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Gli italiani sono tra i più ricchi d’Europa

10 Maggio 2019
Gli italiani sono tra i più ricchi d’Europa

Le bugie degli italiani: l’80% ha casa di proprietà e un conto corrente. Superiamo francesi e tedeschi.

Certo, a leggere un titolo come «gli italiani sono tra i più ricchi d’Europa» c’è da morire dal ridere: la percezione che gli italiani hanno degli italiani è quella di un popolo che ha raschiato il fondo e ha ormai stretto tutti i buchi della cintura. Ma la statistica dice tutt’altro. Anche se la nostra economia è tra le peggiori d’Europa, anche se il nostro Stato ha così tanti debiti da non poter pagare gli interessi, anche se gli stipendi sono fermi dalla fine degli anni ’90 e il Pil lotta costantemente contro la recessione, la ricchezza delle famiglie italiane – quella non ufficiale, si intende – supera quella delle famiglie tedesche, francesi e inglesi. Lo rivela la nuova pubblicazione congiunta Banca d’Italia-Istat «La ricchezza delle famiglie e delle società non finanziarie», diffusa ieri.

Ci sono 98 miliardi in circolazione in più dal 2017, grazie alle spese degli italiani. Spese che non conoscono evidentemente crisi quando si tratta di comprare la casa: si pensi che, secondo l’Istat, oltre l’80% degli italiani vive in casa di proprietà. E poi ci sono gli investimenti, innanzitutto in titoli di Stato.

Ecco che lo spaccato della famiglia italiana media è tutt’altro che quello di persone che rimangono digiune a pranzo o a cena. Il tesoretto delle famiglie raggiunge una ricchezza di 9.743 miliardi di euro. L’investimento principale è ancor oggi in immobili, per un valore di 5.246 miliardi di euro.

Abbiamo una ricchezza reale che è superiore di ben otto volte il reddito dichiarato. Chi si stupisce dovrebbe però ricordare cosa è successo quando l’Isee si è trasformato da un’autocertificazione a un documento ove i dati sono in gran parte precompilati dall’amministrazione: se prima solo il 20% delle famiglie non aveva un conto corrente, nell’arco di pochi mesi, la percentuale si è invertita e l’80% dispone di un deposito in banca. Un miracolo o una bugia venuta facilmente a galla?

L’Isee ha svelato le numerose falsificazioni della ricchezza degli italiani, il grosso “sommerso” con cui vivono. Un sommerso – è vero – che rende la percezione della ricchezza pro capite ancora molto precaria. Ma è proprio questa percezione che fa dell’italiano un grande risparmiatore. Ed ecco spiegato anche perché i consumi non partono. La gente pensa al futuro come in epoca di guerra ed allora i soldi continuano a rimanere sotto il mattone, si tramandano di generazione in generazione e, quando proprio li si vuole investire, si compra una casa per i figli o i nipoti.

«Confrontando questi dati con le statistiche Ocse, l’Italia si colloca al di sopra anche ai livelli registrati per le famiglie francesi, inglesi e canadesi. Ma si tratta di dati da leggere con attenzione… – ammonisce Il Sole 24 Ore questa mattina in edicola – Chi conta su un maggiore (e non decrescente) reddito da lavoro ha un ricchezza netta cumulata, in rapporto a quel reddito, più bassa».

Se le famiglie si arricchiscono, non altrettanto si può invece dire per le imprese, vero problema della nostra economia.


11 Commenti

  1. Non credo molto alle statistiche ma nella realtà della vita ed a quello che vedo in giro con i miei occhi.
    Macchine di grossa cilindrata e persone che ogni 4 anni cambiano automobile, ristoranti pieni di gente, vacanze che non ci si potrebbe permettere e così via. Evidentemente c’è un popolo bugiardo che racconta bugie anche a se stesso e poi molti lavorano in nero per colpa di tasse troppo alte ma anche se si abbassassero ormai fregare lo stato è nel dna di certi tipi di persone come lo è da decenni. Mettiamoci pure gli stranieri che lavorano in Italia e che da poveri pezzenti si sono arricchiti notevolmente. Il resto è storia di tutti i giorni. I problemi seri ma veramente seri queste persone non sano cosa sono, per loro un “raffreddore” è una “malattia mortale” e giù lamentele a iosa.

    1. Sa che io non avrò pensione perché da ragazza nessuno mi voleva mettere in regola? Ho solo 15 anni di contributi. Ogni volta che dopo aver lavorato in prova chiedevo di essere assuta regolarmente mi licenziavano o mi dicevano: se vuoi lavorare è così, se no la porta è quella!
      Io non ho imbrogliato nessuno. Sono i datori di lavoro che hanno fregato me,quindi finiamola di colpevolizzare chi lavora in nero, non è una libera scelta ma un abuso imposto ai lavoratori costretti a prestare la propria opera senza nessun tipo di tutela!

      1. Non sò quanti anni tu abbia Io ho iniziato molto giovane negli anni 60 e i datori di lavoro erano sicurissimamente molto più seri. Personalmente mi hanno subito messo in regola come altre giovani persone che conoscevo. Purtroppo negli anni 70 è iniziata lentamente in Italia una crisi e i datori di lavoro privati hanno cominciato a trovare scappatoie perchè i privati lavorano per soldi e non sono enti pubblici che di solito sono sotto gli occhi di tutti. Purtroppo i governi passati ad iniziare dagli anni 90 hanno fatto danni ingenti. Nonostante sia in pensione (piccola, molto piccola) sono 12 ani che cerco qualunque tipo di lavoro, mi sono iscritta a delle onlus, pubblicato inserzioni ma neanche l’ombra di un’offerta. Dove arrivano privati poco seri il lavoro diventa un ricatto e tu lo confermi. Anche se le tasse sul lavoro si abbassassero la storia continuerebbe a danno dei privati onesti. Io personalmente ho due figlie che mi hanno raccontato le stesse cose che tu dici. Manca la cultura dell’onestà e della serietà.

      2. Condivido
        Plenamente;
        Ora sara sempre piu difficile ricevere un contratto a giornata completa!

        Cit un Viaggiatore che negl ultimi 5 anni ha cambiato piu di 20 lavori in 5 nazioni

  2. Ancora con questa storia della ricchezza degli italiani ????
    Togli tutti i stipendi delle pubbliche amministrazioni forze dell’ordine ecc. ecc. politici consiglieri assessori sia comunali che provinciali che regionali . poi togli che tutta questa gente fa IL DOPPIO LAVORO perchè ha tante ore libere .
    Chi è che veramente non ce la fa sono artigiani e micro commercianti specialmente ora che è arrivato e commerce.
    Questi sono anche da controllare se pagano le tasse o chiudono e riaprono senza controllo .
    Tanto spesso sono società fittizie.

  3. Premetto che ho impiegato 40 anni di lavoro operaio per dare una casa alla mia famiglia, togliendo loro il pane dalla bocca, privandoli di tante piccole cose che invece potevamo avere, ecc… Avere la casa di proprietà significa essere ricchi? Certo che chi pensa e dice ciò è veramente consapevole di quanti sacrifici si fanno nella vita per arrivare ad essere proprietario della casa in cui si vive con la famiglia. Proviamo a pensare in positivo in una società che si rispetti. Lo stato in primis incassa tanto in tasse varie, spende niente per chi è proprietario, inoltre non ha incombenze a cui pensare, al contrario invece per chi la casa non la possiede, ma non perchè non ha avuto la possibilità, ma perchè fare sacrifici, privazioni, pagare mutui, quando invece si può vivere semplicemente sfruttando i proprietari oppure lo stato? Non mi sembra che siamo tutti benestanti o cialtroni che sfruttano le varie forme di clientalismo statale, moltissimi paghiamo le tasse da tutta la vita senza aver mai chiesto e avuto nulla da istituzioni o associazioni varie. Per finire i midia e cosidetti politici dovrebbero iniziare ad essere più onesti e professionali nel rivolgersi agli italiani, in quanto i malumori, la sofferenza di tanti cittadini onesti che mantengono ancora viva la nazione in senso positivo sono veramente stanchi di sentire menzogne e subire ingiustizie.

  4. Io sono anni che dico che gli italiani sono un popolo di ipocriti falsi e taccagni accumulatori, la crisi ce l’hanno in testa, altro che poveri, basta osservare e ascoltare, conti correnti strapieni di soldi, terreni, ville, appartamenti, suv e macchinoni nuovi ogni 2 o 3 anni, vacanze, crociere sempre in giro per il mondo, ristoranti e pub sempre pieni, se non prenoti non trovi mai posto, iphone ultimo modello da minimo 1000 €, vestiti firmati, scarpe e borse sempre all’ultima moda, devo continuare?

  5. Io credo invece che l’unica cosa che non sia vera sono i conti correnti strapieni!
    Sono veri invece i macchinoni, gli I Phone, i vestiti e le borse firmate, i ristoranti pieni, ma semplicemente perché, spendiamo tanto senza risparmiare e mettere da parte un euro!
    Siamo molto bravi a fare le finanziarie anche solo per permetterci un viaggio costoso!
    La verità invece è che non ci sono solo persone che stanno bene, ma molte che non hanno nemmeno un lavoro pagato discretamente da permettersi di dar da mangiare alla propria famiglia…
    Gli stipendi sono troppo bassi paragonati alle ore di lavoro, e molto spesso, quello che è scritto su un pezzo di carta, non corrisponde alle ore effettive di lavoro!

  6. Ma se ci avete costretti voi ad aprire i conti correnti per la corresponsione degli stipendi!… Andate a guardarli alla 3a-4a settimana… vedrete che ricchezza!

    Le case di proprietà, spesso, sono il frutto di rinunce, risparmi e passi avanti, fatti da generazioni: padri-figli-nipoti. E oggi sono il fulcro sul quale questo Stato predone poggia una delle sue più lucrose leve fiscali.

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