Diritto e Fisco | Editoriale

Macchina parcheggiata in cortile: l’assicurazione va pagata?

12 Giugno 2019 | Autore:
Macchina parcheggiata in cortile: l’assicurazione va pagata?

Auto ferma: bisogna assicurarla? L’obbligo di pagare il premio della rc-auto scatta anche quando il mezzo non è circolante e viene lasciato in un’area privata?

Hai ereditato un’automobile piuttosto vecchia di cui non hai bisogno; pertanto, intendi venderla al miglior offerente, ma per non pagare la commissione a un salone auto, hai deciso di mettere un annuncio su internet e, nel frattempo, lasciarla parcheggiata nel cortile del tuo condominio. Puoi farlo? Si, ma dovresti domandarti se l’assicurazione va pagata nel caso in cui la macchina è parcheggiata nel cortile. Cosa succede quando hai un’auto che a causa di un incidente (di una malattia o semplicemente per scelta) non puoi guidare per diversi mesi? Anche in questo caso, la cosa importante è capire se devi assicurarla o puoi semplicemente metterla in sosta (senza assicurazione) nel tuo garage. Probabilmente, sei tranquillo nel sapere che, non utilizzando il mezzo fermo nel tuo garage, la polizia non potrà mai accorgersi che non sei in regola con la rca (la cosiddetta responsabilità civile automobilistica), ma non vuoi che il tuo stesso condominio ti crei problemi o che, magari, qualcuno dei tuoi stessi vicini ti possa denunciare alle autorità. Cosa prevede la legge a riguardo? Per la macchina parcheggiata in cortile, l’assicurazione va pagata? Questo problema è stato affrontato da una sentenza della Corte di giustizia europea [1] con una decisione non condivisa da molti e della quale ci occuperemo in questo articolo.

Assicurazione auto ferma: cosa prevede la sentenza europea?

La Corte di giustizia europea ha stabilito che, in generale, l’obbligo della copertura assicurativa vale anche per i mezzi che non circolano. Infatti, secondo i giudici europei (che hanno giudicato un episodio avvenuto in Portogallo), un veicolo immatricolato, idoneo alla circolare e non ritirato dalla circolazione, non smette di essere soggetto all’obbligo di assicurazione per il solo fatto che il suo proprietario non ha più intenzione di guidarlo e lo immobilizza su un terreno privato (sia chiuso, come un garage, che coperto come può essere un cortile privato).

Chi lascia la macchina parcheggiata in cortile, dunque, deve pagare l’assicurazione perché l’obbligo assicurativo non dipende dalla decisione di utilizzare in concreto il mezzo, ma dalla sua idoneità astratta a circolare.

Assicurazione auto ferma: cosa prevede l’Italia?

In Italia (per fortuna diremmo), i principi sanciti dalla (richiamata) sentenza della Corte di giustizia europea non sono stati recepiti e sono rimasti privi di efficacia. Se, dunque, vivi in Italia (e sei soggetto alla legislazione italiana) devi applicare la normativa italiana e chiederti: secondo le leggi italiane il proprietario di un veicolo che decida di non utilizzarlo e di lasciarlo parcheggiato nel proprio cortile deve assicurarlo? Il Codice delle assicurazioni [2] stabilisce che i veicoli a motore (auto, scooter, rimorchi, filoveicoli e così via) non possono circolare su strade di uso pubblico o strade ad esse equiparate, se non sono coperti dall’assicurazione per la responsabilità civile.

Il Codice della strada [3] precisa che i veicoli a motore non possono essere posti in circolazione senza la copertura assicurativa prevista dalle vigenti normative sulla responsabilità civile verso terzi. E allora? Se la logica non è un’opinione, questo vuol dire che devi assicurare l’auto soltanto se circola. In Italia, questo principio è così consolidato che è prevista la possibilità di sospendere l’assicurazione dell’auto (che in genere è annuale) per un certo lasso di tempo, così da non aver speso inutilmente i soldi del premio assicurativo o, ancora, la possibilità di stipulare una polizza temporanea (per esempio di tre mensilità).

L’Italia ha cambiato idea dopo la sentenza europea?

Cosa è successo in Italia a seguito della sentenza europea? L’Italia ha l’obbligo di adeguarsi a quanto disposto dalla Corte europea? La sentenza crea problemi a chi cerca di risparmiare stipulando polizze temporanee o sfruttando l’attuale possibilità di sospendere la copertura per i periodi nei quali si sa che il mezzo non sarà utilizzato, ma per fortuna (e almeno per il momento) la sentenza non ha avuto e non avrà alcun impatto sul sistema italiano.

La ragione per la quale (fino ad ora) l’Italia ha potuto sottrarsi all’adeguamento della normativa è che la sentenza della Corte ha interessato un episodio specifico. Si trattava di un ragazzo che, in Portogallo, all’insaputa della madre, aveva utilizzato su strada la vettura di quest’ultima, sprovvista di assicurazione, provocando un incidente e dei danni. Le direttive europee sono intervenute a chiarire che, quando un veicolo senza polizza viene lasciato in uno spazio privato e poi messo su strada all’insaputa del proprietario causando un incidente, l’obbligo di risarcire il danno non è del solo conducente, ma anche (in solido) del proprietario stesso, se persona diversa. Ne discende che nel caso portoghese anche la madre avesse l’obbligo di risarcire il danno.

In Italia, un obbligo del genere è già vigente; infatti, il Fondo di garanzia per le vittime della strada, che interviene a risarcire i danni per sinistri causati da veicoli non assicurati, si rivale sia sul conducente sia sul proprietario. Unica eccezione alla regola è il caso in cui il proprietario dimostri di aver frapposto ostacoli effettivi all’utilizzo del veicolo (per esempio, chiudendo tutte le serrature e custodendo in un luogo sicuro le chiavi e gli eventuali telecomandi) e che la circolazione sia avvenuta contro il suo consenso e la sua volontà. Ciò ci consente di continuare ad applicare le nostre norme e, in definitiva, di poter parcheggiare l’auto nel cortile senza pagare l’assicurazione.

Al momento, in Italia, se la macchina è parcheggiata in cortile, l’assicurazione non va pagata ma,  attenzione, perché è  in corso un negoziato tra consiglio Ue e commissione europea che potrebbe determinare un adeguamento dell’Italia all’interpretazione della corte di giustizia.

note

[1] C. Giustizia UE sent. del 4.09.2018 causa C-80/17.

[2] Art. 12 Codice delle assicurazioni.

[3] Art. 193 Codice della strada.


1 Commento

  1. Altra domanda, ho una macchina parcheggiata nell’interno (cortile) di un condominio e non intralcia a nessuno, perché dimostrando che il motore è rotto, perché dovrei pagare l’assicurazione? Oppure devo pagare per dovere di tangente tra Assicurazioni e Stato?
    Gradirei una risposta in quanto tutti glissano.
    Grazie
    Con affetto

Rispondi a Fabio Annulla risposta

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA