Diritto e Fisco | Editoriale

Roma: referendum per eliminare Equitalia

26 Aprile 2013
Roma: referendum per eliminare Equitalia

“Addio Equitalia a Roma” o solo una manovra promozionale per l’amministrazione?

Un’iniziativa che è più uno spot autoreferenziale. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha proposto ai propri cittadini un singolare referendum, dall’esito peraltro alquanto scontato: la popolazione capitolina è chiamata a votare online e scegliere se, per la riscossione dei tributi locali, preferisce mantenere ancora Equitalia o affidare il servizio allo stesso Comune di Roma.

Il quesito proposto sul sito del Comune di Roma è il seguente

Volete che Roma Capitale gestisca direttamente la riscossione coattiva delle proprie entrate tributarie e patrimoniali?”.

La proposta ha collezionato una valanga di click, per come c’era da attendersi. E l’esito – promette il sindaco – sarà vincolante per la Giunta.

Dimentica però Alemanno di chiarire ai cittadini che, comunque, entro il primo giugno – salvo ulteriori proroghe (e già ce ne sono state) – tutti gli enti locali dovranno disfarsi, già per legge, di Equitalia. Da tale data, infatti, termineranno tutte le concessioni dei Comuni in favore della società privata di riscossione.

La riforma ha infatti previsto che i Comuni debbano provvedere alla riscossione coattiva delle proprie entrate alternativamente in due diversi modi:

direttamente (ossia tramite società in house, appartenenti cioè agli stessi Comuni)

– oppure attraverso soggetti esterni firmatari di un’apposita convenzione con i municipi italiani. Ed Equitalia, almeno al momento, non ha firmato alcuna convenzione.

Sarà allora una coincidenza che Alemanno proponga questo referendum proprio in coincidenza delle elezioni a sindaco, previste per il prossimo 26 e 27 maggio?



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