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Quando serve la procura notarile

14 Maggio 2019 | Autore:
Quando serve la procura notarile

Procura: cos’è e a cosa serve? Qual è la differenza tra procura generale e speciale? Per quali atti occorre la procura notarile?

Se hai fatto una donazione oppure hai acquistato un immobile (una casa, ad esempio) senz’altro ti sarai dovuto recare da un notaio per sottoscrivere tutti gli atti necessari al fine del valido compimento dell’operazione. Devi sapere che occorre andare dal notaio anche per atti diversi da quelli che ti ho appena citato: ad esempio, nel caso in cui vuoi conferire una procura. Quando serve le procura notarile? Cos’è e a cosa serve? Perché bisogna andare dal notaio? Se cerchi risposte a queste domande, sei nel posto giusto: prosegui nella lettura per saperne di più su questo argomento.

Procura: cos’è?

Prima di vedere quando serve la procura notarile, è bene che ti spieghi cos’è e a cosa serve una procura. La procura è un atto con il quale si conferisce il potere di rappresentanza: in pratica, se dai la procura a qualcuno gli consenti di rappresentarti davanti ad altre persone.

Utilizzando un linguaggio un po’ più tecnico, possiamo dire che la procura è un atto giuridico rivolto a terzi in cui il soggetto rappresentato conferisce al soggetto rappresentante il potere di compiere atti giuridici in suo nome e nel suo interesse.

La procura è uno strumento utile e spesso indispensabile, ad esempio quando una persona non può essere fisicamente presente alla sottoscrizione dell’atto: pensa a un italiano che abiti all’estero in un Paese lontano e che non possa presenziare di persona per vendere un proprio immobile.

Procura: perché è unilaterale?

La procura non ha bisogno dell’esplicita accettazione del procuratore (cioè, del rappresentante): ciò significa che essa è un atto unilaterale, a differenza di un normale contratto che, al contrario, necessita della sottoscrizione di tutte le parti coinvolte.

La firma di colui che beneficia della procura non è necessaria perché questo atto conferisce un mero potere, non un obbligo: in altre parole, al rappresentante viene data la possibilità di agire in nome di un’altra persona (il rappresentato), senza però assumere alcun obbligo.

Come funziona una procura?

Abbiamo detto che una procura (notarile o non) conferisce il potere di rappresentare una persona. Tizio nomina Caio quale suo procuratore al fine di rappresentarlo  in un’assemblea oppure durante una trattativa: così facendo, Caio si farà portavoce della volontà di Tizio, agendo in nome e per conto di quest’ultimo.

La procura conferisce il potere che consiste nella “spendita del nome”: in altre parole, colui che beneficia della procura può presentarsi come rappresentante di un’altra persona e manifestare una volontà che produrrà effetti direttamente in capo al rappresentato. In altre parole, se il rappresentante munito di valida procura decide di accettare un’offerta economica, questa operazione avrà effetti direttamente nel patrimonio del rappresentato.

Facciamo un esempio. Tizio, residente all’estero, conferisce procura a Caio nominandolo quale suo rappresentante al fine di vendere un’immobile di sua proprietà; Caio, nei limiti dei poteri conferitigli, potrà vendere validamente l’immobile al posto di Tizio, stipulando ad esempio il contratto di compravendita con Sempronio. Gli effetti della vendita coinvolgeranno sia Sempronio (acquirente) che Tizio (venditore), lasciando al di fuori Caio, che era il mero rappresentante di Tizio.

Da quanto appena detto si comprende meglio come gli effetti degli atti giuridici compiuti dal rappresentante ricadono direttamente sul rappresentato, esattamente come se li avesse portati a termine lui stesso.

Modi di conferimento di una procura

I modi in cui può essere conferita procura a un’altra persona sono molteplici: può anche essere infatti un semplice atto orale o essere confermata da quelli che vengono definiti comportamenti concludenti. Questi sono una forma di manifestazione tacita della volontà della persona stessa, che con i suoi stessi atti dimostra di “approvare” e accettare quanto viene fatto.

In alcuni casi, tuttavia, occorre munirsi di una procura notarile, cioè di un atto predisposto dal notaio e firmato in sua presenza. Di seguito ti spiegherò quando serve una procura notarile.

Procura notarile: quando serve?

La procura notarile non è altro che la procura stipulata davanti ad un notaio. Ma quando serve la procura notarile? Ebbene, la procura notarile serve tutte le volte in cui la legge prescrive che, per il compimento di un’operazione giuridica, occorre un atto pubblico. Cosa significa?

Nell’ordinamento giuridico italiano vige il principio della libertà delle forme: vuol dire che, salvo che la legge non dica il contrario, un atto può essere stipulato nella forma che le parti ritengono più opportuna, anche oralmente. In alcuni casi, però, la legge impone una forma specifica e, in particolare, un atto pubblico, cioè un atto redatto da un pubblico ufficiale, quale è il notaio.

Ad esempio, se si volesse stipulare una donazione occorrerebbe fare ricorso al notaio perché, per legge, la donazione deve rivestire la forma dell’atto pubblico [1]; di conseguenza, una eventuale procura ad accettare dovrebbe rivestire la stessa forma e, pertanto, occorrerebbe la procura notarile.

Lo stesso dicasi per altre operazioni giuridiche, come ad esempio la compravendita di beni immobili o la costituzione di un fondo patrimoniale [2].

Procura notarile: come può essere?

La procura che il notaio prepara può essere speciale o generale:

  • la procura speciale consente al rappresentante di compiere solo uno o più affari specifici in nome e per conto del rappresentato;
  • la procura generale permette al rappresentante di svolgere tutti gli affari del rappresentato. In ogni caso, possono essere previsti dei limiti ai poteri del rappresentante, vincolandoli sono a un determinato tipo di decisioni da prendere.

La procura notarile speciale, essendo conferita per un solo affare, non è soggetta a registrazione e viene restituita al cliente dal notaio in originale. Non se ne possono fare copie e cessa di avere efficacia nel momento in cui termina l’incarico particolare per il quale è stata rilasciata.

La procura notarle generale, invece, è soggetta a registrazione, può essere rilasciata anche a tempo indeterminato ed è efficace fino a revoca. Ha un costo maggiore rispetto alla procura speciale. Il notaio ha il compito di depositare l’originale e conservarlo nella sua raccolta, e potrà rilasciare al cliente le copie di cui ha bisogno.

Procura notarile: come si fa?

Per una procura notarile occorre, ovviamente, recarsi presso un notaio. Per la sottoscrizione dell’atto è necessario presentare alcuni documenti che variano in base al tipo e agli scopi della procura stessa; ad ogni modo, i documenti che sono sempre fondamentali per ogni tipo di procura sono:

  • documento di riconoscimento;
  • codice fiscale;
  • generalità della persona a cui si vuole conferire la procura.

Il testo della procura deve contenere in maniera precisa i poteri attribuiti al procuratore a seconda della natura dell’affare e del tipo di procura.

note

[1] Art. 782 cod. civ.

[2] Art. 167 cod. civ.

Autore immagine: Pixabay.com


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