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Come spendere reddito di cittadinanza

17 Maggio 2019 | Autore: Maria Teresa Biscarini
Come spendere reddito di cittadinanza

Via libera per spese relative a beni di prima necessità, utenze, mutui e affitti. No a pagamenti on-line, giochi a premi e d’azzardo.   

È fatta. Hai inoltrato cioè domanda per beneficiare del discusso sussidio noto come reddito di cittadinanza. Hai comunicato i dati richiesti, l’Inps ha verificato il possesso dei requisiti di legge e sei stato convocato presso un ufficio postale per il ritiro della carta.

Ora, ti ritrovi con questa card giallo limone in una mano e magari con il relativo codice pin nell’altra mano. Sai che la carta è già ricaricata di un dato importo, variabile a seconda del tuo patrimonio immobiliare e finanziario, quindi pensi che almeno per questa volta potrai darti ad una seppur moderata “pazza gioia”. Attenzione però perché se è vero che i soldi sono i tuoi, è lo Stato in questo caso che ti indica come e quando spenderli. Devi sapere che esistono delle regole su come spendere il reddito di cittadinanza. In altre parole sei un beneficiario, ma sotto condizione e a termine. Quindi, una sorta di “sorvegliato speciale” da parte dello Stato affinché impieghi il denaro elargito solo per affrontare determinate spese.

Non è un caso che il reddito di cittadinanza sia considerato una misura per contrastare la povertà, la disuguaglianza e l’esclusione sociale, [1] quindi uno strumento di sostegno al tuo reddito in questi tempi di crisi che hanno letteralmente scaraventato alcune persone sotto la soglia di povertà. Vediamo dunque come fare buon uso di questo strumento già a regime da qualche settimana.

Quali funzioni ha la carta del reddito di cittadinanza?

La carta si presenta come una Postepay ed infatti funziona come una carta di pagamento elettronica, è prepagata ed emessa da Poste Italiane. L’utilizzo della carta consente di procedere con:

  • un solo bonifico a cadenza mensile;
  • determinati pagamenti;
  • limitati prelievi di contante.

Questa serie di operazioni va ovviamente fatta entro i limiti dell’importo caricato ogni mese dall’Inps, previa verifica dei requisiti previsti dalla legge. Sulla carta non appare alcun nominativo per motivi di rispetto della privacy, ma il titolare resta uno solo, vale a dire quello che è stato ritenuto beneficiario del sussidio. Il reddito di cittadinanza inoltre non prevede la possibilità di erogazione di contanti da ritirare presso gli uffici postali, a differenza dell’altro strumento di sussidio noto come pensione di cittadinanza. La carta, quindi, non è nemmeno collegata ad alcun conto corrente.

Quali sono le operazioni consentite?

Sommariamente le operazioni che consentono di beneficiare dell’importo riconosciuto ed erogato sono le seguenti:

  • pagamenti di acquisti nei negozi fisici in Italia. Perché si è specificato che deve trattarsi di negozi fisici? Perché non viene consentito l’utilizzo della carta per acquisti on-line. Comunque per facilitare i beneficiari nell’individuare i punti vendita dove è possibile spendere il sussidio, anche gli annunci che stanno già spuntando all’interno e all’esterno di vari esercizi commerciali possono essere di una qualche utilità. L’oggetto di questi annunci da parte dei singoli esercenti riguarda proprio l’abilitazione o meno a ricevere pagamenti tramite la carta del reddito di cittadinanza. È comunque indispensabile che l’esercizio commerciale sia munito di pos e convenzionato con il sistema Mastercard;
  • prelievi di contante nei limiti previsti dall’Inps, per un massimo di 100 euro al mese moltiplicati secondo una scala di equivalenza, in caso di beneficiario single o di nucleo familiare composto da una sola persona; il prelievo potrà arrivare fino ad un massimo di 210 euro nel caso di nuclei familiari numerosi e con disabili.  I prelievi possono inoltre essere effettuati nei Postamat senza costi e tramite gli altri sportelli atm ad un costo minimo;
  • un unico bonifico a cadenza mensile finalizzato in via esclusiva al pagamento della rata del mutuo o per l’affitto della casa;
  • pagamenti di utenze come gas e luce negli uffici postali.

Cosa si può comprare con il reddito di cittadinanza?

Trattandosi di uno strumento di sostegno al reddito è possibile pagare con la carta solo determinate categorie di prodotti, vale a dire quelli reputati di prima necessità come alimentari, farmaci, parafarmaci e prodotti della grande distribuzione in genere. È pur vero che un elenco delle spese ammesse con il reddito di cittadinanza ad oggi non sembra esistere, ma grazie all’Inps e alle Poste sta circolando qualche nota esplicativa che estende l’elenco anzidetto anche a vestiti e carburante; tra queste una circolare Inps datata marzo 2019 [2].

Va anche anticipato che nei prossimi mesi potrebbe arrivare un decreto a firma del Mise (ministero dello Sviluppo Economico) di concerto con il Mef (ministero Economia Finanze) per fare maggiore chiarezza e forse allargare l’utilizzo della carta anche ad altre categorie merceologiche attualmente non previste.

Cosa non si può comprare con il reddito di cittadinanza?

Trattandosi di un sussidio per chi attualmente versa in stato di indigenza, il reddito di cittadinanza non potrà essere impiegato per il pagamento di beni o servizi non di prima necessità. Per cui è bene sapere sin da ora che sono tassativamente esclusi dal beneficio i beni e servizi cosiddetti voluttuari come:

  • giochi d’azzardo;
  • lotterie e giochi a premi;
  • materiale pornografico;
  • armi;
  • beni di lusso come pellicce e gioielli;
  • sigarette.

E comunque tutto ciò che non costituisca un qualcosa di vitale per vivere. Riprendendo il testo di legge [3] al fine di prevenire e contrastare fenomeni di impoverimento e l’insorgenza dei disturbi da gioco d’azzardo (Dga), è in ogni caso fatto divieto di utilizzo del beneficio economico per giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità.

Per tutti gli altri utilizzi, la carta Rdc potrà essere usata come una normale carta di debito che, anziché essere ricaricata dal titolare, viene ricaricata dallo Stato. Potrà essere usata dunque nei negozi e presso i rivenditori che hanno il Pos, compresi i mercati e i negozi di articoli tecnologici, come i telefonini. Come per la carta acquisti da 80 euro a bimestre in vigore dal 2008, che continua a essere erogata a oltre 500mila beneficiari (soprattutto anziani), la carta Rdc potrà essere usata per comprare alimentari, farmaci e parafarmaci, e per pagare le bollette presso gli uffici postali. Ammessi anche i bonifici mensili per pagare l’affitto di chi vive in locazione, oppure la rata del mutuo. Poiché la norma fa riferimento esplicito alle spese per l’affitto, il bonifico con la carta Rdc non potrà essere usato, ad esempio, per pagare il condominio da parte di chi è proprietario della casa in cui vive.

Come si controllano le spese fatte con la carta?

Ma come si farà a verificare se il beneficiario del reddito di cittadinanza impiega le somme per i consumi proibiti, visto che non è possibile raccogliere dati sulle spese delle singole persone? «Gli esercizi che vendono i beni vietati, come le armi – fanno sapere ancora dal ministero del Lavoro – saranno esclusi dall’utilizzo della carta Rdc». Appare più difficile, invece, verificare che per questi consumi vietati non venga usato il denaro contante prelevato con la carta Rdc, ad esempio per i giochi.

Quali operazioni non è consentito effettuare con la carta?

Tra le operazioni non consentite dalla carta vanno menzionate le seguenti:

  • pagamenti all’estero, la ratio infatti che sta dietro al reddito di cittadinanza e quindi anche a tale limitazione, è quella di fornire un sostegno al reddito da un lato, ma anche quella di reimmettere denaro nel circuito nazionale italiano senza “disperderlo” altrove;
  • ricarica della carta da parte di altri soggetti diversi dall’Inps;
  • trasferimento di denaro a terzi, ad esclusione del bonifico mensile per affitto o mutuo sopramenzionato.

Entro quanto tempo devono essere spesi i soldi della carta?

La mensilità, di un importo massimo di 780 euro per singola persona [4], va tassativamente utilizzata entro il mese successivo a quello di erogazione. In caso contrario, l’importo non speso o non prelevato sarà sottratto nella mensilità successiva, nei limiti del 20% del beneficio erogato. Il che significa che nel caso in cui il reddito di 780 euro non venga speso per intero allo scadere del mese, da un mese all’altro potrà essere trattenuta una cifra massima di 156 euro.

Questa apparente “cattiveria” trova la sua ragione d’essere nell’intento d’incentivare l’utilizzo del denaro e il suo trasferimento nel mercato. Dando uno sguardo anche al massimale di ricarica carta, un apposito articolo [5] definisce gli importi minimi e massimi della carta. Si va quindi da una minima erogazione annuale di 480 euro (con mensilità quindi di soli 40 euro) ad un massimo di 9.360 euro (con mensilità di 780 euro).

Una variazione considerevole da una erogazione all’altra in ragione della diversa situazione patrimoniale delle persone. In gergo tecnico si potrebbe dire che il reddito di cittadinanza è un sostegno “modulare”, cioè modulato ad personam e salvo i casi di nullatenenza, utile ad integrare il reddito delle persone fisiche fino al raggiungimento di una soglia minima vitale.

È consentito fare accantonamenti di denaro per spese future?

