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Si possono fare feste in casa?

19 Maggio 2019
Si possono fare feste in casa?

Organizzare party in casa, sul terrazzo o sul giardino: obblighi e divieti di legge.

Gli appartamenti non sono più grandi come un tempo: si vive in pochi metri quadri e solo pochi possono permettersi il lusso di organizzare cene e feste in casa. Si tratta di una abitudine più frequente tra gli studenti universitari, che si accontentano di spazi anche ristretti pur di concedersi una distrazione dai libri. Organizzare un 18 anni in casa, un anniversario o un semplice compleanno richiede, in ogni caso, il rispetto di alcune regole la cui violazione può anche implicare responsabilità di tipo penale. Per cui, se non vuoi trovarti la polizia in casa, ecco tutto ciò che devi sapere. Qui di seguito, infatti, ti spiegheremo se si possono fare feste in casa e, in tale ipotesi, quali comportamenti vanno osservati per non violare la legge. Ma procediamo con ordine.

Il regolamento di condominio

La prima cosa che devi fare se vuoi organizzare una festa in casa è prendere dall’armadio il regolamento di condominio (o, se lo hai perso, puoi fartelo inviare dall’amministratore) e verificare che non vi siano particolari limitazioni all’utilizzo del tuo appartamento. Vincoli di questo tipo però possono essere validi solo se il regolamento è stato approvato all’unanimità la quale si raggiunge in due modi: o con votazione in assemblea, alla presenza e con il consenso di tutti, oppure con l’accettazione del regolamento al momento dell’atto notarile di acquisto di ogni appartamento (quindi in momenti e contesti differenti). Un regolamento approvato a semplice maggioranza non può contenere divieti all’utilizzo degli appartamenti: la proprietà è infatti un diritto inviolabile che solo l’autolimitazione del titolare dell’immobile (che abbia accettato la clausola regolamentare) potrebbe giustificare.

Ma quali limiti può contenere un regolamento? È quasi impossibile che contenga il divieto ad organizzare feste in casa o che ti imponga di chiedere prima l’autorizzazione agli altri, ma potrebbe ben stabilire degli orari di silenzio oltre i quali è vietato tenere accesi stereo o fare baldoria. Il regolamento non potrebbe neanche vietarti di consentire l’utilizzo dell’ascensore agli ospiti o di accogliere i loro amici a quattro zampe.

Il regolamento è quindi il primo passo da cui devi partire per capire se si possono fare feste in casa.

Gli orari di silenzio

Al di là di quello che stabilisce il regolamento di condominio, devi comunque rispettare gli orari di silenzio del riposo altrui. Questi non sono definiti dalla legge, ma il Codice civile dice che i rumori non possono essere “intollerabili”. Tale parametro viene, di fatto, accertato tutte le volte in cui l’immissione acustica supera di 3 decibel il rumore di fondo proveniente dalla strada. Per cui, tanto più si avvicina sera e l’esterno diventa silenzioso, tanto più bisognerà abbassare la soglia dei rumori. Leggi sul punto Fino a che ora posso fare festa in giardino? Si tratta di un criterio pratico, adottato dai giudici, ma che non ha comunque un corrispondente in alcuna norma di legge. Una cosa è certa: il fatto di organizzare una festa non ti giustifica: non perché hai una ricorrenza da celebrare, i tuoi vicini sono tenuti a una maggiore tolleranza nei tuoi confronti. Potresti vivere ad esempio accanto a un condominio che, il giorno dopo, deve alzarsi presto per lavorare e quindi ha diritto a dormire come ogni giorno. 

Il consiglio è quindi di accertarti prima delle altrui esigenze e di comunicare ai tuoi dirimpettai e ai proprietari degli appartamenti sopra e sotto al tuo che intendi organizzare un party. Non dovranno certo darti l’autorizzazione perché non sono arbitri a casa tua ma sono sicuro che, dinanzi a un gesto di educazione e cortesia, mostreranno maggiore tolleranza. 

Potresti a questo punto chiederti a che ora deve finire la festa o devi abbassare il volume per non dar fastidio e stare in regola con la legge. Di solito, dopo le 21:00 bisogna abbandonare ogni rumore che può essere percepito oltre le pareti di casa; bisognerà quindi evitare di tenere alto lo stereo per spegnerlo completamente dopo le 23:00. Anche il calpestio delle scarpe sul pavimento dovrà fare molta attenzione a non disturbare chi ha iniziato a dormire. E così le voci, le grida e gli schiamazzi dovranno far in modo di non essere avvertiti dai vicini.

Cosa succede se eccedi coi rumori? La legge dice che commetti reato (disturbo della quiete pubblica) solo se disturbi tutto l’edifico o gran parte di esso. Invece, se ad essere molestati sono solo i più vicini condomini allora l’illecito è civile. Nel primo caso soltanto i vicini potranno chiamare la polizia o i carabinieri, i quali potrebbero chiederti di smettere, ma non potranno certo accompagnarti in questura o alla stazione più vicina.

Inquilino in affitto

Se sei in affitto hai tutto il diritto di organizzare feste, salvo che il contratto di locazione te lo vieti. Non devi neanche chiedere l’autorizzazione al padrone di casa. Ciò non toglie che se violi il regolamento di condominio quest’ultimo potrebbe – nei casi più gravi e ripetuti – procedere allo sfratto. Invece del reato ne rispondi sempre e solo tu. 

Lo stesso discorso vale se sei uno studente universitario.

Devo pagare la Siae per una festa?

Se, durante la festa, intendi accendere lo stereo e riprodurre musica protetta dai diritti d’autore, non devi pagare la Siae. Leggi Festa privata: devo pagare la Siae? Le società di raccolta dei diritti d’autore infatti devono essere avvisate e pagate solo se il party si svolge in un locale pubblico o aperto al pubblico (ad esempio un ristorante o un bar) benché la lista di invitati sia ristretta o, al posto della live band, c’è un deejay.

Devo chiedere l’autorizzazione per fare una festa in casa?

Accertato che l’unico obbligo nei confronti del condominio è rispettare gli orari di silenzio, potresti chiederti se ci sono obblighi nei confronti del Comune o delle autorità come la polizia. Ti posso tranquillizzare: in casa tua puoi fare quello che vuoi e non devi chiedere alcun permesso. Tuttavia, se vivi in un centro storico o artistico e intendi organizzare la festa all’aperto, su una terrazza o in un giardino, ti converrà chiedere in Municipio se esistono particolare prescrizioni.   

Ci sono minorenni?

Se ci sono minorenni e servi alcolici, la legge sul divieto per le discoteche e altri locali pubblici non si applica a casa tua. Né sei responsabile se eventuali maggiorenni si ubriacano e dopo si mettono alla guida. Queste però sono le norme giuridiche. Da un punto di vista sociale, invece, a te la scelta di usare la moderazione…



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