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Pensione di reversibilità: come funziona


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 aprile 2013



Pensione di reversibilità: chi può chiederla, a quali condizioni e come funziona; la norma anti-bandanti.

La reversibilità è quella pensione che spetta al coniuge superstite o ai suoi figli al sopraggiungere della morte dell’altro coniuge. Essa è nata con la finalità di tutelare le donne che non avevano una pensione propria, e, alla morte del coniuge, restavano prive di entrate. Nel tempo, la norma è stata estesa a favore anche di altri soggetti.

Principali caratteristiche e soggetti beneficiari

Quando una persona passa “a miglior vita”, il coniuge o i figli (e in alcuni casi anche altri soggetti) continuano a percepire una parte della pensione (sia essa di anzianità, di guerra o d’inabilità) che prima percepiva il soggetto deceduto.

Questa pensione (detta di reversibilità) spetta anche nel caso di soggetto non ancora in pensione (pensione indiretta); in questo caso, però, il diritto scatta solo se il defunto ha maturato 15 anni di contributi in tutta la sua vita lavorativa o almeno 5 anni, di cui 3 nell’ultimo quinquennio, nel caso di pensione di invalidità.

I beneficiari della pensione di reversibilità sono:

1. il coniuge:

– se risulta separato “consensualmente” o separato “con addebito (per colpa)”, solo se il richiedente è titolare di assegno alimentare determinato con provvedimento del Tribunale;

– se risulta divorziato, solo se è titolare di assegno di divorzio, non si è risposato e vi sia contribuzione, versata a favore del deceduto, prima della sentenza di divorzio.

2. i figli minorenni, maggiorenni se ancora studenti fino a 26 anni se universitari o inabili al lavoro.

Viene sospesa la prestazione nei confronti del figlio studente o universitario che, dopo la concessione della pensione indiretta o di reversibilità, inizia un’attività lavorativa, anche se la stessa ha carattere precario o saltuario.

3. i genitori, se hanno più di 65 anni al momento del decesso del figlio, se a carico dello stesso e se non percepiscono altra pensione;

4. i fratelli, se a carico del defunto o inabili, non coniugati o non titolari di altre pensioni.

La pensione di reversibilità dura a vita ed è previsto il cumulo con quella dello stesso coniuge superstite.

Nel caso in cui il coniuge superstite percepisce già altri redditi, la pensione di reversibilità viene ridotta (secondo percentuali) in base ai redditi percepiti.

Per l’anno 2013 sono state previste le seguenti riduzioni: fino a € 19.321,77 nessuna riduzione; oltre € 19.321,77 e fino a € 25.762,36 riduzione del 25%; oltre € 25.762,36 e fino a € 32.202,95 riduzione del 40%; oltre € 32.202,95 50 riduzione del 50%.

La reversibilità decorre dal mese successivo a quello di morte del coniuge e la domanda ricomprende anche le quote di pensione maturate e non riscosse dal deceduto.

 

Presentazione della domanda

La domanda può essere compilata sul modulo (SO1) disponibile presso le sedi INPS o scaricato dal sito dell’Istituto www.inps.it e presentata direttamente agli uffici, oppure inviata per posta o in via telematica, anche tramite gli enti di Patronato.

La legge anti badanti

Onde evitare abusi nell’utilizzo dello strumento pensionistico da parte di soggetti che simulavano matrimoni con anziani al solo scopo di usufruire della pensione di reversibilità (in alcuni casi si trattava di badanti estere), dal 2012 è stata introdotta la cosiddetta norma anti-badanti. È stato previsto un taglio della pensione di reversibilità per coloro che abbiano contratto matrimonio da meno di dieci anni con un coniuge sopra i 70 anni, o comunque più anziano di 20 anni. In questi casi la pensione viene tagliata del 10% per ogni anno che manca fino al raggiungimento del dieci anni di matrimonio. Il taglio non è previsto quando ci sono figli minori, studenti o inabili.

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7 Commenti

  1. Non si comprende se l’applicabilità della norma sia il matrimonio dai 70 anni in su oppure siano condizioni che possono essere anche prese singolarmente.
    Se uno si è sposato quando il coniuge più anziano aveva 65 anni e fra i due coniugi ci sono 25 anni di differenza, a mio avviso la norma non dovrebbe essere applicata.
    Secondo Lei come stanno le cose?

  2. Fino al 2012 prendevo di pensione 550 euro mensili + 420 euro di quattordicesima. Dal 2013 , dopo la morte di mio marito, la pensione (compresa la reversibilità) è di 1070 euro mensili. E’ giusto che mi abbiano tolta la quattordicesima? Grazie

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  3. Mia madre era invalida è deceduta 8 anni fa, mio padre può avere la reversibilità della pensione di invalidità essendo disoccupato da 4 anni.?

  4. ho diritto di avere la pensione di reversibilità di mio padre anche se non ero a carico suo sendo sua figlia invalida al 100×100

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