Diritto e Fisco | Articoli

Conviene fare un decreto ingiuntivo per pochi euro?

29 Aprile 2019
Conviene fare un decreto ingiuntivo per pochi euro?

Debiti di basso importo: cosa si rischia? Quanto costa fare un decreto ingiuntivo e quando c’è il rischio che il creditore agisca contro il debitore?

I debiti di basso importo spesso vanno in prescrizione. Questo perché il creditore rinuncia al recupero delle somme a causa dei costi collegati alle azioni giudiziarie. Pensa alla penale collegata al recesso anticipato da un abbonamento telefonico o a una disdetta da un contratto spedita fuori termine. Tutto quello che può fare il creditore che non è stato soddisfatto – dice la legge – è agire contro il debitore con un decreto ingiuntivo e, se questi non paga neanche così, pignorargli i beni. Ma una cosa è la teoria, un’altra è la pratica. Difatti, quando si parla di giustizia, spesso le spese superano – o quantomeno eguagliano – l’importo da riscuotere. E chiaramente, se il creditore è un’azienda e risponde a un’esigenza di bilancio, l’analisi costi-benefici è essenziale per poter valutare la convivenza di un’azione giudiziale. Ne segue che non tutti i creditori sono intenzionati a perseguire un debitore per poche centinaia di euro. Lo possono fare quelli animati da una particolare avversione contro il debitore o che intendono dare un segnale chiaro ai propri clienti per non incentivare la morosità. Ma si tratta di una sparuta minoranza: quando c’è da mettere mano al portafogli senza alcuna garanzia di successo, in molti si tirano indietro.

Ma quando conviene un fare un decreto ingiuntivo per pochi euro? Il che, in altri termini, equivale a chiedersi: cosa si rischia se il debito è di basso importo? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Costi decreto ingiuntivo

Per chiedere un decreto ingiuntivo c’è bisogno innanzitutto di un avvocato. Non un avvocato qualsiasi, ma un professionista privato (o, per dirla in modo tecnico, «un avvocato del libero foro»). Tanto per capirci: se l’azienda creditrice ha il proprio ufficio legale deve ugualmente rivolgersi a un libero professionista esterno perché così prevede la legge. E l’avvocato si paga, chiaramente, proprio perché non può essere un dipendente stipendiato dal creditore. La parcella – che non è prefissata dalla legge  e può essere liberamente concordata dalle parti – è in parte commisurata al valore della pratica (ossia al credito per il quale si agisce), ma difficilmente scende al di sotto di una certa soglia visto che, in ogni caso, il professionista è tenuto a svolgere delle attività che richiedono tempo. Difficile pensare quindi a un avvocato che faccia un decreto ingiuntivo per meno di 500 euro. Di solito, quanto si tratta di grandi aziende che hanno a che fare con molti debitori, il professionista si accontenta di un importo più basso (anche 200 euro) a fronte però di un alto volume di pratiche.

Oltre alla parcella del legale ci sono da pagare le spese vive che, in parte, sono proporzionate al credito da recuperare (è il cosiddetto contributo unificato, una sorta di tassa che si paga allo Stato per l’uso della giustizia) e, in parte, sono fisse (ad esempio i costi di notifica).

Ad esempio, per un decreto ingiuntivo che va da 1 euro a 1.100 euro si pagano circa 22 euro. Per un credito da 1.101 euro a 5.200 euro si pagano circa 49 euro. E così via.

Sfido allora, chi vuol recuperare un credito di 200 euro, a chiedere un decreto ingiuntivo sapendo che ne deve spendere 300 per l’avvocato, 22 di tasse, oltre alle varie notifiche. Ecco perché chi ha contratto un debito di basso importo, per capire cosa rischia se non paga, usa mettersi nei panni del creditore e chiedersi: conviene fare un decreto ingiuntivo per pochi euro?

Il pignoramento

Fra l’altro, ottenere il decreto ingiuntivo non consente al creditore di ritenere già riscosso il credito. Se il debitore non paga spontaneamente, egli dovrà poi proporre un pignoramento: il che significa pagare ulteriormente l’avvocato e anticipare le spese vive per l’ufficiale giudiziario, un ulteriore apparato del tribunale che non è certo gratuito. Con tutti i rischi di non trovare nulla da pignorare.

Se non pago, il debito aumenta?

Ti starai forse chiedendo che succede se, non pagando il debito, ti dovesse arrivare il decreto ingiuntivo: l’importo da corrispondere al creditore aumenta? E di quanto? Di certo, quando il giudice emette un decreto ingiuntivo condanna il debitore a rifondere le spese processuali sostenute dal creditore. L’importo, in questo caso, specie se basso, può anche raddoppiarsi. C’è però da dire che si tratta di spese già anticipate dal creditore e non tutti possono essere disposti a farlo, col rischio di non recuperare gli importi.

Quando conviene chiedere un decreto ingiuntivo?

Chiaramente non c’è un limite prestabilito al di sopra del quale si può dire che convenga chiedere un decreto ingiuntivo: tutto dipende dalle motivazioni personali del creditore, da quanti debiti deve riscuotere, dall’onorario concordato con l’avvocato e da una serie di altre variabili come ad esempio la distanza dal tribunale competente (tanto più lontano, tanto più alti sono i costi vivi del giudizio), le possibilità economiche del debitore (nei confronti di un nullatenente è poco conveniente agire), ecc.

Di solito, si inizia ad agire con un decreto ingiuntivo a partire da 800-1.000 euro. Al di sotto di queste cifre è più frequente rinunciare all’azione.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube