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Sinistro denunciato in ritardo: quali rischi?

18 Gennaio 2018
Sinistro denunciato in ritardo: quali rischi?

Cosa cambia con l’attestato di rischio dinamico per i sinistri denunciati in ritardo? Ecco tutte le novità 

In punto di contrasto alle frodi assicurative, il nuovo anno ha portato delle novità, tra cui molta importanza riveste il cosiddetto attestato di rischio dinamico.  Per comprendere cos’è e come funziona è opportuno fare qualche passo indietro.

Attestato di rischio: cos’è?

Quando si parla di attestato di rischio si intende quel documento che narra le vicende assicurative di un determinato soggetto. A seguito di un recente intervento [1] ne è stato previsto il rilascio – in formato elettronico – da parte della compagnia con cui l’automobilista ha in corso il rapporto assicurativo. Alcune compagnie, poi, consentono al cliente di scaricare il documento in formato elettronico direttamente dal sito internet della stessa agenzia. È importante ottenere l’attestato di rischio quando, in procinto di cambiare assicurazione, l’utente, intende rivolgersi ad altre compagnie per dei preventivi. L’attestato di rischio, infatti, insieme al libretto di circolazione, è il primo documento che viene richiesto per poter preparare un preventivo. Questo documento è molto importante perché in esso sono riportate una serie di dati, indicazioni e circostanze, utili a ricostruire la storia assicurativa dell’utente.

Attestato di rischio: come funziona e quali indicazioni contiene?

Innanzitutto, è da dire che con l’attestato di rischio elettronico, si è voluto ridurre il numero di truffe perpetrate ai danni delle assicurazioni al momento della conclusione del contratto. Una pratica purtroppo assai diffusa, era quella di presentarsi alla nuova assicurazione con un attestato di rischio falso o contraffatto. Le alterazioni, riguardanti soprattutto la “classe di merito”, consentivano di ottenere forti sconti o riduzioni di prezzo, ma ciò in evidente danno della compagnia. Ora, come detto, l’attestato di rischio è stato dematerializzato ed esiste solo in formato elettronico. Ciò vuole dire che non viene più spedito un originale cartaceo dalle compagnie di assicurazione ai propri clienti, ma generalmente viene messo a disposizione, almeno 30 giorni prima della scadenza sul sito della compagnia stessa. Questo ha una validità quinquennale e contiene informazioni relative alla classe di merito, alla presenza/assenza di incidenti, alla denominazione dell’assicuratore, al nome del contraente etc.

Inoltre, per il fatto che non è più cartaceo, l’attestato è ora a disposizione di tutti gli “aventi diritto” a richiederlo e quindi non più solo a disposizione del contraente della polizza. Ad esempio, se il proprietario del veicolo è una persona diversa rispetto al contraente della polizza, entrambi avranno diritto a richiedere l’attestato di rischio.

Da segnalare, inoltre, che è stato rimosso anche l’obbligo di inviare l’attestato di rischio in originale alla nuova compagnia. Invero, tramite un sistema informatizzato e una banca dati generale (gestita dall’Ania sotto il controllo dell’Ivass – autorità di vigilanza sulle assicurazioni) le compagnie di assicurazioni hanno l’obbligo di pubblicare sui propri siti web l’attestato di rischio in modo da consentire a tutte le compagnie l’acquisizione diretta.

Quindi nel caso in cui si decida di cambiare assicurazione, non si dovrà più inviare l’attestato di rischio in originale alla nuova compagnia. E, comunque, pur sempre possibile richiedere una copia cartacea.

Attestato di rischio dinamico: quali novità?

Uno dei fenomeni più diffusi e anche più odiosi di molti automobilisti è quello di denunciare in ritardo un sinistro. Con questo escamotage l’assicurato cambia compagnia assicurativa prima che il sinistro appaia sull’attestato di rischio, quindi l’attestato di rischio sarà immacolato e la classe di bonus-malus sarà più favorevole. E, quando l’anomalia emergerà, il cliente potrà aver cambiato ancora assicurazione ancora altre volte. A questo deprecabile trucchetto l’Ivass intende porre rimedio proprio con il cosiddetto attestato di rischio dinamico [2].

Attestato di rischio dinamico: come funziona?

L’attestato di rischio dinamico è un processo informatico che attribuisce a ciascun assicurato un codice (detto Iur, Identificativo univoco di rischio) che abbina a ciascun veicolo. Questo codice è visibile da tutte le compagnie, di modo che anche quelle che hanno preso in carico il rischio senza sapere dell’ultimo incidente possono conoscere l’effettiva situazione dell’assicurato e adeguare la tariffa.


note

[1] Reg. Ivass N. 9 del 19.05.2015.

[2] Introdotto da un provvedimento recante modifiche al Regolamento Ivass n. 9 del 19.05.2015 e al Provvedimento Ivass n. 35 del 19.06.2015.


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