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Invalidità per epilessia

14 Maggio 2019 | Autore:
Invalidità per epilessia

Quali sono i diritti di chi soffre di epilessia? Quale percentuale di invalidità è riconosciuta agli epilettici? Si ha diritto all’indennità di accompagnamento?

Le persone che soffrono di gravi patologie, tali da renderle inidonee a compiere i più comuni atti della vita quotidiana oppure di svolgere un’attività lavorativa, possono ottenere dallo Stato il riconoscimento di alcune agevolazioni che consentono loro di far fronte agli svantaggi sociali e lavorativi cui altrimenti andrebbero incontro. Mi riferisco agli istituti giuridici dell’invalidità e dell’indennità di accompagnamento, i quali offrono a chi più ne ha bisogno alcuni sussidi, non solo di carattere economico. Con questo articolo vorrei soffermarmi sul tema dell’invalidità per epilessia, il “mal caduco” che, purtroppo, affligge tantissime persone in Italia e nel mondo e che, nelle forme più gravi, rende praticamente impossibile condurre una vita normale. Se questo argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo quali sono i diritti di chi soffre di epilessia.

Epilessia: cos’è?

Prima di vedere l’invalidità per epilessia è bene fornire una breve definizione di questa patologia. L’epilessia è una malattia del sistema nervoso centrale in cui l’attività delle cellule nervose nel cervello si interrompe causando convulsioni e talvolta perdita di coscienza.

L’epilessia non è sempre uguale a se stessa, nel senso che ne esistono diverse forme, più o meno gravi a seconda dell’intensità e della periodicità con cui tale patologia colpisce chi ne è affetto. Anche di questo tiene conto la legge quanto riconosce l’invalidità per epilessia.

Epilessia: c’è invalidità?

La legge riconosce l’invalidità civile a chi soffre di epilessia: è la legge [1] a prevedere, all’interno della tabella che elenca le malattie rilevanti per la legge, che anche l’epilessia può conferire il riconoscimento dell’invalidità civile, in misura diversa a seconda della concreta gravità.

Lo status di invalido civile, infatti, non è identico per tutti: ogni invalidità è riconosciuta in misura percentuale in proporzione all’incidenza della patologia nella vita sociale e lavorativa della persona. nel prossimo paragrafo ti indicherò la percentuale di invalidità per ogni forma di epilessia.

Percentuale di invalidità per epilessia

Come anticipato, chi è epilettico può chiedere che gli venga riconosciuta l’invalidità civile. Più nel dettaglio, la legge inquadra l’epilessia all’interno delle malattie che riguardano il sistema nervoso centrale e attribuisce a ciascuna forma un grado di invalidità che può essere ricompreso tra un minimo e un massimo oppure può essere fisso.

Nella tabella che troverai di seguito sono elencate le diverse forme di epilessia e le corrispondenti percentuali (fisse o variabili) di invalidità.

SISTEMA NERVOSO CENTRALEmin.max.fisso
EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI ANNUALI IN TRATTAMENTO20
EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI MENSILI IN TRATTAMENTO40
EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI PLURISETTIMANALI IN TRATTAMENTO100
EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI QUOTIDIANE100
EPILESSIA LOCALIZZATA CON CRISI ANNUALI IN TRATTAMENTO10
EPILESSIA LOCALIZZATA CON CRISI MENSILI IN TRATTAMENTO41
EPILESSIA LOCALIZZATA CON CRISI PLURISETTIMANALI O QUOTIDIANE IN TRATTAMENTO91100

Epilettico: che diritti ha?

Come visto nella tabella sopra riportata, la persona che soffre di epilessia può vedersi riconosciuta un’invalidità che va da un minimo del 20% (nei casi di crisi sporadiche con cadenza solamente annuale) ad un massimo del 100%: in quest’ultima circostanza, la gravità della patologia è tale da giustificare il riconoscimento di un’invalidità totale.

Ma quali sono, in concreto, i diritti di chi è invalido per epilessia? Ebbene, sappi che, al di sotto del 33%, la legge non attribuisce alcun beneficio: ciò significa che l’epilettico con crisi annuale a cui viene riconosciuto solamente il 20% non ha alcun diritto.

In modo schematico, possiamo dire che i diritti dell’epilettico sono i seguenti:

  • invalidità pari o superiore al 34% (soglia minima): prestazioni di carattere socio-assistenziale quali, prestazioni protesiche e ortopediche;
  • invalidità pari o superiore al 46%: iscrizione al collocamento mirato;
  • invalidità pari o superiore al 50%: congedo straordinario per cure (se previsto dal Ccnl);
  • invalidità pari o superiore al 67%: esenzione parziale pagamento ticket per visite specialistiche, esami e diagnostica strumentale.
  • invalidità pari o superiore al  74%: assegno mensile di assistenza;
  • invalidità pari al 100%: pensione d’inabilità.

Epilessia: c’è diritto all’indennità di accompagnamento?

La persona che soffre di epilessia a cui sia riconosciuta un’invalidità totale (100%) può avere diritto anche all’indennità di accompagnamento, misura che ha come scopo quello di sostenere economicamente la persona affetta da grave patologia.

Secondo la legge [2], la persona invalida al 100% che sia anche incapace di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o con necessità di assistenza continua o che non sia in grado di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita, ha diritto anche all’indennità di accompagnamento, a prescindere dai requisiti economici (cioè dal reddito).


note

[1] D.M. del 05.02.1992.

[2] Legge n. 18 del 11.02.1980.

Autore immagine: Pixabay.com


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17 Commenti

    1. Gent. Sig.ra,
      un’invalidità pari al 99% dà diritto, tra l’altro: all’assegno mensile di assistenza; a prestazioni di carattere socio-assistenziale quali prestazioni protesiche e ortopediche; al congedo straordinario per cure (se previsto dal Ccnl);all’esenzione parziale pagamento ticket per visite specialistiche, esami e diagnostica strumentale.

  1. salve, vorrei porre una domanda in merito a questo discorso..mi è stata riconosciuta la patologia, con crisi epilettiche molto sporadiche visto che ne parliamo di una ogni 10 (dieci) anni, ma c’è.. che tipo di riconoscimento potrei avere??

    1. Leggi i nostri articoli:
      -Elenco patologie invalidanti riconosciute dall’Inps. Malattie e menomazioni che danno diritto al riconoscimento della riduzione della capacità lavorativa: quali sono, come richiedere l’invalidità https://www.laleggepertutti.it/286236_elenco-patologie-invalidanti-riconosciute-dallinps
      -Punteggio invalidità civile: tabelle. Quando se ne ha diritto, come si chiede e quali agevolazioni. Patologia per patologia, tutte le percentuali di invalidità https://www.laleggepertutti.it/285522_punteggio-invalidita-civile-tabelle

  2. Ciao io soffro di epilessia ideopatica generalizzata dal 2005 avevo crisi continue poi 2014 altri episodi dopo.un Po sono stata bene ho diritto alle agevolazioni grazie

  3. soffro di epilessia in trattamento farmacologico, ho un invalidità riconosciuta del 46% sono iscritto al collocamento mirato, ho esenzione ticket 017. Oltre queste “agevolazioni” (virgolettato perchè ad esempio il collocamento non mi è stato mai d’aiuto) ho diritto a qualche agevolazione ulteriore? per rendere l’idea tipo ad un aliquota maggiore di detrazione sulle spese mediche o esenzione da bollo auto? ho diritto ad esempio a saltare la coda agli sportelli (questo mi preme saperlo perchè nelle lunghe file ho malessere tipo labirintite se affollato e necessito di sedermi perdendo sempre il posto in fila) e se si esiste una tessera per il riconoscimento senza dovermi portare tutte le volte il verbale d’invalidità?
    grazie anticipatamente.

    1. L’epilessia deve considerarsi come situazione tale da escludere nel soggetto agente la capacità di intendere e di volere con esclusivo riferimento agli atti compiuti durante il momento della crisi, rimanendo il soggetto capace tra una crisi e l’altra e rilevandosi una seminfermità nei momenti che immediatamente precedono e seguono l’attacco. (Fattispecie relativa ad atti di resistenza a p.u. e danneggiamento compiuti in stato confusionale nella fase immediatamente successiva ad un attacco epilettico, per i quali è stato riconosciuto il vizio parziale di mente).
      Tribunale Milano sez. X, 19/12/2005

      1. Quindi il fatto di non poter poter prendere la patente, di vivere con l’ansia di non sapere quando arriverà ogni mese il grappolo di crisi che ci farà cadere x terrà facendoci perdere i sensi e magari sbattere la testa a terra, spaventare i nostri figli e tanto altro ancora…è da meno di un cardiopatico? Non credo proprio, dato che un cardiopatico può guidare

  4. Salve sofro di epilessia per asportazione di un MAV celebrale, quindi mi vengono 4/ 5 crisi settimanalmente sono sotto terapia con cardinali 100 ×2 depakin500 ×4 rivotril gocce 15 qualcuno mi può dire se invalidante i meno

  5. Posso beneficiare delle agevolazioni fiscali per l’acquisto dell’auto in quanto riconosciuta invalida con totale e permenente invalidità lavorativa al 100% (art. 3 comma 3 Legge 104/1992) nell’anno 2009, con riconoscimento dell’indennità di accompagnamento da parte del Tribunale (nell’anno 2012) che che ha, tra l’altro, appurato l’incapacità a compiere gli atti quotidiani della vita? Mi rivolgo a Voi perché alcune concessionarie di auto non hanno ritenuto idonea la documentazione presentata sostenendo che non è riportato il tipo di l’invalidità (psichica o mentale). E’ vero quanto sostengono, ma nella patologia competente accertata è riportata quale diagnosi: “Epilessia generalizzata non responde alla terapia farmacologica con crisi infrasettimanali da esiti asportazione meningioma parietale in follow up trimestrale”. Penso che da tale diagnosi si possa facilmente capire che trattasi di malattia mentale. A detta dei concessionari pare che anche l’Agenzia delle Entrate sia dello stesso avviso.

  6. buonasera, mia moglie a causa della sua epilessia è stata riconosciuta dal 2016 portatore di handicap in situazione di gravità e quindi invalida con totale e permanente inabilità lavorativa 100%. dopo la conferma del 2018 della diagnosi si arriva a revisione nell’ottobre 2020 e stavolta nel certificato di invalidità civile oltre la totale inabilità lavorativa si aggiunge ‘con impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore’. Come nei vecchi certificati però si ribadisce che l’interessato non possiede alcuno dei requisiti di cui all’art. 4 del DL 9 febbraio 2012 n. 5. Ciò non appare contraddittorio? Con le limitate capacità deambulatorie, oltre l’accompagno, non si rientra nel quadro dei requisiti per le agevolazioni fiscali? Nei fatti mia moglie necessità di assistenza continua proprio per la frequenza plurisettimanale delle crisi, ma non di un accompagnatore per l’impossibilità di deambulare. Tuttavia con questo certificato, secondo me, contraddittorio (confermate?) i concessionari non mi riconosco i requisiti per le agevolazioni fiscali. Come posso procedere secondo voi?grazie mille.

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