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Con che cosa si può risparmiare sulla bolletta della luce?

10 Maggio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 Maggio 2019



Dalla scelta delle lampadine e degli elettrodomestici ai consigli per il loro utilizzo. Come ci aiuta l’etichetta degli apparecchi.

Per risparmiare sulla bolletta della luce non c’è bisogno di restare al buio, di fare il bucato a mano o di chiedere al vicino di alzare il volume del televisore per non accendere il tuo. Un po’ di attenzione per evitare gli sprechi è obbligatorio, certo. Ma basterebbe anche scegliere le lampadine e gli elettrodomestici adeguati ad un consumo più basso di corrente elettrica. Insomma, a chi si chiede con che cosa si può risparmiare sulla bolletta della luce, va ricordato che abbassare i consumi va bene, che optare per un fornitore con delle tariffe economiche va bene ma anche che bisogna avere l’occhio lungo nel momento in cui si acquistano elettrodomestici e oggetti di illuminazione.

Con l’abolizione delle lampadine ad incandescenza, oggi ci sono sul mercato delle soluzioni che consentono di abbassare notevolmente i consumi e, di conseguenza, il costo della bolletta. Si tratta di lampadine a basso consumo e, soprattutto, a Led. Lo stesso discorso va fatto per gli elettrodomestici: quelli di vecchia generazione sono, ormai, obsoleti e, se si vuole risparmiare sulla bolletta della luce, bisogna privilegiare quelli più moderni con la classe energetica giusta per abbattere i consumi.

Dicevamo delle tariffe: non sottovalutare l’idea di fare il contratto di utenza con un fornitore che ti applichi dei costi mirati alle tue esigenze. Se, ad esempio, non c’è anima viva a casa tua durante il giorno perché siete al lavoro o a scuola fino ad una certa ora, è utile avere delle tariffe più basse durante la sera o la notte per far andare gli elettrodomestici, soprattutto lavatrice o lavastoviglie. In caso contrario, ci sono altre soluzioni.

Mettiamo, dunque, insieme tutto questo e vediamo con che cosa si può risparmiare sulla bolletta della luce.

Bolletta della luce: risparmiare con le lampadine

L’abbiamo già detto: risparmiare sulla bolletta della luce non significa vivere al buio e lasciarsi gli occhi mentre si legge un libro pur di non premere un interruttore. L’illuminazione in casa, come in un negozio, in un ufficio o altrove, è fondamentale. Per questo è altrettanto importante evitare degli sprechi attraverso la scelta delle lampadine giuste che, oltre ad usare il buon senso, può aiutare ad abbassare il costo delle bollette.

Le lampadine a Led

E, da questo punto di vista, la scelta vincente è quella della lampadina a Led. La resa luminosa è molto migliore di una lampadina ad incandescenza, dura di più e consuma molto di meno. Per farti un’idea:

  • una lampadina a Led da 5 watt tenuta accesa 8 ore al giorno per un anno può consumare circa 14,5 kW/h;
  • una fluorescente da 12 watt tenuta accesa 8 ore al giorno per un anno può consumare fino a 35 kW/h (quattro volte tanto);
  • una ad incandescenza da 60 watt tenuta accesa 8 ore per un anno può arrivare a consumare crca 75 kW/h (quasi 10 volte tanto).

L’uso del dimmer

Altro modo per risparmiare sulla bolletta grazie alle lampadine è quello di farsi installare dall’elettricista negli interruttori un variatore di luce, cioè un dimmer. Ti consente di «dosare» la luminosità in un locale in modo da avere la potenza che ti serve, senza consumare in eccesso. Prima, però, devi informarti sul tipo di lampadina a Led che hai scelto: non tutte, infatti, supportano questo dispositivo.

Bolletta della luce: risparmiare con gli elettrodomestici

Per risparmiare sulla bolletta della luce occorre stare attenti anche all’uso degli elettrodomestici e, prima ancora, al tipo di apparecchi da acquistare. Tieni conto che incidono per circa l’80% su quello che paghi di consumo in bolletta.

Chi mette su casa o chi deve cambiare lavastoviglie, frigorifero, forno o lavatrice non deve considerare la prima offerta che trova in negozio ma a quello che può risparmiare a lungo andare con un consumo minore: spesso l’occasione iniziale viene bruciata da bollette troppo alte.

La classe energetica

Che cosa si può fare? Innanzitutto, guardare l’etichetta del prodotto e vedere la classe energetica a cui appartiene. Fino al 2017, gli apparecchi venivano contrassegnati con le sigle A+, A++, A+++. Più crocette si trovavano, maggiore era l’efficienza energetica e più si risparmiava. Con l’entrata in vigore del Regolamento europeo in materia di risparmio energetico [1], queste sigle sono state sostituire con delle semplici lettere (senza crocette, per intenderci) che vanno dalla A alla G. Gli elettrodomestici contrassegnati con la lettera A garantiscono minore consumo, mentre quelli a scendere fino alla G sono quelli che fanno aumentare la bolletta della luce.

Inoltre, l’etichetta deve riportare un QR Code (uno di quei codici visibili grazie ad un’app sul cellulare) che permette di calcolare il consumo energetico dell’apparecchio (e, quindi, il risparmio) ancor prima dell’acquisto.

Il marchio Ecolabel

Altro accorgimento interessante per risparmiare sulla bolletta della luce con gli elettrodomestici è quello di controllare sull’etichetta di alcuni apparecchi la presenza dell’Ecolabel. Si tratta di un marchio europeo contrassegnato da fiore stilizzato con le stelle della bandiera europea e una «E» arrotondata al centro, creato per certificare il ridotto impatto ambientale di un apparecchio.

Qualche «trucchetto» per risparmiare

Ci sono, infine, alcuni «trucchetti», sia al momento dell’installazione degli elettrodomestici sia nel loro utilizzo quotidiano, che possono aiutare a risparmiare sulla bolletta della luce. Ad esempio:

  • collocare il frigorifero nella parte più fresca della cucina, dove non sia esposto al sole o non abbia vicino un calorifero e a una decina di centimetri dal muro per permettere una corretta ventilazione;
  • non alzare troppo il termostato del frigorifero per evitare che aumenti il consumo;
  • evitare quando è possibile di utilizzare il programma del prelavaggio della lavatrice: è uno di quelli che consumano più corrente. Privilegiare, piuttosto, i programmi a basse temperature ed il mezzo carico quando i panni da lavare non sono tanti;
  • valutare la possibilità di acquistare un apparecchio ad ossigeno attivo da collegare alla lavatrice: potrai utilizzare i programmi a bassa temperatura ed evitare il prelavaggio e non dovrai usare detersivi. La spesa iniziate potrà essere compensata con il risparmio di corrente e del detersivo;
  • scegli un condizionatore con inverter per consumare meno elettricità grazie alla tecnologia che consente di adeguare la potenza dell’apparecchio alle necessità del locale;
  • non lasciare gli elettrodomestici (anche quelli piccoli come computer, modem, televisori, ecc.) in modalità standby: anche in questo caso si consuma corrente, per poca che sia.

note

[1] Regolamento n. 2017/1369/UE del 04.07.2017.


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1 Commento

  1. ma perche, davvero esiste un modo sicuro per risparmiare sulle bollette? io ci ho provato un sacco in passato con diverse compagnie, prima di passare a edison e pagare finalmente il giusto. ma con enel e eni ogni mese erano lacrime quando arrivavano le bollette, poi con a2a ancora peggio ogni volta arrivavano conguagli assurdi, infine ho provato acea per scoprire che loro le bollette le mandavano già scadute!

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