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Modello Redditi 2019: la guida

16 Maggio 2019 | Autore:


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Chi è tenuto a presentare l’ex Unico ed entro quando va consegnato. Le nuove agevolazioni, dal trasporto pubblico al risparmio energetico.

Ci risiamo. Arrivato il momento di presentare la dichiarazione dei redditi, tocca dare un’occhiata alle novità sulla compilazione non solo del 730 ma anche del modello Redditi 2019 per le persone fisiche, cioè l’ex Unico: quali sono le scadenze, le detrazioni o le deduzioni di cui è possibile beneficiare, i dettagli da tenere in considerazione per i redditi da lavoro dipendente o per quelli occasionali, ecc. Torna utile, dunque, al momento di mettersi davanti al modello Redditi 2019, la guida per non sbagliare con voci, numeri, caselle e quant’altro.

Una delle novità di quest’anno riguarda proprio la consegna del modello ed i versamenti: colpa del calendario, che fa coincidere alcune date con il sabato o con un giorno festivo e che, quindi, fa slittare le scadenze. Altre hanno a che fare con le agevolazioni per:

  • le erogazioni fatte al Terzo settore;
  • gli interventi mirati al risparmio energetico negli immobili;
  • le spese quotidiane dei pendolari per il trasporto pubblico;
  • il rifacimento dei giardini;
  • la pratica di sport dilettantistico.

Vedremo anche chi deve presentare il modello Redditi, come va fatto il pagamento e come comportarsi con la casa di proprietà piuttosto che con quella data in affitto. Insomma, tutto quello che devi sapere sul modello Redditi 2019 è in questa guida.

Modello Redditi 2019: chi lo deve fare?

Il modello Redditi 2019, o ex modello Unico, è concepito per i contribuenti che non devono presentare il 730 per la loro dichiarazione dei redditi. Si tratta, quindi, di chi ha:

  • redditi d’impresa (anche di partecipazione;
  • redditi da lavoro autonomo per il quale è necessaria una partita Iva;
  • redditi da produzione di agroenergie oltre la soglia prevista dalla legge [1];
  • redditi diversi non inclusi nei righi D4 e D5 del modello 730;
  • plusvalenze per cessione di partecipazioni qualificate o non qualificate in società con sede in un territorio a fiscalità agevolata i cui titoli non sono scambiati in mercati regolamentati;
  • redditi come beneficiario di trust;
  • la residenza in un Paese straniero nel 2018 e/o nel 2019.

Deve, inoltre, presentare il modello Redditi 2019 chi:

  • è tenuto a presentare una dichiarazione Iva o Irap oppure il modello 770 dei sostituti d’imposta;
  • utilizza crediti d’imposta per redditi ottenuti all’estero diversi da quelli riportati sul rigo G4 del 730;
  • deve presentare la dichiarazione per conto di un contribuente deceduto.

Altri contribuenti devono consegnare il modello Redditi 2019 in aggiunta al 730. In pratica, oltre a presentare quest’ultimo modello, devono integrare la loro dichiarazione con alcuni quadri (non con tutti) del modello Redditi. Si tratta di chi possiede:

  • redditi di capitale dall’estero su cui non vengono applicate le ritenute a titolo d’imposta come stabilito dalla nostra normativa;
  • interessi, premi o altri benefici da obbligazioni o titoli pubblici o privati sui quali non è stata applicata l’imposta sostitutiva;
  • indennità di fine rapporto da chi non è sostituto d’imposta e per ricavi da depositi di garanzia sui cui è dovuta l’imposta sostitutiva del 20%;
  • redditi da noleggio occasionale di barche o navi da diporto su cui si applica un’imposta del 20%;
  • rivalutazione di terreni durante il 2018;
  • investimenti o attività finanziarie all’estero durante il 2018;
  • plusvalenze da attività non qualificate, ad eccezione di quelle da cessione di partecipazioni in società con sede in un territorio a fiscalità agevolata ed i cui titoli non sono scambiati in mercati regolamentati.

Gli interessati devono riportare i relativi dati sui quadri RM, RW e RT del modello Redditi 2019 in aggiunta al 730 di quest’anno.

Modello Redditi 2019: cosa deve fare chi ha il regime forfettario?

Se per la tua attività hai adottato il regime forfettario, devi compilare il quadro LM del modello Redditi 2019. Il reddito imponibile si calcola applicando ai ricavi o ai compensi il coefficiente relativo all’attività svolta e sottraendo i contributi previdenziali che sono stati versati.

Per calcolare, invece, l’imposta dovuta, bisogna applicare al reddito imponibile l’imposta sostitutiva del 15% oppure del 5% se si tratta di un’attività appena avviata.

Come si riporta tutto ciò sul modello Redditi 2019? Vai sul quadro LM e:

  • nella colonna 1 del rigo LM22 indichi il codice Ateco relativo all’attività che svolgi;
  • nella colonna 2 del rigo LM22 indichi il coefficiente di redditività che riguarda la tua attività;
  • nella colonna 3 del rigo LM22 indichi i ricavi o i compensi che hai percepito;
  • nella colonna 4 del rigo LM22 indichi il reddito imponibile ottenuto con il calcolo che abbiamo descritto poco fa.

Se vengono svolte più attività

Che succede, però, se si svolgono più attività con il regime agevolato? In questo caso, possono succedere due cose:

  • che le attività appartengano allo stesso settore: dovrai compilare il quadro LM22 come descritto sopra, prestando attenzione a riportare nella colonna 3 l’ammontare complessivo di tutti i ricavi o compensi;
  • che le attività appartengano a settori diversi: dovrai compilare un rigo diverso, da LM22 a LM27 riportando il codice Ateco prevalente, l’importo complessivo di ricavi o compensi ed il risultato di quest’ultimo applicando il coefficiente di redditività.

Poi dovrai andare al rigo LM34. Qui, nella colonna 3, va inserito il reddito lordo, calcolato con la somma dei redditi delle singole attività che hai individuato prima.

Nel rigo LM35 bisogna inserire:

  • nella colonna 1: i contributi che hai pagato durante l’anno;
  • nella colonna 2: i contributi relativi al reddito lordo dichiarato.

Se ci sono dei contributi eccedenti rispetto al reddito lordo dichiarato, vanno inseriti nel rigo LM49. Questo importo è deducibile dal reddito complessivo.

Infine, nel rigo LM36 dovrai riportare il reddito netto, frutto della differenza tra quello complessivo (rigo LM34) ed i contributi versati (LM35).

Il reddito dei dipendenti

Restando nell’ambito di chi ha aderito al regime forfettario, è necessario riportare nel quadro RS alcune informazioni relative al reddito dei dipendenti. Pur non essendo obbligati ad operare le ritenute alla fonte su tali redditi, questi contribuenti devono segnalare il codice fiscale di chi ha percepito gli importi per i quali, appunto, non è stata operata la ritenuta.

Inoltre, chi esercita attività di impresa deve riportare:

  • il numero delle giornate retribuite ai dipendenti;
  • il numero di veicoli posseduti o detenuti a qualsiasi titolo per svolgere l’attività;
  • le spese per le materie prime e sussidiarie, merci, ecc.;
  • i costi per il godimento di beni di terzi;
  • le spese di carburante per autotrazione.

Chi ha un’attività di lavoro autonomo deve, invece, riportare sempre sul quadro RS:

  • il numero delle giornate retribuite ai dipendenti;
  • i compensi pagati per prestazioni professionali e servizi;
  • le spese per consumo di luce, carburante e telefono.

Modello Redditi 2019: le nuove agevolazioni

Veniamo alle novità più importanti che riguardano le agevolazioni contenute nel modello Redditi 2019.

  • erogazioni al Terzo settore: è possibile portare in detrazione il 30% delle spese sostenute per erogazioni in denaro o in natura ad Onlus o associazioni di promozione sociale fino ad un massimo di 30mila euro. La detrazione aumenta al 35% se il beneficiario è un’organizzazione di volontariato. In alternativa, si può usufruire della deduzione fino al 10% del reddito complessivo dichiarato. Se l’importo supera il reddito diminuito dalle deduzioni, l’eccedenza può essere compensata nei successivi tre periodi di imposta;
  • risparmio energetico: scendono dal 65% al 50% le detrazioni sulle spese sostenute per acquisti o lavori finalizzati al risparmio energetico. Si parla, quindi, di finestre ed infissi, impianti di riscaldamento con caldaia a condensazione o generatore di calore a biomasse, schermature solari, acquisto di elettrodomestici. Occorre, comunque, darne comunicazione online all’Enea, anche se il mancato invio non fa perdere l’agevolazione;
  • attività sportive dilettantistiche: sale da 7.500 euro a 10mila euro la franchigia sotto la quale non sono imponibili ai fini Irpef le spese legate alle attività sportive dilettantistiche legate a indennità, staff, allenatori, rimborsi forfettari, premi o compensi;
  • trasporto pubblico: detrazione del 19% sugli abbonamenti al trasporto locale e regionale su una spesa massima di 250 euro all’anno per chi utilizza i mezzi quotidianamente (ad esempio studenti o lavoratori pendolari). Vanno in detrazione anche le spese di trasporto per minori o per persone con disturbo specifico dell’apprendimento;
  • assicurazioni: detrazione del 19% sui premi per polizze stipulate dal 1° gennaio 2018 contro il rischio di eventi calamitosi a protezione di immobili ad uso abitativo;
  • giardini: detrazione del 36% da spalmare in 10 anni per lavori di sistemazione a verde di aree scoperte private di immobili esistenti, pertinenze o recinzioni, irrigazione, pozzi, giardini pensili e per la loro progettazione e manutenzione. La detrazione spetta per un massimo di 5.000 euro per ogni unità immobiliare ad uso abitativo anche per i lavori realizzati nelle parti comuni di un condominio.

Modello Redditi 2019: la casa

Il contribuente deve indicare nel modello Redditi 2019, quadro RB, tutti gli immobili di cui è proprietario. Tuttavia, il reddito si calcola tenendo in considerazione solo i fabbricati dati in affitto.

Non bisogna dichiarare, perché non fanno reddito:

  • abitazioni rurali che appartengono al proprietario o all’affittuario dei terreni e adibite ad uso agricolo;
  • costruzioni strumentali alle attività agricole;
  • immobili con licenza, concessione o autorizzazione per restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia;
  • immobili sede di musei, biblioteche, cineteche, archivi ed emeroteche aperti al pubblico se non producono alcun reddito;
  • immobili riservati all’esercizio del culto e le loro pertinenze, purché non siano stati affittati;
  • immobili destinati esclusivamente alla propria attività professionale o d’impresa.

La rivalutazione del 5% della rendita catastale va fatta al momento di determinare la base imponibile. Se per il fabbricato non si deve pagare l’Imu, significa che è soggetto ad Irped e la rendita catastale viene aumentata di un terzo.

Per quanto riguarda l’abitazione principale, non essendo soggetta ad Imu, concorre alla formazione del reddito i fini Irpef. Si può beneficiare, però, di una deduzione per un massimo dell’importo della rendita catastale dell’abitazione e delle pertinenze.

Infine, sugli immobili concessi in affitto è sempre dovuta l’Irpef, indipendentemente dal fatto che si paghi l’Imu o meno. Il reddito che concorre alla base imponibile equivale al canone di locazione ridotto del 5%. La riduzione arriva al 25% nei casi di Venezia centro, Giudecca, Murano e Burano, mentre è del 35% se l’immobile è di interesse storico-artistico.

Modello Redditi 2019: quando va presentato?

Entro il 1° luglio va presentato in posta il modello Redditi delle persone fisiche 2019 in posta e vanno versati il saldo 2018 ed il primo acconto 2019. Se l’operazione viene fatta entro i 30 giorni successivi (quindi entro il 31 luglio), si pagherà una maggiorazione dello 0,40% sulle somme dovute.

Entro il 30 settembre va presentato il modello Redditi online, nel caso in cui il contribuente debba correggere per errore o per difetto la dichiarazione già presentata.

Entro il 30 dicembre, quindi entro 90 giorni dall’ultima scadenza di settembre, bisogna avvalersi del ravvedimento operoso nel caso in cui non sia stata presentata la dichiarazione nei termini. Bisognerà pagare una sanzione di 250 euro, che si può ridurre al 10% a seconda di quando viene consegnata la dichiarazione tardiva.

Per il pagamento delle imposte è necessario utilizzare il modello F24.

note

[1] Dl. n. 66/2014.


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