Diritto e Fisco | Articoli

Bonifico sul conto corrente: si può pignorare?

7 Maggio 2019
Bonifico sul conto corrente: si può pignorare?

Pignoramento presso terzi: come evitare che il creditore pignori una somma che sta per essere accreditata sul proprio conto corrente.

In questi giorni dovresti ricevere un bonifico sul conto corrente come risarcimento di un danno che ti è stato procurato durante un incidente. La compagnia ha già dato ordine alla propria banca di versarti l’importo e ora attendi solo che l’accredito diventi operativo. Nel frattempo però vivi con l’ansia che i soldi possano essere bloccati da un creditore al quale, diverso tempo fa, non hai pagato una fattura e che da più mesi, minaccia di pignorarti i beni. Beni che, in realtà, non ha mai trovato visto che non hai nulla di intestato, salvo appunto un conto corrente che, fino a oggi, è stato vuoto e che ora, invece, potrebbe ospitare un piccolo tesoro. Ti chiedi allora se il bonifico sul conto corrente si può pignorare ed, eventualmente, se esiste un modo per evitare che ciò accada.

Ti posso già anticipare che, per legge, ciascuna persona è responsabile delle obbligazioni contratte e ne risponde sia con i beni di cui è titolare nel momento in cui il debito è sorto, sia con quelli che riceverà in futuro. Questo significa che il pignoramento può estendersi su qualsiasi bene. Anche i crediti futuri sono pignorabili purché siano già certi, determinati nel loro ammontare e vadano pagati entro 90 giorni dal pignoramento medesimo. Di tanto avevamo già parlato nella nostra guida dal titolo Pignoramento presso terzi crediti futuri ed a cui ti rinviamo per maggiori chiarimenti.

Da quanto appena detto avrai già compreso due cose importantissime: la prima è che può essere pignorato qualsiasi bonifico che arriva sul conto corrente, a prescindere dalle ragioni per cui viene effettuato (ad esempio come pagamento di una vendita, come corrispettivo di un servizio reso, come donazione, come restituzione di un prestito o come prestito stesso); in secondo luogo, si può anche pignorare il credito stesso del debitore, prima ancora che gli venga pagato (nel caso di specie, il diritto al risarcimento del danno purché già quantificato).

Di tanto parleremo meglio qui di seguito. Ti spiegheremo quando si può pignorare il bonifico sul conto corrente e con quali modalità.

Bonifico sul conto corrente: quando non si può pignorare?

In generale, qualsiasi somma di denaro bonificata sul conto del debitore è pignorabile secondo le modalità e le regole che, a breve, illustreremo. Esistono però una serie di eccezioni: alcuni tipi di prestazioni sono, per legge, impignorabili. Si tratta delle polizze vita, dei crediti alimentari (ad esempio il mantenimento ai figli), i sussidi di sostentamento per i poveri (ad esempio l’assegno o la pensione sociale), i sussidi di maternità o quelli per le malattie (ad esempio la pensione di invalidità civile), gli assegni familiari e una parte della pensione (il cosiddetto “minimo vitale”) pari a una volta e mezzo l’ammontare dell’assegno sociale. Per maggiori dettagli leggi: Quali somme non si possono pignorare?

In tutti questi casi, il bonifico che arriva sul conto del debitore non può essere pignorato.

Bonifico sul conto: quando può essere pignorato?

Il creditore ha due possibilità di pignorare il bonifico sul conto corrente.

Può innanzitutto farlo prima ancora che il bonifico parta dal conto di chi esegue il pagamento. In tal caso l’atto di pignoramento viene notificato al soggetto che sta per eseguire l’accredito. Viene quindi pignorato il credito che il debitore ha nei confronti del terzo.

La seconda modalità prevede invece il pignoramento del conto corrente, prima o dopo che il bonifico sia stato accreditato. Non esistono, a riguardo, limiti di tempo entro cui il creditore debba agire, salvo ovviamente che, nel frattempo, il correntista abbia prelevato il denaro (allo sportello o al bancomat), nel qual caso non ci sarebbe più nulla da pignorare, né il prelievo potrebbe essere revocato. In questa seconda ipotesi, l’atto di pignoramento viene notificato alla banca o alle Poste, a seconda di dove il debitore ha il conto; ne deriverà il pignoramento dell’intero conto e di tutti gli accrediti che verranno effettuati da quel giorno fino all’udienza dinanzi al giudice (la cui data è indicata nell’atto di pignoramento stesso).

Sia nel primo che nel secondo caso, la procedura che viene intrapresa è quella del pignoramento presso terzi: si parla infatti pur sempre di un credito che il debitore ha verso un terzo (il soggetto pagante o l’istituto di credito).

Come fare a sapere quando arriva il pignoramento del bonifico?

Il debitore non può prevedere quando arriverà il pignoramento del bonifico sul conto corrente se non attraverso la notifica dell’atto di precetto. Il precetto è tuttavia un atto molto generico: si tratta di un ultimo avviso a pagare entro 10 giorni con l’avvertimento che, in difetto, si procederà all’esecuzione forzata. Non viene però specificato né quale tipo di esecuzione sarà intrapresa (ben potendo essere un pignoramento mobiliare, immobiliare o presso terzi), né quando sarà avviata.

Di sicuro, decorsi i 10 giorni dal ricevimento del precetto, è bene prefigurarsi la possibilità di un pignoramento del conto corrente e, quindi, anche di tutti i bonifici che saranno eseguiti.

Differenza tra i due pignoramenti del bonifico

Nel caso in cui venga pignorato il bonifico prima che venga eseguito, il blocco riguarderà unicamente questa somma. Il creditore pignorante però deve essere a conoscenza dell’imminenza del pagamento e, quindi, dell’esistenza di un credito verso il terzo da parte del proprio debitore, cosa tutt’altro che scontata.

Più facile e conveniente è certo il pignoramento del conto corrente e, quindi, dopo che il bonifico è arrivato (ma nulla toglie che possa essere intrapreso anche prima). E ciò perché si blocca non solo il bonifico in questione ma anche tutti i soldi già contenuti nel conto e i pagamenti successivi. In più è molto facile venire a sapere dell’esistenza del conto: esiste la possibilità di una “ricerca telematica dei beni del debitore” che si esegue, previa autorizzazione del presidente del tribunale, con accesso all’Anagrafe dei conti correnti dopo la notifica del precetto.

Come evitare il pignoramento del bonifico

Si può evitare il pignoramento del bonifico bancario in due modi. Il primo è quello di chiedere al soggetto che esegue il pagamento di accreditare la somma su un conto intestato a un altro soggetto. Ciò consente di sfuggire però solo al pignoramento del conto corrente e non a quello del credito direttamente in capo al terzo ordinante.

La seconda modalità è prelevare immediatamente la somma una volta accreditata. Ma anche in tale ipotesi nulla impedisce che il creditore pignori il bonifico prima che parta dall’ordinante.

Potrebbe essere suscettibile di revocatoria invece il bonifico disposto dal debitore, in favore di un conto intestato a un’altra persona (ad esempio un familiare), non appena ricevuto il bonifico.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube