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Consigli su come togliere un pannolino

14 Maggio 2019 | Autore: Elena Carletti
Consigli su come togliere un pannolino

> Donna e famiglia Pubblicato il 14 Maggio 2019



Passare dal pannolino al vasino è un passaggio importante che per il bambino comporta la conquista della sua autonomia contestualmente all’uscita dall’epoca neonatale.

Tuo figlio ha compiuto da qualche mese due anni e ti starai chiedendo quando togliere il pannolino. Il passaggio al vasino è molto importante per lui e devi cercare di riuscire a farlo nel migliore dei modi affinché questo percorso di crescita non sia visto come un trauma ma piuttosto come una conquista della sua indipendenza e autonomia. Prima di affrontare questo grande passo, quindi, assicurati che tuo figlio sia abbastanza maturo e sviluppato per riuscire a utilizzare il vasino o il riduttore e, nello stesso tempo, considera la tua predisposizione a sostenere un periodo impegnativo. Dovrai cercare di affrontare il percorso dello “spannolinamento” insieme al tuo piccolo scegliendo il momento migliore per lui e per tutta la famiglia senza precorrere i tempi e vivendo questo passo nella maniera più serena possibile. Per molti bambini, infatti, utilizzare il vasino o il riduttore per i propri bisogni viene visto come un trauma per via del maggiore controllo che devono avere e della presenza di un oggetto che fino a quel momento era stato per loro sconosciuto. Ogni bambino, inoltre, ha un proprio sviluppo e proprio per questo motivo non esiste la ricetta dello spannolinamento perfetto; tuttavia, seguendo alcune regole generali, potrai riuscire nell’intento senza particolari sforzi. Qui di seguito potrai trovare una serie di consigli su come togliere un pannolino senza stress per te e per tuo figlio.

A quanti anni si toglie il pannolino?

Non esiste un’età definita per togliere il pannolino valida per tutti; devi infatti sapere che ogni bambino raggiunge la maturità sfinterica in modo autonomo e in un momento diverso che, in genere, è compreso tra i diciotto mesi e i tre anni di età. Prima di questo periodo è molto difficile che tuo figlio sia pronto per lo spannolinamento, perché non ha la maturità fisiologica e psicologia necessaria per collaborare e per affrontare il cambiamento.

Non precorrere i tempi e fai attenzione ad alcuni segnali che possano farti capire che tuo figlio è pronto per togliere il pannolino. Uno di quelli più evidenti è la sua curiosità nei confronti dei genitori o di fratelli maggiori che vanno in bagno da soli. Un altro aspetto che non devi sottovalutare è rappresentato dalle sue richieste. Se ti sei accorta che tuo figlio, mentre gioca, ti avvisa che sta facendo la pipì significa che inizia ad avere il controllo fisiologico dei propri bisogni e, di conseguenza, riesce a trattenersi fino al momento opportuno. Tra gli altri segnali che potrai prendere in considerazione ci sono le sue espressioni facciali. Molti bambini, infatti, prima di fare pipì o pupù arrossiscono, si toccano le parti intime o saltellano.

Qual è il periodo migliore per togliere il pannolino?

Il periodo migliore per togliere il pannolino è di sicuro l’arrivo della primavera e l’estate. In queste stagioni, infatti, tuo figlio indosserà meno abiti e vestiti leggeri, molto più facili da lavare e da asciugare. Il rischio che prenda freddo, inoltre, si abbassa notevolmente e potrai evitare che contragga una serie di malattie da raffreddamento.

Vasino o water con riduttore?

Prima di togliere il pannolino valuta una scelta importante: vasino o riduttore. Il vasino ha il vantaggio di poter essere sistemato sul pavimento; in questo modo tuo figlio potrà sedersi e appoggiare i piedi a terra, senza percepire un senso di vuoto causa principale delle sue paure. Il vasino, inoltre, può essere sistemato in qualsiasi stanza della casa ma, se questo da una parte rappresenta un vantaggio, dall’altro è invece un limite. Tuo figlio, infatti, avrà più difficoltà a fare i suoi bisogni fuori casa senza la presenza del suo vasino. Inoltre, non è un bene che lui possa spostare il vasino in qualsiasi stanza della casa poiché è importante che si renda conto che i bisogni si fanno solo in bagno.

Il riduttore permette di evitare un doppio “trauma” ossia il passaggio da pannolino a vasino e, in seguito, da vasino a riduttore. Il riduttore, tuttavia, non è adatto ai bambini molto piccoli che non riescono a salire da soli e possono sentire un senso di vuoto importante che li inibisce. Se hai intenzione di utilizzare il riduttore fin da subito acquista uno sgabello da posizionare sotto il water che tuo figlio potrà utilizzare per salire in modo autonomo sul water. In commercio esistono anche delle ottime soluzioni ossia prodotti composti da una scaletta attaccata al riduttore da poter aprire e chiudere a seconda del bisogno.

Primo consiglio: non tornare indietro

Nel momento in cui hai deciso di togliere il pannolino a tuo figlio devi ricordare che non si torna indietro. Questa regola deve essere valida e messa in pratica fin dall’inizio per evitare che il piccolo rimanga confuso dal tuo comportamento. Se togli il pannolino quando sta a casa, ma glielo metti per uscire, lui non riuscirà a maturare e a capire quello che deve fare. Tuttavia, per evitare che si bagni quando uscite, prova a utilizzare le mutandine pannolino che hanno un livello di assorbenza maggiore rispetto alle classiche mutandine di cotone ma, nello stesso tempo, non danno al bambino l’idea di indossare un pannolino. Cerca di adottare una linea guida che dovrai seguire sempre soprattutto nei momenti difficili.

Ricorda che potrai decidere se togliere il pannolino definitivamente o farglielo indossare durante la notte. In genere, è preferibile iniziare togliendo il pannolino di giorno per poi toglierlo anche di notte quando ti accorgerai che tuo figlio ha ormai preso confidenza con il bagno e che, al mattino, il pannolino si presenta asciutto.

Secondo consiglio: prepararlo al grande evento

Per rendere il passaggio meno traumatico cerca di coinvolgere il bambino nella scelta di tutto quello che servirà per non fare più i bisogni nel pannolino. Vai con lui ad acquistare il vasino o il riduttore e fagli scegliere le mutandine che preferisce. Le cose che acquisterete insieme devono essere per lui come un gioco, oggetti speciali dedicati a un bambino che sta crescendo.

Oltre all’aspetto materiale cerca di prepararlo anche all’evento spiegandogli che cosa significa fare i bisogni nel vasino facendoti aiutare da racconti e storie. Evita di togliere il pannolino da un giorno all’altro senza dargli alcuna spiegazione perché potrebbe non adattarsi al cambiamento e accrescere la sua paura del vuoto.

Considera la sua sensibilità e non sottovalutare le sue paure; utilizza un approccio delicato nelle spiegazioni e sii pronta a rispondere a tutte le domande che ti vorrà fare anche sull’anatomia fisica. Se ti rendi conto che tuo figlio non è ancora pronto, non forzarlo e attendi ancora qualche giorno.

Terzo consiglio: avvicinarlo al vasino

Il terzo consiglio su come togliere il vasino è quello di rispettare una cadenza regolare. Ogni trenta minuti circa, proponigli di fare la pipì utilizzando un tono allegro e gioviale come se fosse la cosa più bella del mondo. Evita frasi del tipo “ti scappa la pipì?” perché la risposta sarà quasi sempre “no”, soprattutto se sta giocando.

Cerca di creare una vera e propria abitudine e considera che all’inizio è molto probabile che tuo figlio non faccia nulla o che la faccia subito dopo. Non sottolineare il problema e rivestilo come se nulla fosse perché, con il tempo, la routine che sei riuscita a creare diverrà un’abitudine anche per lui e andare in bagno diverrà un gesto automatico.

Posiziona qualche giochino o libro che potrà utilizzare solo quando è sul vasino o sul riduttore. In questo modo potrai stimolare la sua voglia di recarsi in bagno perché sa che solo lì potrà usare alcuni giochi specifici.

Quarto consiglio: i rimproveri sono banditi

Non dimenticare che, soprattutto all’inizio, sarà molto difficile per tuo figlio riuscire a dominare la fuoriuscita di pipì o di pupù. Non sgridarlo mai e comportati come se non fosse successo nulla perché lui potrebbe sentirsi umiliato. Diversamente, raccontagli che è successo anche a voi e, se gli avevi promesso un giochino, ricordagli che lo riceverà lo stesso.

Quinto consiglio: lodatelo

Quando tuo figlio farà la pipì o la pupù sul vasino o sul water con riduttore per la prima volta lodalo. Rendi l’evento magico e speciale, fagli le tue congratulazioni e mostrati contenta. Per lui questo momento deve essere unico e davvero importante per cui premialo con qualcosa che gli piaccia e che non fa spesso come, per esempio, un pomeriggio in più al parco oppure un gelato.

Puoi anche organizzare delle sorprese da scartare ogni volta che fa i suoi bisogni nel vasino. Utilizza la fantasia e prepara un vaso contenente piccoli oggetti incartati che lui potrà prendere ogni volta che va in bagno con successo, oppure prepara una ciotola con delle caramelle da mangiare quando riesce a fare la pupù.

Scuola dell’infanzia e pannolino

Togliere il pannolino in vista dell’inizio della scuola materna è una prassi usuale ma più difficile da raggiungere se tuo figlio non avrà ancora compiuto tre anni a settembre. Esiste infatti la possibilità di iscrivere i bambini come anticipatari, ossia che compiranno tre anni entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello scolastico [1].

Se in vista dell’inizio della scuola non sarai ancora riuscita a togliere il pannolino non devi preoccuparti. Non esiste infatti nessun obbligo che preveda il divieto di accesso ai bambini che portano il pannolino ma potrebbero comunque essere previste delle limitazioni nel regolamento interno.

Nonostante queste, tuttavia, i collaboratori scolastici sono tenuti, in base al loro Ccnl  a garantire igiene e pulizia dei bambini [2]. Da questo si desume che, in caso di bisogno, debbano provvedere al cambio di pannolino di tuo figlio. Il non rispetto di questa mansione da parte del collaboratore comporta il cosiddetto “rifiuto di atti di ufficio” [3] con conseguente possibilità di condanna.


Di Elena Carletti

note

[1] Art. 2 co. 2 DPR 89 del 2009.

[2] Tabella “A” del Ccnl art. 47.

[3] Art. 328 cod. pen.


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