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Preavviso di fermo: ultime sentenze

28 Maggio 2019
Preavviso di fermo: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: preavviso di fermo amministrativo; interruzione della prescrizione; sanzioni amministrative violazione Codice della strada; impugnazione del preavviso di fermo; competenza per materia del giudice di pace; notificazione; crediti tributari; cartella di pagamento; beni mobili registrati.

Preavviso di fermo amministrativo: è idoneo a interrompere la prescrizione?

Il preavviso di fermo amministrativo, essendo funzionale a portare a conoscenza del debitore la pretesa dell’Amministrazione finanziaria, e valendo altresì come richiesta di pagamento a garanzia della quale si avvisa il contribuente che sarà iscritto il fermo in caso di inadempimento, è idoneo ad interrompere la prescrizione, stante il suo contenuto informativo della pretesa tributaria.

Cassazione civile sez. VI, 25/02/2019, n.5469

Impugnazione del preavviso di fermo amministrativo: interesse ad agire

Va riconosciuto l’interesse ad agire dell’opponente rispetto all’impugnazione del preavviso di fermo amministrativo, quale atto funzionale a portare a conoscenza dell’obbligato una determinata pretesa dell’amministrazione, rispetto alla quale sorge, ex art. 100 c.p.c., l’interesse alla tutela giurisdizionale per il controllo della legittimità sostanziale della pretesa, dovendo, altrimenti, l’obbligato attendere il decorso dell’ulteriore termine concessogli per impugnare l’iscrizione del fermo direttamente in sede di esecuzione, con aggravio di spese ed ingiustificata perdita di tempo.

Tribunale Bari sez. lav., 29/01/2019, n.402

Opposizione al preavviso di fermo amministrativo: competenza del giudice di pace

L’opposizione al preavviso di fermo amministrativo appartiene alla competenza per materia del giudice di pace, trattandosi di giudizio di accertamento negativo per il quale valgono gli stessi criteri di competenza previsti, in tema di controversie aventi ad oggetto opposizione a sanzioni amministrative per violazione del codice della strada e di opposizione al verbale di accertamento, dal D.Lgs. 1 settembre 2011, n. 150, artt. 6 e 7.

Cassazione civile sez. VI, 23/01/2019, n.1722

Notifica del preavviso di fermo amministrativo 

Il preavviso di fermo amministrativo può essere notificato, da parte del concessionario, mediante invio diretto di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, in applicazione, stante l’identità di “ratio”, della disciplina stabilita dall’art. 26, comma 1, del d.P.R. n. 602 del 1973, per la notifica della cartella di pagamento, che, nella seconda parte, contempla tale modalità di notificazione, affidata al concessionario ed all’ufficio postale, alternativa a quella prevista nella prima parte della stessa disposizione e rimessa ai soggetti ivi indicati: ne deriva che detta notifica si perfeziona con la ricezione dell’atto alla data risultante dall’avviso di ricevimento, nel quale l’ufficiale postale ne garantisce l’esecuzione su istanza del soggetto legittimato e l’effettiva coincidenza tra destinatario e consegnatario dell’atto, senza che sia pertanto necessaria un’apposita relata.

Cassazione civile sez. VI, 03/04/2018, n.8086

Motivazione del preavviso di fermo amministrativo

Il preavviso di fermo amministrativo, redatto in conformità al modello ministeriale, è correttamente motivato mediante richiamo agli atti presupposti, che, in quanto già destinati alla stessa parte, sono da questa conosciuti o conoscibili, e non necessitano perciò di allegazione all’atto impugnato.

Cassazione civile sez. VI, 21/09/2017, n.22018

Indicazione del responsabile del procedimento

L’indicazione del responsabile del procedimento negli atti dell’agente della riscossione, ed in particolare nel preavviso di fermo amministrativo, non è richiesta dall’art. 7 della l. n. 212 del 2000 (cd. Statuto del contribuente) a pena di nullità, in quanto tale sanzione è stata introdotta per le sole cartelle di pagamento dall’art. 36, comma 4-ter, del d.l. n. 248 del 2007, conv., con modif., in l. n. 31 del 2008.

Cassazione civile sez. trib., 17/01/2019, n.1150

Violazione del Codice della strada: sanzioni amministrative

In tema di sanzioni amministrative per violazione del Codice della strada, la competenza del giudice di pace deve essere attribuita per materia in ordine alle controversie aventi ad oggetto opposizione a verbale di accertamento, ex art. 7 del d.lgs. n. 150 del 2011, nonché prioritariamente per materia, con limite di valore nelle ipotesi di cui alle lettere a) e b) dell’art. 6, comma 5, del citato decreto, per quelle aventi ad oggetto opposizione ad ordinanza-ingiunzione.

Gli stessi criteri di competenza vanno altresì applicati con riferimento all’impugnativa del preavviso di fermo, in quanto azione di accertamento negativo, sia essa volta a contestare i presupposti della formazione del titolo esecutivo, quale opposizione tardiva all’ordinanza-ingiunzione (“opposizione c.d. recuperatoria”), ovvero a contestare fatti impeditivi, modificativi od estintivi del credito sopravvenuti alla formazione del titolo esecutivo (“opposizione c.d. preventiva”).