La risposta è no. Infatti non solo eventuali somme non spese entro il mese successivo all’erogazione saranno sottratte nella misura del 20% nei termini sopra detti, ma va detto che ogni semestre è prevista una verifica sulla carta del reddito di cittadinanza. Per cui tutto l’importo residuo non speso o prelevato negli ultimi sei mesi sarà definitivamente sottratto dalla disponibilità dell’avente diritto, fatta eccezione per una mensilità del beneficio riconosciuto.

Quanto al monitoraggio del tuo “saldo” disponibile, se non puoi contare sulla tua ottima memoria, sappi che sarà possibile verificarlo attraverso il sito del Mef (ministero Economia Finanza), gli sportelli Postamat, tramite i call center di Poste Italiane o direttamente agli sportelli degli uffici postali.

Gli elettrodomestici possono considerarsi beni di prima necessità?

A rigor di logica come escludere al giorno d’oggi la necessità di un frigorifero in casa o di una lavatrice? Stando però al decreto che ha istituito il reddito di cittadinanza [6] l’elenco dei beni acquistabili sembra essere solo ed esclusivamente quello citato sopra. Da qui la richiesta diramata da più parti tra cui l’Aires (Associazione italiana retailers elettrodomestici specializzati) di pervenire in tempi brevi ad un decreto legge che stabilisca senza ambiguità quali sono i beni e i servizi acquistabili tramite il reddito di cittadinanza. Per questo l’Aires ha diramato una circolare alle imprese e rivenditori del settore elettronica con cui invita ad astenersi dall’accettare la carta per prodotti diversi da quelli di prima necessità fino a contr’ordine che si spera possa arrivare in tempi brevi. Quindi, potrebbe capitare d’imbattersi in avvisi, già esposti ad esempio presso i centri Euronics, in cui si invita a non chiedere di poter effettuare i pagamenti con la carta del reddito di cittadinanza.

In attesa di conoscere maggiori dettagli su come impiegare il sussidio, indipendentemente dall’importo di cui sei stato riconosciuto beneficiario, queste sono le regole ad oggi note per spendere il reddito di cittadinanza. Quindi cerca di farne buon uso anche in considerazione del fatto che trattasi di una misura eccezionale e con una previsione di durata di diciotto mesi [7] da combinarsi anche con politiche attive di ricerca di una occupazione e di un reinserimento lavorativo.

Come nota conclusiva, vale la pena ricordare come siano ormai ai blocchi di partenza le selezioni per figure mirate di esperti, i cosiddetti “navigators“, per traghettare i senza lavoro verso un’occupazione. Questa però è un’altra “storia” che merita altro approfondimento.


Di Maria Teresa Biscarini

note

[1] Art.1 D.L. n.4 del 28.01.2019.

[2] Circolare 20/03/2019, n.43.

[3] Art.5 n.6 D.L. n.4 del 28.01.2019.

[4] Art.3 n.4 D.L. n.4 del 28.01.2019.

[5] Art.3 n.4 D.L. n.4 del 28.01.2019.

[6] D.L. n.4 del 28.01.2019.

[7] Art.3 n.6 D.L. n.4 del 28.01.2019.

Autore immagine: 123rf com.


11 Commenti

  1. Dei 100 € mensile CONTANTI Reddito Cittadinanza mi da per 12 mesi € 79,17 non so quanto posso pagare in BOLLETTE in POSTA al mese non trovo via WEB negozi e supermercati alla CARTA D’ORO e con web e centralino per informazioni mi resta il NULLA. Con la REI I CONTANTI € 187,50 partono dal 1 di ogni mese e AIUTO BOLLETTE e spesa dal COMUNE aiuto dai ASSISTENTI SOCIALI. SPERAVO DI VIVERE O SOPRAVVIVERE DIGNITOSAMENTE del reddito di cittadinanza SONO DELUSO DEI GIOVANI POLITICI E DAL PARTITO NUOVO.

    1. Non si possono comprare pagando con la carta ma si possono comprare con i soldi prelevati allo sportello…

  2. Ce un limite di spesa giornagliero?o una amica che per erore a spesso 5.20 piu comisione in edicolatabbachi puo aver dani ?

    1. Quante operazioni si possono fare al giorno con quella carta? C’è un limite giornaliero? Perché così pare.

  3. dal prelievo del 23 maggio non ho più potuto pagare con la carta pur essendoci un salto di circa 100 euro ora ad oggi mi è stato accreditata la seconda mensilità ma hanno decurtato tutta la somma presente
    ma non devono ritirare solo il 20% e perché per una settimana non ho potuto pagare niente ..

  4. Salve io non ho un’affitto di casa ma pago mensilmente un’affittacamere essendo che lavoro poco con contratti se va bene di una settimana,come posso fare per pagarmi la stanza?posso pagare facendo un bonifico sul suo conto corrente?

  5. Buongiorno , cosa si può comprare con il reddito di cittadinanza? Le sigarette si possono comprare ?

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