Voto domiciliare: come votare da casa

15 Maggio 2019 | Autore:

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 Maggio 2019



Come partecipare alle elezioni quando non è possibile allontanarsi dal domicilio per motivi di salute. A chi fare domanda e quali documenti allegare.

Vorresti votare alle prossime elezioni ma non puoi recarti al seggio per motivi fisici? Una malattia invalidante o passeggera, una situazione che ti impedisce di poter uscire di casa per esercitare il tuo diritto di andare alle urne? Ricordati che esiste la possibilità del voto domiciliare: come votare da casa non è complicato. Farlo è, soprattutto, un tuo diritto. Perché dovresti rinunciarvi?

Il voto domiciliare avviene nelle ore predisposte dal Comune di appartenenza della persona che ne ha fatto richiesta. Si tratta, a tutti gli effetti, di un «seggio volante» o itinerante che dir si voglia, che conta sulla presenza di un presidente, di un segretario e di uno scrutatore. Può anche capitare che gli addetti al voto domiciliare siano di meno, nel senso che ci potrebbe essere solo una persona delegata. Ma può anche darsi che a casa tua si presenti più gente, come i rappresentanti delle liste. Meglio mettere su la caffettiera da 6 persone.

Va da sé che il voto domiciliare non è fatto per le persone pigre. Se non hai voglia di uscire di casa perché sei stanco, perché piove o perché hai deciso di guardarti la tua serie tv preferita fatta da 40 puntate, non potrai pretendere che qualcuno venga a casa tua a ritirare la tua scheda. Si tratta di una possibilità che lo Stato dà a chi vorrebbe muoversi ma non può. Ecco, allora, come votare da casa.

Voto domiciliare: chi lo può richiedere?

Il voto domiciliare consente di votare da casa gli elettori che soffrono di gravissime infermità e che:

  • non abbiano la possibilità fisica di allontanarsi dalla loro abitazione nemmeno con l’aiuto di un servizio di trasporto messo a disposizione dal Comune per raggiungere il seggio;
  • dipendano in maniera continuativa di apparecchiature elettromedicali che impediscano l’allontanamento anche temporaneo dall’abitazione.

Voto domiciliare: come richiederlo?

Chi si trova nelle condizioni sopra descritte può fare domanda di voto domiciliare entro 15 giorni dalla data delle elezioni al sindaco del Comune in cui si trova la sua lista elettorale per votare da casa. Occorre, nella richiesta, indicare l’indirizzo presso il quale deve esprimere il voto, anche se si trova in un Comune diverso da quello della lista elettorale in cui è iscritto.

Voto domiciliare: quali documenti servono?

Alla domanda di voto domiciliare occorre allegare il certificato medico rilasciato dall’Asl di appartenenza in cui sia indicata, se occorre e non risulta dal certificato elettorale, la necessità di un accompagnatore per esercitare il voto da casa. In questo caso, il certificato medico viene acquisito e allegato al verbale di voto attestato dal seggio volante.

Il certificato non deve essere stato rilasciato 45 giorni prima delle elezioni e non deve riportare una prognosi inferiore a 60 giorni.

Bisogna, inoltre, allegare:

  • il certificato elettorale;
  • un documento di identità in corso di validità.

Voto domiciliare: come funziona?

Durante la costituzione dei seggi elettorali, alle 16 del sabato antecedente il giorno del voto, i presidenti devono annotare nelle liste delle varie sezioni:

  • i nominativi degli elettori da cui deve essere raccolto il voto domiciliare;
  • i nominativi degli elettori il cui voto da casa viene raccolto presso un’altra sezione;
  • i nominativi degli elettori iscritti presso un’altra sezione da cui raccogliere il voto domiciliare.

Il voto, come abbiamo già accennato, viene raccolto da una sorta di seggio volante composto da:

  • un presidente;
  • un segretario;
  • uno scrutatore scelto a sorteggio della sezione in cui abita l’elettore.

Nel caso in cui il presidente ed il segretario siano assenti, il loro ruolo viene assunto da un vicepresidente e dallo scrutatore scelto dal presidente. Possono essere presenti anche dei rappresentanti di lista designati a tale scopo.

Il seggio volante deve avere con sé:

  • la scheda autenticata (ed un’adeguata scorta di schede) contenuta in un’apposita busta;
  • l’elenco degli elettori che possono partecipare al voto con questa modalità;
  • il bollo della sezione per timbrare e, così, certificare l’avvenuta votazione;
  • il materiale occorrente per la votazione (la matita speciale, il verbale, ecc.).

Il presidente del seggio volante è tenuto a garantire la segretezza e la libertà del voto in base alle condizioni fisiche dell’elettore.

La scheda viene ripiegata ed inserita nell’apposita busta, quindi riportata nella sezione ed inserita nell’urna. Nome e cognome dell’elettore deve essere scritto nel verbale.

Sulla tessera elettorale di chi vota da casa i certifica con un bollo la data dell’avvenuta votazione.


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