agevolazioni. In questo articolo, vedremo in quali casi sono ammesse e a chi spettano.

Il mercato immobiliare in Italia non attraversa un buon momento; proprio per questo motivo, da diversi anni, esistono agevolazioni (bonus), introdotte con l’obiettivo di rendere più conveniente l’acquisto di un appartamento. In effetti, comprare casa non è una cosa che si fa a cuor leggero, soprattutto perché comporta un sacrificio economico non indifferente. Dunque, se stai pensando di acquistare un appartamento, ti interesserà sapere che la legge prevede una serie di facilitazioni, soprattutto di carattere fiscale, a favore dell’acquirente. Proprio perché si tratta di misure volte a rilanciare il settore immobiliare (storicamente, uno dei traini della nostra economia), per poterne usufruire non si richiede alcuna domanda formale o procedura complessa. Basta che il riconoscimento del diritto all’agevolazione sia fatto dal notaio. A questo punto, ti starai chiedendo in cosa consistono queste agevolazioni prima casa, quando e a chi spettano.

I requisiti e le caratteristiche del bonus variano di anno in anno e il 2019 non fa eccezione. Quest’anno, infatti, sono state introdotte alcune novità sull’aliquota Iva, sull’imposta ipotecaria e catastale, sull’imposta di registro e sul credito d’imposta relativo alla vendita dell’immobile – acquistato originariamente beneficiando di tali agevolazioni – e all’acquisto di un altro appartamento entro un anno da quella vendita. In più, ci sono eecenti sentenze che riconoscono la legittimità dell’agevolazione anche nel caso di acquisto della seconda casa. Ma procediamo con ordine.

A chi spetta agevolazione prima casa?

Le condizioni per avvalersi del beneficio sono:

  • non essere in possesso, nell’ambito del territorio nazionale, di una o più abitazioni per il cui acquisto si è già usufruito del bonus. In caso contrario, il bonus potrà essere riconosciuto soltanto se l’appartamento precedentemente acquistato venga venduto entro un anno;
  • non essere proprietari di appartamenti per abitazione all’interno del comune nel quale si trova l’immobile per il cui acquisto vengono richieste le agevolazioni;
  • avere la residenza nel Comune in cui si acquista l’appartamento oppure fissarvi la residenza entro diciotto mesi dall’acquisto agevolato o, ancora, dare prova che la propria sede di lavoro si trova in tale Comune. Il cambio di residenza non è obbligatorio quando l’immobile si trova:
    • nel Comune nel quale l’acquirente esercita la propria attività;
    • nel territorio del Comune in cui ha sede o esercita l’attività il proprio datore di lavoro, se l’acquirente si è trasferito all’estero per motivi di lavoro;
    • nell’intero territorio nazionale, a condizione che l’immobile venga acquistato come prima casa, se l’acquirente è un cittadino italiano emigrato all’estero. L’obbligo di trasferimento non sussiste per il personale della polizia e delle forze armate;
  • non godere del diritto d’uso, di usufrutto o di abitazione di altro immobile situato nello stesso comune nel quale si trova l’immobile per il cui acquisto vengono richieste le agevolazioni prima casa.

I requisiti dell’appartamento

La casa per il cui acquisto viene richiesto il bonus deve appartenere alle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11. Se vengono acquistate delle pertinenze, queste devono appartenere alle categorie catastali C/2, C/6, C/7.

Quali sono le agevolazioni?

Ecco quali sono le agevolazioni:

  • l’Iva passa dal 10% al 4% quando si acquista la casa dall’impresa di costruzioni. In questa ipotesi è previsto il pagamento di 200 euro a titolo di imposta ipotecaria e catastale;
  • pagamento in misura fissa di 200 euro a titolo di imposta ipotecaria e catastale, quando la casa perviene all’acquirente tramite successione o donazione;
  • imposta di registro pari al 2% nonché imposta ipotecaria e catastale nella misura fissa di 50 euro, quando l’acquisto avviene da un privato;
  • credito d’imposta – in favore di chi vende un immobile a suo tempo acquistato fruendo del bonus prima casa, per poi acquistarne un altro entro dodici mesi dalla precedente vendita – che consiste nella compensazione tra l’imposta da pagare sull’acquisto futuro e quella già versata per l’acquisto precedente.

Bonus sull’acquisto della seconda casa

È possibile beneficiare delle agevolazioni fiscali anche per l’acquisto della seconda casa, ma solo a certe condizioni.

In particolare, la prima casa deve risultare:

  • inidonea rispetto alle esigenze abitative dell’acquirente e della sua famiglia;
  • inutilizzabile (per esempio per essere stata affittata) [1].

Casi di decadenza dal beneficio

Il bonus si perde nel caso in cui l’acquirente;

  • abbia reso dichiarazioni false al momento della registrazione dell’atto di acquisto;
  • non abbia trasferito la propria residenza nel Comune dove si trova l’appartamento entro i diciotto mesi successivi all’acquisto;
  • vende o dona la casa prima che siano trascorsi 5 anni dall’acquisto, sempre che non acquisti, entro un anno dall’alienazione, un altro appartamento da adibire ad abitazione principale.

Dalla decadenza dal beneficio consegue che:

  • il contribuente dovrà restituire la differenza tra l’imposta di registro ordinaria e quelle effettivamente pagate in virtù del beneficio fiscale oltre a una sanzione pari al 30% di tali imposte nonché gli interessi di mora;
  • nel caso in cui il trasferimento sia soggetto a Iva, l’acquirente sarà tenuto a pagare la differenza tra l’imposta calcolata in base all’aliquota applicabile in assenza di agevolazioni e quella risultante dall’applicazione delle stesse oltre a una sanzione del 30% di tale differenza nonché gli interessi di mora.

note

[1] Cassazione, sentenza n. 2565 del 2 febbraio 2018 e ordinanza n. 19989 del 27 luglio 2018


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