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Truffe assicurazione auto

29 Aprile 2019 | Autore:
Truffe assicurazione auto

Come si fa a truffare la rc auto? Quali sono le truffe maggiormente diffuse a danno delle assicurazioni auto? Cosa si rischia? Cos’è la frode assicurativa?

I reati più diffusi in Italia sono il furto e la truffa: il primo è in assoluto il delitto per eccellenza, praticamente nato insieme al concetto di proprietà privata; il secondo, invece, rappresenta una specie di evoluzione del furto, un modo più “intelligente” di appropriarsi delle cose altrui, approfittando magari dell’ingenuità della vittima. Una delle tipologie di truffa più diffuse è quella che ha ad oggetto le assicurazioni auto: esistono vere e proprie associazioni per delinquere che commettono esclusivamente questo tipo di reato. Ma perché le truffe assicurazione auto vanno così di moda?

Molto semplice: innanzitutto, perché è praticamente possibile trovare ovunque un’automobile assicurata; in secondo luogo, perché per molti delinquenti queste truffe costituiscono dei “reati bianchi”, cioè degli illeciti da niente, visto che a pagare sono grandi imprese in possesso di enormi capitali. Insomma, chi truffa le assicurazioni si sente un po’ come Robin Hood. Con il presente articolo vorrei parlarti più approfonditamente delle truffe assicurazione auto.

Truffe rc auto: quali sono le più diffuse?

Le truffe alle assicurazioni auto non solo sono molto diffuse, ma sono anche diverse le une dalle altre: quello che intendo dire è che ci sono tanti modi di frodare una compagnia assicuratrice. Sostanzialmente, però, l’oggetto della condotta illecita consiste nel simulare un incidente o un infortunio derivante da un sinistro mai avvenuto; in alternativa, sono molto frequenti i tentativi di estorcere denaro alle assicurazioni aggravando le proprie condizioni di salute a seguito di un incidente realmente accaduto. Vediamo quali sono le ipotesi più rilevanti.

Accordarsi per simulare un incidente

Una delle truffe assicurazione auto più in voga è quella di mettersi d’accordo con un altro conducente per realizzare un sinistro stradale: in questa circostanza, l’incidente avviene, ma è concordato tra le parti.

Facciamo un esempio. Tizio e Caio si mettono d’accordo affinché il primo tamponi leggermente il secondo mentre sono in coda nel traffico; avvenuto il sinistro, Caio si reca in ospedale lamentando il classico colpo di frusta. Per rendere il tutto più verosimile, è possibile che nell’auto guidata da Caio ci sia anche un’altra persona, Sempronio, che possa testimoniare sull’accaduto.

Ebbene, in un caso come quello appena prospettato si configura sicuramente il reato di fraudolento danneggiamento, punito con la reclusione da uno a cinque anni [1].

Aggravare le proprie condizioni di salute

Un altro tipo di truffa alle assicurazioni auto è quello consistente nell’accentuare i sintomi derivanti da un sinistro realmente accaduto oppure nel procurarsi delle vere e proprie lesioni. Nel primo caso, si potrebbe avere un tentativo di truffa se la persona danneggiata, benché abbia subito solo un lieve colpo di frusta, lamenti dolori anche in altre parti del corpo.

Ovviamente, si tratta di un raggiro facilmente smascherabile, visto che lo stato di salute va comprovato con idonea documentazione medica: pertanto, non si potrà chiedere il risarcimento per un dolore al costato se non si dimostra che, ad esempio, ci sia una costola rotta o fratturata.

Proprio per questa ragione, per truffare le assicurazioni molte persone si provocano volontariamente delle ferite oppure aggravano le lesioni realmente riportate dal sinistro: pensa a colui che ha riportato la frattura del dito di un piede a seguito di un sinistro e che, per ottenere un risarcimento più cospicuo, decida di far cadere sullo stesso arto infortunato un macigno, in modo tale da poter aggravare la frattura. Ti sembrerà una cosa strana, da masochisti, ma ti assicuro che per denaro si farebbe qualsiasi cosa.

Anche in un’ipotesi del genere possono scattare le manette: soggiace alla pena della reclusione da uno a cinque anni chi, al fine di conseguire per sé o per altri l’indennizzo di un’assicurazione o comunque un vantaggio derivante da un contratto di assicurazione, cagiona a se stesso una lesione personale o aggrava le conseguenze della lesione personale prodotta da un infortunio.

Denunciare un sinistro non accaduto

Un altro tipo di truffa assicurazione auto è quella consistente nel denunciare un sinistro in realtà mai accaduto. Ci sono diversi modi per poter ottenere questo risultato:

  • denunciare all’assicurazione di aver subito un sinistro mai avvenuto, magari spacciando una vecchia rientranza nella carrozzeria della propria auto per l’urto provocato da un presunto contatto con altro veicolo;
  • coinvolgere un terzo, ignaro del tranello. Col tempo è diventato un classico il lancio di un piccolo sasso contro una vettura che ci affianca al fine di farla fermare per lamentarsi del fatto che ci abbia toccato, magari con lo specchietto;
  • danneggiare volontariamente la propria auto e poi correre all’assicurazione lamentandosi di averla trovata così al mattino e di non sapere chi sia stato.

Ad ogni modo, chi denuncia un sinistro mai avvenuto, magari al solo fine di incassare un po’ di denaro per riparare il proprio catorcio, rischia lo stesso la galera da uno a cinque anni.

Truffare l’assicurazione auto con finti testimoni

Tutte le truffe assicurazione auto possono essere più facilmente perseguite mediante falsi testimoni, cioè per mezzo di persone che sono disposte, magari dietro retribuzione, a dichiarare il falso in tribunale. Per costoro, se non hanno preso parte diretta alla truffa, scatta il reato di falsa testimonianza [2], punito con la reclusione da due a sei anni.

Associazione finalizzata alle truffe assicurazioni auto

Ti ricordo, infine, che se tre o più persone si mettono d’accordo per realizzare truffe ai danni dell’assicurazione auto, potrebbe integrarsi l’ipotesi ancor più grave di associazione per delinquere [3] finalizzata alla frode assicurativa, punita con pene ancora più severe.


note

[1] Art. 642 cod. pen.

[2] Art. 372 cod. pen.

[3] Art. 416 cod. pen.

Immagine: persone controllano carrozzeria auto di Nikolay Korolkov


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1 Commento

  1. E quando sono le Compagnie di Assicurazione a truffare i cittadini che si fa? Eppure sono convinto che il mio non sia un caso isolato. Ma loro sono forti e fanno quello che vogliono.

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