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Nascono gli sportelli degli avvocati per i cittadini: informazioni gratis su cause e giustizia

24 aprile 2013


Nascono gli sportelli degli avvocati per i cittadini: informazioni gratis su cause e giustizia

> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 aprile 2013



Stanno per aprire gli infopoint gestiti da avvocati per dare informazioni gratis ai cittadini sulla tutela dei diritti fuori e dentro le aule dei tribunali.

Entro il prossimo 30 novembre tutti i consigli degli ordini degli avvocati dovranno aprire i punti di informazione per i cittadini. Gli avvocati addetti allo sportello (iscritti in un apposito elenco) dovranno informare, gratuitamente, i cittadini su costi e tempi di un’azione giudiziaria [1].

In particolare i legali dovranno illustrare strumenti di tutela giudiziaria previsti dall’ordinamento, non solo in funzione di un contenzioso, ma anche di una possibile azione di prevenzione alla causa; dovranno dare informazioni sul gratuito patrocinio, sull’ingaggio del legale e sulla possibilità di rivolgersi al Consiglio dell’Ordine se non ci si accorda sul compenso del difensore.

Non potranno essere fornite informazioni su giudizi in corso. Il legale, inoltre, non potrà sfruttare lo sportello per dare consulenze o sfruttare l’occasione per trovare clienti per sé o per parenti o colleghi di studio, pena l’incompatibilità.

Il rifiuto immotivato di fornire il servizio o la mancata presenza dell’avvocato nel turno di riferimento senza valido motivo sono cause di esclusione dall’elenco.

note

[1] In attuazione dell’art. 30 della legge di riforma forense n. 247/2012.

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9 Commenti

  1. Avete anche giuristi esperti in diritto internazionale? Potrei informare un mio amico che potrà rivolgersi a voi x avere dei chiarimenti su un caso specifico? Riguardo al suo caso è 1 italiano emigrato in Canada x lavoro… ci vogliono tanti anni sia per la cittadinanza che x poter portare la sua famiglia lì. Intanto lui lavora già e percepisce 1 stipendio… posso metterlo in contatto con voi?

  2. Ciao volevo informarvi che esiste già uno sportello simile presso la Camera di commercio di Torino si chiama sportello del cittadino basta inviare un mail con la motivazione che subito si viene contratti per un appuntamento

  3. Ciao,volevo avere delucidazioni su quanto sono venuto a conoscenza ed essendo un ex carabiniere mi piacerebbe sapere cosa ne pensate. Il fatto è questo:-“un maresciallo ed un carabiniere ricevono una richiesta di intervento da persona con handicap di effettuare delle foto ad uno di quei panettoni in cemento messo in un punto all’interno di un posteggio di un condominio condominio che ostacolerebbero il transito,all’interno di una proprieta privata,senza che vi fosse una querela denuncia al loro comando per cui i militari trovandosi in una proprietà privata omettevano di fare foto.La persona con handicap ribadiva che gia i vigili urbani intervenuti lo avevano accontentato facendo le foto. Morale della favola il portatore di handicap ha denunciato i due carabinieri per omissione di atti d’ufficio(art.328 cp). Ma tutto ciò è possibile trattandosi di un reato persequibile a querela, e i carabinieri non ne avevano mai ricevuta e quindi trovandosi in una proprietà privata sarebbereo incorsi, se avessero fatto le foto, a ricevere altre denunce dal condominio per avere fatto,se le avessero fatte, le foto.Poi secondo me i vigili perchè hanno fatto le foto del cosiddetto panettone.Io sapevo che per entrare in una sfera privata in presenza di un reato persequibile a querela di parte vi era la necessita di avere avuto una querela da parte della persona offesa.Ora i militari rischiano, a torto, di essere denunciati loro per un dissidio privato tra il portatore di H. e una persona dello stabile che probabilmente aveva messo lì il panettone di cemento.Mi sapete dire a quale norma si possono appoggiare i due militari per la loro difesa,anche perchè le foto erano state gia fatte come dichiarato dal portatore di H. precedentemente dai vigili del luogo.Grazie,non sono la persona interessata ma mi piacerebbe discriminare i due militari che sono a prescindere persone per bene ed anche perchè il loro capitano li vuole pure punire.Ma vi pare giusto che da un dissidio privato,peraltro con le foto gia fatte da un altro comando magari già in possesso di querela-denuncia o di denuncia doppia.

