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Conto corrente gratuito: cos’è e come funziona

16 Gennaio 2018 | Autore:
Conto corrente gratuito: cos’è e come funziona

Banche: niente più spese. Obbligatorio per legge il conto base a costi bassissimi  o completamente gratuito. Vediamo i dettagli

Avere un conto corrente è, nella maggior parte dei casi, inevitabile. È lì che i lavoratori dipendenti ricevono lo stipendio; è da lì che lavoratori autonomi o professionisti fanno i propri bonifici o incassano corrispettivi e parcelle affinché tutto resti alla luce del sole. Si pensi, inoltre, ai pensionati che sono costretti ad aprire un conto solo per percepire la pensione, sobbarcandosi spesso costi elevati e sproporzionati rispetto al reale utilizzo del conto, che è esclusivamente quello di ricevere e prelevare quanto di propria spettanza dopo anni di lavoro.

Avere un conto corrente in banca, tuttavia, non solo è utile, ma il più delle volte indispensabile. Non sono poche, però, le spese e le commissioni da pagare. Ogni conto corrente, infatti, ha dei canoni fissi e dei costi variabili: i primi sono quelli che bisogna sostenere per aprire (o tenere in vita) il conto, i secondi sono quelli il cui ammontare dipende dal numero di operazioni che effettuiamo. Detto ciò, a fronte dei costi di gestione del conto corrente, delle spese di commissione per carte di credito, bancomat e per operazioni allo sportello o su utenze, c’è ancora chi preferisce il buon vecchio materasso per conservare i propri soldi.

Le cose, però, stanno per cambiare.  Ed infatti, sta per diventare obbligatorio per legge il conto base a costi bassissimi  o completamente gratuito. D’ora in poi, dunque, sarà molto più conveniente tenere i propri soldi sul conto corrente e per alcuni soggetti avere un conto base sarà del tutto gratuito. Vediamo, dunque, cos’è il conto base, quali sono i costi e per quali soggetti il conto corrente sarà completamente gratuito. 

Banche: in arrivo il conto corrente gratis o a basso costo

Molto presto aprire e possedere un conto corrente in banca sarà molto meno costoso. Non solo: per alcuni cittadini il conto base in banca sarà offerto senza spese e sarà, dunque, completamente gratuito. A prevederlo è un apposito decreto ministeriale [1], su cui il Consiglio di stato ha appena dato il proprio via libera e che quindi è pronto per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento rende operativi i dettami delle disposizioni europee [2] secondo cui va assicurato il diritto per tutti cittadini europei, nonché per coloro che soggiornano legalmente nell’Unione Europea, di aprire un conto base, prevedendo a tal fine l’eliminazione di qualsiasi discriminazione derivante dalla nazionalità o dal luogo di residenza.

Conto base: cos’è e come funziona

Secondo le nuove disposizioni, tutte le banche saranno obbligate a munirsi e ad offrire ai clienti un conto corrente base che permetta loro di fare operazioni semplici come i bonifici. Dotato di bancomat, il conto corrente base, avrà un canone “ragionevole” e sarà completamente gratuito per i meno abbienti.

D’ora in poi, dunque, le banche dovranno garantire ai consumatori che utilizzino conti di pagamento, maggiore trasparenza informativa, procedure semplificate per il trasferimento del conto stesso e un regime tariffario agevolato nel caso di apertura di un conto di pagamento con caratteristiche di base. Il conto base di pagamento potrà essere utilizzato per l’esecuzione di operazioni semplici quali, ad esempio, ricevere un bonifico o effettuare pagamenti. Il  conto corrente base, dunque – inutilizzabile per le forme di gestione del risparmio –  servirà, invece,  per tutte le altre elementari e semplici operazioni bancarie, quali sono l’effettuazione di un pagamento o la ricezione di un bonifico, tanto per fare due esempi.

Conto base: quali costi?

Dal punto di vista dei costi, il conto di base deve includere un minimo predefinito di operazioni annue con canone «ragionevole» e «coerente con finalità di inclusione finanziaria», a cui si possono aggiungere altre operazioni con tariffe separate. In particolare il canone annuale sarà a costo fisso e soprattutto di importo molto basso.

Conto corrente gratuito

Le nuove disposizioni prevedono un occhio di riguardo per le fasce più deboli della popolazione, quelle che non possono sostenere gli alti costi dei conti correnti o che non hanno una necessità quotidiana di utilizzare moneta elettronica. Ed infatti, il conto base sarà completamente gratuito per i consumatori con Isee (indicatore di situazione economica equivalente) inferiore a 11.600 euro. Stesso discorso per i pensionati con trattamenti non superiori all’importo lordo annuo di 18 mila euro.

Conto corrente base:  quali servizi

I servizi base che dovranno esse compresi nel conto base vanno dalla ricezione di un bonifico sul proprio Iban alla possibilità di effettuare pagamenti come utenze o tasse e dovrà anche essere compreso l’utilizzo di una carta di debito (bancomat). Non saranno quindi incluse tutte le operazioni connesse alla gestione del risparmio. Nei contratti del conto base dovrà essere chiaramente indicato il numero di operazioni entro le quali il conto corrente sarà gratis e quale sarà il costo delle singole operazioni una volta superata questa soglia.


note

[1] D. lgs. n. 37 del 2017 di attuazione degli articoli 126-vicies semel, 126-vicies bis e 126-vicies quater del d. lgs. n. 385 del 1993 (testo unico bancario).

[2] Direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23.07.2014.

Autore immagine: Pixabay.com


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2 Commenti

  1. Io devo, per forza do cose, aprire un c/c bancario e vorrei farlo alle Poste Italiane. Ho un ISEE inferiore a € 6.000,00 con mia moglie, entrambi disoccupati. Me lo hanno richiesto se desidero ricevere un qualsiasi bonus da parte dello Stato. Come posso fare per avere un c/c gratuito? Grazie

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