Diritto e Fisco | Articoli

Pignoramento in appartamento

5 Maggio 2019
Pignoramento in appartamento

Pignoramento mobiliare: come avviene e cosa deve fare il debitore. Tutte le fasi della procedura e i mezzi di opposizione.

Se non hai pagato un debito e il creditore ti ha già inviato gli atti giudiziari, tra i rischi che corri c’è la possibilità di un pignoramento in appartamento. In realtà la legge lo chiama «pignoramento mobiliare» ed è una delle tre forme di pignoramento, insieme a quella degli immobili e dei crediti presso terzi (stipendi, pensioni, conti, ecc.). A differenza però delle altre forme di esecuzione forzata, il pignoramento in appartamento non viene anticipato da alcun atto; in altre parole, dopo la notifica del precetto, il debitore potrà vedersi piombare, a casa, l’ufficiale giudiziario. Né potrà rifiutare di aprirgli la porta sostenendo di non essere stato informato del suo arrivo. Peraltro, trattandosi di pubblico ufficiale, chi non obbedisce commette reato.

Ci sono però delle regole che il pignoramento in appartamento deve seguire: cominciando dagli orari in cui può essere eseguito per finire al tipo di oggetti che possono essere pignorati. Di tanto parleremo qui di seguito. Ma procediamo con ordine.

Come faccio a sapere se arriva un pignoramento in appartamento?

Come anticipato poc’anzi, non ci sarà alcuna comunicazione ad avvisarti dell’arrivo dell’ufficiale giudiziario a casa tua. Il pignoramento mobiliare, infatti, avviene direttamente senza la notifica di un atto.

L’unico avviso che riceverai è il cosiddetto “atto di precetto”, una intimazione che ti intima il pagamento delle somme entro 10 giorni se non vuoi subire il pignoramento. In esso però non troverai alcun accenno al tipo di pignoramento che verrà eseguito.

Quando può passare l’ufficiale giudiziario a casa?

L’ufficiale giudiziario può passare da casa tua solo nei giorni lavorativi tra le 7 di mattina e le 9 di sera. Se non ti trova tornerà un’altra volta. I tentativi potrebbero ripetersi ad oltranza, fino a quando non esegue il pignoramento; tuttavia, trascorsi 90 giorni da quando ti è stato notificato il precetto, il pignoramento non potrà più avere luogo. Il creditore dovrà spedirti un nuovo atto di precetto e solo allora potrai tornare a ricevere le visite dell’ufficiale giudiziario.

Il pignoramento iniziato nelle ore prescritte può essere proseguito fino al suo compimento.

Potrebbe succedere che il lavoro ti tenga fuori casa negli orari in cui il pignoramento può avvenire. In tal caso il creditore pignorante può farsi autorizzare dal presidente del tribunale a eseguire il pignoramento fuori dagli orari previsti.

Che succede se l’ufficiale giudiziario si presenta con altre persone?

L’ufficiale giudiziario, di norma, esegue il pignoramento da solo. Ma nulla toglie che si possa far accompagnare dal creditore o dal suo stesso avvocato.

Quali beni deve pignorare l’ufficiale giudiziario?

L’ufficiale pignorerà tutti i beni che possono essere venduti più facilmente all’asta e che si trovano dentro l’appartamento del debitore. Quindi deve preferire gli oggetti di valore rispetto a quelli usati o deprezzati. Non può comunque pignorare beni di valore superiore al credito per il quale si agisce, aumentato della metà per coprire anche le spese legali e gli interessi.

La legge elenca una serie di oggetti che non possono essere mai pignorati nonostante si trovino a casa del debitore. Trovi l’elenco nell’articolo Beni non pignorabili in casa.

Il valore dei beni viene stimato, lì per lì, dall’ufficiale giudiziario che, essendo un pubblico ufficiale, ha anche un potere superiore a un normale privato. Ma quando si tratta di beni di particolare rilievo, come auto e oggetti d’oro, il giudice deve nominare un perito per calcolare l’esatto valore.

Che succede se gli oggetti sono di proprietà di un altro soggetto che vive a casa del debitore?

Spesso succede che, nell’appartamento in cui vive il debitore, abitino anche altre persone, ad esempio i genitori o i figli, il coniuge o la suocera. Come fa l’ufficiale giudiziario a distinguere quali sono i beni del debitore e quali quelli degli altri soggetti? In realtà, l’ufficiale non deve fare questa distinzione. Egli è tenuto a pignorare tutto ciò che trova nell’abitazione, salvo risultino di proprietà di altri da documenti con data certa. Ad esempio un contratto di comodato firmato dalle parti, ma non registrato, non è opponibile all’ufficiale giudiziario. Lo potrebbe però essere una fattura che riporti l’intestazione dell’acquirente di un arredo o di un elettrodomestico da cui risulti che l’oggetto è stato acquistato da un’altra persona.

Se dovesse avvenire che l’ufficiale giudiziario pignori oggetti di proprietà di terzi, a questi ultimi è sempre data la possibilità di fare opposizione al pignoramento e dimostrare la propria titolarità.

L’ufficiale giudiziario si porta via la roba che pignora?

Spesso si crede che, quando arriva l’ufficiale giudiziario a effettuare il pignoramento in appartamento, questi si porti via tutti i beni che ha pignorato. Non è così. Per il momento il pignoramento è solo “virtuale” e consiste nella redazione di un verbale in cui vengono elencati gli oggetti pignorati. Nel verbale è contenuto un avviso al debitore con cui gli si intima di non utilizzare, vendere o cedere i beni in questione, di cui comunque rimane custode.

Nel frattempo la procedura va avanti e il creditore – se vuole – deposita in tribunale l’istanza di vendita dei beni pignorati. Potrebbe anche non farlo perché magari ritiene di non ricavare un granché da quegli oggetti o perché ha semplicemente fatto tutta questa procedura per far spaventare il debitore e spingerlo a pagare.

Fatto sta che se l’istanza viene depositata, il giudice fissa le date delle aste e incarica di ciò l’Istituto Vendite Giudiziarie o un professionista. Sarà il delegato alla vendita quindi a prelevare, qualche giorno prima dell’asta, i beni per metterli in vendita.

Di queste vendite però non viene mai data pubblicità e non tutti sono al corrente dell’esistenza di un’asta. Peraltro si tratta sempre di oggetti di seconda mano con valore ridotto. Ecco perché è assai difficile, anzi altamente improbabile, che i beni pignorati in un appartamento privato vengano venduti (succede più spesso con gli oggetti pignorati in un negozio che non sono stati venduti e che quindi risultano ancora nuovi). In assenza di offerte, quindi, i beni vanno restituiti al debitore, il quale però dovrà pagare i costi del deposito al delegato alla vendita. Costi che a volte superano lo stesso valore dei beni.

Che succede se c’è una cassaforte?

L’ufficiale giudiziario può pignorare anche i beni di valore che si trovano in casa e persino il denaro in cassaforte.  Quando è necessario aprire porte, ripostigli o recipienti, vincere la resistenza opposta dal debitore o da terzi, oppure allontanare persone che disturbano l’esecuzione del pignoramento, l’ufficiale giudiziario provvede secondo le circostanze, richiedendo, quando occorre, l’assistenza della forza pubblica.

Che succede se nel giorno in cui c’è l’ufficiale giudiziario non gli faccio trovare nulla?

Avviene spesso che il debitore, annusando nell’aria il rischio di un pignoramento, occulti in altri luoghi i beni di maggior valore per non farli trovare all’ufficiale giudiziario. Questo comportamento, di per sé, non è illecito ma lo diventa quando, al termine del pignoramento, l’ufficiale gli chiede di dichiarare ufficialmente se ci sono altri beni suscettibili di pignoramento e lui risponde di “no”. In tale ipotesi egli commetterebbe reato.

In ogni caso, su richiesta del creditore, il presidente del tribunale o un giudice da lui delegato può autorizzare l’ufficiale giudiziario a pignorare cose determinate che si trovano in luoghi non appartenenti al debitore, ma delle quali egli può direttamente disporre e per i quali si presume la proprietà in capo al debitore stesso (si pensi all’auto lasciata nel garage della casa al mare). Invece se i beni si trovano presso il domicilio di terzi soggetti, si deve attuare un’altra forma di pignoramento detta «pignoramento presso terzi».

L’ufficiale giudiziario può pignorare la mia auto?

Tra i beni mobili pignorabili c’è anche l’auto. Se l’ufficiale la trova sotto l’appartamento può pignorarla. Se non la trova, però, non è un problema: il creditore può infatti avviare il pignoramento telematico dell’auto secondo le nuove modalità previste dalla legge. Leggi a riguardo Pignoramento auto: cosa fare.

Che succede se vengono pignorati beni di valore eccessivo?

Se il valore dei beni pignorati supera l’importo delle spese dell’esecuzione e dei crediti dovuti al creditore pignorante e agli eventuali creditori intervenuti, comprensivo del capitale, degli interessi e delle spese, il debitore può chiedere al giudice dell’esecuzione di disporre la riduzione del pignoramento oppure il giudice può disporre la riduzione del pignoramento anche d’ufficio.

Posso comprare i miei stessi beni all’asta?

Il debitore non può partecipare all’asta dei propri oggetti pignorati, ma ben potrebbe farlo il coniuge o qualsiasi altro parente o amico. Non deve risultare però che si tratta di un accordo con un prestanome solo per eludere il divieto di legge.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube