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Lavoratori occasionali e gestione separata Inps

1 Giugno 2019
Lavoratori occasionali e gestione separata Inps

Sono un docente universitario a tempo pieno, e svolgo attività professionale occasionale (di consulenza scientifica, come previsto dalla legge 240/2015). Sui redditi derivanti dalla mia attività professionale, pago ovviamente le tasse. Devo pagare anche la gestione separata INPS sui redditi derivanti dalla mia attività professionale occasionale, che superano i 5000 euro/anno? 

L’articolo 44, comma 2°, del decreto legge n. 269 del 2003 (convertito in legge n. 326 del 2003) prevede l’obbligo dell’iscrizione alla Gestione Separata Inps, a partire dal 1° gennaio 2004, dei lavoratori autonomi occasionali ma solamente nel caso di redditi fiscalmente imponibili superiori ad euro 5.000,00 nell’anno solare (sommando i compensi eventualmente percepiti nel corso dell’anno da diversi committenti).

Pertanto, se il lettore percepisce redditi di lavoro autonomo occasionale (che, fiscalmente, sono classificati come redditi diversi ed il cui imponibile è dato dalla differenza tra il percepito durante il periodo di imposta e le spese sostenute per la loro produzione) e li percepisce per un importo annuo superiore agli euro 5.000,00 questi è tenuto all’iscrizione alla Gestione separata dell’Inps e, quindi, al pagamento dei relativi contributi.

Ai lavoratori autonomi occasionali, per quanto concerne la contribuzione previdenziale relativa alla Gestione Separata Inps, si applicano le stesse regole di iscrizione, ripartizione del contributo, versamento, denuncia, aliquote, massimale e accredito contributivo previste per i collaboratori coordinati e continuativi (così specifica il sito internet Inps).

A questo riguardo l’Inps, come ogni anno, ha emanato una circolare (la n. 19 del 6 febbraio 2019 che è reperibile sul sito Inps) nella quale sono indicate le aliquote contributive per il calcolo dei contributi del 2019 per i collaboratori coordinati e continuativi e figure assimilate (tra cui anche i lavoratori autonomi occasionali) differenziandole per i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie e soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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