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Dove vivere con pochi soldi in Italia

21 Maggio 2019 | Autore:
Dove vivere con pochi soldi in Italia

Emigrazione interna: alla ricerca dei luoghi italiani dove conviene abitare.

Sei un giovane in cerca di lavoro? Se scegliessi di rimanere in Italia, in quale città potresti vivere senza spendere troppi soldi? Se volessi goderti la pensione non affrontando sacrifici, ti converrebbe trasferirsi al Sud? Cosa sono gli incentivi anti spopolamento?

Negli ultimi anni si sta assistendo sempre più ad un’emigrazione di giovani e di pensionati italiani all’estero. Si tratta di un fenomeno in costante crescita considerato che i primi sono mossi dalla necessità di trovare opportunità lavorative lontane dall’Italia, mentre i secondi cercano Paesi nei quali vivere della propria pensione tranquillamente, senza affrontare troppe rinunce e sacrifici. Ma ci sono luoghi dove vivere con pochi soldi in Italia? Ci sono posti economici nei quali trasferirsi senza necessariamente lasciare la nostra penisola? Per rispondere a queste domande è bene esaminare la questione da più punti di vista. Cominciamo allora dalla classifica delle città italiane nelle quali conviene trasferirsi, perché meno care rispetto alle altre.

A seguire scopriamo le Regioni in cui i costi delle compravendite delle case sono più convenienti e quali sono i borghi che offrono la possibilità di acquistare immobili a 1 solo euro. Per finire, vediamo i Comuni che danno degli incentivi a chi vi si trasferisce.

Città meno care d’Italia

Iniziamo dalla lettura dei risultati a cui è pervenuta l’Unione nazionale dei consumatori (Unc) che ha stilato la graduatoria completa delle città più care del 2018, in termini di aumento del costo della vita, sulla base dell’inflazione registrata dall’Istat.

Secondo questa ricerca, effettuata considerando una “famiglia tipo” composta da 2/4 componenti, anche se l’inflazione media nello scorso anno è rimasta allo stesso livello del 2017, cioè pari all’1,2%, si sono avuti dei rincari per le famiglie che hanno peggiorato la loro condizione. Basti pensare che se da un lato gli stipendi e le pensioni non sono aumentati, dall’altro, in alcune città, gli aumenti hanno superato nei casi più gravi i € 600 annui.

Ribaltando la classifica dell’Unc e andando dall’ultimo posto al primo, scopriamo che le città più economiche d’Italia sono:

  • Potenza;
  • Ancona;
  • Caltanissetta;
  • Teramo;
  • Bari;
  • Sassari;
  • Messina;
  • Perugia;
  • Rovigo;
  • Catanzaro.

Potenza è il capoluogo di regione in cui si è registrata l’inflazione media più bassa, vale a dire dello 0,3% in più, che ha comportato un aumento di spesa pari a circa € 63 per ogni famiglia tipo. Seguono Ancona con lo 0,4%, che significa un aggravio annuo di spesa pari a € 87, e Caltanissetta con uno 0,6% e un aumento del costo della vita di € 117 all’anno per famiglia tipo.

In generale, le isole sono le zone dove i rincari medi sono stati inferiori del resto d’Italia e la Basilicata è la regione più economica della nostra penisola.

Città più care d’Italia

Le città più care d’Italia sono risultate:

  • Bolzano, dove l’inflazione raggiungendo l’1,9%, ha comportato un aumento annuo di spesa di € 632 per famiglia tipo. Peraltro, proprio Bolzano solo pochi mesi prima è risultata in testa alle classifiche per qualità della vita. Questo vuol dire che nel capoluogo del Trentino Alto Adige si vive bene, ma si spende molto;
  • Reggio Emilia con l’1,8%;
  • Forlì/Cesena, dove l’aumento del costo della vita è stato pari a € 477 annui per famiglia.

Scorrendo tutta la classifica, balza all’occhio come ben quattro città dell’Emilia Romagna e più precisamente Reggio Emilia (al secondo posto), Forlì/Cesena (al terzo posto), Ravenna (al quinto) e Bologna (al decimo), sono tra le dieci più care d’Italia. Seguono Pistoia e Arezzo in Toscana, Lecco e Lodi in Lombardia.

Napoli

Anche se Napoli non occupa i primi posti nella classifica delle città meno care d’Italia, tuttavia rappresenta una buona alternativa dal punto di vista economico, per chi volesse vivere in una grande città, ma a prezzi contenuti. Forse a livello qualitativo qualcuno avrebbe da ridire, tenuto conto delle annose problematiche che l’affliggono, ma questa città offre un costo della vita decisamente più basso rispetto ad altre zone d’Italia, che potrebbe invogliare gli italiani a trasferirvisi.

Dove comprare casa con pochi soldi in Italia

Si può esaminare la questione relativa ai luoghi dove vivere con pochi soldi anche da un altro profilo ovvero quello delle regioni dove si può comprare un appartamento a cifre competitive.

Per quanto riguarda l’acquisto di case a “prezzi stracciati” o quasi, anche da questo punto di vista il Sud risulta il più economico. Infatti, la Calabria e la Basilicata si classificano ai vertici della graduatoria poiché qui gli immobili costano in media, meno che nel resto della penisola. Pure le Marche, l’Umbria e il Molise offrono buone possibilità nella compravendita di immobili. L’Abruzzo a causa del terremoto, presenta delle opportunità d’acquisto convenienti e al nord, salvo il Trentino Alto Adige dove tutto costa di più, i prezzi sono per lo più allineati a quelli del centro.

