Diritto e Fisco | Articoli

Come farsi esonerare dal turno di notte

21 Maggio 2019 | Autore:


> Lavoro e Concorsi Pubblicato il 21 Maggio 2019



Chi può fare il lavoro notturno e chi no. I facsimili per chiedere il cambio di orario per patologia o perché si ha un figlio piccolo o un disabile a carico.

Non è l’orario più gradito da tutti per recarsi al lavoro, ma ci sono delle aziende che hanno l’esigenza di non fermare mai la produzione, nemmeno dal tramonto all’alba. In questi casi, quando ti tocca ti tocca: inizi quando gli altri vanno a casa a cenare con la famiglia e finisci quando i colleghi ti danno il cambio dopo aver fatto colazione. Ci sono, però, delle situazioni in cui quest’orario non è permesso oppure nelle quali è possibile chiedere di lavorare soltanto di giorno. Ma come farsi esonerare dal turno di notte?

C’è, innanzitutto, da precisare che cosa si intende per lavoro notturno e quali sono i limiti giornalieri imposti dalla legge. Subentrano, poi, i contratti nazionali di categoria che, come vedremo tra poco, fissano la durata del turno di notte, comunque sempre entro i vincoli dettati dalla legge.

Non tutti i lavoratori, però, possono essere inseriti nel turno di notte. In alcuni casi, l’esonero riguarda i figli piccoli a carico, in altri l’età del soggetto, in altri ancora eventuali patologie che impediscono di svolgere l’attività in questo orario. Bisogna ricordare che il lavoro notturno è considerato usurante e, come tale, non solo non è adatto a tutti ma dà anche la possibilità di andare in prepensionamento.

Tuttavia, se il datore di lavoro inserire un dipendente nell’orario notturno ed il lavoratore ritiene di non poterlo fare, deve essere quest’ultimo a farsi esonerare dal turno di notte seguendo la procedura che spiegheremo più avanti.

Turno di notte: che cos’è?

Per turno di notte si intende quello i cui si lavora per almeno 7 ore consecutive tra la mezzanotte e le cinque del mattino. Hai letto bene: se nell’arco di quelle 7 ore è compreso l’intervallo che va dalla mezzanotte alle 5 del mattino, stai facendo un lavoro notturno. Quindi, è considerato turno di notte, ad esempio, quello che va dalle 11 di sera alle 7 del mattino, oppure dalle 10 di sera alle 6 del mattino e così via.

Il lavoratore notturno è quello che svolge durante il periodo sopra citato alternativamente:

  • almeno 3 ore del suo turno giornaliero in modo normale;
  • una parte del suo orario secondo quanto previsto dai contratti nazionali nel caso in cui il lavoro non sia prestato in modo sistematico. Se non c’è una normativa in merito nei contratti collettivi, viene considerato lavoratore notturno chi svolge la sua attività per almeno 3 ore durante il periodo sopra citato per un minimo di 80 giorni all’anno.

Facciamo un esempio. Mario lavora normalmente in un reparto produttivo dalle 22 alle 5. Giuseppe, invece, lavora solitamente dalle 9 alle 16. L’azienda, però, per coprire le assenze di Mario, chiede a Giuseppe di lavorare dalle 22 alle 5 per 90 giorni l’anno (quindi più del limite minimo di 80 giorni). Entrambi, a questo punto, sono da considerare lavoratori notturni.

Turno di notte: quanto può durare?

Ammesso e non concesso che un lavoratore sia adatto a fare il turno di notte, quante ore può dedicarsi alla sua attività?

In linea di massima, il lavoro notturno non può superare in media le 8 ore nell’arco delle 24 ore. Questo limite è da calcolare con la media tra le ore lavorate e quelle non lavorate, quindi 1/3, e non può essere applicato su un periodo di riferimento uguale alla settimana lavorativa di 6 giorni, a meno che i contratti nazionali o aziendali abbiano qualche precisa disposizione in proposito.

La durata contratto per contratto

Ecco che cosa dicono i singoli contratti nazionali riguardo la durata del turno di notte:

  • alimentare: dalle 22 alle 6 agli effetti retributivi e dalle 22 alle 5 agli effetti legali;
  • autotrasporto merci: dalle 22 alle 6;
  • calzature: dalle 22 alle 6 agli effetti retributivi e dalle 23 alle 6 agli effetti legali;
  • carta: dalle 22 alle 5 e l’orario coincidente con il 3° turno per i turnisti;
  • chimica: 9 ore da fissare tra le 20 e le 8 per i non turnisti;
  • gomma/plastica: 9 ore da fissare tra le 20 e le 8 per impiegati e intermedi e dalle 22 alle 6 per gli operai;
  • grafica/editoria: dalle 22 alle 5 e disciplina specifica per il lavoro compreso nel 2° e 3° turno;
  • legno/arredamento: dalle 22 alle 6;
  • metalmeccanica: dalle 12 ore successive all’inizio del turno del mattino;
  • terziario-Confcommercio: dalle 22 alle 6;
  • tessile/abbigliamento/confezioni: dalle 22 alle 6 agli effetti retributivi e dalle 23 alle 6 agli effetti legali;
  • turismo-Confcommercio: dalle 24 alle 6.

Turno di notte: gli obblighi del datore di lavoro

Nel caso in cui intenda istituire un turno di notte per esigenze produttive, il datore di lavoro è tenuto a sottoporre i dipendenti interessati a controllo e accertamento di idoneità al lavoro notturno [1]. In particolare, il lavoratore deve fare:

  • una visita preventiva al momento dell’assunzione o dell’assegnazione al turno di notte;
  • una visita medica periodica ogni 2 anni;
  • una visita medica su domanda del lavoratore.

Turno di notte: chi non lo può fare?

Sono esonerati dal turno di notte, cioè non possono essere impiegati per svolgere lavoro notturno [2]:

  • la madre o il padre convivente (uno dei due) di un bambino minore di 3 anni;
  • un lavoratore o una lavoratrice unico affidatario di un figlio minore di 12 anni;
  • un dipendente che abbia a carico un disabile riconosciuto dalla Legge 104;
  • la donna tra l’attesa della conferma della gravidanza e l’anno di età del bambino;
  • i minori per un periodo di almeno 12 ore consecutive comprendente l’intervallo tra le 22 e le 6 o tra le 23 e le 7.

Come farsi esonerare

Donne in gravidanza e minori non possono essere utilizzati mai per il lavoro notturno. Chi, invece, rientra nelle altre categorie e vuole farsi esonerare dal turno di notte, deve inviare una comunicazione all’azienda specificando il motivo per cui chiede di essere sollevato dal lavoro notturno (trovi i facsimili in basso)

Turno di notte: l’esonero per patologia

Può capitare che un lavoratore inizialmente idoneo a svolgere il turno di notte non sia più in grado di fare l’attività notturna per l’insorgere di una patologia. Il lavoro notturno, infatti, può essere la causa di disturbi e malattie come l’insonnia, la depressione, l’ansia o l’ipertensione.

Spetta al medico curante valutare se sia il caso o meno di fare una richiesta al datore di lavoro per ottenere un orario più consono alle condizioni di salute del dipendente.

Come farsi esonerare

In pratica, se pensi di essere in questa situazione devi:

  • recarti dal medico curante o dal medico aziendale per comunicargli i tuoi disturbi e per farti prescrivere gli accertamenti necessari presso una struttura pubblica;
  • fare gli esami o le visite prescritti e consegnare gli esiti al medico aziendale, il quale, se sarà il caso, preparerà un certificato di inidoneità al lavoro notturno.

L’azienda può chiedere al dipendente di sottoporsi ogni 2 anni ad un controllo per verificare se può riprendere o meno il turno di notte.

Facsimile per la richiesta di esonero dal turno di notte perché genitore di minore di 3 anni o perché affidatario unico di minore di 12 anni

Spett.le azienda:

Oggetto: Requisiti e richiesta dell’immediata l’applicazione art.53 Legge 151/01 per l’esonero dal lavoro notturno.

Io sottoscritta/o (nome e cognome) assunto in codesta azienda con lettera del (data di assunzione) con la qualifica di (indicare la qualifica contrattuale),

In qualità di genitore (oppure) genitore unico affidatario, del minore (nome e cognome del minore), nato a (luogo di nascita del minore) il (data di nascita del minore),

sono a chiedervi l’immediata applicazione ai sensi dell’Art. 5, comma 2 lett. c) legge 903/77 come modificato dalla Legge 5 febbraio 1999, n. 25 (art.17, comma 1) e dall’ Art. 53 del Decreto Legislativo 26 marzo, n. 151/01 e successive modifiche e di essere quindi esonerato dal prestare la propria attività lavorativa in orario notturno.

Pertanto a far data dalla ricezione della presente chiedo di adattare la turnazione mensile in base ad ogni riferimento di Legge.

In Fede

Luogo e Data ­­­­­­­­­­­­­­­­

Firma

Facsimile per la richiesta di esonero dal turno di notte perché con disabile a carico:

Spett.le azienda:

Oggetto: Requisiti e richiesta dell’immediata l’applicazione art.53 Legge 151/01 per l’esonero dal lavoro notturno.

Io sottoscritta/o (nome e cognome) assunto in codesta azienda con lettera del (data di assunzione) con la qualifica di (indicare la qualifica contrattuale),

In qualità di lavoratore con a carico un soggetto dichiarato disabile ai sensi della Legge 104/92,

sono a chiedervi l’immediata applicazione ai sensi dell’Art. 5, comma 2 lett. c) legge 903/77 come modificato dalla Legge 5 febbraio 1999, n. 25 (art.17, comma 1) e dall’ Art. 53 del Decreto Legislativo 26 marzo, n. 151/01 e successive modifiche e di essere quindi esonerato dal prestare la propria attività lavorativa in orario notturno.

Pertanto a far data dalla ricezione della presente chiedo di adattare la turnazione mensile in base ad ogni riferimento di Legge.

In Fede

Luogo e Data ­­­­­­­­­­­­­­­­

Firma

note

[1] Dlgs. n. 81/2008.

[2] Art. 53 Dlgs. n. 151/2001.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA