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Investire un cane e scappare

18 Giugno 2019 | Autore:
Investire un cane e scappare

Cosa rischia chi investe un cane e scappa? Scoprilo in questo articolo.

Com’è noto, durante la circolazione dei veicoli possono accadere degli incresciosi incidenti. Potrebbe verificarsi il classico sinistro stradale, dove due auto si tamponano in modo del tutto accidentale ovvero potrebbe accadere un evento più grave, quale l’urto di un pedone che stava regolarmente attraversando le strisce pedonali. Oppure, ancora, un automobilista distratto potrebbe investire un cane di passaggio in quel momento.

In particolare, se stai leggendo questo articolo, potresti essere interessato a quest’ultima ipotesi: hai, infatti, investito un cane, e nonostante ti sia accorto dell’accaduto, non hai pensato di fermarti a soccorrerlo. Per questa ragione, oltre a sentirti molto in colpa, sei fortemente preoccupato delle conseguenze. Ti chiedi, infatti: investire un cane e scappare è reato? Sai bene che qualcuno potrebbe averti visto ed aver denunciato alle autorità competenti la descritta omissione di soccorso. Hai paura, pertanto, che per questa tua scellerata condotta potresti subire una forte sanzione se non addirittura temi per una responsabilità più grave. Ti chiedi, inoltre, se hai il dovere di soccorrere un cane o un gatto qualora dovessi investirli e a quali conseguenze andresti incontro. Chi investe un cane o un gatto deve risarcire il proprietario? In sostanza, tante domande lecite per le quali troverai risposta in questo articolo.

Investire un cane e scappare è reato?

Investire un cane e scappare non è considerato dalla legge un reato, a condizione che:

  • l’incidente non sia avvenuto con la volontà di far male all’animale. Pensa all’ipotesi dell’azione crudele messa in atto da chi, per gioco, abbia deciso di investire e magari uccidere un cane randagio stanziale nella zona (cosiddetto dolo specifico);
  • il sinistro sia accaduto in maniera del tutto involontaria, ma il conducente si sia intenzionalmente allontanato dal luogo dell’incidente, senza prestare alcun soccorso al cane; questi, in virtù di tale abbandono, sia quindi morto in assenza di ogni cura (cosiddetto dolo specifico).

Nelle descritte ipotesi, il reato imputabile all’automobilista potrebbe essere quello di maltrattamento di animali [1]; un reato per il quale è punito anche colui che, senza necessità, provoca la morte di un animale. In questi casi, la sanzione prevista potrebbe raggiungere i 27 mesi di reclusione.

Pertanto, se investi un cane devi attivarti per prestargli immediato soccorso. Nella migliore delle ipotesi, se cioè dovessi allontanarti senza dare alcun aiuto all’animale e questo non dovesse morire, saresti comunque responsabile, a titolo amministrativo, per l’omissione attuata.

Investire un cane e scappare: Codice della strada

Appare chiaro che investire un cane e scappare potrebbe rivelarsi una condotta tale da determinare, persino, una grave responsabilità penale. Ad ogni modo, l’omissione di soccorso è comunque punita da un punto di vista semplicemente amministrativo. Infatti, il vigente codice della strada [2] stabilisce che un conducente, responsabile di un incidente da cui scaturisca un danno ad un cane, è obbligato a fermarsi ed a prestare soccorso al predetto animale. In caso contrario, sarebbe punito con una multa da € 422 a € 1.694.

Inoltre, sono previsti obblighi di soccorso anche a carico delle altre persone coinvolte nell’accaduto (ad esempio i trasportati oppure il conducente del veicolo a sua volta urtato nel sinistro). Anche in questa ipotesi, qualora dovesse evidenziarsi un’omissione di soccorso, queste persone potrebbero incorrere in una sanzione che va da un minimo di € 85 ad un massimo di € 338.

Pertanto, investire un cane e scappare non solo è assolutamente disdicevole, ma è altresì passibile di responsabilità e per nulla consigliabile.

Investire un cane e scappare: il risarcimento

A seguito di un sinistro stradale, dove si scontrano un animale (ad esempio un cane) ed un veicolo, si potrebbero porre le seguenti domande: a chi spetta il risarcimento? Al proprietario dell’automezzo oppure al padrone dell’animale?

A rispondere a questi quesiti ci pensa proprio la legge [3]; la quale afferma che il proprietario di un animale è responsabile dei danni provocati dal medesimo, fatta salva la prova del cosiddetto caso fortuito. In pratica, ciò significa che il padrone del cane investito deve dimostrare che l’incidente sia avvenuto per esclusiva negligenza del conducente (ad esempio, questi guidava mentre stava guardando il proprio smartphone); in mancanza egli sarebbe chiamato a risarcire i danni patiti dalla vettura in questione.

Immaginiamo, però, che l’automobilista abbia investito un cane (involontariamente allontanatosi da casa) e sia scappato dal luogo del sinistro. Supponiamo, inoltre che, per il mancato soccorso, l’animale sia deceduto. In una situazione come quella descritta, il conducente in questione sarebbe inevitabilmente tenuto a risarcire i danni al proprietario del cane: essi sarebbero corrispondenti, quanto meno, al valore dell’animale deceduto (che potrebbe essere anche elevato, vista la razza). Viceversa, alla luce della colpevole custodia dell’animale ad opera del suo padrone, questi sarebbe tenuto a risarcire i danni provocati nell’impatto alla vettura; per evitarlo dovrebbe sempre dimostrare l’esclusiva responsabilità nell’incidente del conducente dell’auto danneggiata.

Investire un animale e scappare

Hai visto che investire un cane e scappare non è proprio una buona idea. Si tratta di un comportamento improprio e, inoltre, passibile di una multa molto salata. Infine, se il cane dovesse morire proprio per il mancato soccorso, saresti passibile anche di una responsabilità penale. Le potenziali conseguenze descritte, unite agli obblighi risarcitori, valgono anche in altri casi analoghi.

Se, infatti, investi un gatto oppure un altro animale protetto dalla legge (si pensi a quelli che producono reddito per il proprietario) saresti comunque tenuto a soccorrerlo; in caso contrario rischieresti ugualmente la multa e la responsabilità penale, qualora l’animale dovesse morire. Pertanto, stai molto attento alla guida e, se malauguratamente dovesse capitarti un incidente del genere, attivati per soccorrere l’animale investito.


note

[1] Art. 544ter cod. pen.

[2] Art. 189, co. 9bis cds.

[3] Art. 2052 cod. civ.


3 Commenti

  1. Credo che questo sia un comportamento da codardi e da persone disumane! Con che coraggio si investe un cane e non si presta soccorso? E se qualcuno investisse un tuo caro? Non lo salveresti? Non lo sottrarresti dalle peggiori angherie a cui lo hai condannato??? Certo, qualcuno, ovviamente mi dirà che non si può paragonare un uomo a un animale, ma il vostro spirito di altruismo e umanità dov’è? Vedere una bestia magari in fin di vita non vi fa spezzare il cuore?

  2. Io non riuscirei a guidare e tornare a casa serena pensando a quella bestia che avrei potuto investire. Che coraggio barbaro fuggire! Ma una coscienza? E magari poi vanno in chiesa e pregano, pregano e si battono il petto, lasciando gli animali morenti al loro destino a cui loro stessi li hanno condannati. Ma gli animali sono creature di Dio! Vergognatevi! siete voi le bestie!!! La legge per tutti io non so come possano esistere questi soggetti sulla faccia della terra. Le leggi ci sono perché devono essere rispettate, ma forse se nessuno le rispetta ci vogliono sanzioni più severe!

  3. Buongiorno. Io ho conosciuto una coppia che aveva un cagnolino e durante una passeggiata è scappato per correre dietro a un gatto. Poi, un’auto lo ha investito. La coppia di amici era disperata, oltretutto perché il soggetto che lo ha investito se si fosse fermato e avesse chiamato qualcuno per intervenire in suo soccorso, il cagnolino con molta probabilità ce l’avrebbe fatta. La coppia di amici è riuscita a trovare il cagnolino quando ormai era troppo tardi. Immagino la tristezza nel ritrovare il loro amato fido in quelle condizioni e nell’aver perso la fiducia sulla bontà degli automobilisti che in questi casi anziché intervenire scappano.

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