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Come cambiare residenza sul passaporto

14 Maggio 2019 | Autore:

> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 Maggio 2019



Il passaporto è il documento che consente di viaggiare all’estero. Le modalità e i tempi per il rilascio, la validità e l’aggiornamento.

Hai cambiato residenza e va aggiornato il nuovo indirizzo sul passaporto? Se ti trasferisci all’estero, devi  cambiare la residenza su questo documento? Qual è la procedura da seguire? Può capitare a ciascuno di noi di cambiare casa e di andare ad abitare altrove. A volte, si tratta di un semplicemente cambio di indirizzo, nel senso che si rimane nella stessa città, spostandosi solo in un quartiere diverso; altre volte, invece, il trasferimento è più radicale ovvero si sceglie di vivere in un altro posto o addirittura in un altro Paese. Viene da sé che al trasloco si accompagna tutta una serie di adempimenti burocratici da compiere come ad esempio l’aggiornamento dei documenti. Pertanto, se sei interessato a conoscere come cambiare residenza sul passaporto, in questo articolo ti spiegherò come farlo. Tuttavia per completezza, ti fornirò anche alcune informazioni di carattere generale sulla funzione di questo documento, sulle modalità per la sua richiesta e gli uffici dove recarsi, sulla validità e i tempi necessari per il rilascio.

Cos’è il passaporto?

Il passaporto è quel documento che consente di viaggiare all’estero, fuori dallo Stato di appartenenza; è indispensabile per recarsi nei Paesi che non fanno parte dell’Unione Europea. In tali casi, il viaggiatore insieme al passaporto deve esibire anche il visto di autorizzazione richiesto per entrare in determinati Stati. Se il passaporto è in corso di validità, può essere usato anche come documento di identità. Tuttavia, il cittadino italiano non è obbligato a portarlo sempre con sé, in quanto è sufficiente mostrare la carta di identità in occasione di un possibile controllo da parte delle forze dell’ordine.

Negli ultimi sei mesi di validità prima della scadenza, il passaporto può essere utilizzato solo per attestare l’identità del titolare, ma non è valido per l’espatrio.

Passaporto elettronico

Nel 2010, è stato introdotto in Italia il passaporto elettronico costituito da un libretto di 48 pagine a modello unificato. Tale libretto cartaceo è dotato di un microchip in copertina, ecco perché è detto elettronico, che contiene le informazioni relative ai dati anagrafici, la foto e le impronte digitali del titolare. A differenza di quello cartaceo consente l’identificazione del viaggiatore mediante un semplice passaggio del documento sopra un lettore ottico. Si tratta quindi, uno strumento decisamente più sicuro ed affidabile nonché di più rapido ed immediato controllo.

Richiesta del passaporto e soggetti legittimati

Tutti i cittadini italiani possono richiedere il rilascio del passaporto, compresi i minori. Dal 2009, infatti, non è più consentito iscrivere i minori sul passaporto di uno dei due genitori in quanto possono viaggiare in Europa e all’estero solo se dotati di un proprio passaporto individuale. La legge ha previsto per tale tipo di documento una diversa validità per garantire l’aggiornamento della fotografia e l’identificazione del minore alla frontiera.

Più precisamente:

  • tre anni per i minori da zero a tre anni;
  • cinque anni per quelli di età compresa tra i tre e i diciotto anni.

Modalità della richiesta e documentazione

Il rilascio del passaporto può essere richiesto in qualsiasi momento previa presentazione dell’apposita documentazione presso gli uffici competenti.

La domanda può essere presentata:

  • in Questura;
  • presso l’ufficio passaporti del Commissariato di pubblica sicurezza;
  • alle stazioni dei Carabinieri.

La documentazione che va allegata alla richiesta di rilascio del passaporto consiste:

  • in due fotografie formato tessera, recenti e nitide;
  • nella ricevuta del versamento effettuato sul c/c postale n. 67422808, intestato al Ministero dell’economia e delle finanze – dipartimento del tesoro, pari ad € 42,50. La causale è: “importo per il rilascio del passaporto elettronico”. A tal fine è consigliato utilizzare i bollettini pre-compilati distribuiti dagli uffici postali;
  • nel contrassegno telematico di € 73,50, che si può acquistare presso uno dei tanti tabaccai autorizzati dallo Stato;
  • in un documento di riconoscimento valido, in originale e in fotocopia.

Richiesta del passaporto online

E’ possibile richiedere il passaporto online tramite il servizio “Agenda online”. Per fare ciò i cittadini devono registrarsi sul sito della Polizia di Stato ed effettuare la prenotazione, scegliendo il luogo (Questura o Commissariato), il giorno e l’ora per la consegna della documentazione e per la rilevazione delle impronte digitali.

Se il richiedente è genitore di figli minori

Se il richiedente è genitore di figli minori per richiedere il passaporto è necessario l’assenso dell’altro genitore, non importa se coniugati, conviventi, separati, divorziati o genitori naturali. L’altro genitore deve firmare l’assenso davanti al pubblico ufficiale che autentica la firma, presso l’ufficio in cui si presenta la documentazione. In mancanza dell’assenso, è richiesto il nulla osta del giudice tutelare.

