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Come scegliere un drone

25 Maggio 2019 | Autore: Jgor Soliani
Come scegliere un drone

> Tech Pubblicato il 25 Maggio 2019



La scelta di un drone può dipendere da tanti fattori; il suo uso è il più importante, in quanto determina l’obbligatorietà o meno di possedere l’attestato di pilota.

Se sei intenzionato ad acquistare un drone, potresti essere attratto dalle sue capacità di compiere evoluzioni come il migliore degli aeromodelli, oppure potresti avere l’intenzione di usarlo per compiere rilievi fotografici, sia per scopi professionali che per puro divertimento. In ogni caso, la legislazione chiarisce subito quali devono essere i tuoi adempimenti in base alle tue intenzioni e alle tue effettive necessità. Per avere le idee chiare su come scegliere un drone devi pertanto comprendere alla perfezione quale modello puoi controllare in base alla tua formazione e alle tue personali esigenze. I droni in commercio sono moltissimi e fra di essi meritano senza dubbio una particolare menzione quelli fabbricati dalla Dji, un’azienda cinese che ha saputo dare al pubblico prodotti di eccezionale qualità a prezzi molto convenienti; altre marche di ottimo livello sono la Parrot, la Yuneec e la Syma. La Air Hogs produce invece dei droni molto economici la cui destinazione è un pubblico che vuole divertirsi senza fare troppa scuola; in ogni caso questi ultimi sono un’ottima soluzione anche per coloro che sono in procinto di avvicinarsi a questo affascinante mondo e fare la pratica necessaria, senza rischiare di fare danni costosi a droni dal prezzo più elevato. Vediamo insieme come scegliere un drone e cosa prevede la legge in merito.

La scelta del drone: SAPR e aeromodelli

La legge distingue i droni in aeromodelli e SAPR, dove questi ultimi consistono nei Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto e richiedono l’attestato pilota quando il loro peso eccede i 300 grammi. Negli altri casi, comprendendo anche gli aeromodelli, non devi frequentare alcun corso.

E’ importante sottolineare che senza l’attestato pilota puoi condurre i droni solo con scopi ludici e che la legge ti vieta di effettuare riprese mediante l’uso di telecamere o fotocamere; inoltre non hai la possibilità di utilizzare sistemi elettronici per il volo autonomo.

Se decidi di acquistare un drone più leggero di 300 grammi dotato di telecamera, sei in possesso di un SAPR a tutti gli effetti; puoi guidarlo senza l’attestato pilota, ma devi in ogni caso assicurarlo e targarlo obbligatoriamente come tutti i droni in commercio. In pratica possiamo riassumere la legislazione come segue:

  • i SAPR sono droni che montano videocamere, fotocamere o sistemi che ne permettono il volo autonomo; necessitano dell’attestato pilota in tutti i casi in cui il loro peso supera i 300 grammi. Puoi condurre un SAPR senza l’attestato e unicamente a fini ricreativi se il peso del drone rientra nei 300 grammi previsti dalla legge.
  • gli aeromodelli sono velivoli che non presentano a bordo alcun tipo di videocamera e nessun tipo di dispositivo elettronico che permetta voli in autonomia; sono destinati esclusivamente al divertimento e nel caso vengano dotati successivamente dei sistemi menzionati, diventano automaticamente dei SAPR.

In questo caso risulta chiaro che puoi guidare i droni “leggeri” in commercio senza attestato purché il loro uso sia esclusivamente ludico, ma è egualmente chiaro quanto possa essere complicato distinguere l’effettivo utilizzo che fai del drone, in special modo se il velivolo monta un equipaggiamento di una certa qualità. Questo argomento è stato, ed è tuttora, frutto di controversie; in molti pensano che le regole siano troppo restrittive e comunque fuori luogo; altre persone pensano che ci vorrebbe una patente anche per condurre gli aeromodelli. Probabilmente quest’ultima è la soluzione migliore, ma finirebbe per creare diversi problemi di carattere commerciale. Risulta  difficile comprendere perché il volo autonomo possa essere consentito solamente a chi ha conseguito l’attestato pilota, in quanto dovrebbe essere molto più pericoloso un aeromodello fuori controllo, piuttosto che un drone che automaticamente ritorna al punto di partenza perché le sue batterie sono in esaurimento. La legge vuole evitare che, in questi casi, l’opportunità di rientro automatico si trasformi in un pericolo per le persone o gli oggetti in traiettoria, fatto che comunque è attualmente scongiurato dalle più moderne tecnologie di riconoscimento degli ostacoli.

La scelta del drone: i migliori SAPR in commercio

Come affermato in precedenza, fra i droni in commercio molti sono i modelli della Dji, i quali annoverano una lunga serie di tecnologie decisamente professionali. I seguenti sono i SAPR della Dji più conosciuti:

  • Inspire 1: si tratta di un quadricottero che ha un raggio d’azione di 2 mila metri e può sollevarsi fino a un’altitudine di 500 m; la sua autonomia è di circa 20 minuti. Il drone monta una telecamera 4k con uno stabilizzatore a tre assi (detto gimbal) fondamentale per una qualità delle riprese. Il suo prezzo supera i 3 mila euro e si giustifica per l’adozione di tecnologie elettroniche sofisticate. Fra quest’ultime, una delle più apprezzabili consiste nell’autoregolazione del volo in relazione a parametri esterni, quali il vento e lo spostamento del baricentro del drone in relazione alla sua posizione, il tutto per ottenere riproduzioni video il più possibile nitide e stabili;
  • Phantom 4: questo modello è prodotto in due versioni, una professionale e una standard. Le differenze sono poche e consistono nell’adozione di una videocamera differente. Il Phantom 4 Pro ha un costo di circa 1139 euro e utilizza una fotocamera da 12 MegaPixel con definizione 4k che incorpora una funzione in grado di tracciare i soggetti in movimento. Grazie al sistema di posizionamento FlyTouch, il drone evita tutti gli ostacoli che trova sulla sua traiettoria; inoltre, mediante un tasto specifico puoi fermare il drone istantaneamente in caso di emergenza, riprendendone il controllo in modo corretto ed evitando in tal modo eventuali incidenti. La batteria di Phantom 4 dura circa 28 minuti; nonostante la telecamera sia fissa il drone è in grado di ruotare con grande precisione per effettuare ogni genere di ripresa aerea;
  • Phantom 3: al pari di Phantom 4 questo drone è presente sul mercato in due versioni. La versione Pro ha un costo vicino agli 808 euro e utilizza la stessa videocamera montata sul Phantom 4. In questo caso, non è previsto il tracciamento degli oggetti in movimento, mentre il dispositivo è montato su di un gimbal a 3 assi, comodo per direzionare l’obiettivo. Il drone può eseguire 30 fotogrammi al secondo e trasmettere i dati in live streaming su YouTube; la funzione live view ti permette di controllare il volo in tempo reale. Il Phantom 3 ha una batteria la cui durata è di circa 23 minuti ed è in grado di scannerizzare il terreno, rendendosi particolarmente adeguato per un uso indoor;
  • Mavic Air: è uno dei droni che ha avuto maggiore successo commerciale e unisce la qualità professionale della Dji con la maneggevolezza del più classico degli aeromodelli. Questo drone monta una telecamera su gimbal a tre assi ed effettua foto HDR e in slow-motions; è dotato di sensori anticollisione e può volare alla ragguardevole velocità di quasi 70 km/h. Una delle migliori qualità di questo quadricottero è senza dubbio la facilità con la quale puoi portarlo con te ovunque lo desideri, grazie alle sue dimensioni contenute e alla possibilità di ripiegarlo su se stesso, riponendolo in una piccola confezione. Il Mavic Air annovera anche diverse funzioni speciali, come la GestureMode, mediante la quale hai la possibilità di controllare il velivolo con il semplice gesto delle mani.

Come anticipato, oltre alla Dji esistono altre marche che costruiscono e commercializzano droni di ottima qualità, sempre della categoria SAPR; vediamo insieme alcuni esempi:

  • Yuneec Typhoon H Plus: questo drone consiste in prodotto molto sofisticato; utilizza una telecamera 4k e adotta alcune interessanti soluzioni, come Follow Me (una funzione con la quale il velivolo ti segue costantemente e riprende ogni tua azione). Il drone incorpora anche altre soluzioni originali e di grande qualità, come Point if Interest, che ti consente di dedicarti esclusivamente a un obiettivo specifico e Curve Cable Cam, funzione ideale per eseguire fotografie in movimento dalla qualità eccezionale. Il Typhoon H Plus ha un costo che si aggira intorno agli 800 euro;
  • Yuneec Mantis Q: si tratta di un modello da viaggio leggero e compatto. La sua utilità è fondamentale se cerchi un drone che possa eseguire bellissime foto e sia allo stesso tempo poco impegnativo e adatto a qualunque occasione;
  • Parrot Anafi: anche questo SAPR punta decisamente alla qualità, adottando soluzioni tecniche all’avanguardia che possono fare al caso tuo. La sua fotocamera 4k può contare in uno zoom 2.8x che non perde la sua migliore definizione durante gli ingrandimenti; inoltre è molto silenzioso e resiste alle condizioni meteorologiche più difficili senza subire danni. Anche questo drone consiste in un velivolo compatto ed ha un prezzo pari a circa 700 euro.

La scelta del drone: i migliori aeromodelli in commercio

Gli aeromodelli sono i velivoli che puoi condurre senza possedere l’attestato pilota; in commercio ne esistono tantissimi modelli dei quali ti elenco alcuni esempi per aiutarti a comprendere in cosa effettivamente consistono. Il loro prezzo è di gran lunga inferiore a quello dei SAPR nella maggior parte dei casi. Vediamo alcuni modelli prodotti dall’azienda Air Hogs:

  • Hyper Drift Drone: questo velivolo è protetto da una particolare struttura che lo protegge da qualsiasi urto; in prossimità del terreno può effettuare voli radenti sostenuto da un cuscinetto d’aria prodotto dalle sue stesse eliche. L’aeromodello è in grado di effettuare movimenti ed evoluzioni di qualsiasi genere, risalire le pareti e sfoggiare spettacolari salti;
  • Supernova: si tratta di un aeromodello utilizzabile esclusivamente con le mani. Con i tuoi movimenti puoi far compiere al velivolo tantissime evoluzioni; Supernova può eseguire movimenti oscillatori, rotatori e comportarsi come un boomerang, il tutto potendo contare in una gabbia che lo protegge costantemente da ogni genere di urto.

Questi due particolari esempi di drone rendono bene l’idea della sostanziale differenza che intercorre fra un SAPR, per il quale è necessario l’attestato pilota, e gli aeromodelli, che sono evidentemente dei velivoli con i quali puoi divertirti senza l’ausilio di costose e sofisticate tecnologie.


Di Jgor Soliani

note

Autore immagine: drone di Diana Grytsku


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