    1. L’enorme numero di consulenze che riceviamo ogni giorno ci ha obbligato ad attivare uno speciale servizio di richiesta, tramite “ticket”, onde poter dare un riscontro a tutti, professionale ed in tempi certi.

      Per acquistare il “ticket” online è necessario collegarsi al portale https://www.laleggepertutti.it. Sul menu di sinistra troverà, sotto la voce rossa “servizi”, l’opzione “Richiedi consulenza”.
      Lo stesso risultato si può raggiungere cliccando sulla scritta, posta sopra ogni articolo, “Richiedi consulenza su questo argomento”.

      A quel punto, il sistema La guiderà nel pagamento attraverso carta di credito, Paypal o Postepay.

      Si tratta di un’operazione molto semplice e dal modico prezzo (euro 29,00 iva compresa) che ci consente di rispondere alle svariate domande che ci arrivano da tutta Italia.

  4. Buongiorno, scusate per la mia lunga discussione sul contratto comodato con affitto in nero, ho proceduto con il mio legale ma è andato tutto storto nel senso che non riesco a capire se il mio legale ha fatto le cose per bene oppure no. Per questo scrivo a voi tutto quello che è successo e di cui era al corrente il mio legale.
    Premetto che il mio legale non mi ha mai messo al corrente o fatto nessun preventivo delle spese da sostenere. Mi è solo arrivata dopo un mese la parcella di pagamento di 400,00€ di cui ho pagato.
    MI SONO RIVOLTO AD UN LEGALE PER IL SOTTO CITATO ARGOMENTO.

    Sono stato 18 anni ad abitare in un’ immobile, quando sono entrato ad abitare a Gennaio del 97, il proprietario un Sig.re di 77 anni mi disse che siccome non riusciva ne a venderla ne affittarla in quanto la casa è predisposta male ed è vecchia di 50 anni mi disse che me la dava in comodato d’ uso gratuito. Dopo alcuni giorni si è presentato con il contratto di ” COMODATO”, (fatto fare dal commercialista del genero) senza nessuna dicitura dove compare gratuito, ma solo con art.1803 di cui non so cosa significava e al quale ho chiesto al proprietario che cos’era quell’ art. lui mi rispose che l’ art. 1803 significava che dava la possibilità al proprietario di decidere lui stesso l’affitto senza farlo per equo canone, e anche senza durata del termine. Ho firmato il contratto chiedendogli anche una copia in modo tale che se venisse un controllo ce l’ avevo anche io. Il proprietario mi disse che me l’ avrebbe fatta avere. Questo contratto di COMODATO con tutta la mia insistenza non lo mai visto e di cui in tutti questi anni non mi hanno mai dato anche insistendo.. A Febbraio 97 il proprietario ha iniziato a chiedermi 970.000 lire di affitto ogni 3 mesi, visto quello che mi aveva detto ho fatto l’assegno di cui ha rifiutato dicendomi che li voleva in contanti perché doveva pagare gli operai che stavano ristrutturando 1 delle 3 case di sua proprietà.
    Entrati nell’ euro ha iniziato a chiedermi 1.000,00 euro sempre ogni 3 mesi. Nel 2005 il proprietario è venuto a mancare diventando così proprietaria la figlia facendogli presente anche a lei che mi serviva la copia del contratto di cui ha fatto orecchie da mercante continuando a chiedermi la stessa cifra. A Gennaio del 2014 sia la proprietaria e il marito mi hanno chiamato a casa loro chiedendomi l’aumento ai quali ho risposto picche se prima non mi davano copia del contratto COMODATO chiesto da me in tutti questi anni. Dopo 1 settimana mi sono visto arrivare una A/R dalla proprietaria dove mi intimava lo sfratto entro il 31 luglio. Gli ho telefonato per chiedere chiarimenti e mi ha risposto il marito al quale ho chiesto di parlarne a quattro occhi per chiarire la situazione,mi ha risposto che non aveva intenzione di vedermi e di discuterne, gli ho chiesto per l’ennesima volta di darmi copia contratto di cui mai avuta, il marito mi ha detto che non me lo dava perché doveva chiedere prima al suo avvocato se poteva darmi la copia. (non ho capito il perchè di tutto questo) A Febbraio mi sono rivolto ad un Avvocato spiegando tutta la situazione compreso il fatto che tutte le bollette erano intestate a me (ad esclusione del gas e dell’ acqua) compreso anche tutti i movimenti bancari dove si evince che ogni 3 mesi ritiravo 1.000,00€ con modulo di sportello. L’ Avv, mi diede ragione al 200×100 facendo una A/R alla proprietaria dicendogli di presentarsi al suo studio insieme a me per trovare una soluzione in via bonaria. I Signori non si sono presentati ma hanno fatto mandare dal loro avvocato una A/R con allegato copia del contratto ” COMODATO ” dove abbiamo notato subito che non era mai stato registrato e nella lettera di accompagnamento del loro’ avvocato c’era scritto espressamente la dicitura ” comodato uso gratuito”. A Marzo ho fatto un’ esposto alla G.d.f. allegando il contratto COMODATO e tutti i documenti compresi gli estratti conto dove si evince che alla scadenza dei tre mesi ritiravo 1.000,00 euro con modulo di sportello in banca.
    Ad Aprile 2014 il mio Avvocato ha voluto anche le registrazioni audio multimediali effettuate a Gennaio 2014 a casa mia ( mai divulgate) dove la proprietaria tutta arrabbiata parla espressamente che le mille euro che ha preso in 18 anni erano in nero.A quel punto il mio legale mi disse che per questo motivo non mi hanno mai dato copia del contratto per paura che lo facevo vedere a qualcuno che se ne intendeva di contratti.
    l’ Avvocato mi ha detto che le registrazioni si sentono benissimo, facendo presente anche al loro Avvocato che lei ha le prove e in più che i 6 mesi di preavviso per lo sfratto iniziano a fine Marzo e non a Gennaio in quanto io la copia del contratto mai avuta per 18 anni mi è stata data il 15 di Marzo 2014. Inoltre visto che il contratto di comodato non è mai stato registrato, sarebbe andata avanti per citarli in giudizio. Dopodiché non so per quale motivo è cambiato tutto da parte del mio legale che mi ha mandato questa mail il 18/09/14:
    Buonasera,
    la presente per informarLa che il collega mi comunica che la Sig.ra………. accetta di rientrare in possesso dell’immobile per i primi di dicembre 2014 e sarebbe disposta a rinunciare a pretendere l’indennizzo di occupazione dell’immobile alla condizione che anche Lei rinuncia a pretendere alcunché nei suoi confronti.
    Viste le tabelle di indennità di occupazione abusiva, visti i tempi ed i costi della giustizia mi sento di svolgere le seguenti considerazioni e consigliare quanto segue.
    Controparte potrebbe pretendere l’indennità di occupazione sino all’ effettivo rilascio pari all’ importo di un comune canone di locazione maggiorato del 20%.Lei, fermo restando le difficoltà probatorie, potrebbe richiedere / ottenere la restituzione dei canoni corrisposti nei limiti degli ultimi 5 anni (termine di prescrizione) e considerato che l’ultimo anno di questo quinquennio non è stato corrisposto alcunché si ridurrebbe a 4 anni la richiesta. Le cifre finirebbero per compensarsi, se considerano le spese di giustizia che dovranno essere affrontate per un’azione civile.
    Pertanto direi che transare bonariamente è una buona soluzione, potremmo spostare il rilascio a fine gennaio ed evitare i costi ed i tempi biblici di azioni giudiziarie.Nella scrittura privata che andremo a sottoscrivere inserirò comunque in via velata il discorso dei canoni corrisposti in questi anni.
    Lei rinuncerebbe così alla restituzione dei canoni corrisposti ma in un’ottica di compensazione, evitando ingenti spese di giustizia. Come vede, lo dico contro i miei interessi ed a Sua tutela.
    Rimango a disposizione per ogni chiarimento.
    A questo punto le ho telefonato per chiedere spiegazioni in merito visto che lei stessa mi aveva detto di non pagare in quanto il contratto era gratuito, adesso mi viene a dire che la proprietaria può pretendere l’ indennità di occupazione? ma stiamo scherzando?
    I primi di Dicembre mi ha telefonato di nuovo il mio avvocato dicendomi che la proprietaria voleva l’ appartamento libero entro il 15 Dicembre se no sarebbe andata per vie legali,io le ho detto come sarebbe a dire se lei mi aveva detto per i primi di Gennaio 2015 invece adesso lo devo lasciare entro il 15 Dicembre? le ho risposto un po malamente dicendogli che non c’era nessun problema e che il 15 lasciavo l’ appartamento.I primi di Dicembre mi richiama il mio avvocato per andare a firmare la lettera da lei prospettata precedentemente ( la lettera in forma privata e velata) di cui non mi ha dato copia dicendomi che la mandava lei all’ Agenzia delle Entrate e che mi avrebbe fatto sapere i risvolti di tutto ciò.
    Per quanto riguarda la lettera inviata dal mio avvocato all’ Agenzia delle Entrate fino a 3 giorni fa non avevo saputo più nulla, gli ho mandato una mail chiedendogli come era andata a finire all’ ADE visto che non l’avevo più sentita, mi ha risposto sempre per email dicendomi che l’ ADE non accettava tale segnalazione e quindi la mandata alla GDF e di cui non avremmo mai saputo più niente in quanto la GDF farà le sue indagini. Io mi chiedo se tutto questo è giusto per quanto riguarda quello che ha fatto e che sta facendo il mio avvocato? A questo punto non so se l’ avvocato ha preso le loro difese o meno visto che non ha nemmeno inoltrato il contratto Comodato non registrato all’ ADE.
    Inoltre è mai possibile che un semplice cittadino che che non conosce i vari articoli come il 99% delle persone viene fregato solo per un’ articolo 1803 messo sul contratto?
    E’ anche normale che sono validi solo gli ultimi 5 anni dell’ affitto in nero e tutti gli altri anni sono andati in prescrizione? Sinceramente non ci sto capendo più niente anche perchè la proprietaria e il marito hanno la residenza nello stesso mio appartamento appurato da me all’ ufficio anagrafe.
    Mi scuso nuovamente per la mia lunga discussione, vorrei avere delucidazioni in merito a tutto questo se non chiedo troppo, anche perchè non so più che fare.
    Premetto che non voglio i soldi indietro, vorrei far pagare al proprietario l’ omessa registrazione del contratto visto che tale contratto mai avuto non sapevo se era stato registrato. Il mio legale non la nemmeno inoltrato all’ ADE, cosa posso fare io adesso?.
    E’ anche normale il comportamento del mio legale che prima mi dice una cosa e poi non ha fatto niente?
    Ho tutti i documenti compreso le mail tra me e il mio legale.
    Chiedo cortesemente un aiuto da parte vostra su tutto ciò che è successo. VI ringrazio anticipatamente e spero in una vostra valutazione in merito, e nel caso cosa posso fare visto la omessa informazione all’ ADE da parte del mio legale di questo contratto di comodato mai registrato?
    Grazie
    Lino

  5. Mi sono rivolto ad un Avvocato per falso contratto comodato d’uso solo art.1803, il proprietario mi faceva pagare affitto in nero e il proprietario non ha mai dato copia di tale contratto.
    Avvocato difensore prende in considerazione tutto questo portandogli anche prova movimenti bancari e contratto comodato d’uso ricevuto tramite lei dopo 18 anni di cui non è stato mai registrato di cui io non potevo sapere.
    1. Ho chiesto all’ Avvocato di dirmi quanto era la sua parcella,non mi dice e ne fa
    preventivo orientativo di spesa.
    2. Non so il perchè l’ Avvocato non ha inoltrato all’ ADE il contratto di comodato
    d’uso? potete darmi per cortesia una risposta visto che a me sembra che era
    dovere del mio Avvocato segnalarlo, o sbaglio?
    Sono quasi tutti così gli avvocati difensori?
    Se fossero tutti così come il mio, signori state attenti perchè non ce più da fidars i, a questo punto se fosse così direi!!!!!!!!!!! chi fa da se fa per tre.
    Scusate lo sfogo, ma non faccio di un’ erba tutto un fascio.
    Grazie

  6. HO SPOSATO IN SECONDE NOZZE UN VEDOVO CON UNA FIGLIA, OGGI 30ENNE, IO NN HO AVUTO FIGLI DAL PRIMO MATRIMONIO, COME DEBBO FARE PER ADOTTARE LA RAGAZZA AL FINE DI ASSICURARLE IL MIO PATRIMONIO IN EREDITà E QUALI SN I COSTI, DAL MOMENTO KE NN DISPONGO DI MOLTI LIQUIDI???? GRAZIE

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