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Equitalia: pignoramenti a doppia via

24 Aprile 2013
Equitalia: pignoramenti a doppia via

Rivoluzione in materia di pignoramenti in banca: Equitalia sospende tutte le azioni esecutive nei confronti di lavoratori e pensionati.

In attesa di un intervento del Parlamento, martedì scorso Equitalia ha varato regole interne sui pignoramenti. Dopo il gran chiasso che si è fatto sulla questione del blocco delle pensioni, da oggi i conti correnti in cui sono accreditati stipendi e pensioni non verranno più pignorati direttamente in banca.

Si potrà procedere al pignoramento del conto in un’unica ipotesi: solo dopo aver effettuato prima il pignoramento dello stipendio o della pensione presso il datore di lavoro o l’istituto di previdenza, e comunque sempre che, pur dopo tale pignoramento,  il reddito dell’interessato – al netto della trattenuta effettuata dal datore o dall’Inps – arrivi a 5mila euro. Per cui solo se il quinto di stipendio o pensione trattenuto dal datore o dall’Inps arriva a mille euro, Equitalia potrà procedere al pignoramento del conto corrente.

Le nuove regole scaturiscono comunque da una circolare interna di Equitalia: pertanto, non trattandosi di una legge proveniente dal Parlamento o dal Governo, il cittadino che comunque subisca il pignoramento anche in dispregio di tali nuove norme, non potrà agire con una opposizione all’esecuzione in tribunale. Il giudice, infatti, è chiamato ad applicare solo le leggi e non anche le circolari interne, che non costituiscono fonte del diritto nazionale.

In tali casi, il contribuente potrà solo invocare, con lo strumento dell’autotuela, l’intervento bonario di Equitalia, facendo leva sulla circolare interna.



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