Salute e benessere | Articoli

La congiuntivite, cause e rimedi

2 Giugno 2019 | Autore: Francesca Canino
La congiuntivite, cause e rimedi

Occhi arrossati, senso di fastidio per la luce, bruciore sono i primi sintomi di un disturbo molto diffuso specialmente nella bella stagione.  

Quante volte ci si ritrova con gli occhi rossi e con un gran desiderio di stropicciarli per attenuare il bruciore? Succede a molti, specialmente d’estate, quando la luce è più intensa, il caldo si fa sentire e nell’aria sono presenti sostanze che provocano allergia a causa delle temperature elevate. Insorgono bruciore, arrossamenti, senso di fastidio per la luce, i segni, cioè, con cui si manifesta la congiuntivite. Il disturbo è molto diffuso specialmente in estate, quando si è più esposti ad alcuni agenti irritanti come il pulviscolo, il sole, il vento, la sabbia. Il problema può rivelarsi molto fastidioso, sebbene nella maggior parte dei casi si risolva in tempi brevi senza lasciare conseguenza alcuna. Non deve, però, essere sottovalutato: l’infiammazione, infatti, colpisce l’occhio, uno degli organi più delicati e di grande importanza del corpo umano. Per questo motivo deve essere diagnosticata al più presto e curata nel modo giusto, anche se è consigliabile prevenirla. La congiuntivite, cause e rimedi è l’argomento che tratteremo in questo articolo, se vuoi saperne di più, continua a leggere, ti forniremo le necessarie informazioni su una patologia dell’occhio che colpisce numerose persone in un anno.

Cos’è la congiuntivite?

La congiuntivite è l’infiammazione della congiuntiva, ovvero la sottile membrana trasparente che riveste la superficie anteriore del bulbo oculare e le pareti interne delle palpebre. La congiuntiva ha la funzione di proteggere le parti interne dell’occhio e permettere alle palpebre di scorrere con più facilità, grazie a una lubrificazione costante dovuta al film lacrimale. È bene ricordare che questa parte dell’occhio è molto esposta all’azione dei raggi solari, al vento, alla polvere e all’attacco di germi e batteri, fattori che la rendono frequentemente soggetta alle infiammazioni.

Cause della congiuntivite

La congiuntivite può avere diverse cause, anche se i sintomi più evidenti sono simili in tutte le forme. L’infiammazione può essere causata da un’infezione, da batteri o da germi, o può essere scatenata da un agente irritante esterno o da una sostanza che provoca allergia.

La congiuntivite allergica

Questo tipo di congiuntivite è quella più frequente e si manifesta soprattutto in alcuni periodi dell’anno e cioè in primavera e all’inizio dell’estate. La causa scatenante è da ricercarsi in alcune sostanze che si trovano nell’aria, come i pollini delle piante, i peli degli animali, gli acari della polvere. Sono proprio questi agenti allergizzanti che provocano una reazione del sistema immunitario nei soggetti predisposti. Di conseguenza, l’organismo produrrà anticorpi che stimoleranno, a loro volta, la liberazione di sostanze irritanti per i diversi tessuti del corpo, come l’istamina.

La congiuntivite allergica colpisce entrambi gli occhi e si manifesta con i sintomi tipici delle forme allergiche: arrossamento, bruciore, prurito, intolleranza alla luce ed è accompagnata da un copiosa secrezione acquosa, associata di frequente a difficoltà respiratorie, raffreddore e in alcuni casi anche a crisi di asma.

La congiuntivite allergica non è contagiosa e viene diagnosticata dall’oculista dopo un’accurata visita, ma se il problema si presenta periodicamente sarà bene rivolgersi ad un allergologo, che consiglierà i test da fare per identificare la sostanza che causa l’allergia.

Le cure per la congiuntivite allergica consistono in colliri antiallergici e colliri antinfiammatori non steroidei da usare più volte al giorno per periodi variabili. Essi alleviano solo il rossore e la lacrimazione, ma non agiscono sulle cause dell’allergia.

La congiuntivite irritativa

È causata dal contatto con agenti irritanti, come ad esempio cosmetici, detersivi, alcuni tipi di collirio e i liquidi per le lenti a contatto. Quando insorge, provoca non solo un grande senso di fastidio agli occhi, ma anche difficoltà a sopportare la luce e a volte dolore e lacrimazione abbondante. Fortunatamente non è contagiosa e anche per questo caso si consiglia una visita oculistica per individuare la sostanza responsabile dell’infiammazione.

Per quanto riguarda le cure, si dovrà innanzitutto evitare il contatto con la sostanza irritante, in questo modo la congiuntivite potrebbe guarire anche da sola. Risultano utili i colliri antinfiammatori e in alcuni casi cortisonici, da usare per almeno una settimana.

La congiuntivite da agenti fisici

Determinata principalmente dall’azione dei raggi ultravioletti, questo tipo di congiuntivite è definita anche “cheratocongiuntivite attinica”. È una particolare forma di infiammazione della congiuntiva, che può essere causata dalle esposizioni al sole e dalle sedute di lampada abbronzante effettuate senza l’uso delle necessarie protezioni.

Ad essere colpiti sono entrambi gli occhi. Il disturbo si manifesta nell’arco di circa otto ore dall’esposizione ai raggi, con sintomi come lacrimazione molto intensa, senso di fastidio o di dolore agli occhi, difficoltà a tenerli aperti e a sopportare la luce. Non è contagiosa e sarà l’oculista a diagnosticarla e a prescrivere la cura, di solito consistente in pomate antibiotiche e con principi attivi che riducono l’infiammazione e rendono più veloce la guarigione della superficie della cornea.

La congiuntivite batterica

È determinata da batteri che attaccano la membrana dell’occhio. L’infezione insorge maggiormente sugli organismi indeboliti, anche a causa di stress psicofisico. I batteri responsabili sono quasi sempre lo stafilococco, il diplococco pneumoniae e lo streptococco.

Spesso, la congiuntivite batterica può interessare, in un primo momento, anche un solo occhio. In tempi brevissimi, però, il contagio si trasmette pure all’altro con l’uso degli asciugamani o semplicemente toccandosi gli occhi, i quali inizialmente appaiono ricoperti da una secrezione bianca che in seguito diventa giallastra e rende difficoltoso aprire gli occhi al mattino.

La congiuntivite batterica è contagiosa e si diffonde facilmente; pertanto, occorre fare molta attenzione all’uso promiscuo di biancheria e altri oggetti che possono essere stati a contatto con l’occhio. Anche questo tipo di congiuntivite non deve essere sottovalutata ed è bene, dunque, recarsi dall’oculista, che potrà effettuare dei prelievi delle secrezioni dell’occhio per identificare il batterio che ha causato l’infezione e prescrivere una terapia mirata con colliri antibatterici a largo spettro, cioè efficaci su diverse famiglie di batteri.

Il collirio deve essere usato più volte al giorno per una settimana e, nei casi più gravi, si può associare a una pomata antibiotica da applicare la sera prima di dormire. Inoltre, al mattino, per evitare fastidiose sensazioni di impastamento, sarà opportuno pulire bene gli occhi con un dischetto di cotone immerso in acqua molto calda. L’evolversi dell’infiammazione deve essere controllata per evitare eventuali ricadute e complicazioni.

La congiuntivite virale

I virus possono essere responsabili di forme di congiuntivite molto fastidiose. Le infezioni più comuni sono quelle determinate da adenovirus, da picornavirus, da herpes simplex ed herpes zoster.

La congiuntivite virale colpisce quasi sempre entrambi gli occhi contemporaneamente e dopo qualche giorno l’infezione può estendersi anche alla cornea, la membrana trasparente che si trova nella parte anteriore dell’occhio. Non deve essere assolutamente trascurata, perché può causare cicatrici, molto pericolose per la vista.

I primi sintomi dell’infezione si manifestano con un leggero gonfiore delle palpebre, piccoli rigonfiamenti biancastri sulla congiuntiva, sensazione di fastidio per la luce e abbondante secrezione acquosa. Si trasmette attraverso le particelle delle secrezioni lacrimali della persona e il rischio di contagio è sempre molto alto. Con una visita oculistica si può individuare questo tipo di congiuntivite, che richiede controlli anche a distanza di tempo per escludere l’eventuale presenza di complicanze.

Per curare la congiuntivite virale si useranno colliri e pomate antibiotiche da applicare più volte al giorno per oltre una settimana, soprattutto per evitare che ad essa si sovrapponga una congiuntivite batterica. Se l’infezione è causata da herpes, si dovrà ricorrere ai colliri antivirali.
Rimedi

Occorre sempre prestare molta attenzione all’igiene per prevenire i vari tipi di congiuntivite. Se si viene colpiti da una qualunque delle forme, si dovranno seguire alcune semplici regole igieniche, sia per guarire più rapidamente, sia per evitare che essa si trasmetta alle persone vicine.

È assolutamente sconsigliato curarsi da soli con metodi improvvisati, ma quando ci si accorge di avvertire qualcosa di strano negli occhi, come ad esempio fastidio per la luce, ci si deve rivolgere subito all’oculista per capire se si tratta di congiuntivite e iniziare, quindi, la cura più adatta.

Bisogna, poi, evitare di toccare gli occhi con le mani per ridurre il pericolo di contagio e, se si tratta di congiuntivite batterica o virale, si dovrà fare attenzione e pulire gli occhi al mattino e alla sera con dischetti di cotone imbevuti di acqua fatta bollire e lasciata raffreddare.

Si consiglia, inoltre, di seguire attentamente le prescrizioni dell’oculista e di:

  • non scambiare la biancheria come asciugamani, federe, salviette con le persone che ci circondano;
  • lavare bene le mani e asciugarle con veline di carta prima di applicare il collirio o la pomata per gli occhi;
  • non truccarsi quando gli occhi sono infiammati;
  • non utilizzare più i prodotti che si sono usati quando la congiuntivite era sul punto di manifestarsi, come matite, ombretti, mascara. Questa precauzione dovrebbe valere anche per le lenti a contatto.

Consigli per chi usa le lenti a contatto

Le lenti a contatto sono utilissime per chi ha bisogno di correggere i difetti della vista, ma nel caso in cui c’è una congiuntivite in atto, le lenti devono essere rigorosamente vietate. Questo accorgimento servirà a non irritare ancor di più l’occhio, visto che il materiale di cui sono costituite può essere contaminato dai batteri o dai virus che hanno causato la congiuntivite.

Solo quando l’infiammazione sarà passata, si potrà riprendere a usare le lenti a contatto. Esse possono essere collegate ad alcuni tipi di congiuntivite, in particolare a quella batterica e a quella causata da agenti fisici: l’infezione, infatti, può essere provocata dai liquidi per le lenti, ai quali si può essere intolleranti. Per evitarla, basterà usare alcuni accorgimenti, come lavarsi con molta cura le mani quando si indossano e si tolgono le lenti e cambiare spesso il tipo di liquido.

Per prevenire le infiammazioni, sarà bene preferire gli occhiali alle lenti a contatto sia nelle giornate di vento (i granelli di polvere possono entrare negli occhi e formare piccole lesioni sulla cornea e sulla congiuntiva), sia se si avvertono i primi sintomi del disturbo e ci si trova nelle condizioni, come la guida dell’auto, di dover usare i dispositivi visivi [1].


Di Francesca Canino

note

[1] La guida con dispositivi visivi è disciplinata dall’articolo 173 del Codice della Strada: “Il titolare di patente di guida al quale, in sede di rilascio o rinnovo della patente stessa, sia stato prescritto di integrare le proprie deficienze organiche e minorazioni anatomiche o funzionali per mezzo di lenti o di determinati apparecchi, ha l’obbligo di usarli durante la guida”. L’ obbligo legale di guida con lenti viene riportato sulla patente con la dicitura “01: Correzione e/o protezione della vista”.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA