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Negoziazione assistita: ultime sentenze

17 Maggio 2019
Negoziazione assistita: ultime sentenze

Negoziazione assistita; separazione personale tra coniugi; trascrizione del trasferimento immobiliare; registri immobiliari.

L’accordo di separazione tra coniugi che si raggiunge in sede di negoziazione assistita e contiene trasferimenti immobiliari è trascrivibile nei registri immobiliari. Non sussiste l’obbligo di negoziazione assistita nelle controversie relative ai contratti tra professionisti e consumatori.

Separazione con negoziazione assistita

Il perfezionamento degli accordi di separazione attraverso negoziazione assistita viene individuato con il rilascio del nullaosta o dell’autorizzazione da parte del Procuratore della Repubblica.

Tribunale Torino sez. VII, 01/10/2018

Trascrizione dell’accordo concluso in sede di negoziazione assistita

Il conservatore dei registri immobiliari può e deve procedere alla trascrizione dei trasferimenti immobiliari decisi da due coniugi, privi di figli, in fase di separazione personale in seno ed in seguito ad procedimento di negoziazione assistita, dopo che il Procuratore della Repubblica del locale tribunale ha concesso il nullaosta, dato che in materia di famiglia, ai sensi dell’art. 6 d.l. n. 132/2014, non è necessaria, ai fini della trascrizione, un ulteriore autenticazione delle sottoscrizioni da parte di “un pubblico ufficiale a ciò autorizzato” (art. 5, comma 3 d.l. cit.): se così non fosse, si addosserebbero alle parti ulteriori formalità e costi aggiuntivi, con effetti del tutto disincentivati nei confronti della negoziazione assistita ed incompatibili con i dichiarati intenti di semplificazione ed efficienza perseguiti dal legislatore.

Tribunale Pordenone, 17/03/2017

Contratti tra professionisti e consumatori: c’è l’obbligo di negoziazione assistita?

Va escluso l’obbligo di esperire la negoziazione assistita nelle controversie concernenti obbligazioni contrattuali derivanti da contratti – anche in materia di trasporto – conclusi tra professionisti e consumatori.

Tribunale Genova sez. I, 28/04/2017

Trasferimenti immobiliari: trascrizione dell’accordo

È trascrivibile nei registri immobiliari l’accordo raggiunto in sede di negoziazione assistita tra due coniugi contenente trasferimenti immobiliari a condizione che, nel rispetto dell’art. 5, comma 3, d.k. n. 132/2014 le loro sottoscrizioni siano state autenticate da un notaio.

Corte appello Trieste, 30/05/2017

Separazione consensuale: trascrizione delle convenzioni di negoziazione assistita

In materia di separazione consensuale tra coniugi, la trascrizione nei registri immobiliari delle convenzioni di negoziazione assistita richiede la previa autenticazione della sottoscrizione del processo verbale di accordo da parte di un notaio, non potendosi riconoscere analogo potere certifìcativo agli avvocati che assistono le parti.

Corte appello Trieste sez. I, 06/06/2017, n.207

Provvedimenti giurisdizionali di separazione e divorzio

La certificazione di autenticità delle sottoscrizioni dei coniugi resa dai rispettivi avvocati è funzionale alla trascrizione dello stesso nell’archivio dello Stato civile e all’annotazione a margine dell’atto di nascita e dell’atto di matrimonio, non invece alla trascrizione dell’accordo nei registri immobiliari.

L’equiparazione tra l’accordo di negoziazione assistita e i provvedimenti giurisdizionali di separazione e divorzio prevista dall’art. 6, comma 3, primo periodo, del d.l. n. 132/2014 riguarda solamente i contenuti tipici dei provvedimenti citati; non riguarda, pertanto, quelle pattuizioni che esulano dal contenuto tipico, che certamente le parti possono prevedere a latere e inserire nei verbali d’udienza. Ove i coniugi, dunque, intendano aggiungere delle pattuizioni atipiche, sarà necessario rispettare le forme stabilite per tali negozi dalla normativa civilistica, sia ad substantiam, sia ai fini della trascrizione. Di conseguenza, non potrà che applicarsi quanto previsto dall’art. 5 del d.l. n. 132/2014 .

Tribunale Venezia sez. I, 21/11/2017

Negoziazione assistita e revoca unilaterale del consenso

Deve considerarsi inammissibile la revoca unilaterale del consenso effettuata dopo la sottoscrizione dell’accordo raggiunto a seguito di convenzione assistita ed espressa dopo la trasmissione dell’accordo medesimo al PM ma prima della sua autorizzazione.

L’accordo di negoziazione assistita, infatti, quantomeno dal momento del suo deposito al PM (che è atto formale con cui chiedere la sua autorizzazione) non è più revocabile da una sola delle parti, in quanto si tratta di un atto negoziale integrante un negozio giuridico perfetto e autonomo.

Tribunale Milano sez. IX, 18/06/2018

Principio comunitario della tutela giurisdizionale effettiva

In tema di conciliazione obbligatoria per le liti, vi sono delle condizioni in base alle quali qualsiasi tipo di Adr obbligatoria può ritenersi compatibile con il principio comunitario della tutela giurisdizionale effettiva.

Tra queste condizioni, quella in forza della quale la procedura conciliativa non generi costi, ovvero generi costi non ingenti per le parti. Ciò detto, la disciplina nazionale sulla negoziazione assistita non rispetta la predetta condizione, poiché, non potendo prescindere dall’intervento di un difensore, comporta dei costi non contenuti per le parti, tenuto conto dei criteri di determinazione del compenso di avvocato attualmente vigenti.

Tribunale Verona sez. III, 27/02/2018

Ordine diretto di pagamento

L’ordine di pagamento diretto previsto dall’art. 156 comma 6 c.c. può essere emesso anche a fronte dell’inadempimento degli obblighi sanciti in un accordo di separazione raggiunto attraverso una convenzione di negoziazione assistita ai sensi dell’art. 6 d.l. n. 132/2014 così come convertito dalla l. 10 novembre 2014 n. 162.

Tribunale Torino sez. VII, 18/12/2017

Accordi di negoziazione assistita familiare

I coniugi senza figli minorenni, maggiorenni non autosufficienti o portatori di handicap grave, non possono effettuare cessioni di quote di s.r.l. con gli accordi di negoziazione assistita familiare, essendo ammissibile solo un impegno a trasferire; conseguentemente il Procuratore della Repubblica, cui l’accordo sia stato trasmesso ex art. 6, d.l. n. 132/2014, può legittimamente rifiutarsi di apporre il nulla osta.

Tribunale Torino, 06/12/2017

note

Autore immagine: negoziazione assistita di Amnaj Khetsamtip


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