Dove comprare casa a 1 euro

Vi sono dei Comuni italiani che stanno soffrendo l’emigrazione da parte dei propri abitanti. Proprio per questo motivo hanno lanciato una campagna di “ripopolamento” mettendo sul mercato ad 1 euro abitazioni vuote che devono essere ristrutturate.

Nella maggior parte dei casi si tratta di piccoli borghi che si trovano dislocati sia al Nord sia al Sud, i quali rischiano di scomparire poiché gli abitanti negli anni, hanno deciso di trasferirsi altrove.

Comuni dove è stata lanciata questa iniziativa di vendere le case ad 1 euro sono stati quelli di:

  • Carrega Ligure (Alessandria);
  • Montieri (Grosseto);
  • Lecce nei Marsi (L’Aquila);
  • Ollolai (Nuoro);
  • Nulvi (Sassari);
  • Salemi (Trapani);
  • Gangi (Palermo).

A questo iniziale elenco, di anno in anno, si stanno aggiungendo nuove località. Le case in principio di proprietà dei privati, vengono donate ai Comuni per evitare il pagamento di imposte varie. Tramite un bando pubblico, a sua volta, il Comune che fa da intermediario, li mette in vendita alla cifra di 1 euro.

Coloro che acquistano l’immobile hanno l’obbligo di ristrutturarlo tenendo conto dell’architettura originale e rispettando l’ambiente circostante. Inoltre, devono versare le spese notarili per la registrazione, le volture e l’accatastamento oltre a pagare una polizza fideiussoria di € 5.000 della durata di tre anni che poi verrà restituita.

Bonus per trasferimento

Altri Comuni invece, offrono dei bonus per chi si trasferisce. Gli obiettivi da raggiungere sono sempre quelli di combattere il rischio di spopolamento e di mantenere in salute il patrimonio immobiliare. Pertanto, agli interessati è consigliato controllare le iniziative sempre presenti sul web, al fine di trovare un’offerta che faccia al proprio caso.

In merito, c’è da rilevare che tra i primi sindaci italiani a stanziare € 3.000 per chi avesse deciso di trasferire qui la propria residenza, rientra quello di Gambatesa nel Molise.

Successivamente, si sono attivati ulteriori Comuni come ad esempio Bormida, in Liguria, dove il Sindaco ha proposto:

  • l’affitto low cost;
  • oppure l’acquisto di immobili con un forte bonus.

Più precisamente mentre nel primo caso si possono abitare case pagando da € 50 a € 120 al mese di affitto, sulla base della metratura, nel secondo, il nuovo residente viene accolto con un bonus di € 2.000.

A Candela, in provincia di Foggia, il bonus per i nuovi residenti va da € 800 a € 2.000 mentre a Locana nel Parco nazionale del Gran Paradiso, il primo cittadino offre un bonus triennale di € 3.000, per un totale di € 9.000, alle famiglie che scelgono di vivere in questo luogo. Unico requisito richiesto è quello dell’iscrizione di almeno un figlio nella scuola del borgo.

A Gerfalco in Toscana, sono disponibili terreni in comodato d’uso per castagneti e uliveti. In paese, con € 30.000 e un prestito a tasso molto agevolato è possibile acquistare un appartamento di tre vani e servizi.

Sovvenzioni per giovani coppie

Alcuni Comuni hanno stanziato sovvenzioni alle giovani coppie che decidono di stabilirsi in loco come ad Arona in provincia di Novara, dove per usufruire delle agevolazioni bisogna avere tre requisiti:

  • essere una coppia sposata o unita civilmente di cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni nell’anno della domanda di contributo;
  • oppure essere un nucleo familiare con un solo genitore di età inferiore ai 35 anni, compiuti o da compiere nell’anno di richiesta del contributo stesso, con uno o più figli minori;
  • o avere trasferito la residenza nel Comune di Arona successivamente al 1° gennaio 2019, per l’acquisto dell’abitazione o la locazione con regolare contratto di almeno quattro anni.

Il contributo, pari alla Tari dovuta e versata per i primi tre anni di residenza o di domicilio presso il Comune di Arona, verrà riconosciuto con decorrenza dalla data della presentazione della domanda, a partire dal 1° gennaio 2019 e per i tre anni successivi.

Altro caso è quello di Moriago della Battaglia (TV), dove il Comune ha deciso di aprire uno speciale bando dedicato alle giovani coppie intenzionate a comprare o ristrutturare la prima casa nel territorio comunale. Per beneficiare del bando comunale, almeno un membro della coppia dovrà essere cittadino italiano e l’età media della coppia non potrà superare i 45 anni. L’intervento del Comune sarà destinato a tutti coloro che contrarranno un mutuo ipotecario destinato all’acquisto, alla costruzione o alla ristrutturazione della loro prima casa. Le domande dovranno essere presentate entro il 30 settembre 2019.

Conclusioni

Tirando un po’ le somme ed incrociando i dati riportati dalle diverse classifiche, si può concludere che il costo della vita è inferiore al Sud e nelle isole dove risulta più economico abitare rispetto ad altre parti d’Italia. Pertanto, chi è alla ricerca di un luogo nel nostro Paese in cui vivere senza spendere troppo, può prendere in considerazione di spostarsi nel Mezzogiorno, in Sicilia o in Sardegna. Senza dimenticare che esiste la possibilità di trasferirsi in una delle tante località che riconoscono bonus ed incentivi a coloro che cambiano residenza.


note

Autore immagine: 123rf com.


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