Diritto e Fisco | Articoli

Quante volte è pignorabile lo stipendio?

1 Maggio 2019
Quante volte è pignorabile lo stipendio?

Pignoramento presso terzi: la retribuzione in busta paga può scendere fino a massimo la metà.

Chi pignora uno stipendio a un debitore può bloccare al massimo un quinto alla volta, ossia il 20% della retribuzione mensile. Ma «è la somma che fa il totale», diceva Totò. Quindi è legittimo chiedersi: se ci sono più creditori che agiscono contro lo stesso soggetto – non per forza contemporaneamente – quante volte è pignorabile lo stipendio? In altri termini, è possibile pignorare più di un quinto per volta e così magari arrivare al pignoramento totale della busta paga in presenza di cinque creditori (il 20% a testa)? Sicuramente non si può arrivare a tanto, ma non è neanche vero – come spesso si crede – che si può operare solo una trattenuta alla volta sul medesimo stipendio. In determinate occasioni, è possibile anche dire addio a metà della busta paga. Non ci credi? A prevederlo è proprio il Codice di procedura civile laddove stabilisce che «il pignoramento per il simultaneo concorso delle cause indicate precedentemente non può estendersi oltre alla metà dell’ammontare delle somme predette» [1].

Forse ora hai le idee più confuse di prima. Facciamo allora un passo indietro e cerchiamo di capire, in modo semplice e schematico, quante volte è pignorabile lo stipendio.

Limiti al pignoramento dello stipendio

In condizioni normali, lo stipendio può essere pignorato fino a massimo un quinto per ciascuna mensilità, ma solo se ad agire è un creditore privato come, ad esempio, la banca, la finanziaria, il condominio, il padrone di casa, ecc.

Quando invece il creditore è il fisco, e più nel dettaglio l’Agenzia Entrate Riscossione per cartelle esattoriali non versate, il pignoramento dello stipendio trova limiti molto più stringenti. In particolare:

  • se la busta paga non supera 2.500 euro al mese, il pignoramento può essere di massimo un decimo dello stipendio;
  • se la busta paga supera 2.500 euro al mese ma non va oltre i 5.000, il pignoramento può essere di non oltre un settimo dello stipendio;
  • se la busta paga è maggiore di 5.000 euro, il pignoramento arriva a un quinto.

Concorso di più creditori sullo stesso stipendio

Quando una persona non ha altri redditi se non lo stipendio, è normale che i creditori cercheranno di aggredire l’unico bene a loro disposizione. Quindi è tutt’altro che raro imbattersi in situazioni in cui, dopo un primo pignoramento sullo stipendio, ne viene avviato un secondo da parte di un ulteriore creditore. E a volte ce ne può essere un terzo, un quarto e così via. Ma che chance hanno i creditori successivi al primo di soddisfarsi? In altri termini cosa succede se, sullo stesso stipendio, gravano più pignoramenti? Quanti “quinti” si possono pignorare nel medesimo istante? La risposta è molto facile, ma per comprenderla bisogna fare una breve premessa.

Categorie di debiti

Come già saprà chi ha letto la nostra guida Quanto si può pignorare dello stipendio? esistono tre grandi categorie di debiti:

  • i debiti fiscali: quindi le somme dovute per tributi allo Stato, alle Province e ai Comuni;
  • i debiti alimentari: quindi le somme dovute all’ex moglie per il mantenimento o per l’assegno di divorzio, quelle dovute ai figli che vivono con l’altro genitore in caso di separazione dei coniugi o dei conviventi, quelle dovute a titolo di “alimenti” ai familiari stretti (genitori, fratelli, suoceri e suocere) che versano in condizioni di estrema povertà e di impossibilità a procurarsi i mezzi per vivere;
  • tutti gli altri debiti dovuti a soggetti privati: ad esempio i debiti con la banca, la finanziaria, la società della luce, del gas, del telefono o dell’acqua, i canoni di affitto, le quote condominiali, i prestiti ricevuti da amici, le condanne contenute nelle sentenze, i decreti ingiuntivi dei fornitori, ecc.

Concorso di creditori della stessa categoria

Ebbene, quando concorrono i creditori della stessa categoria (ad esempio la banca e la società del gas; il padrone di casa e il condominio; il Comune per l’Imu non pagata e l’agente della riscossione esattoriale per delle cartelle di pagamento non versate; l’ex moglie e i figli per l’omesso versamento del mantenimento, ecc.), il pignoramento dello stipendio può arrivare fino a massimo un quinto per volta. In questo caso, dunque, vale la regola “chi prima arriva meglio alloggia”: il primo creditore si soddisfa con precedenza rispetto agli altri. In sostanza, se dovesse sopraggiungere un ulteriore pignoramento sullo stipendio già pignorato, il giudice riconosce sì, anche al secondo creditore, il diritto a ricevere il 20% della busta paga del debitore, ma solo dopo che il primo creditore è stato integralmente soddisfatto, ossia quando il precedente credito è stato pagato del tutto.

Concorso di creditori di categorie diverse

Viceversa, se concorrono nello stesso tempo i creditori di due categorie di debiti diverse (ad esempio la banca e l’Agenzia delle Entrate, il vicino che ha vinto una causa per i danni da infiltrazioni e l’ex moglie che non ha ottenuto l’assegno di divorzio, ecc.) allora i pignoramenti del quinto dello stipendio possono essere effettuati anche contemporaneamente. Quindi, in presenza di due creditori, il debitore potrà perdere il 40% dello stipendio (i due quinti). Con il limite massimo del 50% al di sotto del quale lo stipendio non può mai scendere.

Ora si può comprendere la frase contenuta nel Codice di procedura, che abbiamo riportato in apertura, secondo cui il simultaneo concorso di cause diverse di credito non può estendersi oltre alla metà della busta paga.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube