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Tuning: modificare l’auto rispettando la legge

8 Giugno 2019 | Autore: Jgor Soliani
Tuning: modificare l’auto rispettando la legge

Elaborazioni e modifiche alle auto: un mondo che coinvolge molti appassionati e da sempre si scontra la legislazione. Come fare per non incorrere in pesanti sanzioni.

Se sei un appassionato di “tuning” hai senza dubbio le idee chiare su come deve essere il tuo veicolo, ma potresti non sapere cosa puoi elaborare e cosa invece no, sia per ottenere dei buoni risultati, sia per rispettare le regole imposte dalla legislazione. Puoi modificare l’auto in tanti modi: potresti essere interessato alle prestazioni e desiderare una vettura veloce e divertente; potresti preferire una vettura verniciata in modo appariscente e ricca di accessori estetici; potresti pretendere un impianto stereo dalla grande potenza per soddisfare la tua voglia di musica. Vediamo con esattezza cosa s’intende per “tuning“, studiamo le diverse tipologie conosciute, quali elaborazioni al veicolo comportano e in che modo puoi modificare l’auto rispettando la legge. Controlliamo inoltre quali sono le sanzioni applicate nel caso tu non riesca a essere in regola con quanto previsto dal Codice della Strada e vediamo con esattezza cosa impongono i vari articoli. Facciamo infine un accenno al mondo delle gare, dove è concessa qualsiasi modifica al veicolo, purché quest’ultimo non venga utilizzato sulle strade destinate alla normale circolazione.

Il tuning e le sue facce

Quando effettui una modifica alla tua auto esegui un’azione che fa parte del tuning: in ogni caso, non tutte le elaborazioni sono uguali ed è per questa ragione che il tuning si divide in tre categorie distinte, anche se ufficialmente non hanno una vera e propria valenza.

Se decidi di modificare il motore, i freni, l’assetto oppure montare pneumatici maggiorati, esegui delle operazioni di tuning meccanico, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni sia in termini di velocità, accelerazione e frenata, sia per quanto riguarda la tenuta di strada e la trazione del veicolo.

Nel qual caso invece tu intenda dare alla tua auto un aspetto diverso da quello previsto dalla fabbrica, esegui delle operazioni di tuning estetico; un esempio ne sono il montaggio di spoiler, alettoni, minigonne (particolari flange sottoscocca che garantiscono una maggiore tenuta di strada alle alte velocità), nonché operazioni di aerografatura della carrozzeria e molto altro che contribuisce a rendere la tua vettura qualcosa di unico e personalizzato.

Chiaramente, puoi effettuare anche entrambe le operazioni; nell’ambito del tuning una cosa non esclude l’altra. Un altro modo di fare tuning che ha coinvolto molti appassionati specialmente alla fine del secolo scorso consiste nel car hi-fi; se ti piace la musica o hai la passione sfrenata per l’elettrotecnica, il car stereo è in grado di darti moltissime soddisfazioni. Inoltre, questo genere di tuning è soggetto a ben poche regole ed è quasi completamente legale sotto ogni punto di vista.

Le modifiche alle auto e la legge

Il tuning consiste in una serie di modifiche che non sono soggette ad alcuna limitazione se il veicolo che intendi elaborare è destinato alle competizioni o lo usi unicamente in parchi chiusi durante le manifestazioni o le rappresentazioni, qualunque sia il loro genere. La legge ti impone delle regole solamente se utilizzi la vettura oggetto di tali elaborazioni per percorrere le strade urbane, extraurbane o le autostrade.

Questo fatto ti indica in maniera esplicita che quando guidi per strada devi attenerti in maniera rigida ai dettami del Codice della strada; vediamo insieme cosa prevede e in base a quali articoli.

Tuning meccanico

In questo settore, la legge non ti concede in pratica alcuna modifica, neppure se le prestazioni restano apparentemente inalterate o addirittura hanno un effetto peggiorativo. Il fatto è dovuto all’obbligo di doverti attenere scrupolosamente a quanto previsto dal libretto di circolazione e dal certificato di conformità della vettura; puoi richiedere quest’ultimo al concessionario dove hai acquistato l’auto, alla motorizzazione civile della zona in cui risiedi oppure online, spendendo una cifra compresa fra i 100 e i 200 euro.

Praticamente, per quanto riguarda il propulsore, gli pneumatici e gran parte del telaio, devi evitare di apportare quasiasi tipo di modifica, a meno di non ottenere l’improbabile approvazione della M.C.T.C. [1]; se intendi sorvolare sugli obblighi imposti, il rischio che corri è quello di vederti ritirare la carta di circolazione e di pagare una sanzione che varia dai 419 ai 1682 euro [2]. Se ti può essere d’aiuto, sappi che anche la modifica della centralina e la rimozione del FAP (Filtro Anti Particolato nei motori diesel), operazioni decisamente “di moda” in questi ultimi tempi, rientrano negli interventi vietati.

In particolare, la rimozione del FAP presuppone anche il reato ambientale, per il quale sia il proprietario dell’auto che il meccanico che ha prestato il servizio rischiano di dover rispondere sia civilmente che penalmente. In ogni caso, secondo quanto disciplinato dal Codice dell’Ambiente, è molto difficile correlare la rimozione del FAP con un impianto che necessita del permesso di emissioni in atmosfera [3].

Tuning estetico

Il tuning estetico consiste invece nell’apportare modifiche allo chassis del veicolo e comprende un grande numero di interventi; per alcuni devi richiedere l’approvazione della Motorizzazione, per altri non sei soggetto ad alcun vincolo. Se installi sul veicolo uno spoiler, un alettone o qualunque altro dispositivo che non compromette le funzionalità della vettura e non arreca alcun pericolo per gli altri utenti della strada, puoi agire in totale libertà. Sei tenuto comunque a rispettare gli ingombri massimi previsti dalla legge, che in questo caso ti obbliga a non superare in larghezza la sagoma dell’auto [4].

Devi inoltre preoccuparti, come accade con i carichi, che il montaggio degli elementi aggiuntivi sia ben saldo e che quest’ultimi non presentino bordi spigolosi o taglienti [5]. Nel tuning estetico rientrano anche le eventuali modifiche ai dispositivi d’illuminazione, anch’esse molto apprezzate in questo periodo storico; in questo caso hai il dovere di montare solamente componenti omologati per la tua vettura e devi controllare in maniera scrupolosa i codici presenti sulla lampada, la loro corrispondenza con la legislazione e quali sono i prodotti previsti per il tuo veicolo [6].

Per quanto riguarda l’installazione di pellicole oscuranti sui vetri, puoi effettuarle senza problemi, a patto che non compromettano la visibilità. Puoi elaborare l’assetto dell’auto in modo che non vengano apportate sostanziali modifiche alle sospensioni, le quali devono attenersi a quanto previsto dal Codice della strada [1].

Car hi-fi

Ti sarà capitato almeno una volta di voltarti perché un’automobile produce musica come il migliore dei locali notturni. Il car hi-fi è raramente un’idea per approcciarsi all’alta fedeltà, spesso si tratta di un modo di fare tuning, cioè di preparare l’auto perché sfoggi prestazioni sonore elevate da ogni punto di vista.

La legge sotto questo aspetto non pone attualmente grandi limitazioni al tuo eventuale operato, sempre che non monti una cassa enorme al posto di un airbag oppure comprometti il funzionamento delle luci, solo per farti un esempio. Esiste comunque un articolo che vieta in modo esplicito di eccedere con il volume, secondo il quale non puoi superare i 60 L/Aeg dB, un limite davvero basso se consideriamo che un’auto in movimento produce circa 70 db; il motivo consiste nel disturbo che la musica potrebbe arrecare alla guida, quindi il fatto che tu possa non sentire un’ambulanza, un segnale acustico o altri rumori che sottintendano guasti o urti accidentali [7].

Se non rispetti questa regola, sei passibile di una sanzione che varia dai 41 ai 169 euro. A dire il vero, si potrebbe presupporre anche il reato di disturbo alla quiete pubblica, ma questa legge non riguarda solo il car hi-fi e abbraccia molti altri contesti; in ogni caso questo reato scatta in presenza della denuncia di colui che ha subito il disturbo e non è presumibile in un posto di controllo degli organi accertatori.

Il tuning e le gare

Se quello che vuoi è fare del tuning il tuo lavoro o pretendi comunque di eseguire qualunque modifica al tuo veicolo indipendentemente dagli obblighi imposti dalla legislazione, puoi pensare di preparare un mezzo per la competizione.

Un’auto da rally per esempio consiste nella quintessenza del tuning; il motore di queste vetture prevede soluzioni fuori standard con il preciso scopo di raggiungere la prestazione massima possibile. Inoltre, puoi ridurre lo chassis al minimo indispensabile e adeguarlo in maniera da ospitare importanti dispositivi di sicurezza il cui impiego nelle gare è obbligatorio; un esempio ne è il roll-bar, una struttura rigida che ha lo scopo di creare al suo interno una zona di sicurezza a favore del pilota e del navigatore, in modo da scongiurare gli infortuni in caso d’incidente.

Le vetture da rally adottano anche un interessante sistema antincendio, funzionante mediante la pressione di un semplice tasto. Queste sono solo alcune delle caratteristiche di queste vetture, per le quali devi attenerti al regolamento F.I.A. (Federazione Italiana Automobilismo).

A tal proposito, nel mondo dei rallies sono previste diverse categorie, per le quali viene determinato il livello di tuning che puoi effettuare sul veicolo; per esempio, alle auto appartenenti al gruppo “N” puoi apportare solo alcune modifiche al motore, quali la rimappatura della centralina e l’aumento della pressione di esercizio della turbina, oppure puoi modificare l’assetto.

Le vetture del gruppo “A” possono invece subire modifiche di ogni tipo; puoi ridurre i rapporti del cambio, intervenire sul rapporto di compressione del motore, montare un impianto frenante altamente performante. In pratica, un’auto sportiva è un veicolo sul quale esegui sia il tuning meccanico che il tuning estetico e risponde a una regolamentazione completamente diversa da quella prevista ai fini della circolazione sulle strade della tua città.

Esistono anche le gare di car hi-fi e specifiche gare di tuning, cioè competizioni davvero particolari dove lo scopo è presentarsi con veicoli altamente personalizzati sotto ogni punto di vista. In questo caso la vittoria viene attribuita da una giuria, che stabilirà chi è il concorrente migliore in base ad alcuni parametri prestabiliti e alle votazioni dei partecipanti.


Di Jgor Soliani

note

[1] Art. 78 co. 1 cod. strada.

[2] Art. 78 co. 3 cod. strada.

[3] D. L. n.152/2006.

[4] Art. 61 cod. strada.

[5] Art. 164 cod. strada.

[6] Art. 72 e 151 cod. strada.

[7] Art. 155 cod. strada.


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