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Nasce l’accesso civico: P.A. obbligata a pubblicare sul web i propri documenti

29 Aprile 2013 | Autore:
Nasce l’accesso civico: P.A. obbligata a pubblicare sul web i propri documenti

Nasce il diritto per il cittadino di obbligare la pubblica amministrazione a pubblicare online tutti i documenti sull’attività dell’amministrazione e sul personale.

Da oggi, informazioni più accessibili e immediate con il decreto trasparenza [1] che, tra le altre novità, affida al cittadino un mezzo gratuito e senza limiti per obbligare gli Enti pubblici a diffondere dati e documenti online sull’attività amministrativa esercitata.

Stiamo parlando del diritto di accesso civico in forza del quale chiunque può richiedere, senza alcuna spesa, all’Amministrazione, di pubblicare sul proprio sito istituzionale atti e delibere per le quali la legge impone la libera consultazione. Tra essi vi rientrano le questioni attinenti all’organizzazione e all’attività della pubblica amministrazione; gli estremi e le informazioni concernenti titolari di incarichi politici, incarichi dirigenziali e di collaborazione, i nomi dei consulenti esterni e, in generale, di tutto il personale riconducibile all’Ente pubblico. Ancora, devono essere pubblicati modalità e criteri di concessione di contributi, sovvenzioni e sussidi con l’elencazione dei soggetti beneficiari.

La richiesta di accesso non esige alcun requisito o motivazione e deve essere inoltrata al Responsabile della trasparenza che, entro 30 giorni dalla ricevimento della stessa, sarà tenuto a ottemperare agli obblighi informativi, pena l’applicazione di sanzioni più o meno severe [2].

Si tratta di uno strumento rivoluzionario, data l’assenza di costi e la semplicità di utilizzo, che ambisce a trasferire l’Amministrazione sul web agevolando cosi la realizzazione del miglior rapporto tra partecipazione popolare  e trasparenza pubblica.

 


note

 

[1] D.lgs. 33/2013.

[2] Art. 46, d.lgs. 33/2013.


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