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Menopausa: sintomi e rimedi

20 Maggio 2019 | Autore:
Menopausa: sintomi e rimedi

Come riconoscere la menopausa? Come cambia il corpo di una donna durante la menopausa? Quali sono le più recenti pronunce giurisprudenziali? Per scoprirlo, leggi il mio articolo.

La menopausa è un momento fisiologico della vita di una donna che coincide con il termine della sua fertilità. In genere, si presenta tra i 45 ed 55 anni di età, ma sono molto frequenti casi di menopause precoci o tardive. Qualche mese prima della fine delle mestruazioni, possono ricorrere alcune alterazioni del ciclo mestruale come mestruazioni ravvicinate e abbondanti oppure distanziate tra loro. La diminuzione degli estrogeni espone la donna al rischio di alcune malattie cardiovascolari (come infarto cardiaco, ictus cerebrale, ipertensione) e patologie osteoarticolari (come l’osteoporosi).

Inoltre, la riduzione degli estrogeni può provocare alcuni disturbi e sintomi di natura neurovegetativa (come sudorazione, sbalzi della pressione arteriosa, vampate di calore, palpitazioni e tachicardia, secchezza vaginale e prurito genitale, vertigini, disturbi del sonno) e di natura psicoaffettiva (come irritabilità, affaticamento, ansia, demotivazione, diminuzione del desiderio sessuale, umore instabile, disturbi della concentrazione e della memoria). La carenza estrogenica determina il rallentamento del metabolismo, l’aumento dell’appetito e di conseguenza l’aumento del peso corporeo con una distribuzione del grasso a livello della cintura.

Come prevenire le complicanze cardiovascolari e osteoarticolari? Ricorrendo ad un regime dietetico ben controllato. Per il trattamento dei sintomi della menopausa, bisogna individuare una terapia personalizzata ed elaborata sulla base delle caratteristiche e delle esigenze di ogni donna. Continua a leggere il mio articolo se desideri saperne di più sulla menopausa: sintomi e rimedi. Ti illustrerò le più recenti sentenze che riguardano la responsabilità del medico, il trattamento della menopausa, i danni causati alla paziente e la risarcibilità del danno. Dopodiché, potrai scoprire tutto ciò che concerne la menopausa ed il ringiovanimento vaginale nell’intervista alla dr. ssa Cornelia Sparios (ginecologa e androloga).

Menopausa precoce

In tema di danno non patrimoniale, ove sia stata causata, per colpa medica, una menopausa precoce in una donna di anni trenta, tenuto conto delle accertate invalidità, della giovane età dell’attrice, del sesso e delle condizioni di vita, della rilevante entità del danno biologico (25%), degli innumerevoli gravi pregiudizi che una menopausa precoce comporta su una giovane donna, compromettendone la sessualità e la capacità di crearsi una famiglia, nonché di procreare, frustrando irrimediabilmente la naturale fecondità, infrangendo così gravemente il progetto di vita atteso, tenuto infine conto dei criteri tabellari, delle particolari sofferenze fisiche e psichiche sofferte dall’attrice, del mancato consenso informato, stimasi equo liquidare, per il complessivo risarcimento del danno non patrimoniale da lesione al diritto alla salute e del diritto di autodeterminazione al trattamento sanitario la somma di Euro 200.000,00.

Tribunale Milano sentenza n. 6076 del 6.05.2009

Richiesta del contraccettivo ed errore medico

In caso di gravidanza indesiderata derivante da responsabilità professionale del medico (che, nella specie, ha erroneamente prescritto un farmaco destinato alla terapia della menopausa in luogo del richiesto contraccettivo) i genitori hanno diritto al risarcimento del danno esistenziale derivante dalla lesione del loro diritto alla procreazione libera e cosciente di cui agli art. 2 e 13 cost.

Tribunale Monza 19.04.2005

Responsabilità del medico e risarcimento del danno 

In ordine alla risarcibilità dei danni da gravidanza indesiderata, si rileva come ai cittadini sia garantito il diritto alla procreazione cosciente e responsabile; si tratta di un diritto di libertà che trova una diretta matrice costituzionale, sia nell’art. 2 Cost. che tutela i diritti della personalità come diritti inviolabili dell’uomo come singolo e nelle formazioni sociali dove si svolge la sua personalità, tra cui un posto di rilievo spetta alla famiglia, sia nell’art. 13 Cost. che afferma l’inviolabilità della libertà personale che si esprime anche nella libertà di ciascuno di poter disporre del proprio corpo.

