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La dieta contro i calcoli ai reni

20 Maggio 2019
La dieta contro i calcoli ai reni

Calcolosi renale: alimenti che possono impedire la formazione di calcoli. Abbonda con l’acqua e la frutta; riduci drasticamente sale e ossalati.

Se non hai mai sofferto di calcoli ai reni non puoi immaginare quale dolore si provi durante un attacco: dolore tanto forte e invalidante da essere a volte scambiato per un’ernia del disco. Eppure, prevenire questo problema è piuttosto facile facendo attenzione a ciò che si mangia e si beve. Una corretta alimentazione può evitarti di incorrere, nel corso della tua vita, in questa brutta esperienza. Se invece sei tra gli sfortunati già colpiti dalla calcolosi renale, farai ancor più bene a leggere questa guida. Ti spiegheremo infatti qual è la dieta contro i calcoli al rene, come mettersi in salvo mediante una valida prevenzione e come curarsi.

Come si formano i calcoli

Che l’alimentazione sia fondamentale per combattere le più comuni malattie non ci sono dubbi. Te ne sarai fatto un’idea leggendo le nostre guide sugli alimenti per chi soffre di colon irritabile, aria nella pancia, colesterolo alto, stipsi, ipertensione. In questo articolo ci occuperemo, più nel dettaglio, della dieta contro i calcoli ai reni.

La calcolosi renale è un malattia antica come l’uomo, caratterizzata dalla presenza di depositi di calcio e di ossalati che possono giungere a bloccare il deflusso di urina dal rene. La malattia e più frequente negli uomini che nelle donne (il rapporto è di 3 a 1); oltre a ciò, chi ha già sperimentato una colica renale con la conseguente espulsione del calcolo è ben lontano dall’aver risolto il problema, poiché la probabilità di ricaduta si aggira intorno al 40% nei 5 anni che seguono il primo attacco e dell’80% nei 25 anni seguenti.

Aumenta in modo esponenziale la popolazione che soffre di calcoli ai reni. Rispetto all’inizio del 1900, i malati sono più che triplicati.

Ma da cosa dipendono i calcoli ai reni?

La predisposizione a formare calcoli renali dipende da svariati fattori: ereditarietà, anomalie metaboliche, infezioni, farmaci e dieta.

Normalmente, l’urina contiene una certe quantità di minerali in soluzione, ma quando viene superata una determinata soglia essi tendono a precipitare, formando piccoli cristalli che si accrescono nel tempo. Con la dieta è possibile interrompere o favorire questa sequela di eventi.

Visto che l’80% dei calcoli è formato da ossalato di calcio, per prima cosa è importante evitare che tali minerali raggiungano concentrazioni urinarie pericolose.

I calcoli renali, come del resto molte altre malattie croniche, sono direttamente correlati alla dieta.

Esiste una dieta per chi soffre di calcoli ai reni?

Chi soffre di calcoli ai reni dovrebbe, per prima cosa, correggere le proprie abitudini alimentari. Perché sottoporsi a un trattamento farmacologico e al rischio di possibili effetti collaterali quando è possibile ottenere gli stessi risultati con un sacrificio veramente minimo? Certo, la dieta da sola non può fare miracoli; a volte il farmaco è assolutamente necessario. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, l’alimentazione svolge un ruolo veramente decisivo e talora risolutivo.

Attenzione: la dieta è utile solo nei soggetti che «fabbricano calcoli», cioè quelli che ne hanno espulso uno da poco oppure quelli in cui il calcolo dimostra una spiccata tendenza all’accrescimento. L’efficacia delle misure dietetiche dipende dal contenuto urinario di ossalati, calcio o altri minerali che può essere determinato con un esame delle urine nell’arco delle 24 ore. In linea di massima, però, questi pazienti devono tenere sotto controllo cinque fattori: proteine, sodio, ossalato, calcio e liquidi.

La carne

Tra i cibi che bisognerebbe evitare quando si soffre di calcoli c’è la carne o, quantomeno, scendere sotto i 200 grammi al giorno (in ogni caso, è sempre opportuno fare una dieta povera di proteine animali anche per combattere altre malattie, ancor più gravi, dell’apparato digerente).

Frutta e verdura

Come certamente avrai già intuito, tutti gli alimenti che favoriscono la diuresi sono molto indicati per chi soffre di calcoli ai reni. E così la frutta – specie quella molto acquosa come il cocomero e il melone – è molto indicata. Anche la verdura è un toccasana.

La dieta a base di verdura ha avuto un grande successo: uno studio ha rivelato un abbassamento del 40-60% dell’incidenza dei calcoli sui soggetti che, dopo la prima colica, hanno iniziato a mangiare più vegetali.

Alimenti da evitare per chi soffre di calcoli

Chiaramente il primo alimento da evitare per chi soffre di calcoli è il sodio, quello cioè contenuto nel normale sale da cucina. Il sale va evitato sia a tavola che nella cottura degli alimenti. E attenzione: ci sono molti cibi preconfezionati – in scatola, in busta, ecc. – che sono “immersi” nel sale. Il sale è infatti un valido conservante e viene utilizzato in molti alimenti precotti o preconfezionati. Mangiare cibo fresco ti eviterà questo problema. Evita quindi il prosciutto e tutti gli altri insaccati, così come la carne in scatola.

Cacao, spinaci, tè, barbabietole, rabarbaro, fichi e caffè sono ricchi di ossalati. L’ossalato presente nelle urine può combinarsi con il calcio e avviare la formazione di calcoli.

Sul calcio ci sono pareri discordanti. Se è vero che il calcio è il principale componente dei calcoli renali, perché non cercare di ridurne l’assunzione? Per anni i medici hanno raccomandato ai sofferenti di calcolosi di limitare il consumo di latticini, per la presunta azione deleteria del calcio in essi contenuto. Consigli difficili da seguire, forse inutili o addirittura nocivi, conclude una ricerca americana visto che, paradossalmente, una drastica riduzione di apporto di calcio può comportare un aumento dei calcoli.

L’acqua

Chi soffre di calcoli deve bere molta acqua. Questo è il consiglio di base. Esistono acque più diuretiche come la Fiuggi, che andrebbero assunte quotidianamente in misura non inferiore ai 2,5 litri ogni 24 ore. Non importa quante volte andrai a fare la pipì: è fondamentale per il tuo ricambio e la salute dell’intero organismo. Infatti le persone che eliminano meno di un litro al giorno di urine sono più predisposte ai calcoli rispetto a quelle che urinano due volte tanto.

La soglia minima di acqua al giorno è costituita da 8 bicchieri ma è necessario bere molto di più, soprattutto durante la stagione calda.

Non tutto ciò che fa urinare è buono: la birra, ad esempio, è decisamente da evitare perché ricca di ossalati.

Uno studio americano consiglia di assumere dai 6 ai 18 grammi di fibre al giorno per evitare i calcoli.

La giusta dieta per chi soffre di calcoli ai reni.

Se hai già sperimentato una colica renale, intervieni prima che si ripeta con una buona dieta. Ecco, in sintesi, tutti gli accorgimenti più importanti:

  • bevi più acqua: aggiungi almeno 2 bicchieri di acqua ogni 4 ore rispetto a quelli che già bevi;
  • riduci l’apporto quotidiano di sodio a 2500 milligrammi, specie se sei abituato a consumarne molto di più;
  • riduci il consumo di carne. Per la maggior parte delle persone ciò significa non mangiare più di 190-220 grammi di manzo, vitello, pollame o pesce al giorno. (85 grammi di carne, pesce o pollame contengono circa 20 grammi di proteine);
  • elimina o diminuisci drasticamente cibi e bevande ricchi di ossalato, come gli spinaci, il cacao, le barbabietole e il tè. Bevi poche bibite zuccherate e spremute di agrumi;
  • mangia ogni giorno due o tre porzioni di cibi ricchi di calcio; non scendere mai al di sotto di 650-800 milligrammi;
  • consuma vegetali e cereali ricchi di fibre.

Seguendo questi consigli puoi addirittura dimezzare il rischio di calcoli.

Per maggiori informazioni, leggi “Sintomi colica renale“.



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