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Reddito di cittadinanza: come rinunciare se l’importo è basso?

15 Maggio 2019 | Autore:
Reddito di cittadinanza: come rinunciare se l’importo è basso?

Ammontare mensile del reddito di cittadinanza e obblighi del beneficiario: che cosa fare se l’accredito è irrisorio.

Hai finalmente ottenuto il reddito di cittadinanza: possiedi difatti tutti i requisiti per il beneficio (relativi non solo al reddito della tua famiglia, ma anche al patrimonio immobiliare, mobiliare, ai beni durevoli, alla cittadinanza, alla residenza, all’assenza di condanne, di dimissioni; per conoscerli tutti: Reddito di cittadinanza, i requisiti), come verificato dall’Inps e dal tuo Comune, ed hai completato tutte le pratiche richieste per il sussidio.

Gli adempimenti, però, non finiscono con la presentazione della domanda di reddito di cittadinanza: una volta ricevuta la carta Rdc e l’accredito da parte dell’Inps, difatti, per quasi tutti i beneficiari del sussidio è prevista una lunga serie di obblighi, che vanno dalla dichiarazione d’immediata disponibilità e dalla firma del Patto per il lavoro, alla ricerca attiva di occupazione, alla partecipazione ad incontri di formazione e orientamento, all’obbligo di accettare offerte di lavoro anche lontanissime da casa propria…per non parlare, poi, del rischio di essere condannati anche a 3 anni di reclusione per non aver comunicato le variazioni di reddito o della situazione del nucleo familiare.

Tutto questo, in cambio di 780 euro al mese? Non sempre: per il reddito di cittadinanza, difatti, non è previsto un importo fisso, ma l’ammontare a cui la famiglia ha diritto dipende dal reddito e dal numero dei componenti. Può dunque accadere che, se nel nucleo uno o più componenti lavorano e percepiscono un reddito basso, si abbia diritto a un sussidio mensile molto esiguo. L’importo minimo del reddito di cittadinanza è pari a 40 euro al mese.

Ma nell’ipotesi in cui il beneficio calcolato sia irrisorio, è possibile rinunciare al sussidio?

Per chi ha diritto a un ammontare esiguo del reddito di cittadinanza, come rinunciare se l’importo è basso? La questione è di fondamentale importanza per un gran numero di beneficiari del Rdc: si stima che siano potenzialmente interessate tra le 60mila e le 130mila persone. Non si tratta, però, di stime definitive, in quanto l’Inps, ad oggi, ha analizzato circa la metà delle richieste: sinora, oltre il 70% dei nuclei beneficiari ha diritto a un importo superiore ai 300 euro; per il 21% di questi nuclei l’importo spettante è al di sopra dei 750 euro mensili; il 7% dei percipienti ha invece diritto a un assegno mensile tra i 40 e i 50 euro.

Rinunciare al reddito di cittadinanza, però, la rinuncia potrebbe comportare la restituzione delle ultime 3 mensilità. Ma procediamo con ordine.

Si può rinunciare al reddito della cittadinanza?

La rinuncia al reddito di cittadinanza è possibile ma, ad oggi, non è stata predisposta alcuna procedura per chi vuole privarsi del sussidio.

L’Inps ha tuttavia annunciato che a breve saranno disponibili dei moduli, assieme a un’apposita procedura online, per chi desidera dire addio alla prestazione.

In base alle ultime notizie rese note, chi rinuncia rischia di dover restituire gli ultimi 3 mesi di Rdc.

Nel frattempo, ci si chiede se possa essere messa in atto qualche modalità “alternativa” per esprimere la rinuncia, ad esempio non ritirare la carta Rdc alle Poste, o non firmare il patto per il lavoro o il patto per l’inclusione sociale. In sostanza, si può rinunciare al reddito di cittadinanza evitando qualche adempimento?

Per capirlo, dobbiamo prima fare il punto sugli obblighi previsti per chi ha diritto al sussidio.

Quali sono gli obblighi previsti per chi ha diritto al reddito di cittadinanza?

Ecco una sintesi degli adempimenti previsti per chi ha diritto al reddito di cittadinanza:

  • stipulare il patto per il lavoro o il patto per l’inclusione sociale;
  • nel caso in cui sia stato stipulato il patto per il lavoro:
    • collaborare col proprio tutor in merito alle competenze personali;
    • registrarsi sull’apposita piattaforma digitale per il reddito di cittadinanza;
    • cercare costantemente lavoro, a cadenza almeno settimanale, e comunque secondo le modalità definite nel patto;
    • frequentare corsi di formazione o riqualificazione professionale, se previsto nel patto;
    • partecipare ai progetti per favorire l’auto-imprenditorialità, se previsto nel patto;
    • sostenere i colloqui psicoattitudinali proposti;
    • sostenere i test e le prove di selezione finalizzate all’assunzione proposte;
    • attivare i servizi di ricollocazione intensiva;
    • accettare almeno una di tre offerte di lavoro congrue, anche lontana dalla propria abitazione (vedi: Quando non si può rifiutare un’offerta di lavoro?); dopo 18 mesi dall’inizio della fruizione del sussidio deve essere accettata, a pena di decadenza dal beneficio, la prima offerta utile di lavoro congrua;
    • offrire la propria disponibilità per la partecipazione a progetti comunali utili alla collettività, da svolgere presso il comune di residenza;
  • comunicare tempestivamente qualsiasi variazione patrimoniale, di reddito o della situazione familiare.

Considera che, comunque, non tutti i beneficiari di Rdc sono tenuti a rispettare questi obblighi: sono difatti esonerati i disabili aventi diritto al collocamento obbligatorio (in quanto beneficiano già dei servizi di collocamento mirato), gli ultrasessantacinquenni, gli studenti e coloro che già lavorano (che possono comunque beneficiare delle attività di politica attiva del lavoro). Possono essere esonerati, totalmente o parzialmente, anche i disabili gravi e le persone con carichi di cura.

Si può rinunciare al reddito di cittadinanza non rispettando gli obblighi?

Chi non rispetta gli obblighi, nella generalità dei casi, perde il diritto al reddito di cittadinanza, ad eccezione di alcune ipotesi, nelle quali il sussidio subisce solo delle decurtazioni (ne abbiamo parlato in: Quando è tagliato il reddito di cittadinanza?).

Stai pensando di rinunciare al sussidio attraverso la violazione di qualche obbligo che comporti la sua perdita, ad esempio non presentandoti a firmare il patto per il lavoro?

Ti raccomando innanzitutto di fare molta attenzione: per alcune violazioni, come la mancata comunicazione di variazioni rilevanti, non è prevista soltanto la decadenza dalla prestazione, ma sono disposte addirittura sanzioni penali.

Se la perdita del sussidio avviene perché sono stati commessi reati particolarmente gravi [1], poi, non si può chiedere il sussidio per 10 anni dalla condanna.

Anche nei casi in cui non siano previste sanzioni penali, dalla data del provvedimento di revoca o di decadenza, il sussidio può essere domandato dal richiedente, o da qualsiasi altro componente del nucleo familiare, solo decorsi 18 mesi (6 mesi nel caso in cui vi siano componenti minorenni o con disabilità).

Insomma, se stai pensando di rinunciare al reddito di cittadinanza con qualche modalità “alternativa”, evita di fare passi falsi: in primo luogo, ricorda che la “rinuncia” non vale soltanto per te, ma per tutti i tuoi familiari; in secondo luogo, se dovessi pentirti non puoi richiedere comunque il trattamento prima di 1 anno e mezzo.

Si può rinunciare al reddito di cittadinanza senza attivare la carta Rdc?

In assenza di indicazioni e di apposite procedure predisposte dall’Inps, la modalità “ideale” per rinunciare al reddito sembrerebbe il mancato ritiro della Carta Rdc. La normativa non si esprime sulle conseguenze per chi non ritira la carta, ma non è escluso che il comportamento possa essere sanzionato, in futuro.

Chi ha già ricevuto la carta Rdc può, eventualmente, rinunciare al sussidio bloccandola, senza richiederne una nuova?

È possibile bloccare la carta solo in caso di furto o smarrimento, telefonando dall’Italia al numero 800.00.33.22 o dall’estero al +39.02.82.44.33.33. Bisogna inoltre denunciare l’accaduto all’Autorità giudiziaria o di Pubblica sicurezza. È dunque esclusa la possibilità di rinunciare al reddito di cittadinanza bloccando la carta.

In definitiva, se proprio vuoi rinunciare al reddito di cittadinanza, ti consiglio di avere pazienza e di attendere la predisposizione della procedura ufficiale di rinuncia, per non rischiare di essere sanzionato.

Voglio rinunciare al reddito di cittadinanza: posso usare la carta nel frattempo?

Hai deciso di rinunciare al reddito, ma stai pensando di utilizzare la carta Rdc? Sinché non è formalizzata la rinuncia, puoi liberamente spendere gli importi caricati. Attenzione, però: se sai di non aver più diritto al sussidio a causa di una variazione di reddito, di patrimonio o relativa al nucleo familiare, ricorda che dal momento in cui è intervenuta la variazione tutti gli importi accreditati devono essere restituiti all’Inps.

Inoltre, considera che, in base alle ultime notizie rese note, chi rinuncia dovrebbe essere obbligato a restituire gli ultimi 3 mesi di sussidio: non c’è nulla di certo, ma, nel dubbio, può essere conveniente mettere da parte qualcosa.

Il reddito di cittadinanza basso può aumentare?

Se l’importo accreditato nella carta Rdc è molto basso e vuoi rinunciare al sussidio, ti ricordo, infine, che l’importo della prestazione può non solo diminuire, ma anche aumentare, nel caso in cui si verifichino delle variazioni rilevanti nel nucleo familiare o nei redditi dei componenti.

Se un familiare perde il lavoro e si verifica una significativa variazione di reddito, ad esempio, è possibile presentare il modello Isee corrente, e ottenere l’incremento del sussidio.

In conclusione, prima di dire addio al beneficio rifletti attentamente: anche se ti sembra che, ad oggi, “il gioco non valga la candela”, un imprevisto potrebbe farti pentire della rinuncia.

note

[1] Art.7 DL 4/2019.

[2] Autore immagine: 123rf.com


1 Commento

  1. Buon giorno,
    Due mesi fa, ho fatto la richiesta del Reddito di cittadinanza.
    Adesso la mia situazione professionale e quella finanziaria si sono cambiate positivamente, non ho più bisogno del reddito di cittadinanza.
    Lo posso ritirare e cancellare la richiesta?
    Fino ad oggi non ho ricevuto la carta ne` i soldi del rdc e non ho sottoscritto qualcosa.

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