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I giorni gratis nei musei e nei siti archeologici del Mibac

7 Maggio 2019 | Autore:


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Il vasto progetto del Mibac per garantire la fruizione gratuita della cultura e dei beni culturali, non solo dei musei, tutto l’anno.

Specularmente al cinema, anche nei musei ci si mobilita per promuoverne la fruizione – da parte degli utenti – nella forma più economica e conveniente possibile per il pubblico. Ed ovviamente i momenti festivi (come Pasqua ad esempio), quelli dei cosiddetti ‘ponti’ (del primo maggio in primis), sono i periodi più strategici per diffondere una vera e propria mentalità della cultura; quest’ultima viene vista come un diritto del visitatore, per cui si intende far sì che possa beneficiarne in forma gratuita. E se i dati rafforzano il concetto che i periodi di festività ed i ponti sono i più adatti, poiché i turisti – ed il loro afflusso – crescono in maniera esponenziale, l’intento è quello di allargare le cosiddette ‘giornate gratis’ al museo e/o al cinema, spalmandole durante tutto l’anno e non più circoscritte solamente ad alcune singole giornate. Se anche il cinema può essere considerato un bene culturale e forse ha dato il là in questo, indicando una via da seguire – parallelamente allo sviluppo che musei ed altri siti archeologici stavano avendo in tale direzione nella promozione – è bene sottolineare che tali iniziative non riguardano esclusivamente musei, ma appunto anche altri beni culturali, quali siti archeologici annessi, o simili. Vediamo allora in che modo avviene tale promozione. In questo articolo, poi, andremo a conoscere più da vicino quali sono tutti i giorni gratis nei musei e nei siti archeologici del Mibac.

Nel cinema, ad esempio, abbiamo iniziative quali quella promossa da Anec (ovvero l’Associazione nazionale esercenti cinema) che – come si legge sul sito ufficiale – prevede che: ogni mercoledì – dal 10 ottobre fino a fine agosto 2019 -, a Roma e nel Lazio è possibile andare al cinema con un biglietto scontato fino al 50% sul prezzo intero applicato dal singolo cinema aderente. Inoltre tutti gli under 26, che avevano acquistato un biglietto della “Festa del Cinema” di Roma (che si è svolta nel mese di ottobre scorso), hanno ricevuto un coupon valido per un ingresso gratuito (omaggio) al cinema, appunto in uno dei mercoledì, dal 24 ottobre al 19 dicembre. E, come se non bastasse, è nata anche un’altra iniziativa similare, molto vantaggiosa per gli amanti del cinema: quella del cosiddetto Cinema2Day, promossa sempre dal Mibac (il Ministero per i beni culturali), per cui – a partire da mercoledì 14 settembre scorso -, in tutti i cinema d’Italia che avevano deciso di aderire a quest’iniziativa, il costo del biglietto offerto al pubblico sarà pari a 2 euro, ma solo in ogni secondo mercoledì del mese e solo nelle circa 300 sale che hanno aderito al progetto appunto. Se non è gratis poco ci manca.

Anche i musei si sono attivati, in forma ancor più economica laddove possibile. Sempre per opera del Mibac, in primis fra gli altri. Intanto citiamo l’iniziativa “io vado al museo” [1], ma anche altre ve ne sono. Sintetizzando, si tratta di vere giornate gratis in cui si potranno visitare musei e siti archeologici in forma completamente gratuita, beni culturali che resteranno aperti al pubblico permettendo agli utenti di goderne senza costi, senza oneri economici che potrebbero scoraggiarli, ma volendo – così – incentivare maggiormente la frequentazione (soprattutto da parte dei giovani) di questi luoghi e posti ricchi di cultura, di fascino, di arte, di storia, di umanità, di bellezza. Ce n’è per tutti i gusti, ovunque, in tutta Italia.

Le giornate gratuite nei musei, siti archeologici e non solo

Prima di andare a vedere nel dettaglio le varie iniziative, facciamo degli esempi di queste giornate in cui poter godere dell’immenso patrimonio artistico nazionale, su tutto il suolo del nostro Paese. Per esempio, proprio per il ricorrente ponte del Primo maggio, festa nazionale dei lavoratori in cui ogni attività si ferma e ciascun lavoratore può dedicarsi alle sue ‘passioni’, la Galleria Borghese a Roma è stata ad ingresso gratuito; oppure il 2 e 5 maggio è stata gratuita la visita al Colosseo.

Dunque, se è vero che tutti i musei e le aree archeologiche statali sono ad ingresso gratuito ogni prima domenica del mese – da ottobre a marzo -, chi ha detto che è l’unica circostanza e che non ve ne siano delle altre? A questi appuntamenti gratis, con i musei ed i siti archeologici, della prima domenica di ogni mese, si affianca anche la cosiddetta Settimana dei Musei [2]; ma che cos’è? Consiste nella possibilità di visitare, senza dover pagare nessun costo di biglietto, tutti i siti più belli e prestigiosi – gratuitamente lo ribadiamo -, in quella settimana prevista appositamente (fissata annualmente e che – per il 2019 – è coincisa con il periodo che copriva l’arco dei sette giorni che andava dal 5 al 10 marzo scorsi): è stata una settimana intensa e ricca di cultura e di ‘sapere’, ma anche di curiosità inedite, di scoperte favolose e inaspettate, che i visitatori hanno potuto fare.

Altre iniziative per i musei

Andiamo a vedere bene – poi – quali i vantaggi offerti, anche e soprattutto ai più giovani, dai ‘musei’ e non solo. Infatti, è in particolare a questi ultimi che tali iniziative si rivolgono. Un esempio? Basti pensare che, proprio nell’ambito dell’iniziativa “iovadoalmuseo” e grazie a un decreto ministeriale, tra le varie novità, è prevista la riduzione del biglietto a 2 euro per i giovani dai 18 ai 25 anni; mentre il ticket è completamente gratis fino a 18 anni, dunque per tutti coloro che hanno meno di 18 anni e che non sono – pertanto – ancora maggiorenni.
Non solo, ma ogni museo (statale soprattutto) ha a disposizione la possibilità di fissare – in totale libertà ed autonomia, arbitrariamente – ben otto giornate (o fasce orarie di visita corrispondenti, in totale, ad otto giornate complessive appunto) di ingressi vantaggiosi presso la propria struttura.

In che cosa consistono tali incentivi? Si tratta – ad esempio – dell’opportunità di prevedere, su decisione del Direttore responsabile del museo statale in particolare, delle agevolazioni valide in certi e specifici orari e fasce orarie; e questo, appunto, fino a un massimo di otto giornate totali. Ma non è tutto. Non bisogna, infatti, dimenticare – a proposito, poi, di gratuità dei musei e dei siti archeologici – la cosiddetta importante iniziativa – che sempre molto successo riscuote – de “La Notte dei musei”. Viene così chiamata ed è una sorta di ‘Notte bianca’, che quest’anno cadrà il prossimo 18 maggio: un weekend, dunque, un modo per trascorrere in maniera diversa e piacevole un fine settimana innovativo ed alternativo, all’insegna del divertimento e della cultura appunto.

La Notte bianca dei musei

Quella de “La Notte dei musei” è un evento a carattere europeo, che vedrà tutti i musei aperti sino alle ore 2 di notte. Tuttavia il prestigio non deriva solo dal fatto che si svolge in tutta Europa (a partire dal 2005), oppure per la sua durata (dalle ore 20 circa sino alle ore 2 appunto); ma il carattere peculiare, che ne fa la differenza, è sicuramente la gratuità. Infatti il costo di ingresso è prettamente simbolico e il biglietto per la visita costa solamente un euro forfettario: una mancia in onore ed omaggio alla cultura potremmo dire.

Ma quali attività ed eventi sono compresi nell’iniziativa de “La Notte dei Musei”? Sicuramente si tratta di una manifestazione poliedrica e ben articolata, che non si limita solamente alla visita di spazi museali, con le loro collezioni permanenti e le mostre temporanee ospitate ed organizzate in loco (anche ad hoc, perché no?). Il programma offerto da tale manifestazione, infatti, è ricco e vasto: tanto che c’è anche la possibilità di assistere a concerti e spettacoli dal vivo, sempre al costo simbolico di un (solo) euro.

Nella Capitale, a Roma, per tutti gli utenti che hanno la MIC Roma Card, l’ingresso è completamente gratuito. Che cos’è la MIC Roma card? La MIC Roma Card è la nuova card che, al costo di soli 5 euro complessivi, permette e garantisce l’accesso illimitato per tutto l’anno nei musei del Comune Roma e nei siti storico artistici ed archeologici della Sovrintendenza, rivolta ai residenti e ai domiciliati temporanei a Roma (italiani e stranieri), e agli studenti di Università pubbliche e private presenti nel territorio cittadino; ovviamente la MIC Roma Card può essere sia acquistata (per uso personale, per sé) che regalata ad altri.

Io vado al museo: cresce l’iniziativa

Otto giornate in più per l’iniziativa “Io vado al museo”, che passano da dodici a venti. Sfiorando una quota sensibile, se si considera che gli utenti avranno a disposizione quasi un mese di giornate gratis per visitare musei, siti archeologici e altri luoghi di cultura prestigiosi, per viverne il fascino e la bellezza gratuitamente.

Quasi tre settimane, venti giornate nell’arco di tutto l’anno, per visitare musei statali, ma non solo: anche siti archeologici statali, parchi e giardini monumentali. Il decreto, che sancisce l’incremento delle giornate, è entrato in vigore a partire dal 28 febbraio scorso e, naturalmente, sono già disponibili il sito (dove è possibile reperire ogni informazione di cui si necessiti) e gli hashtag #IoVadoAlMuseo e #SettimanaDeiMusei. Inoltre vi sono anche i canali social: è possibile seguire @museitaliani e @mibac sui social.

Presentato a Roma, presso l’auditorium del Museo Nazionale degli strumenti musicali, con una conferenza ufficiale (il 26 febbraio scorso, alle ore 11) tenuta dal ministro per i Beni e le attività culturali, Alberto Bonisoli, dal Direttore Generale Musei del Mibac, Antonio Lampis, e dalla direttrice del Polo museale del Lazio Edith Gabrielli, grande soddisfazione è stata espressa per un’iniziativa che vuole parlare ai e con i giovani in particolare. Infatti è stato lo stesso ministro Bonisoli a commentare (come ben si può leggere sul sito ministeriale) così: “Con la campagna ‘Io Vado al Museo’ intendiamo avvicinare i cittadini, ed in particolare i giovani, al patrimonio culturale, fondamento dell’identità culturale italiana”.

Dunque giovani e cultura, un connubio forte che si vuole contribuire a costruire, attraverso le due parole chiave di cultura e di identità, italiana nello specifico, cioè nostrana, per dare maggiormente il senso di identità e di appartenenza.

Se la Settimana dei Mmusei va dal martedì alla domenica e comprende uno spettro ampio di luoghi culturali e di iniziative, tra cui: visite guidate, ma non solo; anche conferenze, incontri e laboratori per adulti e bambini. Non meno vasto è il progetto di “io vado al museo”, come ben si può comprendere, approfondendo all’interno del contenuto del suo stesso Regolamento ufficiale [3].

Inoltre, sul sito del ministero dei Beni Culturali, è sempre in costante aggiornamento (anche in tempo reale, grazie al contributo degli Istituti periferici del Mibac) l’elenco degli eventi previsti e dei luoghi in cui essi avvengono. Tuttavia, se l’iniziativa riguarda enti e strutture statali, è possibile aderire alla stessa anche per istituti non statali, rivolgendosi agli Ufficiali territoriali competenti (quali Poli Museali Regionali, oppure i Segretariati regionali del ministero).

note

[1] L’iniziativa “Io vado al museo” è stata istituita dalla circolare n. 8 del 2019, che modifica il decreto ministeriale n. 507 del 1997 che disciplinava le modalità di istituzione del biglietto di ingresso ai monumenti, musei, gallerie, scavi di antichità, parchi e giardini monumentali.

[2] La Settimana dei musei è stata, invece, sancita formalmente con la circolare n. 9 del 2019, avente per oggetto: “Decreto ministeriale del primo marzo 2019 di individuazione della settimana dedicata alla promozione dei luoghi della cultura per l’anno 2019. 5-10 marzo 2019”.

[3] Il Decreto n. 13, de 9 gennaio scorso, – e contenente il nuovo Regolamento – è disponibile su Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.37 del 13 febbraio 2019.


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