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Manutenzione del veicolo: tutto quello che c’è da sapere

13 Maggio 2019 | Autore: Jgor Soliani
Manutenzione del veicolo: tutto quello che c’è da sapere

Dal cambio olio alla rettifica della testata: tutte le operazioni di ordinaria e straordinaria manutenzione per avere un’auto sempre in perfetto ordine

Quando acquisti un veicolo nuovo pensi giustamente che non dovrai preoccuparti in alcun modo della sua manutenzione per un bel po’ di tempo. In realtà, si tratta di un’idea sbagliata, un possibile motivo per cui talvolta anche una vettura nuova crea più di un problema. Ogni automobile ha un piano di manutenzione che deve essere rispettato con un certo rigore, se pretendi la massima sicurezza alla guida e vuoi evitare di doverti fermare nel bel mezzo di un viaggio.

Vediamo insieme come puoi effettuare una corretta manutenzione del veicolo: tutto quello che c’è da sapere per fare in modo che la tua auto sia sempre al massimo della condizione. Studieremo quali sono tutte le operazioni periodiche necessarie e quando è importante eseguirle, come ad esempio il cambio olio e la sostituzione delle spazzole tergivetro. Vedremo quali sono tutti i controlli da fare prima d’intraprendere un viaggio e quali regole devi osservare durante la guida per non usurare più velocemente gli organi meccanici della tua auto. Parleremo, inoltre, di quali potrebbero essere le eventuali operazioni di manutenzione straordinaria necessarie alla tua vettura, come ad esempio la rettifica della testata o il cambio dei dischi della frizione. Faremo una breve digressione sulla convenienza che puoi avere nel compiere alcune operazioni apparentemente molto costose.

La manutenzione ordinaria del veicolo

All’acquisto della tua auto ti viene fornito un piano di manutenzione programmata, nel quale trovi tutte le operazioni da effettuare presso la tua officina di riferimento al termine di una scadenza precisa; quest’ultima viene indicata dalla case automobilistiche in base ai chilometri percorsi o al tempo passato dalla data di prima immatricolazione indicata sul libretto di circolazione della vettura.

Il nostro compito è comprendere l’importanza di rispettare questi adempimenti e quali potrebbero essere per la tua auto le conseguenze negative dovute alla tua eventuale negligenza. Elenchiamo quali sono i principali interventi di manutenzione ordinaria:

  • cambio olio: devi effettuarlo almeno una volta all’anno, oppure ogni 15 mila km circa; è consigliato dimezzare il periodo indicato se fai un uso sportivo del veicolo, cioè fai lavorare il motore a regimi elevati per gran parte del suo utilizzo (sempre oltre i 4×1000 rpm). La sostituzione dell’olio deve comprendere sempre il cambio del filtro apposito, per evitare che l’olio nuovo venga miscelato con quello esausto e non vi sia alcuna ostruzione alla circolazione del liquido. Si tratta di un’operazione molto importante, in quanto l’olio contribuisce alla lubrificazione ottimale degli organi meccanici presenti all’interno del blocco motore; una cattiva qualità dell’olio potrebbe essere la causa di danni irreparabili ai cuscinetti del banco, alle bielle e agli assi a camme presenti sulla testata, solo per fare un esempio;
  • cambio candele (esclusi i veicoli diesel): devi sostituirle ogni 30 mila km circa per evitare di incorrere in problemi di accensione. I sintomi più comuni consistono nella difficoltà ad avviare il motore, ma in alcuni casi puoi avvertire anche lievi cali di potenza e consumi eccessivi; può anche capitarti che il motore funzioni trascinando un pistone, perché nella relativa camera di combustione non scocca la scintilla. Tieni presente che in alcuni casi può essere necessaria la sostituzione dei cavi che portano alle candele per la stessa ragione;
  • controllo pneumatici: si tratta di un’operazione fondamentale ai fini della sicurezza; devi verificare che gli pneumatici abbiano una pressione di gonfiaggio pari a quanto indicato sul libretto di uso e manutenzione, generalmente un valore compreso fra le 2 e le 2,5 atmosfere. Inoltre, hai il dovere di controllare che gli pneumatici abbiano un battistrada non inferiore a 1.6 mm e siano adeguati alla stagione in corso. Ricordati sempre di controllare anche la ruota di scorta, fondamentale in caso di foratura;
  • cambio delle spazzole tergivetro: può sembrare un dettaglio insignificante, ma il funzionamento del tergivetro è oggetto di revisione del veicolo e sei tenuto a sostituire le spazzole quando risultano essere inefficienti;
  • pulizia del filtro dell’aria: al pari delle candele, dovresti sostituire o pulire il filtro dell’aria ogni circa 20-30 mila km. Un filtro dell’aria sporco potrebbe compromettere la carburazione; in tal caso i sintomi possono essere diversi: si spazia dalla perdita di potenza alla difficoltà di accensione;
  • sostituzione del filtro abitacolo: quest’operazione ti consente di rendere più sano l’abitacolo, che altrimenti potrebbe venire inquinato da polveri o allergeni, ma anche da virus pericolosi per la salute;
  • controllo delle luci e verifica del funzionamento dei vari dispositivi elettronici in dotazione al veicolo;
  • controllo dell’efficienza dell’impianto frenante: per verificare i freni, devi controllare sia le pastiglie che i dischi. Se smonti la ruota, le pastiglie consumate sono visibili facilmente; puoi comunque avvertirle emettere un fastidioso sibilo, indice del contatto fra il supporto e il disco del freno. Devi invece provvedere ala sostituzione dei dischi quando questi ultimi presentano un vistoso scalino alla loro estremità più esterna, in genere non inferiore ai 3 mm. I dischi nuovi non hanno alcuno scalino;
  • controllo del livello dei liquidi: si tratta di una delle operazioni più comuni e consiste nel verificare che tutte le vaschette presenti all’interno del vano motore indichino il valore di riempimento richiesto. Quando apri il cofano trovi la vaschetta di espansione dell’impianto di raffreddamento, che deve evidenziare la presenza del liquido per radiatori, il cui livello deve essere compreso all’interno dei valori di minimo e di massimo indicati. Quindi, trovi la vaschetta dell’olio dei freni, generalmente da non toccare se non in caso di ingenti perdite di liquido (per la quale sarebbe necessario rivolgersi a un’officina autorizzata) e la vaschetta contenente il liquido tergivetro. Per il controllo dell’olio motore devi utilizzare la classica astina presente da sempre in tutti i motori a scoppio;
  • controllo ed eventuale ricarica degli airbag e del condizionatore; sono operazioni per le quali devi richiedere obbligatoriamente l’intervento presso un centro autorizzato, in quanto presuppongono l’uso di apposita strumentazione. La ricarica degli airbag in particolare deve corrispondere a quanto previsto dal certificato di omologazione della vettura;
  • controllo dei dispositivi antinquinamento: anche in questo caso devi rivolgerti a un centro autorizzato dotato di strumentazione. Se possiedi una vettura Diesel dovrai preoccuparti del Filtro anti particolato (Fap), tutt’ora responsabile di costosi problemi talvolta risolti illegalmente con la sua totale eliminazione.

La manutenzione straordinaria del veicolo

Per manutenzione straordinaria s’intende una serie di operazioni che non sono abituali e che nella maggior parte dei casi sono causa di sgradite sorprese per qualunque automobilista.

Vediamo quali sono le situazioni più frequenti e come dovresti comportarti quando hai la necessità di affrontare la spesa per un intervento di questo tipo:

  • sostituzione della cinghia di distribuzione: questo intervento è previsto nel piano di manutenzione, ma le case ne indicano molto spesso la scadenza oltre i 100 mila km di percorrenza, o in alternativa dopo 4 o 5 anni. Generalmente, se rispetti quanto raccomandato, non incorri in nessun problema, ma devi sapere che un’eventuale rottura della cinghia di distribuzione può comportare danni al motore molto costosi, in quanto potresti essere costretto alla sostituzione di diversi componenti meccanici, come le valvole e gli assi a camme. Per questa ragione, è molto meglio che tu anticipi questo intervento piuttosto che rimandarlo, in quanto il suo costo è decisamente inferiore all’eventuale riparazione; spesso si attesta intorno ai 500 euro. Se hai un autoveicolo che monta una catena al posto della cinghia, è più facile che tu debba provvedere solamente alla sua registrazione, mentre se la tua auto usa una cinghia a bagno d’olio, dovrebbe garantirti una maggiore tranquillità;
  • sostituzione dei dischi della frizione: se hai una buona sensibilità con l’uso della pedaliera della tua automobile, non dovresti avere mai problemi alla frizione, a meno di non aver percorso moltissimi chilometri. Tuttavia, sia per uno scorretto uso del pedale, sia per motivi legati alla qualità dei componenti, i dischi della frizione possono usurarsi molto rapidamente e in alcuni casi emettere un odore molto acre e fastidioso, principale sintomo del fenomeno dello “slittamento”. In ogni caso, puoi richiedere la sostituzione dei dischi alla tua officina; i prezzi in questo caso si attestano quasi sempre su cifre superiori ai mille euro;
  • rettifica della testata: si tratta di un operazione che era molto comune fino alla fine del secolo scorso ed è utile per garantire al propulsore una corretta combustione e una performance sempre ottimale; attualmente, la rettifica della testata si esegue molto raramente. Quando il motore brucia insieme alla benzina l’acqua del circuito di raffreddamento, hai la certezza che la testata non è più perfettamente unita al blocco motore sottostante, quasi sempre a causa dell’inefficienza della guarnizione. Questa situazione può provocare un vistoso calo di prestazioni e il surriscaldamento del motore; il sintomo più evidente è la comparsa di fumo bianco dallo scarico della tua vettura in ogni condizione atmosferica. Per ripristinare il motore potresti essere costretto a spendere cifre ragguardevoli, difficilmente inferiori ai mille euro.

Quando la manutenzione straordinaria conviene 

Stabilire con certezza quando ti convenga effettuare una riparazione al tuo veicolo non è sempre facile; è necessario precisare che la decisione è comunque vincolata alla tua disponibilità economica e al tipo di vettura che devi sistemare. In ogni caso, negli ultimi anni, la tendenza è sempre quella di acquistare un’auto nuova alle prime difficoltà, fatto che è confermato anche dalla recente possibilità di affidarsi al noleggio a lungo termine, soluzione mediante la quale diventa ancora più conveniente sostituire un’auto da riparare.

Se sei un automobilista convinto che il tuo veicolo deve sempre essere in ordine e durare molti anni, devi mettere in conto che anche tutte le operazioni di manutenzione straordinaria meritano la dovuta considerazione; queste ultime, se effettuate con professionalità e mediante ricambi di qualità, ti consentono di usare un’auto datata ancora per molto tempo, con costi comunque inferiori all’acquisto del nuovo (che a sua volta necessita di manutenzione).

Se preferisci questa soluzione, ma non sei mai stato un appassionato di motori, potresti apprezzare i seguenti consigli:

  • controlla sempre la tua auto prima di ogni viaggio;
  • esegui periodicamente dei controlli nel vano motore, verificando i livelli dei liquidi;
  • osserva con attenzione il piano di manutenzione programmata e cerca di ricordarti quando devi rivolgerti alla tua officina di fiducia;
  • fai un uso ragionato della vettura e del motore, evitando un uso eccessivamente sportivo o prevalentemente urbano;
  • rispetta la temperatura di esercizio del motore ed evita di spingerlo quando l’olio è ancora freddo, specie in inverno;
  • accertati che il carburante sia di buona qualità (una cattiva combustione può essere sintomo di benzine o gasoli sporchi). In questo caso anche il passaparola può esserti d’aiuto.

Di Jgor Soliani

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Autore immagine: 123rf com


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