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Come scegliere gli pneumatici dell’auto

26 Maggio 2019 | Autore: Jgor Soliani
Come scegliere gli pneumatici dell’auto

> Cultura e società Pubblicato il 26 Maggio 2019



Gli pneumatici estivi e gli pneumatici invernali: guidare in sicurezza e nel rispetto della legge, sapendo interpretare l’etichettatura europea e la lettura dei codici stampati sulle gomme

Se diversi anni fa per cambiare gli pneumatici al tuo veicolo poteva essere sufficiente la tua esperienza di guida e la totale fiducia nella tua marca preferita, attualmente sei tenuto a valutare tantissime alternative e a rispettare ulteriori vincoli imposti dalla legislazione europea. Come spesso accade, le nuove normative possono sembrare un’inutile complicazione, ma in realtà si tratta di imparare poche nozioni che sono di grande aiuto per scegliere lo pneumatico migliore per te spendendo una cifra il più possibile conveniente. Vediamo come scegliere gli pneumatici dell’auto sapendo leggere correttamente l’etichettatura europea e interpretando senza errori i codici presenti su ogni gomma, che sono relativi a quanto previsto per il tuo veicolo in base alle indicazioni presenti sul libretto di circolazione. Cerchiamo inoltre di comprendere le differenze strutturali fra uno pneumatico invernale e uno pneumatico estivo e in quali casi è conveniente acquistare 2 treni di gomme piuttosto che montare le catene da neve quando le condizioni metereologiche lo impongono. Infine, valutiamo quali sono gli obblighi di legge relativi al cambio degli pneumatici e come deve essere fatta una gomma di buona qualità.

La scelta degli pneumatici: l’etichettatura europea

L’etichettatura europea consiste in un sistema che intende informarti su alcuni parametri che sono importanti per definire le caratteristiche e la qualità di uno pneumatico; tali parametri sono esattamente i seguenti:

  • consumo di carburante: si esprime con un valore compreso fra “A” e “G” e indica la classe energetica di appartenenza dello pneumatico; più la classe è prossima alla “A”, minori sono i consumi e viceversa. Per chiarirti cosa significa scegliere uno pneumatico corrispondente alla categoria “A” piuttosto che uno che rientra nella categoria “G” devi sapere che, ipotizzando che l’auto consumi un litro per coprire un certo spazio, con una gomma di classe “G” la vettura percorrerebbe la stessa distanza consumando circa 0.63 L in più;
  • aderenza su fondo bagnato: anche questo parametro viene indicato con delle lettere, dalla “A” alla “F”, similmente a quanto accade per il consumo di carburante. In questo caso viene effettuata una misurazione, mediante la quale si valuta lo spazio di frenata di un veicolo che procede a una velocità pari a 80 km/h in condizioni di scarsa aderenza; generalmente, tale vettura equipaggiata con pneumatici di categoria “A” frena in uno spazio inferiore di circa 3 metri rispetto allo stesso veicolo che monta gomme di categoria “F”;
  • rumore del rotolamento esterno: per poterti indicare con chiarezza il livello di rumorosità di uno pneumatico, l’etichetta europea usa un’icona, alla quale affianca il valore apposito espresso in decibel. Misurare il rumore delle gomme è comodo in special modo per coloro che preferiscono il comfort più assoluto durante i viaggi, piuttosto che la tenuta di strada in curva.

L’etichetta europea non è vincolante per l’acquisto e viene indicata per legge ai fini della trasparenza commerciale, in modo che tu e tutti gli altri automobilisti possiate fare una scelta ponderata in base alle soggettive esigenze.

La scelta degli pneumatici: i codici e le sigle

Su ogni pneumatico sono presenti una serie di codici la cui importanza è fondamentale per definirne la destinazione d’uso; vediamo insieme quali sono e cosa indicano:

  • marca e modello;
  • misura dello pneumatico: è composta da 3 valori che sono nell’ordine: la larghezza del battistrada, il rapporto fra l’altezza e la larghezza della gomma (espressa in percentuale, identificata spesso come la “spalla” dello pneumatico) e il diametro del cerchione. Le dimensioni dello pneumatico sono pertanto espresse nel seguente modo, prendendo ad esempio una gomma qualunque: 205/45 R17. La lettera “R” significa che la gomma in oggetto è di tipo radiale, cioè uno pneumatico studiato per comportarsi al meglio sull’asfalto;
  • indice di carico: indica la portata massima della gomma a una data pressione; il valore riportato si riferisce a un’apposita tabella, dove viene ad esso associato il corrispondente peso massimo sopportabile; per esempio il valore “91” corrisponde esattamente a 615 Kg. In ogni caso, gli pneumatici devono corrispondere a quanto indicato sul libretto di circolazione, oppure essere quantomeno sovradimensionati; non possono in nessun caso essere sottodimensionati. Le gomme con la dicitura “reinforced” o “rinforzato” hanno una buona capacità di carico e sono adatte a minivan, furgoni o piccoli autocarri;
  • indice di velocità: viene espresso mediante delle lettere dalla “M” alla “ZR” e indica la velocità massima consentita per lo specifico pneumatico; anche in questo caso è importante riferirsi al libretto e non montare mai gomme con un indice di velocità inferiore a quello indicato sul documento;
  • data di fabbricazione: è indicata da 4 cifre racchiuse da un piccolo ovale; le prime due cifre si riferiscono alla settimana di produzione del relativo anno, corrispondente invece alle ultime due. In pratica, la sequenza “1809”, indica che tali pneumatici sono stati prodotti la diciottesima settimana dell’anno 2009. La data è importante ai fini della revisione periodica del veicolo e devi pertanto tenerla in considerazione anche all’atto d’acquisto; una gomma che ha più di 4 anni non dovrebbe essere accettata dal Centro Revisioni a cui ti rivolgi;
  • indicatore d’usura: consiste in una serie di protuberanze presenti all’interno delle scanalature del battistrada, il cui compito è delimitare l’usura massima ammissibile dello pneumatico. Quando tali sporgenze cominciano a toccare il fondo stradale, significa che le gomme sono da sostituire;
  • tipo di pneumatico: consiste in una sigla, precisamente “M+S”, cioè Mud+Snow (Fango+Neve), che contraddistingue le gomme invernali; le gomme estive non presentano alcuna sigla specifica. Gli pneumatici invernali americani riportano invece il simbolo della montagna con il fiocco di neve.

La sigla “TL” presente a seguito dell’indice di velocità significa “tubeless”e contraddistingue gli pneumatici che non montano una camera d’aria (tutti con poche eccezioni). Quando intendi acquistare delle gomme devi inoltre sincerarti di valutare i codici di omologazione, fondamentali per rispettare il Codice della strada senza incorrere in pesanti sanzioni.

Le diciture più importanti sono le seguenti:

  • E1: indica il paese che ha rilasciato l’omologazione allo pneumatico in oggetto e si tratta di un requisito obbligatorio, senza il quale la gomma non può essere utilizzata per circolare sulle strade urbane ed extraurbane;
  • ECE-ONU/UE: omologazione europea;
  • DOT: omologazione americana;
  • MST: significa Multi Service Tyre e indica che il pneumatico è destinato a un uso di tipo off-road;
  • NHS: pneumatici non utilizzabili sulla strada (Not for Highway Service), destinati in genere alle competizioni sportive;
  • 108R (RETREAD): questa sigla contraddistinge gli pneumatici ricostruiti, che perdono l’omologazione europea, sostituita da un altro marchio come da regolamento ECE-ONU 108.

Caratteristiche di uno pneumatico estivo

La gomma estiva viene generalmente identificata con uno pneumatico radiale (R) in grado di comportarsi molto bene sulle superfici asciutte e asfaltate. Lo pneumatico radiale presenta un battistrada scanalato longitudinalmente e poche altre fessurazioni il cui scopo è deviare l’acqua piovana dalla zona di aderenza, scongiurando il pericoloso effetto acquaplaning.

Negli ultimi anni, queste gomme sono state prodotte nella maggioranza dei casi in maniera asimmetrica, cioè hanno la parte esterna del battistrada molto più ampia rispetto a quella interna, con lo scopo di ottenere una maggiore aderenza durante la percorrenza delle curve; quest’ultima soluzione è particolarmente evidente nelle gomme destinate a un uso più sportivo e meno turistico.

Gli pneumatici estivi sono inoltre caratterizzati da una spalla ribassata rispetto alle gomme invernali, sempre con il fine di ottenere una migliore aderenza, in questo caso ottenuta grazie alla maggiore compressione esercitata dal cerchio sulla superficie stradale e da una minore deformazione della gomma.

Infine, devi considerare la qualità della mescola che può essere più o meno morbida a seconda delle tue scelte, nel rispetto delle tue personali esigenze in merito alla tenuta di strada del veicolo e alla durata nel tempo degli pneumatici.

