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Come non addormentarsi alla guida?

14 Maggio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 Maggio 2019



Le cause ed i sintomi del colpo di sonno: come accorgersi per tempo e come evitarlo. Che cosa fare e non fare prima di mettersi al volante.

È questione di un secondo. Un attimo prima ti sembrava di avere la situazione sotto controllo al volante. Un attimo dopo ti rendi conto di avere sbandato perché ti è venuto un colpo di sonno. Un secondo che può essere fatale. Per te, per chi viaggia con te e per chi incontri per strada. Cerchi di riprenderti e ti chiedi come non addormentarsi alla guida perché di strada ne devi fare ancora parecchia.

Le statistiche non mettono il colpo di sonno ai primissimi posti tra le cause di incidenti stradali. Lo collocano, però, tra i motivi che provocano gli impatti più violenti. Perché ci si addormenta? Dire che la ragione è la stanchezza è riduttivo. C’è, sicuramente, questa componente ma non è l’unica. Un pasto pesante, un bicchiere di troppo, l’uso di sostanze stupefacenti: tutto contribuisce ad avere quel senso di torpore che fa perdere, ad un certo punto, il controllo del veicolo.

Quando si pensa a come non addormentarsi alla guida bisogna considerare non solo quello che si può fare ma anche quello che occorre evitare di fare. Perché a volte il buon senso non basta: si può fare un pasto leggero e non bere alcolici prima di mettersi al volante ma non avere riposato abbastanza. È importante anche sapere quali sono i sintomi che si avvertono prima che arrivi il fatidico colpo di sonno in macchina per capire quando è il caso di fermarsi, di sciacquarsi la faccia, di prendere un caffè o un po’ d’aria. Insomma, essere vigili comporta anche queste cose.

Ecco, allora, come non addormentarsi alla guida per evitare un incidente.

Non addormentarsi alla guida: le cause del colpo di sonno

Alcune cosa che possono portarti ad addormentarti alla guida possono sembrare scontate. Tra le principali cause del colpo di sonno c’è, ovviamente, la stanchezza. Non avere dormito abbastanza la notte precedente oppure avere lavorato durante il giorno e mettersi al volante la sera tardi senza avere riposato nemmeno un’ora. Anche se hai la sensazione di essere sveglio, di poter arrivare a casa tranquillo perché ti senti a posto, il sonno arretrato può tradirti in qualsiasi momento.

Dicono gli esperti che chi non ha dormito più di 5 ore di notte quadruplica le probabilità di addormentarsi alla guida e di avere un incidente. Il rischio aumenta in autostrada o nelle arterie lunghe e dritte, dove l’attenzione dell’automobilista cala perché non deve, praticamente, fare nulla se non tenere il piede sull’acceleratore e le mani ferme sul volante. Guidare per troppe ore senza fare una sosta resta sempre una mossa suicida. E assassina, pensando agli altri.

Altro fattore di rischio che può sembrare scontato ma che spesso viene sottovalutato è il consumo di alcol o di qualche tipo di sostanza stupefacente. La prima sensazione di apparente euforia può essere seguita dalla sonnolenza, dalla mancanza di riflessi davanti ad un ostacolo, dalla vista offuscata. Si finisce per addormentarsi alla guida e per perdere il controllo del veicolo, con delle conseguenze facili da immaginare.

Ci sono, poi, delle cause meno scontate, come può essere una patologia. Tra queste, la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (le cosiddette Osas). Si tratta di una malattia che impedisce durante la notte un giusto riposo e che, giorno dopo giorno, accumula stanchezza nel paziente. Non a caso, chi soffre di apnee ostruttive ha delle limitazioni sia per il rilascio sia per il rinnovo della patente, come puoi vedere in questo articolo.

Non addormentarsi alla guida: come si avverte il sonno

Ci sono dei sintomi che possono essere avvertiti prima di addormentarsi alla guida, cioè prima che sia troppo tardi e possa accadere qualcosa di irrimediabile. Non sempre accade, infatti, che si chiudano gli occhi all’improvviso mentre si è al volante: a volte il nostro corpo ci manda dei segnali per dirci che sta per crollare.

Si comincia con una sensazione di pesantezza generale e di bruciore agli occhi, al punto che le palpebre tendono sempre più a chiudersi. Si sbadiglia sempre di più e si ha l’impressione di non riuscire a tenere la testa dritta.

Viene automatico toccarsi il viso e le braccia, quasi si avvertisse un nervoso generale. Allo stesso tempo, ci si accorge che non si riesce a mantenere una traiettoria costantemente dritta su strada, ma che si deve correggere la direzione ogni tanto perché si sbanda. Si finisce per non vedere in maniera nitida o per non notare affatto i segnali stradali e per non avere il senso della velocità: il piede diventa involontariamente più pesante del solito ed il calo di attenzione è evidente.

Uno qualsiasi di questi sintomi ti stanno dicendo una cosa sola: è il caso che ti fermi perché stai per avere un colpo di sonno.

Non addormentarsi alla guida: cosa fare e cosa non fare?

Per evitare di addormentarsi alla guida, ed appurato che non si soffre di alcuna patologia che induca al sonno e che, quindi, limiti la tua sicurezza e quella degli altri, devi innanzitutto evitare di guidare per troppe ore di notte, cioè quando la stanchezza di fa sentire maggiormente ed è più probabile essere traditi da un colpo di sonno. Fare una sosta ogni ora e mezza di notte oppure ogni due ore di giorno per un caffè o una boccata d’aria è sempre opportuno.

Se devi fare un viaggio un po’ lungo, evita di mangiare pesante prima di metterti al volante. Si parla, dunque, di cibi troppo grassi, di fritti, salse, ecc. Questi pasti richiedono una digestione più impegnativa, con la conseguente concentrazione di sangue sullo stomaco e l’inevitabile aumento della sonnolenza. Questo vale sia di giorno sia di notte.

Va da sé che il consumo di alcolici è da escludere per non addormentarsi alla guida. Oltre che per evitare una sanzione maiuscola per guida in stato di ebbrezza. Ricorda che se risulti positivo all’etilometro puoi rischiare:

  • tra 0,5 e 0,8 g/l: sanzione da 532 a 2.127 euro e sospensione della patente da 3 a 6 mesi;
  • tra 0,8 e 1,5 g/l: ammenda da 800 a 3.200 euro, arresto fino a 6 mesi e sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno;
  • oltre 1,5 g/l: ammenda da 1.500 a 6.000 euro, arresto da 6 mesi a 1 anno, sospensione della patente da 1 a 2 anni e sequestro preventivo e confisca dell’auto. Se c’è la recidiva entro il biennio, la patente viene revocata.

In ogni caso, perdi 10 punti dalla patente.

Se hai meno di 21 anni oppure hai il permesso di guida da meno di 3 anni, le pene sono più severe:

  • tra 0 e 0,5 g/l: ammenda da 164 a 663 euro e decurtazione di 5 punti sulla patente;
  • tra 0,5 e 0,8 g/l: sanzione ordinaria aumentata di 1/3;
  • oltre 0,8 g/l: sanzione ordinaria aumentata da 1/3 alla metà.

Sanzioni raddoppiate per chi provoca un incidente stradale e fermo amministrativo dell’auto per 180 giorni a meno che la macchina sia di una persona diversa rispetto al conducente.

Non sottovalutare i farmaci: se soffri di qualche patologia per la quale devi prendere regolarmente delle medicine, leggi bene il foglio illustrativo per sapere se ci sono delle incompatibilità con la guida. Forse non lo sai, ma può darsi che qualche pillola induca alla sonnolenza.

Se avverti che ti sta venendo sonno e, per qualsiasi motivo, non riesci a fermarti, abbassa il finestrino per far girare un po’ aria in auto almeno fino alla successiva area di servizio o piazzale di sosta. C’è anche chi opta per guidare senza scarpe, anche a piedi nudi, per evitare il colpo di sonno a causa del fastidio dei pedali. Purché, appunto, sia un palliativo mentre si cerca un posto in cui fermarsi e riposare un po’. Come potrai capire, rischiare non vale la pena.


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1 Commento

  1. Un bel pizzicotto nell’ interno della coscia, scarica di adrenalina che ti tiene sveglio per almeno una ora. Ma forse é meglio stare a casa . . ..

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