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Come avviare un allevamento di lumache

3 Maggio 2019 | Autore:
Come avviare un allevamento di lumache

Che cosa serve per inserirsi nel campo dell’elicicoltura: il terreno, i recinti e le chiocciole. Quanto costa e come accedere ai finanziamenti europei.

Se ti dicessi «elicicoltura», sapresti di che cosa ti sto parlando? Forse sarebbe più semplice se ti dicessi «allevamento di lumache». Chiamalo come vuoi, ma sappi che è un’attività molto più diffusa di quanto tu possa pensare. Si tratta, ovviamente di allevare lumache per uso alimentare, non certo per qualche gara di velocità. Ed è un settore produttivo in cui si può tentare fortuna, se si ha la passione ed un minimo di intraprendenza. Ma come avviare un allevamento di lumache?

Il requisito fondamentale per mettere in piedi quest’attività è il terreno. Deve avere certe caratteristiche e, soprattutto, bisogna seguirlo. Se non ne hai uno di tua proprietà, puoi sempre acquistarlo ad un valore non esorbitante: un terreno non edificabile non ti costerà certo come uno su cui costruire una casa.

E i soldi? Per avviare un allevamento di lumache serve passione, dedizione ma non un capitale molto alto. Parliamo di circa 20mila euro, oltre al valore del terreno, cioè di una cifra abbordabile anche con un piccolo prestito da chiedere in banca. Inoltre, far crescere questi animali non è certo come mandare avanti una stalla di mucche e vitelli.

Considera che in Italia ci sono oltre 12mila aziende che si occupano di elicicoltura (soprattutto in Sicilia, Toscana e Piemonte) e che, messe tutte insieme, fatturano circa 300 milioni di euro l’anno. E sai perché? Perché agli italiani le lumache piacciono, sia per il sapore (se cucinate bene, come tutte le cose) sia per il loro valore nutrizionale.

Sei curioso di sapere come avviare un allevamento di lumache? Leggi, allora, questo articolo. Con la dovuta calma.

Allevamento di lumache: il terreno

Elemento primordiale, dunque, per avviare un allevamento di lumache: il terreno. Come dicevamo, se non lo si possiede è possibile acquistarlo ad un prezzo abbordabile, poi che si tratta di una zona non edificabile. Altrimenti, lo si può affittare o utilizzarlo in comodato d’uso.

Le caratteristiche del terreno sono molto importanti. Si deve tenere conto dell’umidità, della sua composizione, dell’esposizione al sole. Che sia argilloso, sciolto o misto poco importa, così come non influisce il fatto che il terreno sia in piano o in pendenza. Quello che conta è che sia pulito effettuando l’aratura e la fresatura prima di avviare l’allevamento.

Allevamento di lumache: la lamiera

Sembra paradossale ma, per quanto siano lente, anche le lumache possono scappare. Per questo è importante delimitare il terreno ed inserire una lamiera. Oltre ad evitare l’uscita delle chiocciole, servirà a proteggerle da eventuali incursioni di altri animali come topi o lucertole e ad impedire che siano loro a mangiarsele anziché il vero consumatore finale.

La lamiera si acquista in fogli e dev’essere alta circa 1 metro. Per collocarla in modo corretto, occorre inserirla ad almeno 30 centimetri sottoterra. La parte sporgente va fissata con dei pali nella parte interna del recinto creato: in questo modo, gli altri animali non potranno arrampicarsi sui pali.

Allevamento di lumache: i recinti

Il modo migliore per avviare un allevamento di lumache fatto bene è quello di creare dei recinti all’interno del perimetro fatto con la lamiera. Tali spazi hanno una misura standard di 46×3,5 metri. Quest’ultimo valore, quello dei 3 metri e mezzo, è importante che resti tale, mentre la lunghezza può essere tranquillamente superata.

Ogni recinto è formato da 4 pali grandi collocati sui lati e da altri pali più piccoli collocati a circa 3 metri di distanza l’uno dall’altro per tutta la lunghezza. A questi pali verrà fissata una rete ed una bobina messa a circa 10 centimetri sotto il terreno.

Conviene lasciare uno spazio di un metro scarso tra un recinto e l’altro per permettere il passaggio dell’allevatore.

Allevamento di lumache: l’impianto di irrigazione

Un allevamento di lumache ha bisogno di mantenere una certa umidità. Per questo bisogna mettere in conto anche l’installazione di un impianto di irrigazione in ogni recinto.

Basta fissare un tubo del 25 in polietilene con micronebulizzatori sopra ogni spazio, mantenendo una distanza tra un tubo e l’altro di circa 2 metri. Sarà sufficiente bagnare il terreno con circa 1 litro per ogni metro quadro, anche se le caratteristiche del fondo potrebbero richiedere più o meno acqua. L’importante è che ci sia un po’ di umidità durante la mattina ma che non si accumuli mai troppa acqua.

Così facendo, sei pronto per la semina delle colture che servono per alimentare ed ombreggiare le tue lumache, come ad esempio le bietole.

Allevamento di lumache: la parte burocratica

Chi vuole avviare un allevamento di lumache deve, comunque, avere certi requisiti. In particolare, occorre:

  • iscriversi al Registro delle imprese agricole presso la Camera di Commercio;
  • avere un documento di valutazione del rischio a norma di legge [1];
  • aprire una partita Iva o una società;
  • avere una posizione Inps e Inail;
  • chiedere l’autorizzazione igienico-sanitaria all’Asl;
  • rispettare il sistema Haccp di analisi dei rischi e di controllo nel caso in cui la tua attività preveda la vendita delle lumache per il consumo alimentare.

Allevamento di lumache: quanto costa avviarlo?

Ed ecco che arriviamo alla parte dolente: quanto costa avviare un allevamento di lumache? Oltre al costo della parte burocratica e dell’acquisto o l’affitto del terreno, dovrai considerare quelli del materiale per la realizzazione dell’allevamento e della manodopera.

Circa 1.500 euro se ne vanno in disinfestazione e preparazione del terreno, mentre per i recinti non dovresti arrivare ai 10.000 euro.

Una semina specializzata potrebbe costarti poco più di 500 euro, mentre altri 5.000 saranno dedicati alla manodopera.

E le lumache? Quanto costano quelle da riproduzione? Calcola circa 20 centesimi di euro per ogni chiocciola, quindi se ne vuoi acquistare 20mila (un buon numero per avviare l’allevamento), dovrai spendere più o meno 4.000 euro.

Allevamento di lumache: c’è qualche agevolazione?

All’Europa piacciono le lumache. Tant’è che l’Unione stanzia dei finanziamenti a fondo perduto per consolidare, migliorare ed ampliare delle imprese agricole già esistenti o per avviare un allevamento in questo settore.

Per quanto riguarda questa specifica attività, quello più utilizzato è il finanziamento PRS 2014/2020. Si tratta di un fondo gestito da Regioni e Comuni ed erogato in base ad un bando a scadenza oppure sempre aperto. È possibile parteciparvi presentando un progetto d’impresa con tutte le informazioni inerenti il modo in cui si vuole spendere i soldi erogati.



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