Orbene, nella fattispecie, ove è stato accertato l’inadempimento del medico convenuto all’obbligo, assunto al momento del contatto/contratto con l’attrice, di compiere la propria prestazione secondo la diligenza del buon medico ai sensi dell’art. 1176, comma 2, c.c., non avendole prescritto un farmaco anticoncezionale sotto forma di cerotto come richiestogli, onde scongiurare il pericolo di una gravidanza indesiderata, bensì un farmaco certamente non contraccettivo, indicato come terapia ormonale sostitutiva dei sintomi derivanti da deficienza estrogenica in donne in post menopausa, vi è stata di certo una lesione del diritto della paziente di decidere, con il proprio compagno, liberamente, sulla base di valutazioni assolutamente personali ed insindacabili, se mettere o meno al mondo un bambino.

È palese che tale inadempimento ha generato un danno risarcibile, in primo luogo, nella tradizionale componente del danno patrimoniale, ma trattandosi della lesione di diritti inviolabili della persona riconosciuti dalla Costituzione, è risarcibile anche il danno non patrimoniale, malgrado il fatto non costituisca reato, essendosi in presenza di una grave lesione dell’interesse tutelato e di un danno certamente non futile. Si è altresì evidenziato come entrambi i genitori dovessero essere destinatari del risarcimento richiesto, non solo l’attrice, quale paziente/contraente, ma anche il suo compagno, quale genitore, in virtù della teoria degli effetti protettivi del contratto sostenuta in fattispecie analoghe dalla Suprema Corte.

Di talché, l’inadempimento de quo è tale anche verso il padre ed espone il medico al risarcimento dei danni, immediati e diretti, che pure al padre possono derivare dal suo comportamento. La gravidanza indesiderata, determinata dall’inadempimento colpevole del sanitario, dunque, è causa di danno per il padre poiché si tratta di contratto di prestazione di opera professionale con effetti protettivi anche nei confronti del padre del concepito, che, per effetto dell’attività professionale del sanitario diventa o non diventa padre, con la conseguenza che il danno provocato da inadempimento del sanitario, costituisce una conseguenza immediata e diretta anche nei suoi confronti e, come tale è risarcibile a norma dell’art. 1223 c.c..

Orbene, a causa della mancata descrizione, in concreto, di qualsiasi profilo di danno non patrimoniale, non è stato possibile riconoscere, a tale titolo, alcun risarcimento; viceversa, si è ritenuta sussistente la prova del danno patrimoniale. Sul punto, si è evidenziato come sebbene la nascita di un figlio, pur non potendo essere meramente ricondotta alla stregua di una perdita subita dal creditore ai sensi dell’art. 1223 c.c. e non potendo essere vista in termini esclusivamente economici e pur avuto presente che il rapporto genitore-figlio non si esaurisce in un onere di mantenimento, è altrettanto vero che la nascita di un figlio comporta delle spese necessarie per il suo mantenimento e la sua educazione, fino a raggiungimento della sua indipendenza economica.

Tali spese costituiscono conseguenza immediata e diretta dell’inadempimento medico e che costituiscono danno risarcibile e la cui quantificazione non può che avvenire in via equitativa, per l’evidente impossibilità di provare il danno nel suo preciso ammontare.

Tribunale Milano sentenza del 10.03.2013

Menopausa chirurgica

Costituisce danno esistenziale, ricompreso nel danno biologico (nella specie quantificato nella misura del 9%), il danno psichico patito dalla paziente in ragione del fatto di aver vissuto per sedici anni nella errata convinzione di aver subito una asportazione totale delle ovaie e di essere stata in menopausa chirurgica con tutte le limitazioni che tale consapevolezza comporta anche sul piano dei rapporti interpersonali.

Corte d’Appello Milano sentenza dell’11.05.2011

Per avere maggiori informazioni sulla menopausa, abbiamo intervistato la dr.ssa Cornelia Sparios, ginecologa e androloga, esperta in medicina della riproduzione.

In che modo si può affrontare serenamente la menopausa?

Prima di tutto c’è da dire che si deve affrontare come un periodo fisiologico e non come una patologia. Occorre controllare il quadro ormonale (fare prelievi di sangue per i dosaggi ormonali) per poter fare delle cure adeguate in caso di grave deficit. Si tende ad usare meno possibile la terapia ormonale sostitutiva e ricorrere invece ai fitoestrogeni (estrogeni naturali estratti dalle piante).

Bisogna controllare periodicamente il quadro metabolico (glicemia, colesterolo, vitamina D, ecc) e la pressione arteriosa. E’ bene fare periodicamente PAP test, ecografia mammaria e mammografia, Moc (Mineralometria ossea computerizzata). Bisogna sostituire il rallentamento metabolico con l’attività fisica giornaliera e fare attenzione all’apporto calorico e alla qualità degli alimenti assunti.

