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Cambio di residenza dopo la cancellazione anagrafica: come fare

8 Giugno 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 Giugno 2019



Lavoravo a Napoli e vivevo nella mia città poco distante da lì, con residenza certificata. Dopo il 2012, per motivi di lavoro mi sono sempre spostato senza avere una fissa dimora e lasciando la residenza nella mia città. Nel 2014 sono venuto a sapere che mi era stata tolta la residenza. Trovai lavoro in un’azienda ed avendo difficoltà economiche il primo anno mi appoggiai da mia sorella poi non potendomi più ospitare ho trovato un appoggio vicino al posto di lavoro. Ora che dal 2017 lavoro stabilmente in un’altra città con regolare contratto e CDI ho trovato una casa e vorrei stabilire qui la residenza. Cosa dichiaro come residenza di provenienza?

In base ai dati forniti dal lettore nel suo quesito, è possibile ipotizzare che il Comune vicino Napoli dove inizialmente viveva abbia proceduto nei confronti del lettore alla cosiddetta cancellazione anagrafica.

Questo significa che, in base all’articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica n. 223 del 1989, siccome il lettore è risultato in base a ripetuti accertamenti irreperibile per più di un anno all’indirizzo di residenza che aveva nel suddetto Comune, è stato poi cancellato dall’anagrafe della popolazione residente in quel Comune perché è risultato irreperibile dopo ripetuti accertamenti.

In sostanza se il lettore è effettivamente stato cancellato dall’anagrafe dei residenti di quel Comune e poi non si è iscritto nell’anagrafe dei residenti di nessun altro Comune, questi oggi è un senza fissa dimora fino a quando deciderà di iscriversi all’anagrafe di un Comune come residente.

Difatti, in base all’articolo 7, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica n. 223 del 1989 le persone che sono state già cancellate per irreperibilità, possono iscriversi di nuovo all’anagrafe del Comune dove effettivamente risiedono.

Quindi, se quello che si è appena descritto è effettivamente quello che è successo al lettore, allora questi dovrà adesso richiedere al Comune della città in cui ora lavora di essere iscritto nell’anagrafe dei residenti: il Comune dovrà, a seguito della sua richiesta, fare gli opportuni accertamenti (attraverso gli agenti di polizia municipale o altro personale autorizzato) e se verrà accertato che il lettore effettivamente adesso dimora abitualmente nella nuova città all’indirizzo indicato dal lettore, allora quest’ultimo verrà iscritto nell’anagrafe dei residenti di quel Comune.

Se il suddetto Comune chiede al lettore quale sia la sua residenza di provenienza ovviamente questi dovrà dire di essere stato cancellato dall’anagrafe dei residenti del Comune della città in cui viveva quando lavorava a Napoli e di non aver chiesto di essere iscritto nell’anagrafe di nessun altro Comune dopo quella cancellazione: chiaramente per poter dichiarare questa cosa deve esserne certo e, quindi, si consiglia al lettore di verificare presso il Comune della città vicino Napoli se effettivamente fu cancellato d’ufficio per irreperibilità dall’anagrafe dei residenti di quel Comune.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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