Impronte digitali e passaporto

Le impronte digitali possono essere acquisite solo presso gli uffici della Polizia di Stato anche successivamente rispetto alla presentazione dell’istanza. Sono trattenute solo il tempo strettamente necessario alla lavorazione del documento e una volta emesso, sono cancellate. Se la richiesta di rilascio del passaporto viene presentata presso i Carabinieri, quindi, bisogna poi recarsi in Questura per la rilevazione delle impronte.

Validità del passaporto

Il passaporto ha durata decennale. Alla scadenza il documento non va rinnovato, ma bisogna richiederne l’emissione di uno nuovo. In questo caso, la documentazione richiesta è identica a quella necessaria per il rilascio del primo passaporto con l’aggiunta pure del vecchio. Quest’ultimo va consegnato anche se le 32 pagine che lo compongono sono tutte esaurite. In caso di smarrimento del passaporto scaduto, va allegata la denuncia di smarrimento.

Tempi di rilascio del passaporto

I tempi di attesa per ottenere il rilascio del passaporto sono variabili: si va  da 1/2 giorni a 15/20 giorni, specialmente nei mesi estivi durante i quali la richiesta è maggiore.

Ritiro del passaporto

Per il ritiro del passaporto è necessario recarsi personalmente presso gli uffici della Questura o presso quelli del Commissariato dove è stata presentata la richiesta. E’ anche possibile delegare un’altra persona purché sia maggiorenne, fornita di un’apposita delega, corredata dalla fotocopia del documento di identità del richiedente.

Passaporto a domicilio

Esiste una terza opzione per il ritiro del passaporto. Infatti, dal 2014 è stato introdotto il servizio “Passaporto a domicilio” grazie ad una convenzione con Poste Italiane. I cittadini che ne fanno richiesta possono ricevere direttamente a casa il documento, pagando € 8,20 in contrassegno. A tal fine la Questura rilascia al soggetto interessato una busta da compilare e consegnare all’ufficio passaporti. A sua volta, il cittadino ottiene una ricevuta, con il numero della busta così da seguire il percorso di spedizione sul portale Poste Italiane.

In caso di smarrimento della busta, Poste Italiane rimborserà il cittadino con € 50 euro e per ottenere il nuovo documento questi dovrà pagare unicamente il bollettino di € 42,50.

In caso di mancata consegna per assenza del destinatario, sarà lasciato un avviso. Decorsi 30 giorni senza che il documento sia ritirato, esso verrà riconsegnato all’ufficio passaporti.

In caso di mancata consegna per indirizzo errato, Poste Italiane rimanderà il documento al mittente.

Richiesta di passaporto all’estero

I cittadini italiani residenti all’estero, se iscritti all’Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero) di un Comune italiano, possono richiedere il rilascio del passaporto recandosi presso il Consolato Generale d’Italia dello Stato in cui risiedono. La documentazione da presentare consiste nella istanza compilata e firmata dall’interessato, nel passaporto scaduto, in caso di rinnovo, se sono presenti figli minori, nell’assenso dell’altro genitore, da due fotografie formato tessera e dal permesso di soggiorno o da un certificato comprovante l’effettivo domicilio nella circoscrizione di appartenenza o dalla carta di identità rilasciata dallo Stato in cui si risiede. Il rilascio del passaporto elettronico con le impronte digitali e la firma digitalizzata richiede la presenza fisica del connazionale presso il Consolato.

Cambio di residenza e passaporto

Veniamo ora al cambio di residenza sul passaporto. In merito bisogna distinguere tre ipotesi diverse:

  • se si cambia residenza ma si rimane a vivere nella stessa città;
  • se si cambia residenza, traslocando in una città diversa;
  • se si cambia residenza, trasferendosi all’estero.

Cambio di residenza nella stessa città

Nel caso di cambio di residenza all’interno di una stessa città, non sarà necessario aggiornare il passaporto con il nuovo indirizzo. Si potrà continuare ad utilizzarlo senza effettuare alcuna variazione, attendendo la scadenza. Tuttavia se si volesse procedere all’aggiornamento prima del rilascio del nuovo documento, bisognerà consegnare in Questura la dichiarazione di “cambio di abitazione”, che attesta il mutamento dell’indirizzo della casa, e la variazione verrà riportata dal funzionario addetto, in tempi celeri.

Cambio di residenza in una città diversa

Se il trasloco avviene in una città diversa, la procedura da seguire per variare la residenza sul passaporto, è identica a quella già sopra descritta. Pertanto, bisognerà recarsi in Questura e consegnare la dichiarazione di cambio abitazione necessaria per l’aggiornamento del documento.

Cambio di residenza all’estero

Se il trasferimento avviene all’estero è obbligatorio cambiare la residenza riportata sul passaporto. In tal caso bisognerà recarsi presso la sezione consolare dell’Ambasciata italiana presente nel Paese straniero dove è avvenuto il trasferimento.

Cosa succede se non si vuole aggiornare il passaporto

I cittadini che hanno cambiato residenza ma non vogliono aggiornare il passaporto prima della sua scadenza, possono anche farsi rilasciare un certificato di residenza dal nuovo Comune da allegare al passaporto.

Il certificato di residenza ha validità di 6 mesi e pertanto, va richiesto eventualmente due volte l’anno. La richiesta può avvenire personalmente o tramite una raccomandata A/R all’anagrafe del Comune. In tal caso il rilascio sarà a pagamento. In alternativa l’istanza può essere fatta telematicamente e non sarà necessario versare alcuna imposta.


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