Caratteristiche di uno pneumatico invernale

La gomma invernale è contraddistinta da un maggior numero di incisioni trasversali, il cui scopo è permettere alla ruota di ottenere un maggiore grip “scavando” fra le particelle di ghiaccio, fango o neve che ricoprono l’asfalto quando le condizioni climatiche sono avverse alla guida.

Alcuni modelli come il Michelin CrossClimate non presentano incavi longitudinali e consistono nell’esempio più classico di pneumatico invernale, cioè una gomma adeguata per procedere a velocità moderate su asfalti sporchi, anche durante gli eventi metereologici e dopo il passaggio dei mezzi meccanici, quali lo spazzaneve.

Gli pneumatici invernali sono un poco più piccoli rispetto alle gomme estive, non a caso sul libretto di ogni veicolo sono indicate le misure di entrambi i modelli. Coloro che hanno bisogno o preferiscono sostituire gli pneumatici alla data di scadenza devono provvedere all’acquisto di due treni di gomme e dei rispettivi cerchioni; infatti, nei pochi casi in cui la misura è identica in entrambe le versioni, non è tecnicamente salutare per le gomme provvedere a continui smontaggi e rimontaggi dello pneumatico sul cerchio.

La scelta degli pneumatici: cosa dice la legge?

La legge non obbliga in maniera esplicita al cambio degli pneumatici estivi con gli pneumatici invernali; alla data di scadenza, che coincide con il 15 Novembre di ogni anno, puoi scegliere di tenere le gomme estive purché tu provveda a procurarti e portarti a bordo del veicolo le catene da neve adeguate, salvo ordinanze locali, frequenti nelle località montane. Viceversa, a partire dal giorno 15 Maggio di ogni anno, è obbligatorio aver montato le gomme estive, in quanto con le gomme invernali si rischiano le stesse sanzioni, in alcuni casi molto pesanti.

Se sei una persona che non ha molta voglia di badare agli pneumatici della propria auto, puoi ripiegare sull’alternativa “All Season”, un tipo di gomma che incorpora entrambe le soluzioni tecniche adottate nelle due versioni “stagionali”.

Gli pneumatici All Season hanno le scanalature longitudinali e una “tacchettatura” corposa e massiccia, caratteristiche che sono tipiche delle gomme radiali estive; presentano comunque dei piccoli intagli trasversali come le gomme invernali, che permettono allo pneumatico di non scivolare sull’eccessiva sporcizia. L’uso di questi pneumatici sembrerebbe essere la “panacea” di ogni problema, ma in realtà è oggetto di numerose controversie, almeno per quanto riguarda l’effettiva tenuta di strada. A tal proposito, è opportuno ricordarti che ogni cosa, e quindi anche ogni pneumatico, ha un “range” in cui lavora meglio; le gomme estive quando fa molto caldo sono l’ideale, in quanto gli altri due modelli tendono a consumarsi con grande velocità, offrendo prestazioni scadenti; viceversa in inverno, lo pneumatico estivo tende a pattinare a causa delle temperature troppo rigide anche sull’asfalto pulito e asciutto. Per questa ragione le gomme All Season sembrerebbero essere il giusto compromesso, ma in condizioni estreme non rendono né in inverno, né in estate. In pratica devi valutare con attenzione la tendenza climatica del luogo in cui vivi o circoli più spesso con la tua vettura.

La scelta degli pneumatici: le marche

Per quanto riguarda l’acquisto delle gomme, il numero di marche presenti al mondo sono tantissime e non è possibile stilare un rapporto preciso fra ciò che è meglio e ciò che è peggio; vero è che esistono pneumatici dal costo prossimo ai 30-40 euro e pneumatici che possono superare anche i 200 euro a gomma (a parità di misure).

La differenza di prezzo è in qualche caso da attribuire a scelte strategiche di mercato, che le aziende minori possono decidere di adottare per ottenere credibilità; ma nella maggior parte dei casi conta la tecnologia costruttiva.

Un buon pneumatico usa una mescola in grado di garantirti durata e tenuta di strada (un compromesso vincente adeguato alla guida su strade urbane ed extraurbane), ma soprattutto, è costruito con una carcassa costituita dall’intreccio di più tele di vario materiale, oppure di piccoli cavi prodotti in nylon, che possono garantirti una deformazione ottimale, una migliore resistenza alle temperature e alla foratura, nonché tanti altri vantaggi.

Puoi scoprire i pregi di ogni pneumatico solo provandolo di persona o fidandoti dell’esperienza del tuo gommista di fiducia.

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Di Jgor Soliani

note

Autore immagine: pneumatici di Billion Photos


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