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Multa Ztl senza foto: è illegittima?

20 Maggio 2019
Multa Ztl senza foto: è illegittima?

Può essere annullato il verbale nella Ztl se il Comune non deposita i fotogrammi con la targa dell’auto?

Immagina di ricevere una multa dal Comune per essere passato in una zona a traffico limitato: circolando per le vie del centro non ti sei accorto del varco attivo e della presenza delle telecamere che, pertanto, ti hanno subito segnalato alla polizia. In verità, seppure sono passate diverse settimane dall’episodio, ricordi bene di aver fatto retromarcia non appena intravisto il cartello Ztl: giusto in tempo per non essere fotografato. Così, convinto di avere ragione e del fatto che la tua auto non ha mai superato la “barriera”, ti rechi al comando dei vigili per vedere lo scatto che attesta l’infrazione. Ma lì non vogliono farti vedere alcunché: dicono che, se intendi contestare il verbale, devi fare ricorso al giudice di pace. Per gli agenti, insomma, fa fede ciò che la telecamera ha proiettato sui monitor della centrale operativa, a prescindere dalla presenza o meno di prove documentali. Chi ha ragione? La multa Ztl senza foto è illegittima? La risposta è contenuta in una recente sentenza del Giudice di Pace di Brindisi [1]. Ecco cosa è stato detto in questa occasione.

Varco attivo: c’è la multa?

Per quanto la parola varco significhi “passaggio”, quando in corrispondenza delle Ztl (zone a traffico limitato) trovi scritto varco attivo non devi passare. Questa infelice dizione viene usata per indicare proprio l’esatto contrario di ciò che la lingua italiana intende: il varco è tutt’altro che libero. Ad essere “attiva” è invece la telecamera che, se superi la linea ideale costituita dalla proiezione a terra del cartello, è pronta a fotografarti. Di conseguenza, scatta la multa per il passaggio nonostante la Ztl.

Proprio per questo equivoco generato dal non corretto uso del vocabolario da parte degli amministratori locali, alcuni giudici di pace hanno iniziato ad annullare le multe quando il Comune ha predisposto i cartelli con la scritta “Varco attivo”. Di tanto abbiamo già parlato nell’articolo Varco attivo: che significa? Si potrebbe quindi tentare la carta del ricorso.

Più multe Ztl nello stesso momento: sono valide?

Un’ultima precisazione è necessaria prima di spiegarti se la multa Ztl senza foto è legittima. Immagina di esserti perso nel centro e di non riuscire più a trovare la via giusta; in casi come questi, se, nell’arco dello stesso viaggio in auto, passi più volte dalle telecamere delle Ztl riceverai tante multe per quanti passaggi dai “varchi attivi” hai compiuto. Si tratta, infatti, di uno dei pochi casi in cui non si può applicare la disciplina più garantista per l’automobilista che, in caso di più infrazioni nello stesso momento, prevede l’applicazione di una sola sanzione (quella della contravvenzione più grave aumentata fino a un terzo). Insomma, tante violazioni hai commesso, tante multe riceverai. E non importa se le foto sono state scattate a distanza di pochi minuti l’una dall’altra.

Multa Ztl senza foto: è valida?

Vediamo ora se la polizia ha il dovere di scattare o meno le fotografie per dimostrare l’infrazione del conducente. Secondo la pronuncia in commento è illegittima la multa per l’ingresso e la circolazione senza permesso nella zona a traffico veicolare limitato quando il Comune non produce i fotogrammi delle riprese effettuate dalla telecamera al varco in modo da controllare la targa dell’auto sanzionata. E ciò perché dopo aver emesso l’ordinanza-ingiunzione l’amministrazione locale deve provare il fondamento della sua pretesa punitiva.

La trasparenza vuole che l’amministrazione mostri le foto, al conducente che lo richiede, ancor prima che questo inizi la causa di impugnazione della multa. In giudizio, poi, la mancata produzione al giudice della prova documentale comporta l’automatico annullamento della contravvenzione stradale.

Come ricorda il Giudice di Pace di Brindisi spetta all’amministrazione dimostrare gli elementi costitutivi della pretesa mentre compete alla controparte documentarne i fatti impeditivi. Se dunque il conducente del veicolo contesta l’adeguatezza della segnaletica, l’ente locale viene meno all’onere della prova costituito a suo carico se non deposita i frame del video girato al varco d’ingresso.

Nel caso di specie un automobilista aveva contestato l’assenza di chiarezza dei cartelli, inidonei a illustrare con chiarezza sia i giorni che gli orari per i quali era necessario il permesso per entrare nella Ztl. E dunque, a suo avviso, non era possibile verificare se la segnaletica avesse tratto in inganno il conducente.


note

[1] GDP Brindisi, sent. n. 543/19.


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