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Modulo risarcimento danni sbalzo corrente

14 Giugno 2019 | Autore:


> Moduli Pubblicato il 14 Giugno 2019



Sbalzi di corrente: chi ne risponde e le modalità per la richiesta dei danni. Le ipotesi di rimborso automatico. Fac simile di lettera di risarcimento.

A casa tua c’è stato uno sbalzo di corrente improvviso. Il tablet e il lettore dvd non funzionano più? Vuoi chiedere il risarcimento danni? Ma come si scrive una lettera di risarcimento danni e a chi va inviata? Forse è capitato anche a te di dovere acquistare un computer nuovo perché quello vecchio è stato bruciato da uno sbalzo della corrente oppure di dovere sostituire in tutta fretta la batteria del cellulare, danneggiata da un’interruzione improvvisa dell’energia elettrica.

A volte accadono delle interruzioni inaspettate dell’energia dovute, ad esempio, ad un guasto della linea elettrica, che possono danneggiare gli apparecchi elettronici presenti nelle nostre abitazioni. Infatti, al momento dello sgancio della corrente o durante i tentativi di ristabilire il servizio si possono verificare degli sbalzi di tensione. In altri casi l’interruzione della corrente può essere determinata da un sovraccarico della linea.

L’aumento dei dispositivi elettronici presenti nelle case e nei luoghi di lavoro, può comportare una maggiore richiesta di energia rispetto a quella fornita dal gestore. Quando più apparecchi elettronici sono collegati ad un medesimo impianto è possibile il verificarsi di sbalzi di corrente. Ogni rete elettrica infatti, ha un limite di tolleranza superato il quale si determina lo sbalzo o l’interruzione improvvisa dell’energia. Pertanto, laddove gli apparecchi elettronici dovessero rimanere danneggiati al verificarsi di una delle ipotesi sopra riportate, può tornare utile un modulo risarcimento danni da sbalzo di corrente come quello che presente in questo articolo, da utilizzare per inoltrare una apposita richiesta.

Apparecchi elettronici che possono subire danni: quali sono?

Gli alimentatori e i caricabatterie (vedi quelli dei tablet o degli smartphone) rientrano tra gli apparecchi elettronici che possono subire danni a causa di uno sbalzo di tensione. Si tratta infatti, di apparati assai sensibili che al ritorno dell’energia elettrica, nelle ipotesi più gravi, possono non più funzionare e quindi, si corre il rischio di doverli sostituire.

Nelle ipotesi meno gravi, invece, con particolare riferimento agli alimentatori, può anche capitare che continuino a funzionare ma diventano meno affidabili. Si possono verificare cioè delle instabilità di tensione che si manifestano in un blocco totale del computer, soprattutto quando l’alimentatore è freddo. Una volta che si è scaldato, potrebbe diventare più stabile e meno vulnerabile, ma il danno è comunque fatto.

Inoltre, lo sbalzo di tensione può danneggiare le memorie ram dei computer, i lettori dvd, gli impianti stereo, ecc. oltre a procurare problemi di piccola entità agli elettrodomestici. E’ questo il caso delle sveglie, delle quali bisogna reimpostare l’orario una volta tornata l’energia elettrica o della lavastoviglie/lavatrice che va riprogrammata.

Chi risponde dello sbalzo di corrente?

Alla domanda su chi risponde dei danni conseguenti ad uno sbalzo di corrente viene di getto dire: “l’azienda che fornisce l’energia”. Tuttavia, bisogna distinguere tra fornitore e distributore dell’energia. Infatti, le società che forniscono il servizio il più delle volte si tutelano inserendo nel contratto tra le “condizioni generali di fornitura”, delle apposite clausole che le garantiscono dagli eventuali danneggiamenti conseguenti agli sbalzi di corrente.

Pertanto, a doverne rispondere non saranno loro, bensì i distributori locali, i quali si occupano della consegna e del trasporto dell’energia al cliente, usufruendo delle reti di distribuzione a bassa e media tensione.

Come richiedere i danni al distributore di energia?

Nel caso in cui il consumatore dovesse ritenere esistente un nesso tra l’interruzione della corrente, il conseguente sbalzo di corrente e il guasto dei propri apparecchi elettronici, può presentare un reclamo al fine di richiedere il risarcimento dei danni subiti. I siti dei gestori offrono generalmente la modulistica online da compilare per il reclamo, che va poi inviato via fax, per raccomandata A/R o tramite e-mail.

Il distributore dovrà rispondere nel termine di 40 giorni dal ricevimento, motivando la propria decisione, di accoglimento o di rigetto. Se dovesse ritenersi non responsabile dei danni subiti dal cliente, questi potrà cercare di risolvere la questione ricorrendo allo strumento della conciliazione.

Nell’ipotesi in cui anche la conciliazione dovesse risolversi negativamente, il consumatore potrà iniziare una causa civile volta ad ottenere il risarcimento dei danni subiti.

Rimborso automatico dei danni

In alcuni casi specifici l’Autorità per l’energia elettrica ha previsto un rimborso automatico dei danni dovuti all’interruzione dell’energia. A tal fine, bisogna distinguere l’ipotesi in cui l’interruzione, da tempo programmata, è stata comunicata agli interessati da quella in cui si è verificata improvvisamente per via di un guasto.

In quest’ultimo caso, sono stati previsti anche dei tempi massimi per il ripristino del servizio; più precisamente:

  • per i clienti allacciati in bassa tensione che vivono in località con più di 50.000 abitanti, il limite massimo è di 8 ore;
  • per quelli che abitano in località con un numero di abitanti compreso tra 5.000 e 50.000 o inferiore a 5.000, il limite è di 12 ore;
  • per i clienti allacciati in media tensione, che vivono in zone con più di 50.000 abitanti, il limite è di 4 ore;
  • per quelli che abitano in zone con abitanti compresi tra 5.000 a 50.000 o con meno di 5.000, il limite è di 6 ore.

Qualora l’elettricità non dovesse ritornare entro il tempo massimo sopra indicato, il cliente riceverà un rimborso automatico direttamente in bolletta.

Ammontare del rimborso automatico

Il rimborso automatico ammonterà a:

  • € 30,00 per i clienti con un’utenza non superiore a 6 kW (kilowattora). Tale cifra aumenta di € 15,00 ogni 4 ore di ulteriore ritardo fino ad un massimo di € 300,00;
  • € 150,00 per i clienti con utenze superiori a 6 kW ed inferiori a 100 kW, suscettibili di un aumento di € 75,00 ogni 4 ore di ritardo fino ad un massimo di € 100,00.

Nell’ipotesi di blackout, dovuto ad esempio al maltempo, è l’Autorità che stabilisce l’importo del rimborso straordinario da accreditare in bolletta.

Modulo risarcimento danni da sbalzo di corrente

Qualora si volesse scrivere da sé una lettera di risarcimento danni senza ricorrere ad uno dei moduli di reclamo già presenti sui siti delle società distributrici dell’energia elettrica, è possibile utilizzare il modulo che si trova qui sotto allegato. Questo modulo si compone di più parti:

  • in alto a sinistra vanno riportati il nome e l’indirizzo della società distributrice dell’energia elettrica (via/piazza, numero civico, cap, città, provincia);
  • poi, va indicato l’oggetto della richiesta ovvero “risarcimento danni da sbalzo di corrente”;
  • seguono i dati anagrafici del richiedente (nome, cognome, luogo e data di nascita);
  • il Comune di residenza e la Provincia;
  • l’indirizzo (via/piazza) con il numero civico;
  • il recapito telefonico, l’eventuale numero di fax, l’indirizzo di posta elettronica (e-mail) e/o quello di posta certificata (pec);
  • il tipo di servizio di cui il richiedente è intestatario (nella specie fornitura luce);
  • l’indirizzo presso il quale detto servizio viene fornito (Comune, Provincia, via/piazza, numero civico);
  • il numero del cliente, facilmente reperibile sulle bollette;
  • quindi, al centro del rigo va scritto PREMESSO CHE, tutto in maiuscolo;
  • segue una descrizione concisa ma dettagliata dei fatti lamentati;
  • la lettera si conclude con la richiesta di risarcimento danni, l’indicazione dell’articolo di legge che la prevede (art. 2043 cod. civ.) e della somma di cui si chiede il pagamento. Se l’ammontare dei danni non è stato ancora accertato e pertanto, non è possibile indicare alcuna cifra, si può rinviare l’indicazione della somma ad un momento successivo;
  • infine, la lettera va datata e firmata dal richiedente.

Se si è in possesso di fatture, scontrini o altra documentazione dalla quale si evincono le spese sostenute per la riparazione o l’acquisto di nuovi apparecchi elettronici, è opportuno allegarli alla lettera di risarcimento danni, in fotocopia.

FAC SIMILE MODULO RISARCIMENTO DANNI DA SBALZO DI CORRENTE

Spett.le

Società __________

via/piazza_____________, n._______

cap________ città _______ , (prov.______)

Oggetto: richiesta risarcimento danni da sbalzo di corrente

Il/La sottoscritto/a____________________________, nato/a a ____________________ il___________, residente a ___________________, (prov._________), via/piazza ________________________, n. ______, tel:_________  fax: _________, e-mail/pec:________, intestatario del servizio __________, fornito nel Comune di ______________, (prov._______), alla via/piazza ___________, n.___________, numero codice cliente __________

PREMESSO CHE

Segue la descrizione del reclamo. Ad esempio:

  • in data (giorno, mese, anno) nella mia abitazione in (Comune), alla via/piazza, n. (numero civico), si è verificata un’improvvisa interruzione dell’energia elettrica;
  • tale interruzione ha determinato uno sbalzo di corrente, dal quale sono derivati ingenti danni agli apparecchi elettronici presenti nella stessa abitazione;
  • i dispositivi elettronici (indicare quali apparecchi elettronici, ad esempio computer, lettore dvd, tablet, smartphone, ecc.) hanno smesso di funzionare regolarmente;
  • il sottoscritto ha dovuto richiedere l’intervento di personale specializzato per la riparazione delle parti degli apparecchi elettrici che hanno subito i danni e/o sostituire quelli non più funzionanti mediante l’acquisto di altri nuovi;
  • i danni riportati dalle cose di mia proprietà sono da imputarsi esclusivamente allo sbalzo di corrente verificatosi.

In relazione ai fatti e motivi come sopra esposti, il sottoscritto, ai sensi dell’art. 2043 codice civile, con la presente richiede alla Vostra società, il risarcimento di tutti i danni subiti in relazione all’evento descritto, che quantifica nella somma complessiva di €_______________ (oppure di tutti i danni subiti in relazione all’evento descritto, che il sottoscritto si riserva di quantificare in separata richiesta).

Si allegano copia degli interventi di riparazione eseguiti e degli acquisti di apparecchi elettronici effettuati.

Con ogni più ampia riserva.

In attesa di sollecito riscontro, porge con l’occasione distinti saluti

Luogo e data

Firma


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