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Carte di credito: stop ai costi extra

13 Gennaio 2018
Carte di credito: stop ai costi extra

Entra in vigore oggi la direttiva sui servizi di pagamento che vieta l’applicazione di costi maggiorati per i pagamenti con carta di credito o di debito

Entra in vigore oggi la Direttiva sui servizi di pagamento [1] che, tra le altre cose, prevede il taglio dei costi extra sulle transazioni effettuate con carta di credito o di debito. La novità è stata fortemente voluta dalla Commissione europea che, inoltre, ha stimato che dalle nuove previsioni di abbattimento delle maggiorazioni ne trarranno molto vantaggio i consumatori europei, il cui risparmio complessivo annuo è stimato in 500 milioni di euro.

Ed in Italia, il Consiglio dei Ministri ha recepito la direttiva Psd2 relativa ai servizi di pagamento nell’Unione europea e alle commissioni interbancarie sulle operazioni con carta di pagamento lo scorso 11 dicembre 2017 ed ha adeguato la normativa nazionale al regolamento Ue relativo alle commissioni interbancarie sulle operazioni di pagamento basate su carta (cosiddetto Ifr – Interchange Fees Regulation).

La direttiva definisce un insieme completo di norme relative ai prestatori di servizi di pagamento (Psp) e agli utenti, al fine di garantire maggiore efficienza, possibilità di scelta e trasparenza nell’offerta di servizi di pagamento, rafforzando al tempo stesso la fiducia dei consumatori in un mercato dei pagamenti armonizzato a livello Ue. In particolare:

  • introduce requisiti di sicurezza più stringenti per i pagamenti elettronici e per la protezione dei dati finanziari dei consumatori;
  • riduce la responsabilità dei cittadini per i pagamenti non autorizzati e introduce un diritto al rimborso incondizionato per i pagamenti diretti in euro;
  • introduce il divieto di applicare maggiorazioni ai pagamenti effettuati con carte di credito o debito, sia nei negozi che online. Tale prassi, infatti, è molto diffusa soprattutto nell’acquisto online di biglietti aerei, ferroviari, camere d’albergo ecc. Il divieto di maggiorazione introdotto dalla direttiva pagamenti vale sia per i pagamenti nazionali che per quelli transfrontalieri.

Carte di credito: il recepimento in Italia della Psd2

Il recepimento della direttiva Psd2, dunque, porta anche in Italia delle novità in punto di servizi di pagamento. Il decreto di recepimento prevede:

  • che nell’ambito delle sole operazioni nazionali con carte di debito fino al dicembre 2020, i prestatori di servizi di pagamento potranno applicare una commissione interbancaria non superiore all’equivalente dello 0,2% calcolato però sul valore medio annuo di tutte le operazioni nazionali attraverso carta di debito all’interno di ciascuno schema di carte di pagamento;
  • che in relazione alle commissioni interbancarie per le sole “operazioni nazionali” tramite carte di pagamento, i prestatori di servizi di pagamento saranno tenuti ad applicare, per tutti i tipi di carte, commissioni di importo ridotto per i pagamenti fino a 5 euro rispetto a quelle applicate alle operazioni di importo pari o superiore, così da promuovere l’utilizzo delle carte anche per cifre molto basse;
  • un regime di responsabilità ridotta nel caso di pagamenti non autorizzati, con abbassamento della franchigia massima a carico degli utenti da 150 a 50 euro (salvo i casi di dolo o colpa grave);
  • la possibilità di utilizzare il conto o credito telefonico anche per operazioni di pagamento effettuate nel quadro di un’attività di beneficenza oppure per l’acquisto di biglietti relativi a servizi di diversa natura (nel limite di spesa di 50 euro per singola operazione e comunque di 300 euro mensili).

Per quanto riguarda i controlli, il decreto designa quali autorità nazionali competenti ad assicurare l’osservanza delle relative disposizioni di attuazione della direttiva e del Regolamento la Banca d’Italia e, per alcune specifiche disposizioni, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcom).


note

[1] Direttiva 2015/2366 sui servizi di pagamento nel mercato interno (Psd 2 – Payment Services Directive). 


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