Come combattere le vampate di calore?

Le vampate di calore sono dovute alle modificazioni del sistema cardiocircolatorio e del sistema neuroendocrino. Sono praticamente delle crisi vasodilatatorie. Si combattono usando gli estrogeni, specialmente quelli naturali.

Menopausa: come cambia il corpo?

In mancanza di un’adeguata attività fisica giornaliera, il peso corporeo aumenta per la diminuzione del metabolismo. L’obesità è il fattore di rischio per malattie metaboliche (diabete) e cardiovascolari.

L’accumulo di adipe (grasso) diventa simile al modello maschile e cioè concentrato su pancia e girovita, invece che su seno, cosce e fianchi, come avviene nella donna in età fertile. Anche i capelli risentono della mancanza di estrogeni, infatti si assottigliano e si diradano, mentre i peli del viso s’ispessiscono. La cute perde tonicità e diventa sottile e secca; inoltre compaiono le rughe.

Menopausa: come sgonfiare la pancia e non ingrassare?

Il girovita e la pancia aumentano per l’accumulo di adipe (grasso) in modo simile al modello maschile. La pancia diventa più gonfia perché rallenta il peristaltismo intestinale cioè i movimenti intestinali e i gas si accumulano più facilmente. Si combattono con una corretta alimentazione e con attività fisica che tonifica la muscolatura addominale.

E’ possibile avere sintomi mestruali durante la menopausa? 

E’ possibile, perché, a volte, specialmente in premenopausa (tra i 45 e i 50 anni circa) è possibile che la donna ovuli ancora in quanto la riserva ovarica non è ancora esaurita. La riserva ovarica decresce in modo graduale. A volte, ci sono delle “scariche” ormonali estrogeniche che possono aumentare lo spessore dell’endometrio.

Con lo sfaldamento dell’endometrioma, che sarebbe la mucosa, lo strato interno uterino, vengono denudati i vasi sottostanti e parte il sanguinamento. Attenzione però ai sanguinamenti in menopausa avanzata (post menopausa); devono essere presi molto sul serio in quanto sono indice di tumore endometriale (carcinoma uterino).

Quali sono i miti da sfatare sulla menopausa?

Il più diffuso è che non c’è più sessualità in menopausa. In realtà, cambia il tipo di sessualità:

  • orgasmo più clitorideo che vaginale;
  • occorre cancellare i tabù che inibiscono la sessualità. Per esempio la masturbazione che viene vissuta come colpa e vergogna può creare invece una grande intimità;
  • il sesso è finalmente vissuto solo a scopo ludico e non riproduttivo;
  • si stabilisce in nuovo linguaggio del piacere: la coppia deve diventare capace di darsi piacere reciprocamente fuori dal modello genitale di penetrazione.

Rapporti sessuali in menopausa: possono essere dolorosi? 

Si. Si chiama dispareunia ed è dovuta alla riduzione dell’elasticità della parete vaginale e alla mancanza di lubrificazione.

Menopausa precoce: quali sono i motivi?

A volte le ovaie invecchiano prima, quindi cessa in modo prematuro la produzione di estrogeni. Qualsiasi fattore nocivo che agisce direttamente sulle ovaie o sull’asse ipotalamo-ipofisi-ovarico può determinare un invecchiamento precoce:

  • stress;
  • inquinamento;
  • cariche batteriche;
  • irradiazioni;
  • metalli pesanti (Pb, Al, ecc).

Come si può intervenire in caso di menopausa precoce?

Cercando le cause che l’hanno determinata ed eliminandole.

Ringiovanimento vaginale: di che si tratta?

Si chiama anche biorivitalizzazione vaginale e consiste nel contrastare la secchezza e la rigidità vaginale con vari metodi:

  • laserterapia: con il calore, aumentano le fibre di collagene e quindi l’elasticità, la robustezza tessutale e l’idratazione;
  • elettroporazione vaginale: con l’aiuto di un manipolo che crea un campo elettromagnetico, vengono aperti dei pori (canali acquosi) attraverso i quali vengono mandati nello stroma e cioè nello strato sottomucoso, varie sostanze come elastina, collagene, estrogeni, vitamine, antiossidanti, ecc..

A chi e in quali casi è consigliato il ringiovanimento vaginale?

E’ consigliato non solo in menopausa, ma anche in post partum, post infezioni vaginali ricorrenti e post pillola.

note

Autore immagine: menopausa di SpeedKingz


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