Cassazione civile sez. VI, 13/12/2018, n.32243

Violazione del Codice della strada: opposizione al preavviso di fermo

L’opposizione a preavviso di fermo per crediti relativi a violazioni del Codice della strada, ove sia diretta a contestare non (o non soltanto) i presupposti legali previsti dall’art. 86 del d.P.R. n. 602/73 per l’applicazione della misura coercitiva, ma i presupposti della stessa pretesa sanzionatoria, spetta alla competenza per materia del giudice di pace, salvo il limite di valore contemplato in taluni casi, secondo la disciplina prevista per le opposizioni a sanzioni amministrative dal d.lgs. n. 150/2011, sostanziandosi in un’azione di accertamento negativo della pretesa creditoria, qualificabile come “opposizione cd. recuperatoria” e, dunque, non come opposizione all’esecuzione, ma come opposizione (tardiva) alla ordinanza-ingiunzione (o al verbale di accertamento).

Cassazione civile sez. VI, 03/10/2018, n.24092

Impugnazione di preavviso di fermo amministrativo

L’impugnazione del preavviso di fermo amministrativo previsto dall’art. 86 del d.P.R. n. 602 del 1973, avendo natura di ordinaria azione di accertamento negativo della pretesa creditoria, segue le regole generali del rito ordinario di cognizione, con la conseguenza che ad essa e` applicabile la previsione di cui al combinato disposto dell’art. 144, comma 1, c.p.c. e dell’art. 11, comma 1, del r.d. n. 1611 del 1933, in forza del quale l’atto introduttivo del giudizio nei confronti di un’amministrazione dello Stato deve essere notificato presso l’ufficio dell’Avvocatura dello Stato nel cui distretto ha sede l’autorità giudiziaria competente, con esclusione della deroga prevista dagli artt. 6, comma 9, e 7, comma 8, del d.lgs. n. 150 del 2011 in forza della quale nei soli giudizi di opposizione ad ordinanza-ingiunzione e di opposizione al verbale di accertamento di violazione del codice della strada il ricorso introduttivo è notificato all’autorità amministrativa che ha emanato l’atto impugnato, la quale può stare in giudizio personalmente o avvalendosi di propri funzionari delegati.

(Nella specie, la S.C. ha rilevato la nullità della notificazione dell’atto introduttivo del giudizio ed ha, quindi, cassato la sentenza impugnata con rinvio ai sensi dell’art. 383, comma 3, c.p.c. al giudice di primo grado cui ha demandato la rinnovazione della notificazione dell’atto di citazione in ossequio all’enunciato principio di diritto).

Cassazione civile sez. III, 08/11/2018, n.28528

Preavviso di fermo amministrativo per i crediti tributari 

Il preavviso di fermo amministrativo emesso ex art. 86 del d.P.R. n. 602 del 1973 per crediti tributari è impugnabile innanzi al giudice tributario, in quanto atto funzionale a portare a conoscenza del contribuente una determinata pretesa tributaria, rispetto alla quale sorge l’interesse ex art. 100 c.p.c. alla tutela giurisdizionale per il controllo della legittimità sostanziale della pretesa impositiva, a nulla rilevando che detto preavviso non compaia esplicitamente nell’elenco degli atti impugnabili contenuto nell’art. 19 del d.lgs. n. 546 del 1992, in quanto tale elencazione va interpretata in senso estensivo, sia in ossequio alle norme costituzionali di tutela del contribuente e di buon andamento della P.A., che in conseguenza dell’allargamento della giurisdizione tributaria operato con la l. n. 448 del 2001.

Cassazione civile sez. trib., 30/10/2018, n.27601

Preavviso di fermo amministrativo su beni mobili registrati 

Il preavviso di fermo amministrativo su beni mobili registrati è atto funzionale a portare a conoscenza del debitore la pretesa dell’Amministrazione finanziaria, ma non è inserito come tale nella sequenza procedimentale dell’espropriazione forzata; pertanto, il concessionario non deve provvedere alla preventiva notifica dell’avviso contenente l’intimazione ad adempiere, previsto dall’art. 50 del d.P.R. n. 602 del 1973, disposizione, questa, applicabile solo nel circoscritto ambito dell’esecuzione forzata.

Cassazione civile sez. VI, 21/09/2017, n.22018

Notifica della cartella di pagamento ad un indirizzo errato

Il preavviso di fermo amministrativo conseguente ad una cartella di pagamento notificata al contribuente ad un indirizzo diverso da quello risultante dal certificato di residenza storico rilasciato dal Comune deve essere annullato. Inoltre, la cartella deve considerarsi nulla.

Comm. trib. prov.le Pavia sez. III, 30/05/2017, n.151

note

Autore immagine: fermo auto di charnsitr


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