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È pericoloso dare il numero di conto corrente?

8 Maggio 2019 | Autore:
È pericoloso dare il numero di conto corrente?

Numero conto corrente: cos’è e a cosa serve? Quali rischi si corrono comunicando il numero del proprio conto? Cos’è il codice iban? Cos’è il phishing?

Praticamente tutti sono titolari di un conto, in banca o alle poste: tale circostanza è resa quasi obbligatoria per via della grande diffusione dei pagamenti mediante moneta elettronica o virtuale, a discapito delle vecchie banconote. Anche il fisco si giova di queste nuove modalità di transazione, visto che ogni movimento che viene effettuato sul conto è tracciabile e, quindi, visibile per l’agenzia delle entrate. Ti sei mai chiesto se è pericoloso dare il numero di conto corrente? Oggi, infatti, i truffatori ne escogitano una più del diavolo pur di potersi intrufolare nei risparmi dei cittadini. È possibile che, possedendo il numero di conto, qualche malintenzionato compia o autorizzi qualche operazione illecita? È possibile prelevare soldi da un conto corrente conoscendone solamente il numero? Se cerchi risposte a queste domande, sei nel posto giusto. Prosegui nella lettura.

Conto corrente: cos’è?

Prima di vedere se è pericolo dare il numero di conto corrente, spieghiamo cos’è un conto. Il conto corrente è uno strumento bancario che indica generalmente il deposito di denaro da parte del titolare del conto, comunemente detto correntista, all’interno di un istituto di credito, e che consente l’utilizzo di moneta bancaria, cioè della moneta elettronica.

Con il conto corrente, in pratica, una persona apre una specie di fondo ove colloca i propri risparmi; così facendo, il titolare può gestire tutti i suoi affari (entrate e uscite, incassi e pagamenti) attraverso quel conto, compiendo operazioni sia attive che passive.

Cos’è il numero di conto corrente?

Ogni conto corrente aperto presso un istituto di credito (banca o poste che sia) è connotato da un preciso numero identificativo: si tratta di una specie di codice che serve ad individuare in maniera univoca il conto. Il numero del conto corrente deve essere comunicato quando occorre fare un’operazione, sia in entrata che in uscita.

ll numero di conto corrente è un codice alfanumerico composto da dodici caratteri che identifica il conto corrente presso la filiale. Nel caso il codice sia più corto, può essere preceduto da una serie di zeri.

Conto corrente e codice iban

Poiché da diverso tempo occorre avere un codice iban per poter effettuare o ricevere un bonifico, il numero del conto corrente è inserito all’interno del codice iban, il quale è composto di ben ventisette caratteri, tra i quali compaiono anche i dodici del conto corrente.

Più nel dettaglio, le ultime dodici cifre riportate nell’iban rappresentano proprio il codice del conto corrente: ciò significa che si può risalire a quest’ultimo anche dal codice iban che gli appartiene.

Se vuoi saperne di più su questo specifico argomento, ti consiglio di leggere il mio articolo dal titolo è sicuro dare il codice iban?

Numero conto corrente: quali pericoli?

In linea di massima possiamo dire che fornire il proprio numero di conto corrente non è assolutamente pericoloso: infatti, tale codice serve ad effettuare versamenti su di esso, non prelievi. In altre parole, se tu dai il tuo numero di conto ad un’altra persona (ad esempio, ad un cliente), questi potrà utilizzarlo solamente per effettuarvi un versamento, quindi un’operazione a te positiva.

Non è possibile l’operazione contraria: nessuno può utilizzare il tuo numero di conto corrente per poterci prelevare del denaro. Questo avviene perché l’istituto di credito consente i prelievi solamente se espressamente autorizzati per iscritto dal titolare del conto.

Prendi ad esempio le domiciliazioni bancarie, cioè i prelievi che le società erogatrici delle più comuni forniture (telefono, luce, gas, ecc.) fanno direttamente sul conto del cliente: in un caso del genere, tale operazione è permessa non perché tu hai dato il tuo numero di conto corrente alla società, ma perché hai autorizzato per iscritto la banca (o le poste) a consentire il prelievo senza altro avviso.

Conto corrente: si può subire una truffa dando il numero?

Possiamo quindi escludere che dando il proprio numero di conto corrente si possa incorrere in una truffa. Bisogna però prestare attenzione ad alcuni stratagemmi posti in essere da malintenzionati senza scrupoli. È il caso del phishing, cioè del raggiro che consiste nell’inviare un’email spacciandosi per la banca e chiedere le credenziali personali per poter accedere al conto.

In un caso del genere, la truffa viene portata a termine perché ci si spaccia per il proprio istituto di credito e, accampando una scusa (tipo un malfunzionamento del sistema), si ottengono le password per poter accedere ai conti personali.

Il solo numero di conto corrente, però, è insufficiente: per rubare direttamente dal conto oppure per compiervi operazioni non autorizzate occorre conoscere le credenziali che permettono l’accesso ai servizi di home banking, cioè ai servizi telematici che consentono al correntista di accedere da casa al proprio conto per compiervi le operazioni necessarie (bonifici, ecc.).

Un’altra specie di truffa potrebbe essere realizzata comunicando alla banca il numero di conto corrente altrui, trasmettendo altresì dei documenti contraffatti con tanto di firma falsificata che autorizza il prelievo dal conto. Si tratta però di uno stratagemma più complesso, in quanto, come detto più volte, la sola conoscenza del numero di conto serve a poco.


note

Autore immagine: Pixabay.com


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