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Cane smarrito: chi chiamare?

13 Maggio 2019 | Autore:


> Cultura e società Pubblicato il 13 Maggio 2019



Cosa fare se si perde un cane e quando se ne trova uno smarrito?

Quante volte avrai sentito dire la frase “il cane è il migliore amico dell’uomo”? Che tu ci creda o meno, è proprio così e non solo per i cinofili. Il cane, infatti, insieme al gatto si trova ai primi posti nella classifica degli animali domestici che convivono con l’uomo. Spesso non vengono tenuti presso il proprio domicilio solo per diletto e come compagnia, ma vengono utilizzati anche per le disabilità (vedi i cani guida per i ciechi) o nella riabilitazione di persone anziane, bambini o malati (si pensi a quelli impiegati nei programmi di pet therapy). Il cane insomma è un fedele compagno che si dona totalmente all’uomo, chiedendo in cambio amore, cura e protezione. Ne consegue che quando l’animale si allontana momentaneamente da casa, il suo padrone può cadere nello sconforto. Cane smarrito: chi chiamare? Ai primi momenti di panico deve seguire una pronta reazione, perché in questi casi il tempo è determinante. Ecco qui spiegate le mosse da compiere nell’immediatezza al fine di assicurare il rientro dell’animale presso il domicilio domestico; in più, ti darò dei consigli su come comportarti nel caso in cui dovessi ritrovare un cane smarrito.

Ricercare il cane in zona

La prima cosa da fare è iniziare le ricerche nella zona nella quale si presume che possa essere il cane (ad esempio se nei pressi dell’abitazione c’è una cagna in calore, è probabile che questi sia stato attirato dal suo odore e si sia diretto in quella direzione oppure è possibile che sia andato nel parco vicino casa dove di solito lo si porta a passeggio, ecc.). A tal fine, possono tornare utili sistemi di geolocalizzazione come Tractive Gps che consentono di conoscere la posizione dell’animale in tempo reale, dando un’allerta se lascia il giardino di casa o una zona delimitata. E’ importante anche coinvolgere più persone in modo da allargare l’area delle ricerche.

Durante la ricerca, è opportuno chiedere informazioni a coloro che si incrociano per strada, fornendo una descrizione dell’animale il più dettagliata possibile (il colore del pelo, se è folto o rasato, le sue caratteristiche fisiche come ad esempio se ha la coda lunga o mozzata, ecc.).

Anche chiamare spesso per nome il cane potrebbe essere d’aiuto in quanto l’animale riconoscendo la voce, sarebbe portato a venire incontro.

Compilare volantini e esporre manifesti

Inoltre, è consigliato preparare dei volantini con la foto del cane da distribuire per strada e affiggere manifesti nel quartiere come ad esempio nelle vetrine dei supermercati o dei diversi negozi oppure alla stazione della metro o alla fermata dell’autobus.

Pubblicare annunci su giornali e su internet

Altra cosa da fare è quella di rivolgersi ad un giornale locale chiedendo la pubblicazione di un annuncio di smarrimento oltre a mettere un analogo annuncio sui social network (Facebook e simili) e sulle bacheche dei siti web che si occupano di smarrimenti e di ritrovamenti di animali.

Contattare i veterinari di zona e i canili privati

Può tornare utile anche contattare i veterinari di zona perché potrebbero visitare il cane, nell’ipotesi in cui venisse ritrovato o i canili privati, dove potrebbe essere portato sempre nell’ipotesi di ritrovamento.

Denunciare lo smarrimento

Tuttavia se le ricerche, i volantini e gli annunci non danno gli effetti sperati e non si è riusciti a ritrovare il cane, allora bisogna denunciarne la scomparsa alle autorità competenti.

Se l’animale è tatuato, la denuncia va fatta all’Asl di riferimento, comunicando il numero del tatuaggio; se è dotato di microchip, è sufficiente la denuncia alle autorità ovvero più precisamente a:

  • i Carabinieri;
  • la Polizia municipale;
  • il servizio veterinario della Asl competente;
  • l’anagrafe canina.

Obbligo della denuncia

La denuncia di smarrimento è obbligatoria in quanto chi smarrisce un cane e non rispetta questo adempimento, rischia l’applicazione della sanzione prevista per la mancata denuncia oltre a quella per l’abbandono dell’animale, se dovesse venire ritrovato.

La denuncia è valida solo se redatta in forma scritta e presentata a una delle sopradette autorità. Il funzionario che la riceve, il quale non può rifiutarsi di accettarla, deve rilasciarne una copia. Pertanto, in caso di ritrovamento del cane, la copia potrà essere utilizzata per dimostrarne la proprietà e si potrà pretendere la restituzione dell’animale qualora fosse stato adottato da un’altra persona.

Ritrovamento del cane

In caso di ritrovamento del cane, innanzitutto bisogna portarlo dal proprio veterinario di fiducia al fine di verificarne le condizioni di salute. Se l’animale non è dotato microchip, è bene provvedere a farglielo installare e a iscriverlo all’anagrafe canina dell’Asl di riferimento, se non si è già fatto prima.

In merito è bene rammentare che il microchip è obbligatorio dal secondo mese di vita dell’animale e alla sua installazione possono provvedere sia i veterinari che operano presso strutture pubbliche sia quelli privati purché muniti delle credenziali per l’accesso all’anagrafe canina della Regione di appartenenza.

E’ importante anche mettere al cane un collare munito di una targhetta che riporti l’indirizzo e il numero di telefono del padrone.

È poi necessario rimuovere tutti i volantini affissi e informare del ritrovamento l’autorità presso la quale era stata effettuata la denuncia di smarrimento (Carabinieri, Polizia municipale, ecc.) oltre le persone coinvolte nelle ricerche.

Come comportarsi se si trova un cane

Finora si è esaminata l’ipotesi del cane smarrito, ma cosa fare e chi chiamare nel caso in cui venga ritrovato un cane?

In tal caso bisogna osservare cinque importanti mosse, che consistono in:

  1. mostrarsi calmo e avvicinarsi con prudenza, poiché il cane potrebbe essere confuso o spaventato. Pertanto, non vanno compiuti movimenti bruschi e va usato un tono di voce pacato in modo da rassicurare l’animale. Se al momento dell’avvistamento si è alla guida della propria auto e ci si volesse fermare per prestargli aiuto, è opportuno frenare dolcemente, se possibile. Rumori esagerati potrebbero indurre il cane a reagire in malo modo. Se dà segni di aggressività è bene chiamare subito le autorità competenti per il suo recupero;
  2. controllare il cane, nel senso che vanno accertate le sue condizioni di salute. Se l’animale è gravemente ferito, bisogna portarlo subito da un veterinario. I servizi veterinari delle Asl hanno l’obbligo di reperibilità anche di notte e nei giorni di festa. In alternativa, si possono chiamare i vigili urbani (trovando i centralini di Polizie Municipali – Locali – Provinciali su Comuni-italiani.it) o il centro soccorso animali. Anche i Carabinieri sono obbligati ad intervenire (112) o i Carabinieri forestali (1515). Se il cane è privo di sensi o sembra morto prima di entrare in contatto con l’animale, è consigliato proteggersi con dei guanti;
  3. accertare l’identità del cane. L’animale potrebbe avere un collare con attaccata una medaglietta dove sono riportate tutte le informazioni necessarie per risalirne all’identità;
  4. controllare i manifesti. Facendo un giro nella zona in cui è stato ritrovato l’animale è possibile trovare dei manifesti dedicati ai cani smarriti. Si possono anche chiedere informazioni alla gente che vi abita per accertarsi che il cane non sia di qualcuno che ha l’abitudine di lasciarlo libero di circolare. Inoltre, va verificato sui social network (Facebook e simili) e sui siti web che si occupano di smarrimenti e di ritrovamenti, se è presente un annuncio riferito proprio a quell’animale;
  5. consegnare il cane alle autorità competenti o al canile comunale più vicino al luogo di ritrovamento, se è semplicemente disorientato, ma si lascia facilmente avvicinare. Si possono anche chiamare i vigili urbani o le guardie cinofile che penseranno a ritrovare il legittimo proprietario o a trasportarlo al canile. In ogni caso, è bene effettuare la denuncia di ritrovamento presso la sede della polizia municipale del Comune in cui è stato ritrovato. Ciò consentirà alle autorità competenti di verificare se vi sono denunce di smarrimento in corso e, in caso di corrispondenza, il cane potrà ritornare in tempi brevi dalla propria famiglia di appartenenza. E’ importante presentare prontamente la denuncia anche per evitare che qualora si dovesse decidere di tenere il cane con sé, si possa venire accusati di appropriazione indebita.

Se si decide di ospitare un cane smarrito presso il proprio domicilio

Al momento della presentazione della denuncia di ritrovamento alle autorità, si può fare presente di avere deciso di ospitare il cane smarrito presso il proprio domicilio nell’attesa che il vero proprietario si faccia vivo (entro 12 mesi dal ritrovamento). A questo punto, è bene portarlo dal veterinario anche se sembra godere di ottima salute. La visita medica a cui l’animale è sottoposto, è di norma gratuita e serve per accertarne le condizioni di salute generiche e a rintracciare i proprietari (sempre che questi si siano rivolti ai veterinari per denunciare lo smarrimento e qualora si tratti di un animale non “contrassegnato” con tatuaggio e/o microchip). Si possono poi, seguire tutte le indicazioni già sopra fornite al fine di rintracciarne i proprietari (compilare volantini ed esporli nel luogo di ritrovamento, pubblicare messaggi sui social network e sui siti web, fare annunci sui quotidiani locali). Potrebbe essere utile avvertire pure le associazioni per la difesa degli animali presenti in zona.

Se si rintracciano i proprietari

Se si rintracciano i proprietari del cane smarrito bisogna accertarsi che siano effettivamente loro:

  • chiedendo l’esibizione del libretto sanitario, che viene rilasciato al momento della prima vaccinazione;
  • ponendo delle domande su particolari morfologici dell’animale, che solo questi potrebbero conoscere (come ad esempio il colore del padiglione delle orecchie o quello degli occhi, ecc.).

Importante è anche verificare se l’animale è stato oggetto di maltrattamenti tali da averlo indotto a scappare. Se si hanno dubbi, vanno avvertite le autorità competenti. Se poi, non si ha la certezza assoluta, fissare un incontro di “riconoscimento” tra il veterinario di fiducia e i presunti proprietari, può rivelarsi un’abile mossa.


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